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27 gennaio 2012
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- Trasportounito annuncia un nuovo fermo dell'autotrasporto già
dal 6 febbraio
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- L'associazione programma un ulteriore sciopero di cinque
giorni a marzo
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Scadono oggi a mezzanotte i cinque giorni di fermo
dell'autotrasporto italiano, ma Trasportounito, l'associazione che
ha promosso lo sciopero, ha precisato che si tratterà solo di
una tregua ed ha confermato che a partire dal prossimo 6 febbraio
verrà attuato il fermo già comunicato alle autorità.
Inoltre Trasportounito ha annunciato che nei prossimi giorni verrà
comunicato un ulteriore fermo nazionale dell'autotrasporto di cinque
giorni nel prossimo mese di marzo.-
- L'associazione ha spiegato che le nuove azioni di protesta sono
la risposta «all'atteggiamento del governo che non ha aperto
alcun dialogo serio con la categoria e che ha spacciato per decisive
misure che non risolvono nessuno dei gravissimi problemi di
sopravvivenza del settore».
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- «Abbiamo fornito a tutti i presidi degli autotrasportatori
- ha detto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
- l'indicazione per una ripresa del lavoro. Ma il totale scollamento
dalla realtà, una volta di più evidenziato dal
comportamento delle istituzioni, ci costringerà nuovamente a
scendere in strada: al fermo non esistono alternative se non quella
di un intervento reale nel comparto che renda efficaci quelle norme
di legge che sono rimaste sino ad ora lettera morta. Siamo anche
disposti a un baratto: lo Stato si tenga le risorse economiche
destinate al settore, ma ci dia le regole con le quali possiamo
lavorare nella più totale sicurezza e non essere strangolati
dalla committenza».
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- Trasportounito ha reso noto che domani pomeriggio l'intero
consiglio nazionale dell'associazione si troverà ad Asti, per
rendere l'ultimo omaggio a Massimo Crepaldi, il camionista morto
martedì scorso durante un blocco stradale, e che nei prossimi
giorni si terrà a Roma l'assemblea generale dell'associazione
anche per valutare ulteriori azioni di lotta.

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