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31 gennaio 2012
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- Al BIG BLU di Roma Assomarinas cerca un nuovo e più
responsabile dialogo con la politica romana
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- ISYBA annuncia una “class action” per tutelare le
imprese nautiche
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Se Assomarinas, l'Associazione Italiana Porti Turistici aderente
a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo, annuncia la propria
partecipazione con una presenza istituzionale alla sesta edizione
del BIG BLU, il salone internazionale della nautica e del mare in
programma dal 18 al 26 febbraio prossimi a Roma, con l'obiettivo di
facilitare e costruire un nuovo e più responsabile dialogo
con la politica romana, da parte sua l'Italian Ship & Yacht
Brokers Association (ISYBA) dà appuntamento a Roma alle ore
10 nel giorno dell'inaugurazione del salone per discutere e per
raccogliere adesioni sulla “class action” promossa
dall'associazione per tutelare le imprese nautiche.-
- All'evento fieristico romano Assomarinas terrà la propria
assemblea generale alla quale ha invitato anche eminenti esponenti
del mondo politico, ministeriale e dell'impresa. «Finalmente,
dopo le pacifiche ma convinte manifestazioni di piazza e gli
incontestabili dati economici sull'erronea impostazione delle “nuove
gabelle” che affondano la nautica italiana - ha anticipato il
presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio - a Roma verificheremo
se davvero la politica avrà compreso l'entità del
danno arrecato al turismo italiano proprio quando lo stesso ministro
del Turismo Gnudi ha dichiarato al recente convegno promosso
dall'Osservatorio Parlamentare del Turismo che “governo e
operatori debbono unire le proprie forze per incrementare
dall'attuale 13 al 18% il contributo al Prodotto Interno Lordo (PIL)
generato dal sistema nazionale dei servizi turistici”».
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- Assomarinas ha annunciato inoltre che parteciperà alla
giornata del “Raduno generale delle organizzazioni nautiche
nazionali” indetto dal mensile “Nautica” per
rivendicare la dignità del comparto e porre nuove basi per la
ripresa e lo sviluppo del settore. «Uniti per la ripresa.
Questo - ha concluso Perocchio - sarà il nostro slogan e la
nostra terapia per ricordare a tutti che i cinque miliardi di euro
di nuovi investimenti previsti per la valorizzazione dei servizi
costieri rappresentano una risorsa ancora attivabile che un Paese
come il nostro, in dichiarata recessione, non può
assolutamente frustrare quando lo stesso Censis ha regolarmente
ricordato che il moltiplicatore economico di questo comparto è
di sei euro di animazione economica indotta per ogni euro
investito».
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- A Roma, invece, ISYBA presenterà una “class action”
«contro chi - ha spiegato l'associazione - in Italia ha
suggerito le modifiche di norme che causeranno alla maggioranza
delle imprese del settore nautico l'impossibilita' di perseguire
l'oggetto sociale». «I risultati legislativi e
regolamentari ottenuti nel biennio 2003-2005, grazie al dialogo tra
le varie associazioni di categoria - ha accusato ISYBA - sono stati
successivamente e sono attualmente oggetto di una incomprensibile
attività “revisionistica” priva di qualsiasi
logica di sviluppo economico svolta da un “gruppo ristretto”
che evidentemente ha operato ed opera per tutelare interessi
differenti da quelli della maggioranza delle imprese nautiche e dei
relativi dipendenti. Modifiche al quadro normativo nazionale,
approvate o in corso di approvazione - ha osservato l'associazione -
che hanno danneggiato e danneggeranno la maggior parte delle imprese
italiane che operano a vario titolo nel settore della nautica da
diporto».

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