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3 febbraio 2012
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- Assoporti chiederà nuovamente al governo interventi
per la ripresa della competitività del sistema portuale
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- Tra le ulteriori proposte, la questione della non
applicabilità dell'ICI in ambito portuale
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Oggi si è riunito il consiglio direttivo
dell'Associazione dei Porti Italiani (Assoporti) che ha preso in
esame le recenti norme varate dal governo, in particolare, il
decreto “Milleproroghe” e il decreto “Liberalizzazioni”,
per tutti quegli articoli che riguardano il settore portuale.-
- L'associazione delle Autorità Portuali italiane ha
comunicato che, dopo un giudizio complessivamente positivo sulle
manovre, si è deciso di chiedere al governo di integrare
quelle misure con altre riguardanti: il riconoscimento
dell'autonomia finanziaria, la semplificazione delle procedure per
il dragaggio nei porti, la rivisitazione della misura relativa
all'extragettito dell'IVA nonché quella sulla misura sulle
tasse portuali per ottenere lo sblocco del loro adeguamento.
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- Nel corso della riunione si è poi discusso di ulteriori
proposte da inviare al governo in vista della prossima approvazione
del cosiddetto decreto “Semplificazioni”. Tra queste,
la questione della non applicabilità dell'ICI in ambito
portuale.
- Assoporti ha sottolineato che gli interventi richiesti al
governo sono sempre più necessari per la ripresa della
competitività del sistema e per la stabilizzazione sociale.
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- Inoltre l'associazione ha reso noto che, in relazione al
dibattito interno posto in essere da alcuni presidenti, è
stato deciso di convocare un nuova riunione il prossimo 21 febbraio
alle ore 15 per aprire una riflessione che coinvolga tutti sul
documento che sarà consegnato in quell'occasione.

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