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23 aprile 2012
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- Soddisfazione della Confitarma per la liberazione della
Enrico Ievoli
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- d'Amico: «una soluzione duratura al problema della
pirateria non potrà che essere politica»
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La Confederazione Italiana Armatori (Confitarma) ha espresso
soddisfazione per la liberazione della nave Enrico Ievoli, di
cui ha dato comunicazione oggi il ministro degli Affari esteri
(
del 23 aprile 2012).
«La notizia della liberazione della motonave Enrico Ievoli
della società Marnavi di Napoli - ha commentato il presidente
dell'associazione armatoriale, Paolo d'Amico - è veramente
una buona notizia che aspettavamo da giorni. Mi unisco alla gioia di
tutte le famiglie dei marittimi che hanno vissuto con ansia questi
mesi e che ora possono finalmente riabbracciare i loro cari».-
- A nome di tutto l'armamento, d'Amico ha rivolto anche un sentito
apprezzamento al governo, all'unità di crisi del ministero
Affari esteri e alla Marina Militare, che con grande impegno e
professionalità hanno ottenuto l'obiettivo di far tornare a
casa incolumi i membri dell'equipaggio della Enrico Ievoli.
Vivo apprezzamento anche alla società armatrice ed al
consigliere di Confitarma Domenico Ievoli, che ha seguito le sorti
della sua unità giorno per giorno in costante e stretto
raccordo con le istituzioni.
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- Confitarma ha sottolineato di aver seguito sin dai primi giorni
la vicenda del sequestro della Enrico Ievoli pur osservando
il silenzio stampa richiesto dalla Farnesina e dalla società
armatrice per non compromettere il buon esito della vicenda. «In
ogni caso, seppure le azioni militari e diplomatiche sono
fondamentali per fronteggiare la pirateria nelle acque della Somalia
- ha rilevato il presidente della Confederazione - ancora una volta
sottolineo che una soluzione duratura al problema della pirateria
non potrà che essere politica, con un'azione che vada a
estirpare a terra le cause del fenomeno. Parimenti sottolineo
l'esigenza di un rapido completamento dell'impianto normativo con il
decreto regolamentare che dovrà consentire l'imbarco anche di
team privati ove non fossero disponibili NMP e colgo l'occasione per
esprimere l'apprezzamento dell'armamento italiano per l'impianto
normativo previsto dalla legge n.130 del 2011 e per la proficua
collaborazione avviata con la Difesa in merito all'imbarco dei
Nuclei Militari di Protezione sulle navi mercantili italiane che
dall'ottobre scorso ha evitato numerosi attacchi alle nostre unità».

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