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30 aprile 2012
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- Il 9 maggio a Roma l'Autorità Portuale di Trieste
presenterà ai players nazionali e internazionali la strategia
di crescita dello scalo giuliano
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- Monassi: con l'ok odierno del CIPE al progetto della
piattaforma logistica «inizia una nuova era di sviluppo per lo
scalo»
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Oggi il Comitato Portuale di Trieste ha approvato il bilancio
consuntivo del 2011 e la relazione sull'attività dell'anno
dell'Autorità Portuale, che è stata realizzata - ha
rilevato il presidente dell'ente, Marina Monassi - rispettando «la
tabella di marcia prefissata nel piano industriale sia sotto
l'aspetto degli interventi diretti di competenza dell'Autorità
Portuale di Trieste, sia sotto quello di affiancamento agli
operatori portuali. I numeri - ha aggiunto - parlano da soli e basta
citare il +50,12% fatto registrare nell'incremento del tonnellaggio
delle merci trasportate in contenitori».-
- Il prossimo 9 maggio a Roma l'Autorità Portuale
presenterà ai players nazionali e internazionali della
logistica e della finanza una strategia di crescita dello scalo
portuale giuliano che è stata esaminata oggi dal Comitato
Portuale e condivisa dall'unanimità. «Siamo un porto -
ha sottolineato Marina Monassi - che punta in alto, che sta
recuperando quanto è stato perso o trascurato, per portare il
traffico sullo scalo giuliano a livelli crescenti di sviluppo su
tutti i fronti della portualità. A Roma il 9 maggio - ha
anticipato - l'Autorità Portuale di Trieste parlerà
di: rilancio dei traffici fra il Mediterraneo e il Centro Europa
valorizzando Trieste, nel suo naturale ruolo di cerniera tra
l'Occidente, l'Europa dell'Est e il bacino del Mediterraneo, a
sostegno del Corridoio Adriatico Baltico (Trieste-Vienna-Monaco) e
del Corridoio VI (Trieste- Lubiana- Budapest); rilancio del progetto
Porto Vecchio di Trieste in chiave portuale diportistica, turistica
e direzionale; attuazione del regime di Porto Franco».
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- Intanto il presidente dell'Autorità Portuale giuliana ha
espresso grande soddisfazione per l'approvazione odierna da parte
del CIPE del progetto definitivo della piattaforma logistica del
porto di Trieste
(
del 30 aprile
2012). «È - ha evidenziato Marina Monassi -
un risultato importante e un'attenzione fondamentale da parte del
governo italiano che con questo atto considera il porto di Trieste
strategico per lo sviluppo economico del territorio». «Si
può dire - ha proseguito - che inizia una nuova era di
sviluppo per lo scalo giuliano, a ridosso dell'anno in cui il
terminal contenitori ha fatto registrare un record storico (+50,12%
le tonnellate trasportate nel settore contenitori), nell'anno in cui
abbiamo avviato importanti azioni di rinnovamento infrastrutturale
richieste dagli operatori portuali e iniziato un'azione di
promozione dello scalo a livello mondiale: i tasselli di una
strategia operativa tratteggiata nel piano industriale condiviso con
gli attori portuali stanno portando i loro frutti anche in questa
difficilissima fase economica internazionale».-
- Precisando di aver già dato avvio alla procedura di gara
per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte degli
operatori economici interessati alla realizzazione dell'opera,
l'Autorità Portuale ha ricordato che il progetto prevede che
- attraverso la fase di progettazione esecutiva, le procedure di
gara e due anni di cantiere - si costruisca una banchina di circa
380 metri e un'area utile di piazzale portuale di quasi 12 ettari,
per complessivi 132 milioni di euro di investimento. Tale procedura
di gara - ha sottolineato l'ente - avrebbe potuto essere a rischio
per la revoca dello stanziamento di 32 milioni di euro, già
deliberati dal CIPE nell'anno 2006, che è stato invece
confermato oggi con la nuova approvazione del CIPE che dà
corso al decreto dello scorso 24 febbraio del ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, che destina tale
importo alla piattaforma logistica di Trieste. Con la rinnovata
conferma da parte del CIPE dell'interesse strategico dell'intervento
- ha concluso l'ente - l'Autorità Portuale può
proseguire senza incertezze l'iter di gara per l'individuazione del
soggetto cui affidare la costruzione e gestione del nuovo terminal
portuale.

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