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15 maggio 2012
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- Fuochi (Confapi Trasporti): le misure per la lotta alla
contraffazione devono essere coordinate con le Dogane degli altri
Stati UE
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- Controlli rigidi ed efficaci solo in Italia sono una delle
concause delle deviazioni dei traffici verso porti ed aeroporti
esteri
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Sì ad una più serrata lotta alla contraffazione,
ma è necessario un intervento tempestivo ed efficace per
evitare che le iniziative con tale obiettivo creino un danno anziché
un vantaggio all'economia italiana. Lo ha rilevato il presidente di
Confapi Trasporti, Riccardo Fuochi, partecipando a Roma alla
presentazione del “Piano strategico per la lotta alla
contraffazione” definito con lo scopo di rafforzare
ulteriormente la tutela del Made in Italy dal Consiglio Nazionale
Anticontraffazione (CNAC), organismo attivo dalla fine del 2010
presso il ministero dello Sviluppo economico.-
- Il documento, che è stato presentato dal presidente del
CNAC, Daniela Mainini, e dal ministro dello Sviluppo Economico,
Corrado Passera, raccoglie le priorità individuate in materia
di lotta alla contraffazione dalle 13 commissioni tematiche operanti
nell'ambito del CNAC, da 150 esperti e da oltre 70 organismi
provenienti dal mondo associativo imprenditoriale, dei consumatori,
della pubblica amministrazione e delle forze dell'ordine.
L'approccio è per settori e temi e l'obiettivo è
compiere un primo passo verso l'identificazione di un percorso
articolato e organico sulle azioni da intraprendere per contrastare
il fenomeno. Più in particolare, le macro-priorità si
riferiscono a sei ambiti di intervento: comunicazione e
informazione; enforcement; rafforzamento del presidio territoriale;
formazione alle imprese; lotta alla contraffazione via internet;
tutela del Made in Italy da fenomeni di usurpazione all'estero. Le
rispettive proposte di azione sono riconducibili ad interventi di
tipo legislativo, organizzativo e istituzionale.
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- Ringraziando la direzione delle Dogane per l'ottimo lavoro
svolto, Fuochi ha tuttavia rilevato come tale attività venga
vanificata dal mancato coordinamento con le Dogane degli altri Stati
membri della Comunità Europea. Il presidente di Confapi
Trasporti ha quindi sollecitato iniziative per risolvere il
problema: è facile capire - ha osservato Fuochi - come la
differenza dei controlli messi in atto - rigidi ed efficaci, ma solo
in Italia - siano una delle concause delle deviazioni dei traffici
in entrata verso altri porti ed aeroporti non nazionali. Bisogna
quindi - ha concluso - trovare soluzioni concrete ed immediate per
organizzare con gli altri Stati membri un vero lavoro di squadra,
unica strategia vincente per il raggiungimento di risultati nella
lotta alla contraffazione, che è un fenomeno sempre più
preoccupante.

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