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25 aprile 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 02.03 GMT+2



28 maggio 2012

International Chamber of Shipping chiede il ritiro del piano di aumenti delle tariffe del canale di Panama

Hinchliffe: non ce n'è «alcun urgente bisogno» dato che «gli introiti generati dal canale sono attualmente molto consistenti»

L'International Chamber of Shipping (ICS) ha risposto all'invito a commentare la proposta di incrementi delle tariffe per il transito delle navi nel canale di Panama, che è stato rivolto agli stakeholders dall'Autorità che gestisce il canale centroamericano, con una dura lettera che definisce il piano per aumentare le tariffe fino al 15% come «semplicemente inaccettabile».

Secondo l'associazione armatoriale internazionale, tale piano è «frettoloso, eccessivo e può causare ulteriori problemi alle compagnie di navigazione» in considerazione della fragilità della ripresa economica. Pertanto l'ICS ha chiesto all'Autoridad del Canal de Panamá (ACP) di ritirare il piano e ha sollecitato l'Autorità panamense a dare notizia di futuri aumenti tariffari con almeno sei mesi di anticipo per consentire alle società armatoriali di valutare pienamente e correttamente l'impatto degli aumenti proposti.

L'ICS ha sottolineato che l'Autoridad del Canal de Panamá ha reso noto il piano di aumenti delle tariffe lo scorso mese nonostante a gennaio avesse assicurato alla clientela del settore che si sarebbe trattato solo di un piccolo adeguamento alle tariffe in attesa di completare nel 2014 il progetto di ampliamento del canale. Inoltre l'associazione armatoriale ha ricordato che, se approvati nel corso di un'audizione pubblica che si terrà alla fine di questo mese, gli incrementi tariffari potrebbero entrare in vigore già dal prossimo 1° luglio.

Non c'è - ha dichiarato il segretario generale dell'ICS, Peter Hinchliffe, «alcun urgente bisogno» degli aumenti dato che - ha spiegato - «gli introiti generati dal canale sono attualmente molto consistenti». Hinchliffe ha evidenziato che, se da un lato il canale di Panama è una risorsa nazionale importante di Panama, dall'altro rimane anche una parte essenziale delle infrastrutture pubbliche internazionali per il buon funzionamento della supply chain globale ed ha ribadito che si dovrebbe «tenere conto di questo importante ruolo pubblico nel momento di stabilire le tariffe». «Se la proposta di ACP analizza l'impatto delle tariffe sulla competitività degli scambi commerciali - ha proseguito - non tiene conto dell'impatto sulle stesse compagnie di navigazione, molte delle quali sono ancora costrette a far navigare le navi in perdita per rimanere nel mercato». «Chiediamo pertanto - ha concluso il segretario generale dell'ICS - che l'ACP revochi gli attuali piani di aumenti per i prossimi due anni e concentri l'attenzione sulla formulazione di una struttura tariffaria da introdurre alla fine del 2014 che possa andare a beneficio di tutte le parti».

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