- I 30 cassoni per rimettere in galleggiamento Costa
Concordia saranno realizzati da Fincantieri
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- Sfuma l'assegnazione della commessa a Nuovi Cantieri Apuania
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I 30 cassoni di acciaio del peso complessivo di circa 11.500
tonnellate che serviranno a raddrizzare e a portare in
galleggiamento il relitto della nave da crociera Costa Concordia,
naufragata all'inizio di quest'anno all'Isola del Giglio, saranno
realizzati dalla Fincantieri, che li costruirà in diversi
cantieri navali del gruppo navalmeccanico.-
- Lo hanno annunciato oggi la compagnia Costa Crociere e la stessa
Fincantieri precisando che la commessa assegnata all'azienda
cantieristica ha un valore di alcune decine di milioni di euro.
Sfumano così le speranze dell'amministrazione regionale
toscana di un'assegnazione della commessa alla Nuovi Cantieri
Apuania (NCA) di Marina di Carrara, stabilimento in grave difficoltà
economica e a rischio liquidazione.
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- Ricordiamo che l'intervento di rimozione del relitto della nave
è stato affidato al consorzio italo americano Titan-Micoperi
(
del 23 aprile
e 18 maggio
2012) e prevede che, una volta messa in sicurezza la
nave, i cassoni vengano installati sul lato emerso della nave e
riempiti d'acqua gradualmente per agevolare il raddrizzamento di
Costa Concordia, che sarà effettuato tramite un
insieme di martinetti chiamati “strand jack” fissati ad
una piattaforma subacquea di appoggio. Una volta raddrizzata la
nave, saranno installati cassoni pieni d'acqua anche sull'altro
lato. I cassoni di entrambi i lati saranno quindi svuotati
dall'acqua, in modo tale da riportare la nave i galleggiamento e
consentirne il traino in un porto italiano.-
- Costa Crociere ha precisato che all'Isola del Giglio prosegue
intanto, secondo i tempi previsti, la fase preliminare di
preparazione del relitto, che comprende anche semplici lavori di
carpenteria e taglio per rimuovere alcuni elementi esterni della
nave (antenna OVI SAT, albero fanali di prua, scivolo) per
facilitare le successive operazioni, e che proseguono anche le
ispezioni del fondale marino per verificarne le condizioni attuali
in vista del ripristino del sito, che verrà effettuato una
volta portata via la nave. Queste attività dovrebbero
terminare a fine luglio, per poi procedere con la fase successiva di
messa in sicurezza del relitto.

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