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31 ottobre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 16.03 GMT+1



3 luglio 2012

I 30 cassoni per rimettere in galleggiamento Costa Concordia saranno realizzati da Fincantieri

Sfuma l'assegnazione della commessa a Nuovi Cantieri Apuania

I 30 cassoni di acciaio del peso complessivo di circa 11.500 tonnellate che serviranno a raddrizzare e a portare in galleggiamento il relitto della nave da crociera Costa Concordia, naufragata all'inizio di quest'anno all'Isola del Giglio, saranno realizzati dalla Fincantieri, che li costruirà in diversi cantieri navali del gruppo navalmeccanico.

Lo hanno annunciato oggi la compagnia Costa Crociere e la stessa Fincantieri precisando che la commessa assegnata all'azienda cantieristica ha un valore di alcune decine di milioni di euro. Sfumano così le speranze dell'amministrazione regionale toscana di un'assegnazione della commessa alla Nuovi Cantieri Apuania (NCA) di Marina di Carrara, stabilimento in grave difficoltà economica e a rischio liquidazione.

Ricordiamo che l'intervento di rimozione del relitto della nave è stato affidato al consorzio italo americano Titan-Micoperi ( del 23 aprile e 18 maggio 2012) e prevede che, una volta messa in sicurezza la nave, i cassoni vengano installati sul lato emerso della nave e riempiti d'acqua gradualmente per agevolare il raddrizzamento di Costa Concordia, che sarà effettuato tramite un insieme di martinetti chiamati “strand jack” fissati ad una piattaforma subacquea di appoggio. Una volta raddrizzata la nave, saranno installati cassoni pieni d'acqua anche sull'altro lato. I cassoni di entrambi i lati saranno quindi svuotati dall'acqua, in modo tale da riportare la nave i galleggiamento e consentirne il traino in un porto italiano.

Costa Crociere ha precisato che all'Isola del Giglio prosegue intanto, secondo i tempi previsti, la fase preliminare di preparazione del relitto, che comprende anche semplici lavori di carpenteria e taglio per rimuovere alcuni elementi esterni della nave (antenna OVI SAT, albero fanali di prua, scivolo) per facilitare le successive operazioni, e che proseguono anche le ispezioni del fondale marino per verificarne le condizioni attuali in vista del ripristino del sito, che verrà effettuato una volta portata via la nave. Queste attività dovrebbero terminare a fine luglio, per poi procedere con la fase successiva di messa in sicurezza del relitto.




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