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17 febbraio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:29 GMT+1



6 febbraio 2020

In calo i nuovi ordini ai produttori di mezzi di movimentazione Cargotec e Konecranes nell'ultimo trimestre del 2019

Alla fine dell'anno l'orderbook delle due aziende ha registrato una crescita complessiva

Le performance del proprio marchio MacGregor, che commercializza i mezzi di movimentazione e sistemi per navi e impianti offshore prodotti dal gruppo, continuano a pesare sui risultati della finlandese Cargotec ed hanno portato l'azienda a registrare nel quarto trimestre del 2019 una perdita netta di lieve entità che rappresenta il primo risultato economico netto di segno negativo dopo 21 trimestri consecutivi conclusisi con un utile. Nel periodo ottobre-dicembre dello scorso anno il fatturato del gruppo è ammontato a 1,01 miliardi di euro, in crescita del +12% sul corrispondente periodo del 2018. L'utile operativo ha segnato un calo del -70% scendendo a 18,0 milioni di euro e la perdita netta è stata pari a circa -300mila euro rispetto ad un utile netto di 34,1 milioni di euro nell'ultimo trimestre del 2018.

Nel quarto trimestre del 2019 il fatturato prodotto dalla sola MacGregor è stato di 176 milioni di euro (+18%) e il risultato operativo della divisione è stato di segno negativo e pari a -59,9 milioni di euro rispetto ad un risultato negativo per -7,3 milioni di euro nell'ultimo trimestre dell'anno precedente. Anche il fatturato generato dalla divisione Hiab, attiva nel segmento delle gru per i settori delle costruzioni, dei trasporti e di altre attività industriali, ha mostrato un deciso incremento del +16% attestandosi a 368 milioni di euro e in forte crescita è risultato anche l'utile operativo che ha totalizzato 48,3 milioni di euro (+40%). Il terzo principale comparto d'attività del gruppo, quello delle gru per i settori portuale, intermodale, logistico e industriale che è coperto dalla divisione Kalmar, ha registrato un fatturato di 417 milioni di euro (+6%) ed un utile operativo di 41,2 milioni di euro (-13%).

Nel quarto trimestre dello scorso anno il gruppo ha ottenuto nuovi ordini per complessivi 962 milioni di euro (-3%), di cui 192 milioni di euro di ordini acquisiti da MacGregor (+5%), 322 milioni da Hiab (-10%) e 446 milioni da Kalmar (-1%). Il valore dell'orderbook del gruppo al 31 dicembre scorso era pari a 2,09 miliardi di euro (+5%), di cui 633 milioni per MacGregor (+20%), 406 milioni per Hiab (-10%) e 1,05 miliardi per Kalmar (+4%).

Nell'intero esercizio annuale 2019 il fatturato del gruppo è ammontato a 3,68 miliardi di euro, con un aumento del +11% sull'esercizio precedente, di cui 611 milioni generati da MacGregor (+14%), 1,35 miliardi da Hiab (+18%) e 1,72 miliardi da Kalmar (+6%). L'utile operativo di gruppo è stato di 180,0 milioni di euro (-5%), con un contributo di segno negativo per -83,3 milioni da parte di MacGregor (-4,2 milioni nel 2018) e contributi di segno positivo per 159,3 milioni da Hiab (+19%) e di 154,4 milioni da Kalmar (+12%). Il gruppo finlandese ha chiuso il 2019 con un utile netto di 89,4 milioni di euro (-17%).

Lo scorso anno i nuovi ordini acquisiti dal gruppo sono stati pari a 3,71 miliardi di euro (-1%), di cui 630 milioni apportati da MacGregor (+9%), 1,31 miliardi da Hiab (+4%) e 1,78 miliardi da Kalmar (-7%).

Relativamente all'orderbook di Kalmar, l'amministratore delegato della Cargotec, Mika Vehviläinen, ha evidenziato che è stato positivamente influenzato dalla crescita della domanda di soluzioni di automazione dei mezzi di movimentazione portuali, in quanto i clienti di questo settore stanno attuando investimenti in questo campo per automatizzare i loro terminal portuali. Vehviläinen ha specificato che, invece, nell'ultima parte del 2019 la tendenza della domanda di attrezzature portuali mobili ha mostrato una flessione.

Konecranes, l'altro primario produttore finlandese di mezzi di movimentazione, ha archiviato il quarto trimestre del 2019 con un accentuato aumento delle performance finanziarie: il fatturato netto ha segnato un incremento del +2,5% a 933,3 milioni di euro, l'utile operativo è stato pari a 65,5 milioni di euro (+26,3%) e l'utile netto a 45,8 milioni di euro (+28,0%). La sola divisione Port Solutions, che commercializza principalmente mezzi per il settore portuale, sistemi per la movimentazione di rinfuse e merci varie e attrezzature per i cantieri navali, ha chiuso il periodo con un fatturato netto di 320,3 milioni di euro (+4,6%) ed un utile operativo di 24,2 milioni di euro (+706,7%). Nel periodo ottobre-dicembre del 2019 il gruppo ha acquisito nuovi ordini per 781,3 milioni di euro (-16,0%) a cui Port Solutions ha contribuito con 264,4 milioni di euro (-33,8%). Il valore del portafoglio ordini del gruppo al 31 dicembre 2019 era pari a 1,82 miliardi di euro (+6,3%), di cui 959,7 milioni per Port Solutions (+5,4%).

Nell'intero anno 2019 il fatturato netto del gruppo è stato di 3,33 miliardi di euro (+5,4% sul 2018), di cui 1,12 miliardi da Port Solutions (+10,2%). L'utile operativo è stato di 148,7 milioni di euro (-10,5%), con contributo di 71,3 milioni di euro da Port Solutions (+78,1%). L'utile netto di gruppo è stato di 82,8 milioni di euro (-15,8%). Lo scorso anno gli ordini ottenuti dal gruppo hanno totalizzato 3,17 miliardi di euro (+2,5%), di cui 1,15 miliardi generati da Port Solutions (+4,7%).




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