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26 settembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:55 GMT+2



24 febbraio 2020

Trasportounito denuncia una stangata del governo sui distributori interni di carburante

Stimati costi aggiuntivi per 30 milioni di euro

Trasportounito ha denunciato che a partire dal prossimo mese di aprile le imprese di autotrasporto che utilizzano distributori di carburante posizionati nei loro piazzali saranno obbligate a osservare i nuovi adempimenti che il governo ha imposto unilateralmente in materia di accise, senza consultare le organizzazioni di rappresentanza, e ciò - secondo l'associazione sindacale - comporterà un costo aggiuntivo di 30 milioni di euro.

«Ciò significa - ha spiegato Trasportounito - che, per i distributori superiori a cinque metri cubi, è prevista, sulla base dei nuovi adempimenti, la presentazione di una istanza/denuncia dell'attività di erogazione agli uffici delle Agenzie delle Dogane competenti per territorio nonché la tenuta del registro di carico e scarico e la conseguente dichiarazione di fine anno. Tutto questo solo per le imprese di autotrasporto, escludendo le attività agricole e industriali che pure sono coinvolte. Si tratterà di far fronte a un costo amministrativo che, fra istanze, regolamentazioni comunali, vigili del fuoco, verifiche, controlli e comunicazioni, è stimato in 30 milioni di euro annui. Le imprese che non si metteranno in regola, a partire dai consumi di carburante effettuati dal prossimo mese di aprile, non potranno beneficiare del recupero trimestrale delle accise».

«Pur condividendo l'esigenza di regolamentare al meglio l'uso dei carburanti - ha evidenziato il segretario nazionale di Trasportounito, Maurizio Longo - ancora una volta è stata scelta la strada peggiore: quella che transita attraverso un metodo repressivo, nonché l'imposizione di obblighi, adempimenti e sanzioni. Muovendo da un'analisi più approfondita - ha osservato Longo - si sarebbero raggiunti i medesimi risultati garantendo però all'autotrasporto contropartite in materia di acquisti collettivi di carburante, procedure semplificate e contenimento dei costi. Ma come sempre accade, è più facile imporre nuova burocrazia, controlli e sanzioni che guardare in faccia la realtà e condividere soluzioni di prospettiva».

PSA Genova Pra'
Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Orientale

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