ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

27 gennaio 2022 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 04:14 GMT+1



29 novembre 2021

ESPO chiede disposizioni che rendano efficaci i sistemi di fornitura di energia elettrica di terra alle navi all'ormeggio

L'associazione sollecita la definizione di priorità per evitare sprechi di risorse

L'associazione dei porti europei ha espresso apprezzamento per il fatto che la revisione dell'attuale proposta di Regolamento europeo sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (AFIR) dello scorso 14 luglio sia accompagnata da disposizioni contenute nell'iniziativa FuelEU Maritime che richiede alle navi l'utilizzo dell'energia elettrica della rete di terra quando sono all'ormeggio nei porti, allineamento tra le norme che l'European Sea Ports Organisation (ESPO) aveva sollecitato lo scorso mese ( del 25 ottobre 2021). «L'allineamento dei requisiti tra ciò che i porti devono fare e gli obblighi per le compagnie di navigazione di utilizzare l'infrastruttura - ha ricordato oggi l'associazione - costituisce uno dei punti principali della posizione comune di ESPO sul pilastro marittimo della proposta di regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR) e sulla proposta per il regolamento FuelEu Maritime».

In particolare, ESPO chiede un pieno allineamento dell'articolo 9 della proposta AFIR, che stabilisce gli obiettivi per la fornitura di elettricità da terra nei porti marittimi, con gli articoli 4 e 5 dell'iniziativa FuelEU, relativi all'energia usata a bordo delle navi, nonché con l'allegato III di questa proposta di regolamento che elenca le tecnologie a zero emissioni che possono essere utilizzate in alternativa alla connessione all'alimentazione elettrica da terra durante l'ormeggio.

«Per anni - ha sottolineato Isabelle Ryckbost, segretario generale di ESPO - abbiamo discusso del problema dell'uovo e della gallina come un ostacolo per compiere reali progressi nel rendere “verde” il trasporto marittimo. Ora lavoriamo assieme a tutti i decisori politici e alle parti interessate per andare verso gli investimenti in tecnologie che vengano effettivamente utilizzate e che portino a ridurre efficacemente le emissioni dello shipping, sia all'ormeggio che durante la navigazione. Anche se differenti gruppi di lavoro in seno al Consiglio e protagonisti del Parlamento europeo stanno lavorando su ciascun fascicolo - ha osservato Ryckbost - è essenziale che queste due fondamentali proposte di “Fit for 55” siano discusse assieme durante tutto il processo legislativo».

Rilevando che i sistemi per fornire elettricità da terra alle navi all'ormeggio nei porti sono strumenti importanti per ridurre le emissioni dello shipping, l'associazione dei porti europei ha evidenziato che questi sistemi dovrebbero essere utilizzati dove è possibile la maggiore riduzione di gas ad effetto serra prodotti dalle navi all'ormeggio. Secondo ESPO, è quindi essenziale stabilire delle priorità e, per l'associazione, sarebbe necessario e più efficace stabilirne l'installazione sulla base di un livello minimo di volume di traffico per terminal portuale, anziché per porto, al fine di dare priorità ai terminal portuali trafficati ed evitare così l'installazione di sistemi che verrebbero sottoutilizzati.

Inoltre l'associazione ha criticato il fatto che la proposta AFIR affronti solo la questione dell'installazione dei sistemi di fornitura di energia elettrica da terra nei porti e trascuri invece i problemi della connettività alla rete, della capacità e della conversione della rete, problemi che - secondo ESPO - dovrebbero essere affrontati nelle proposte in quanto essenziali per rendere operativi i sistemi di fornitura di energia elettrica da terra alle navi che vengono installati.

L'associazione ha chiesto anche di includere l'istituzione di un meccanismo di consultazione al fine di facilitare l'applicazione dei requisiti dell'AFIR e della FuelEu Maritime dato che, per consentire ai porti di ottimizzare il più possibile i propri investimenti e garantirne l'efficacia, i porti devono sapere se una compagnia di navigazione intende utilizzare per le proprie navi l'alimentazione della rete elettrica di terra o piuttosto una delle altre tecnologie alternative previste nell'allegato III della proposta. Inoltre i porti dovrebbero conoscere il fabbisogno energetico di cui avranno bisogno le navi all'ormeggio.

LineaMessina

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail