Simposio del RINA sull'International Safety Management Code
Il convegno si è svolto a poco più di due anni
dall'entrata in vigore della normativa ed in vista dell'introduzione
della sua seconda fase di implementazione
Si è tenuto lunedì scorso a Roma l'annuale simposio
del RINA, dedicato quest'anno all'International Safety Management
Code, a poco più di due anni dalla sua entrata in vigore
ed in vista dell'introduzione della sua seconda fase di implementazione.
Nel suo discorso di benvenuto, Gaspare Ciliberti, presidente della
fondazione Registro Italiano Navale, ha sottolineato come l'organizzazione
di questo simposio, che rispetta la sua tradizionale scadenza
annuale, sia un indice della continuità con cui il Registro
Italiano Navale rappresenta un punto di riferimento importante
per il mondo marittimo internazionale, e per quello italiano in
particolare, nello sviluppo di un trasporto marittimo sempre più
sicuro e rispettoso dell'ambiente.
Nicola Squassafichi, amministratore delegato di RINA Spa, ha a
sua volta colto l'occasione per ribadire l'importante ruolo delle
società di classificazione nel processo di miglioramento
degli standard di sicurezza e di qualità dello shipping.
Squassafichi ha affermato come il trasporto marittimo sia sempre
più sicuro grazie all'impegno di tutte le parti responsabili,
pur prendendo atto delle conseguenze sul piano economico, ambientale
ed emotivo che i sinistri marittimi recenti hanno provocato. Ha
concluso sottolineando i risultati positivi che il RINA ha conseguito
nel corso dei primi sei mesi del corrente anno (inforMARE
del 10 ottobre),
seppure in un contesto generale che per
la società ha presentato diversi momenti critici. A seguito
dell'affondamento della petroliera Erika, avvenuto lo scorso
dicembre,
il RINA è stato infatti oggetto di duri
attacchi prima che - ha replicato la società - siano state accertate
le cause dell'incidente (inforMARE
del 17
e 20 gennaio,
14
febbraio e 10
aprile).
Nel corso del convegno sono intervenuti rappresentanti
di organismi internazionali, società armatrici, assicurazioni,
P&I, comandanti, per scambiare le esperienze e le indicazioni
emerse da questi primi due anni di implementazione dell'ISM Code
e per valutare le condizioni migliori perché la seconda
fase, che sta entrando in forza, dia risultati confacenti alle
attese.
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