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30 giugno 2008
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- L'Autorità Portuale di Genova chiederà aiuto al
governo per dipanare l'ingarbugliata matassa giudiziaria
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- In maggio forte crescita del traffico dei container e degli
oli minerali. Flessione negli altri comparti
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L'Autorità Portuale di Genova si sente «stretta in
una morsa». Questa sensazione, ha spiegato il presidente
dell'ente, Luigi Merlo, scaturisce «dall'essere visti dagli
operatori, in questa fase, come “castigatori”, mentre
dalla parte pubblica c'è il continuo richiamo
all'applicazione delle norme». L'Autorità Portuale - ha
ammesso Merlo - «sta lavorando in situazione emergenziale»,
tanto difficile da indurla a chiedere il sostegno del governo,
perché - ha sottolineato - «occorre una struttura
straordinaria per affrontare la situazione».
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- La Port Authority è piena di acciacchi. Il logorio è
determinato dalle vicende giudiziarie che hanno caratterizzato la
recente vita portuale e che hanno addirittura prevalso sulla grave
crisi operativa del Voltri Terminal Europa (VTE) che ha rallentato
notevolmente i traffici nel corso del primo quadrimestre di
quest'anno.
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- Quest'ultimo aspetto sembra superato. Lo scorso mese - ha
annunciato oggi Merlo alla stampa - è stato registrato un
record assoluto di traffico container e «a giugno il dato
potrà essere ancora più confortante. C'è,
insomma, un forte recupero rispetto ai primi quattro mesi».
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- Sul fronte giudiziario, invece, la vicenda è ancora tutta
da districare ed è ingarbugliatissima.
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- Innanzitutto - ha detto Merlo - «il lavoro sta aumentando
a causa dell'onda lunga determinata dai controlli sui terminalisti»,
che erano stati avviati su iniziativa dell'ex presidente dell'ente
Giovanni Novi. Un'attività - ha precisato - che «riguarda
le grandi concessioni, ma - a ricaduta - sono centinaia le aziende
coinvolte» e «decine, centinaia sono i ricorsi
presentati». Una situazione - ha osservato - frutto di «una
carenza normativa che a Genova si è evidenziata in modo molto
più dirompente».
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- A tale ridda di azioni legali si affianca il caso giudiziario
del terminal Multipurpose, assai più dirompente per
l'operatività del porto di Genova. La procura, dopo aver
posto sotto sequestro nei giorni scorsi la sola area in cui operava
la Tirrenia, ha chiesto che siano messi i sigilli all'intero
terminal nell'ambito dell'indagine sull'assegnazione delle varie
parti del Multipurpose avvenuta nel corso della presidenza di
Giovanni Novi, che - per questa vicenda - fu posto agli arresti
domiciliari. «Se abbiamo interpretato bene il pensiero della
procura - ha sintetizzato Merlo - la magistratura ritiene che gli
attuali occupanti del Multipurpose siano occupanti abusivi».
Anziché essere assegnato al gruppo armatoriale ginevrino
Mediterranean Shipping Company (MSC), il terminal Multipurpose - con
il beneplacito del Comitato Portuale - fu suddiviso tra varie
società facenti capo ad operatori genovesi (inforMARE
del 15 aprile
2004). Come nel caso dell'area Tirrenia, di cui
l'Autorità Portuale ha ottenuto il dissequestro e la
gestione, l'ente - ha precisato Merlo - è pronto a chiedere
il dissequestro e la disponibilità dell'intero Multipurpose.
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- Intanto Merlo ha annunciato che Tirrenia ha deciso il ricorso in
Cassazione e potrebbe tornare ad operare a Genova già nei
prossimi giorni. È stato risolto anche, in via transitoria,
il problema della presenza della Grendi Trasporti Marittimi
nell'area di Calata Ignazio Inglese del terminal Multipurpose, che è
gestita in subconcessione rispetto al titolare del terminal, la
Industrie Rebora del gruppo Spinelli: oggi pomeriggio, infatti, il
Comitato Portuale ha approvato la richiesta di concessione
provvisoria avanzata dalla Grendi fissandone la scadenza al 15
settembre prossimo. Dopo - ha precisato Merlo - si andrà ad
una gara.
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- Secondo Merlo e secondo il segretario generale dell'Autorità
Portuale, l'avvocato Giambattista D'Aste - questa intricata matassa
da dipanare sui moli genovesi dovrebbe sollecitare il parlamento ad
accelerare la riforma della legge 84/94 sui porti. «È
stata la stagnazione - secondo il presidente dell'ente - a
determinare quello che è successo. Il quadro è
asfittico. Bisogna aprire le porte per creare crescita». Le
opportunità ci sono: «ogni giorno - ha confermato -
riceviamo segnali da operatori internazionali che vogliono investire
su Genova».
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- Intanto, però, «non è possibile che
l'Autorità Portuale possa affrontare la mole di lavoro dei
prossimi mesi. Per questo, nell'incontro in programma nei prossimi
giorni con il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, il presidente
dell'ente «chiederà un supporto da parte del governo».
- Nel corso dell'incontro odierno con la stampa l'Autorità
Portuale ha reso noti anche i dati del traffico totalizzato lo
scorso mese dallo scalo. Il porto ha movimentato complessivamente
5.104.764 tonnellate di merci, con una crescita del 5,9% rispetto a
maggio 2007.
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- Le merci varie sono state 2,7 milioni di tonnellate (+4,2%), di
cui 1,7 milioni di tonnellate di merci in container (+9,2%) e
950mila tonnellate di merci convenzionali (-3,7%). Nel settore dei
container lo scalo ligure ha fissato il proprio nuovo record di
movimentazione mensile a 169.221 teu, con un incremento del 9,2% sul
maggio 2007. I dati parziali del corrente mese di giugno - ha
precisato la Port Authority - consolidano ulteriormente la ripresa
del traffico contenitori: indicativa la previsione per giugno del
terminal VTE, che preannuncia un sensibile incremento del traffico
portando i teu del mese a quota 97.000 (+12,2% rispetto al giugno
2007), recuperando sul dato dei primi cinque mesi ben cinque punti
percentuali, mentre il traffico complessivo dello scalo si dovrebbe
attestare nel mese a quota 164.400 (+3,5%), toccando nel semestre
circa 868.000 teu con un recupero di 1,7 punti percentuali sul dato
dei primi cinque mesi del 2008.
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- Il traffico di oli minerali è stato di oltre 1,8 milioni
di tonnellate (+25,9%), quello delle altre rinfuse liquide di 50mila
tonnellate (-56,4%). Il traffico di rinfuse secche al terminal di
ponte S. Giorgio è ammontato a 127mila tonnellate (-14,9%),
quello alle acciaierie di Cornigliano a 305mila tonnellate (-25,6%).
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- B.B.
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