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3 febbraio 2010
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- Via libera all'ingresso parziale di Multi Service nell'area
di Terminal Intermodale Venezia
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- Il Comitato Portuale di Venezia ha approvato la costituzione
di una società di scopo per l'acquisizione delle aree
Montefibre e Syndial
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- Il Comitato Portuale di Venezia, accogliendo il parere
favorevole della Commissione consultiva, ha approvato l'istanza di
sub ingresso parziale della società terminalista Multi
Service Srl negli spazi concessi attualmente a Terminal Intermodale
Venezia (TIV) per le merci varie.
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- L'Autorità Portuale ha sottolineato che, grazie a questa
operazione, «il porto di Venezia aumenterà il traffico
contenitori (progressivamente fino al 270% nel 2017) consolidando la
presenza di MSC player mondiale a Venezia e aumenterà la
competitività nel comparto delle merci varie (general
cargo/project cargo) con terminal di dimensioni più adeguate
a competere sullo scenario dei traffici globalizzati».
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- «L'operazione, frutto di un accordo fra privati - ha
spiegato l'ente portuale - è stata sottoposta ad accurato
esame tecnico, vagliata attentamente sotto il profilo giuridico e
valutata positivamente alla luce dell'interesse pubblico che
riveste. Interesse pubblico che, oltre ad essere in linea con il
Piano Operativo Triennale 2008/2011 che prevede la specializzazione
dei terminal consentendo maggior traffico e maggiori entrate per il
porto, garantisce anche la salvaguarda i livelli occupazionali con
il trasferimento alle pregresse condizioni contrattuali in Multi
Service dei 25 lavoratori TIV, come concordato fra i due terminal».
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- La Port Authority ha precisato che tale autorizzazione è
legata ad alcune prescrizioni che rispondono alla richiesta
dell'Autorità Portuale alle società terminaliste di
fornire garanzie di traffico e di investimenti nonché di
operatività e di sicurezza.
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- Il Comitato Portuale ha approvato anche la costituzione di una
società di scopo al fine di acquistare le aree Montefibre e
Syndial per una superficie complessiva di 90 ettari (inforMARE
del 18 dicembre
2009). La società, denominata “Venice
Newport container & logistics Spa”, ha come obiettivo la
realizzazione di uno o più terminal portuali per lo sbarco e
l'imbarco di merci anche in container e la creazione di un'area
logistica connessa al sistema portuale. La società si
occuperà della valorizzazione, della ristrutturazione,
dell'infrastrutturazione dell'area e, in generale, di ogni dotazione
necessaria per lo svolgimento delle attività
logistico-portuali (sotto il controllo dell'Autorità
Portuale).
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- L'Autorità Portuale ha spiegato che la nuova società,
con capitale sociale di 50 milioni di euro, «detiene il 51%
delle quote del capitale; Apv Investimenti (società
controllata dell'Autorità Portuale di Venezia) ha diritto a
sottoscrivere quote fino a un massimo del 20% del capitale stesso.
La restante parte resta aperta ad altri investitori esterni come gli
interporti veneti e Veneto Sviluppo che possono avere interesse a
sviluppare questo business assieme al porto di Venezia».
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