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24 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15:10 GMT+2



7 maggio 2019

Hupac esorta a prolungare i contributi d'esercizio per il trasporto intermodale previsti in Svizzera

Nel 2019 attesa una stabilizzazione della domanda di traffico a causa del rallentamento dell'economia

L'operatore elvetico di trasporto combinato Hupac ha esortato a prolungare i contributi d'esercizio per il trasporto intermodale previsti in Svizzera oltre il termine di scadenza di fine 2023, applicandoli fino al completamento del corridoio Reno-Alpi, in quanto, secondo una simulazione realizzata dall'azienda, gli aumenti di produttività di AlpTransit, il progetto in corso per realizzare una ferrovia di pianura attraverso le Alpi, conseguiti con la realizzazione dei tunnel di base del Gottardo e del Ceneri si presenterebbero inferiori rispetto alle aspettative.

In particolare, Hupac ha rilevato che a due anni dalla messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo l'auspicato aumento di produttività per il trasporto combinato transalpino è realizzabile solo in parte. Se - ha specificato l'azienda - incidono positivamente l'abolizione della doppia trazione sui percorsi di montagna con conseguente riduzione dei costi ferroviari e l'allungamento dei treni che a partire dal 2021 consentirà di trasportare un maggior numero di unità di carico per treno, tuttavia, rispetto agli attuali contributi d'esercizio in scadenza nel 2024, esiste un notevole divario che rende il trasporto intermodale più costoso rispetto al trasporto su strada, mettendo quindi in pericolo il trasferimento del traffico.

Hupac ha elencato i fattori che a suo avviso nei prossimi anni ridurranno la competitività del trasporto intermodale sul corridoio Reno-Alpi: linee di accesso in Germania limitate a una lunghezza treno di 690 metri invece di 740 metri (il completamento dell'upgrade del corridoio Reno-Alpi non è previsto prima del 2030); alcuni percorsi presentano pendenze che richiedono una costosa doppia trazione (via Domodossola la pendenza è del 26‰, via Chiasso del 15-17‰, laddove il limite superiore per le linee di pianura è del 10-12,5 ‰. L'upgrade della linea Lugano-Chiasso è ipotizzabile attorno al 2050); in Italia occorre esaminare la possibilità di far circolare treni di peso superiore a 1.600 tonnellate, in quanto le sottostazioni elettriche attualmente non consentono di aumentare il peso dei treni; gli orari non sincronizzati tra la Svizzera e i paesi limitrofi vanificano il guadagno di tempo e quindi di produttività della galleria di base del San Gottardo; a causa del traffico costantemente perturbato e dei grandi cantieri previsti sul corridoio Reno-Alpi (valle del Reno, area Emmerich-Oberhausen) si prevedono condizioni operative non ottimali, con deviazioni costose e tempi di percorrenza più lunghi, fino al 2030 e oltre.

Specificando che la riduzione dei prezzi delle tracce prevista dall'Ufficio Federale dei Trasporti svizzero a partire dal 2021 ridurrà l'onere per il traffico merci, ma non sarà sufficiente a compensare la perdita di contributi d'esercizio per il trasporto intermodale transalpino a partire dal 2024, il presidente della Hupac, Hans-Jörg Bertschi, ha evidenziato che «i prezzi delle tracce in Svizzera sono lontani dal benchmark europeo, che attualmente è in ulteriore calo a causa della riduzione dei prezzi delle tracce in Germania e nei Paesi Bassi. Per continuare il processo di trasferimento del traffico - ha rilevato - i contributi d'esercizio della Svizzera dovrebbero essere mantenuti a un livello inferiore fino al 2030 circa per colmare gli attuali deficit». Bertschi ha sottolineato che solo dopo l'upgrade completo del corridoio Reno-Alpi e il ripristino di un traffico scorrevole su un'infrastruttura senza interruzioni il trasporto combinato potrà sfruttare appieno i vantaggi di AlpTransit in termini di produttività e operare in modo auto-sostenibile.

Intanto oggi il gruppo elvetico ha presentato il bilancio aziendale relativo al 2018, anno in cui Hupac ha registrato un incremento del +21,4% del volume di traffico movimentato ( del 4 febbraio 2019). Nel 2018 Hupac ha incrementato il proprio fatturato del +19,4% rispetto all'anno precedente avendo totalizzato 579,7 milioni di franchi svizzeri (502,1 milioni di euro). I principali fattori della crescita - ha spiegato l'azienda - sono stati lo sviluppo positivo del core business del trasporto combinato attraverso la Svizzera, l'acquisizione dell'operatore marittimo ERS Railways ( del 2 maggio 2018) e l'assenza dell'effetto negativo causato dal cedimento della linea a Rastatt, in Germania, avvenuto l'anno precedente. Il risultato d'esercizio è stato pari a 7,9 milioni di franchi svizzeri rispetto a 11,1 milioni nel 2017, con un calo del -29,1% che - ha precisato Hupac - è in linea con le aspettative in quanto il risultato è caratterizzato da effetti straordinari una tantum, in particolare l'ammortamento di goodwill sulle acquisizioni.

Quanto alle prospettive per il 2019, Hupac ha annunciato che nei primi quattro mesi dell'anno il gruppo ha registrato una crescita straordinaria del traffico del +28% riconducibile principalmente ai volumi di ERS Railways, mentre lo sviluppo del traffico di Hupac Intermodal è rimasto leggermente al di sotto delle aspettative con una crescita del +3%. Nel complesso, Hupac prevede una stabilizzazione della domanda di traffico nel 2019 a causa del rallentamento dell'economia. «Nonostante l'emergente stagnazione economica - ha spiegato l'amministratore delegato Beni Kunz - riteniamo di poter conseguire una crescita del traffico in una percentuale elevata a una cifra, raggiungendo un milione di spedizioni stradali».


PSA Genova Pra'
Vincenzo Miele

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