ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

28. November 2020 Der tägliche On-Line-Service für Unternehmer des Transportwesens 14:58 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS JAHR XXVII - Anzahl 10/2009 - OKTOBER 2009

Reefer

Imminente una carenza di equipaggiamenti reefer

Una delle preponderanti problematiche affrontate dai relatori nel corso della conferenza “Cool Logistics” svoltasi recentemente ad Amburgo è stata l'imminente crisi degli equipaggiamenti reefer.

Il problema potrebbe manifestarsi ben presto, già l'anno prossimo, poiché gli importatori ed esportatori dovranno pagare notevolmente di più per i propri servizi di trasporto marittimo e logistici.

“Considero il 2010 come la tempesta perfetta” ha dichiarato Thomas Eskesen, direttore anziano della gestione reefer alla Maersk Line.

“La disponibilità dell'equipaggiamento è estremamente ridotta e, dal momento che è probabile che i traffici reefer globali l'anno prossimo tornino al livello del 2008, le tariffe saliranno”.

Prendendo parte ad un gruppo di discussione sulle prospettive del settore reefer nel 2010, Eskesen ha incoraggiato i caricatori ed i consegnatari a sedersi attorno a un tavolo il più presto possibile per discutere i propri contratti di servizio e le proprie esigenze per l'anno prossimo.

“Per quanto ci riguarda, non effettueremo investimenti nei reefer l'anno prossimo, dal momento che la nostra società-madre punterà al settore petrolifero” ha spiegato il dirigente.

Ciò potrebbe risultare assai significativo, dato che l'operatore danese è di gran lunga il maggior vettore marittimo a livello mondiale di prodotti deperibili.

La sua opinione è condivisa da Claus Peter Ellemann-Jensen, vice presidente dei traffici reefer della CMA-CGM, nonché da Michaela Steineker, coordinatrice globale dei reefer della Hamburg Süd.

Entrambe le linee di navigazione hanno ricevuto in consegna quest'anno nuovo equipaggiamento e la Steineker ha messo in evidenza la recente ordinazione della Hamburg Süd in relazione a diverse centinaia di nuovi contenitori, ma prevede difficoltà all'orizzonte.

“Il quantitativo di equipaggiamento si sta livellando, così come accade anche per la fornitura di prese elettriche sulle navi malgrado l'elevato accumulo delle scorte” spiega Elleman-Jensen.

“Il fatto che solo il 25% delle prese reefer possa essere utilizzato in tutto il mondo non significa nulla.

Ciò che conta è quello che accade nei traffici nord-sud e qui, finora, l'utilizzazione è stata molto alta”.

Il problema riguarda il settore dei contenitori ed anche quello delle unità speciali, dal momento che praticamente non vi sono navi specializzate sotto ordinazione e l'industria di produzione dei container è quasi immobile.

Infatti, quest'anno si assisterà alla produzione di non più di 30.000/35.000 FEU, rispetto ad un risultato medio di 100.000/110.000 FEU nel decennio precedente.

Ciò sarà insufficiente a coprire le necessi-tà di sostituzione e, anche se alcuni for-nitori di servizi estenderanno l'uso del proprio equipag-giamento al di là del-la sua normale età di dismissione, è alle porte un periodo di crisi delle forniture.

Inoltre, in potenza, i rischi associati con l'utilizzazione di vecchi container isolati e di macchinari refrigeranti comportano un numero maggiore di richieste di danno relative ai carichi.

Sembra che l'anno prossimo i caricatori/consegnatari non solo dovranno pagare di più, ma correranno anche il rischio che i loro carichi non arrivino in buone condizioni in varie occasioni.

Anche se le stime variano in ordine alle dimensioni del mercato globale marittimo dei reefer, si ritiene comunemente che esso accumulerà quest'anno approssimativamente 77 milioni di tonnellate, con un calo del 4% circa rispetto ai livelli del 2008.
(da: ci-online.co.uk, 01.10.2009)



PSA Genova Pra'


Hotels suchen
Zielort
Ankunftsdatum
Abreisedatum


Inhaltsverzeichnis Erste Seite C.I.S.Co. - Mitteilungen
Jahr XXVII
Anzahl 10/2009

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genua - ITALIEN
tel.: +39.10.2462122, fax: +39.10.2516768, e-mail: admin@informare.it