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ASSOPORTI

ASSEMBLEA GENERALE

Relazione del Presidente
PASQUALINO MONTI

29 OTTOBRE 2013


Autorità, amici, gentili ospiti,

per me non è solo un grande piacere e un grande onore essere qui oggi. Non è solo la mia prima volta nella funzione di Presidente dell'Associazione dei Porti Italiani.

È per me, prima di tutto, una grande responsabilità. Il nostro paese, ed è inutile che illustri a voi i dati che purtroppo sono noti a tutti, attraversa una crisi epocale, una crisi che mette in discussione strutturalmente la sopravvivenza del nostro sistema economico, produttivo, ma anche il nostro assetto sociale.

Le difficoltà di far convivere una politica di rigore che assecondi le indicazioni o - secondo alcuni - le imposizioni dell'Unione Europea, con una politica di sviluppo che consenta di generare ricchezza, occupazione, consumi, ripresa produttiva, sono sin troppo evidenti.

E ciò richiede a ciascuno di noi, alla nostra Associazione in questo caso, l'assunzione di responsabilità precise. Prima fra tutte quella di parlare chiaro e di illustrare con grande realismo, quello che sarebbe richiesto non ad un amministratore, bensì a un buon padre di famiglia, il percorso da realizzare fra i rischi e gli ostacoli reali che si parano e si pareranno sul nostro cammino.

Assoporti, i porti italiani hanno una doppia responsabilità ed hanno anche una doppia titolarità a intervenire a gamba tesa sulle cause della recessione. Il settore dei porti, in controtendenza anche rispetto ai trend dell'interscambio mondiale, non ha mai abbassato la guardia ed è riuscito, persino nel periodo più buio della crisi, a chiudere con un segno più i suoi bilanci annuali e ad incrementare i suoi traffici.

I porti italiani non hanno perso occupazione, ma l'hanno incrementata nella maggior parte dei casi in modo sano, ovvero rispondendo non alle richieste del campanilismo o del clientelismo, bensì a quelle del mercato.

I porti italiani sono la prova tangibile che la spending review non è e non deve essere uno slogan privo di contenuti. Oggi le Autorità Portuali occupano 1.300 addetti. Solo dieci anni fa avevano 18.000 dipendenti.

Le Autorità Portuali che li impiegano sono da sempre in equilibrio di bilancio anche perché una legge le obbliga in modo puntuale a non sforare sul fronte delle spese, perché, se ciò accadesse, scatterebbe automaticamente il commissariamento.

I porti italiani alimentano le casse dello Stato con oltre 13 miliardi di gettito fra Iva e accise, ottenendo in cambio finanziamenti sproporzionatamente esigui per manutenzione ed infrastrutturazione.

E ancora. Nei porti italiani si è concretizzato negli ultimi vent'anni forse l'unico processo sano e di mercato di privatizzazione di beni pubblici, attraverso il meccanismo della concessione che ha portato grandi gruppi internazionali ad investire sulle nostre banchine.

ECCO PERCHÉ I PORTI AL CONTRARIO Dl GRAN PARTE DEGLI ASSET PUBBLICI OGGI SONO UNA RISORSA PER IL PAESE, NON UN ONERE.

Ecco perché dai porti si potrebbe a macchia d'olio rilanciare l'intero sistema logistico italiano che, al contrario di quanto accaduto in altri paesi come Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, non ha mai assunto quel ruolo strategico di chiave dello sviluppo.

I porti sono in grado di farlo non perché lo suggeriscono la nostra ambizione o, peggio, le velleità campanilistiche: perché lo afferma con forza il mercato.

E sul mercato vorrei fornirvi solo alcune indicazioni, anche se chi mi ha preceduto questa mattina ha già indicato con grande autorevolezza linee guida e mega trend che devono rappresentare i driver della nostra azione quotidiana.

Ho detto quanto siano importanti i porti e quanto siano indispensabili per pianificare una ripresa sana, in un paese che ha oggi il dovere, non l'opzione, di investire nei settori che possono produrre ritorni significativi, immediati e provati in termini di ricchezza ed occupazione.

Qualcuno potrebbe pensare: lo dicono tutti. Tutti in fondo sono così autoreferenti nel nostro paese da credere che il loro settore sia la colonna portante dell'economia presente e futura. Ma io posso con assoluta certezza affermare che i porti lo sono veramente.

Per mare viaggiano nel mondo beni per 4,5 trilioni di dollari, Sono 8,4 miliardi di tonnellate di merce che ogni anno vengono imbarcate e sbarcate nei porti e attraverso i porti immesse nell'economia nazionale dei paesi di tutto il mondo.

Le oltre 100mila navi in servizio commerciale muovono più dell'80% dell'interscambio mondiale.

Tutte le nuove economie emergenti pianificano lo sviluppo in funzione della vicinanza a un porto hub che possa rispondere alle esigenze tecniche e commerciali dei grandi operatori e al tempo stesso del mercato che sarà chiamato a servire.

Per troppi anni anche nel settore portuale ci siamo dimenticati di questo: è il mercato a fissare le regole del gioco. A noi compete gestire il territorio nel modo ottimale per far sì che le risorse e le opportunità che dal mercato emergono possano essere sfruttate nei tempi più stretti possibile, ottimizzandone le ricadute occupazionali e produttive, razionalizzando le risposte in modo da tutelare ambiente e qualità, generando quelle sinergie modali che nel trasporto rappresentano la chiave vincente per una crescita sostenibile, e specialmente, e lo dico con forza, ANTICIPANDO I CAMBIAMENTI.

Cambiamenti che si stanno concretizzando anche all'interno dell'Unione europea, attraverso un regolamento che - a nostro parere (e ringrazio il direttore Dimitrios Theologitis) - va adattato nei contenuti alle reali esigenze dei nostri scali.

Siamo convinti che il coraggioso tentativo del Commissario Kallas verso una reale standardizzazione dei processi di governo degli scali debba seguire tre direttrici di marcia.

La prima: l'indipendenza finanziaria delle Autorità Portuali.

La seconda: il riconoscimento alle Authority di una unica capacità di governo di sistema.

La terza: il passaggio dalla modalità di accesso ai servizi portuali alla misurazione del valore della qualità totale dei servizi e della sicurezza ad essi connessa.

I TEMPI SONO MALEDETTAMENTE STRETTI. So che quello di cui sta parlando è l'esatto contrario di quanto accaduto sino ad oggi, in un paese in cui l'assetto burocratico e normativo tende a congelare la capacità di risposta economica e territoriale, in cui si allontanano gli investitori, anziché avvicinarli, come oggi sarebbe urgente fare.

Per troppi anni ci siamo cullati sull'idea che fosse scontato e, passatemi il termine, dovuto il riconoscimento internazionale all'Italia quale piattaforma logistica del Mediterraneo. MA NON È COSÌ. Solo per una concomitanza di fattori internazionali l'Italia è ancora in gioco e le dolorose conseguenze di tali fattori sono sotto gli occhi di tutti noi che non abbiamo certo dimenticato le immagini di Lampedusa o quelle delle sanguinose repressioni in molti paesi del nord Africa. Se fosse stato per noi, i traffici anche quelli che oggi gravitano sui nostri porti, sarebbero andati altrove. Rileggendo vecchi giornali degli anni 70, mi ha colpito una frase pronunciata da un portuale al quale durante uno dei tanti scioperi venivano chiesti lumi sulla crisi del suo porto e sugli effetti di lunga durata generati dall'inaffidabilità di quello scalo. La risposta fu arrogante: “tanto prima o poi di qua devono passare”. Non è stato e non è così.

L'esempio potrebbe riguardare uno, dieci, venti porti italiani. Riguarda l'intero sistema logistico ovvero la grande incompiuta di questo paese che per decenni non ha fatto dialogare porti con ferrovie, autostrade con aeroporti, non ha pianificato nulla. Un paese nel quale il boom dei porti a cavallo dei due millenni è stato, sì, conseguenza del processo di privatizzazione, ma specialmente dell'entrata in funzione di nuove infrastrutture moderne come Voltri, Gioia Tauro e Taranto che in quel momento hanno creato quell'offerta che genera domanda.

Quella dei porti è stata una primavera alla quale è seguita una gestione attenta. Oggi abbiamo bisogno di rendere strutturale il ruolo di questo settore partendo da due considerazioni di fondo che devono essere tenute ben presenti.

La prima. I porti e la razionalizzazione logistica che sui porti può e deve fare perno, sono in grado di rilanciare il sistema economico del paese. E solo una razionalizzazione logistica è in grado di fornire alle altre filiere una ripresa che colpevolmente non si persegue. Ci riferiamo al turismo o a industrie come quella agro-alimentare nella quale l'Italia non ha rivali.

La seconda. Nulla è scontato. LA SCOMMESSA POSSIAMO PERDERLA. Anche quel gettito sul quale l'apparato burocratico dello Stato sembra contare, quasi si trattasse di una rendita, tale non è. I 13 miliardi di euro che oggi i porti pompano nella casse dello Stato, potrebbero diminuire drasticamente, se non si porrà il sistema portuale in condizione di svilupparsi, di crescere, di rispondere in modo razionale alla domanda del mercato. Le rendite di posizione non esistono più, cari amici. Esistono opportunità e chi non le coglie è tagliato fuori. O meglio, è il caso di precisarlo: chi non le coglie nei tempi che il mercato detta.

Possiamo cullarci nelle consuete guerre fra i poveri, pensare di essere importanti, chiamarci la portaerei logistica sul Mediterraneo. Oppure abbiamo la capacità di rimboccarci le maniche. Scegliere dove investire, pianificare il territorio e le priorità infrastrutturali alle spalle dei porti per portare il mercato in banchina e intercettare, là dove è possibile o dove è realistico pensare sia possibile, i traffici e quelle navi giganti che, piaccia o non piaccia, nei container così come nelle crociere, domineranno i mari. Navi che entreranno là dove i fondali saranno adeguati, là dove i bacini di evoluzione saranno congrui rispetto alla loro lunghezza, là dove servizi ferroviari adeguati consentiranno lo smistamento rapido da e per il mercato.

La capacità di fornire questi servizi, di internazionalizzare davvero i nostri porti, abbattendo i tempi delle procedure burocratiche, coordinando le funzioni, fornendo nei tempi giusti le risposte infrastrutturali (non quelle che ci piacciono o che sogniamo, quelle che servono sulla base di parametri ed equazioni economiche che sono ormai arci-conosciuti) devono essere il reale OBIETTIVO. Il fatto che l'Italia sia precipitata al 68esimo posto nella classifica del World Economic Forum per qualità infrastrutturale non depone certo a nostro favore. Così come non depone a favore della nostra capacità di fare sistema il sorpasso nei confronti dell'Italia attuato anche dall'Olanda, per quanto concerne fa movimentazione complessiva di merci nei porti.

I porti possono invertire i trend guidando una vera rivoluzione logistica. In quest'ottica, in questo quadro di riferimento (non fantasioso, non di campanile, non autoreferente) oggi sono indispensabili risposte e soluzioni rapide. Riguardano la governance delle Autorità Portuali, chiamano in causa direttamente la capacità di coordinamento che le Autorità portuali devono avere (non per delirio di potere) ma perché sono individuate per legge come la casa comune, come la piattaforma all'interno della quale sinergizzare funzioni, obblighi amministrativi e burocrazia. Casa dalla quale dovranno partire risposte rapide (certo molto più rapide di quelle attuali) a navi e merci.

Soluzioni che consentano alle Autorità Portuali di abbattere i tempi decisionali anche in materia di investimento in nuove opere. Soluzioni che realizzino non tanto un autonomia finanziaria, ma quella che oggi mi piace chiamare una AUTODETERMINAZIONE FINANZIARIA, ovvero una capacità di sfruttare tutti gli strumenti possibili per realizzare in tempi brevi nuova offerta portuale e garantire efficienza senza incidere sul bilancio dello Stato.

Come dire: l'architrave del nostro ragionamento è l'autodeterminazione finanziaria.

Consentitemelo. Dobbiamo far comprendere con chiarezza che quel gettito di 13 miliardi non è una rendita di posizione e solo porti efficienti sono in grado di garantirne l'esistenza e forse la crescita. Ciò all'interno di una filosofia di rapporti nuovi in cui esista un legame diretto fra ricchezza prodotta e finanziamento. Una filosofia che non faccia di Assoporti una controparte ma l'elemento centrale di un sistema di competenze dalle quali devono scaturire le idee, i progetti, le indicazioni sulle norme che la politica, il Parlamento ed il governo si attendono da noi. E ciò significa affermazione e rispetto dei ruoli, ivi compreso quello della nostra Associazione.

Nella convinzione che il processo di riforma della Legge 84/94 non debba essere arrestato, e che anzi gli effetti positivi che ormai vent'anni fa questa legge ha prodotto, debbano segnare la via maestra per il futuro, abbiamo oggi qui il dovere di fornire le indicazioni di priorità, e di collocarci anche nella posizione di consulente e mediatore fra le istanze del Governo e quelle del Parlamento. Abbiamo quindi il dovere di fornire alcune indicazioni di sostanza. Indicazioni che dovranno confluire come emendamenti nell'analisi del nuovo articolato normativo, fornendo a Governo e Parlamento un contributo essenziale di comprensione dei fenomeni per i quali lo Stato ha collocato le Autorità Portuali sulla linea del fronte fra la gestione del territorio e quella del mercato. Indicazioni che, qualora l'iter di riforma della legge 84 dovesse prolungarsi oltremodo, dovranno diventare anche parte integrante di appositi decreti che, comunque, sono indispensabili e non più procrastinabili per garantire un cambio di passo.

Proprio per le funzioni che lo Stato attribuisce alle Autorità Portuali, la prima modifica che a nostro parere va inserita nel processo di riforma è relativa alla semplificazione dei compiti delle A.P. e al loro ruolo.

In primis, le Autorità Portuali devono “uscire” immediatamente dall'elenco delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici redatto annualmente dall'Istat: ciò non significa nuovi oneri a carico dello Stato, ma il riconoscimento del fatto che per legge e per funzioni svolte, le Autorità Portuali non possono essere soggette a norme di finanza pubblica solo per analogia interpretativa delle norme generali sulla pubblica amministrazione. Quest'apparente concessione di maggiore libertà alle Autorità Portuali non comporta alcun rischio per lo Stato ed i suoi conti, ma, anzi, rappresenterebbe per la prima volta il giusto riconoscimento nei confronti di quegli enti che hanno ben operato e che dunque non dovrebbero essere soggetti a quei tagli orizzontali che in modo incomprensibile hanno fatto di tutta l'erba un fascio. Per legge le A.P. sono costrette al pareggio di bilancio pena l'immediato commissariamento ed è dal lontano 2002 che i porti non dispongono più di fondi pubblici garantiti per legge per realizzare le proprie infrastrutture. Quindi anche le condizioni tecniche per le quali le A.P. sono state inserite nell'elenco Istat in realtà non sussistono più.

Sempre per assicurare alle Autorità Portuali (o se preferite, costringerle) a una più efficace rapidità di reazione e di decisione, crediamo siano maturi i tempi per l'utilizzazione di un nuovo meccanismo decisionale. Il Presidente dell'Autorità Portuale, ai fini delle funzioni di coordinamento e della risoluzione dei problemi che riguardano il porto (anche e specialmente quelli operativi che discendono ad esempio dal mancato coordinamento degli orari dei vari soggetti pubblici che interagiscono nell'operatività dello scalo) può utilizzare lo strumento di un'apposita conferenza dei servizi. Il che significa: tutti attorno a un tavolo, ma le decisioni che a quel tavolo sono assunte non sono oggetto di ulteriore discussione, di negoziazioni o ripensamenti.

Si tratta di una misura amministrativa che sottende un riconoscimento più globale del ruolo dell'Autorità Portuale, nella gestione del demanio, ma anche e specialmente nel coordinamento di tutte le funzioni indispensabili al buon funzionamento del porto. Non si tratta, sia chiaro, di una rivendicazione di leadership, bensì dell'affermazione di una necessità cogente di efficientamento che nasce dal mercato. Ogni soggetto in porto dovrà conservare le sue prerogative ma sarà all'interno dell'Autorità Portuale che si realizzerà la quadratura dei problemi e l'individuazione delle soluzioni; che proprio le A.P., con proprie risorse, potranno certamente garantire.

Questo avverrà, tanto per fare un esempio, nei confronti della Port Community, ossia nella definizione e gestione di un portale comune e unico, nel quale abbattere i tempi delle autorizzazioni e della burocrazia favorendo il rapido flusso delle informazioni e la loro standardizzazione con l'obiettivo prioritario di fluidificare i traffici.

L'Autorità Portuale è il soggetto che ha in mano il timone commerciale del porto e che quindi deve disporre di tutti gli strumenti per esercitare questo ruolo.

Quella che lanciamo oggi, ci tengo a ribadirlo, non va letta come una sfida per il primato, bensì realmente come l'offerta di una base comune, di un sistema di coordinamento efficace fra tutti gli Enti e i soggetti nell'interesse comune del porto e della sua capacità di proporsi in modo competitivo sul mercato.

E questo coordinamento, a nostro parere, dovrà estendersi anche al ciclo logistico ed ai servizi essenziali che al loro interno si combinano e che hanno bisogno oggi più che mai di una governance univoca centrata nel soggetto autoritativo posto dallo Stato sulla linea di confine. Una linea, per altro, che postula anche un generale innalzamento qualitativo dei Comitati Portuali, che non possono rimanere la sede di un conflitto d'interessi permanente, ma devono diventare organi costruttivi che lavorano nell'interesse dei porti.

In questo quadro di riferimento, peraltro, Assoporti è in grado già da oggi di ragionare sulle reti Ten e sul numero delle Autorità Portuali. Si ricordi che proprio Assoporti ha predisposto da tempo un emendamento relativo all'esclusione dei Porti di Trapani e Manfredonia quali sedi di A.P., sollevando interrogativi sui requisiti indispensabili per essere ed operare come A.P.

Ma senza crescita nell'offerta di infrastrutture portuali, di banchine, di terminal, di piazzali, queste misure saranno solo palliativi sulla strada di un progressivo e sempre più veloce arretramento.

In quest'ottica Assoporti ha concentrato la sua attenzione e i suoi sforzi per trovare anche in strumenti finanziari nuovi, le chiavi multiple per finanziare nuove infrastrutture senza impattare sui conti e sui limiti di spesa dello Stato.

Non parliamo di autonomia finanziaria che pure ha fruttato il riconoscimento del diritto dei porti a trattenere l'un percento del loro gettito con un tetto massimo di 90 milioni. Lo sappiamo tutti, questi 90 milioni che dovrebbero essere suddivisi percentualmente e correttamente in modo virtuoso, sulla base di quanto ciascun porto ha prodotto, non sono solo insufficienti; prefigurano un quadro probabilmente non coerente con le necessità di ridare competitività al sistema; e per altro, ancora oggi, non sono stati resi disponibili per le Autorità Portuali.

L'effetto leva attuabile su queste dotazioni attraverso l'accensione di mutui pluriennali e l'attualizzazione quindi delle risorse che nei prossimi vent'anni deriveranno dall'addizionale, non sono certo risolutivi.

La nostra Associazione è in grado oggi di illustrare una proposta che dovrà trovare definizione normativa all'interno della legge di riforma o di provvedimenti di legge ad hoc;

  1. il nostro progetto punta innanzitutto a cancellare la parola “tetto massimo”, (che sia pure dell'1% ma senza tetto massimo).
  1. Quindi aggiungere un'ulteriore quota di gettito iva, ma sempre nel rispetto del meccanismo premiale (chi più versa di più avrà).
  1. Consentire l'utilizzo parallelo e contemporaneo di più strumenti finanziari che sono possibili, disponibili sul mercato, pre normati, ma scarsamente utilizzati.
Una soluzione che preveda l'attuazione di un fondo che può essere Fondo presso Cassa Depositi e Prestiti e nel quale collocare le risorse provenienti da una ulteriore quota addizionale del gettito Iva e le risorse per interventi perequativi dell'attuale previsione normativa e che ci consenta quindi di utilizzare tutti gli strumenti coerenti con l'obiettivo da raggiungere.

La soluzione CDP (ed è per me un grande piacere poter contare oggi sulla presenza del presidente Bassanini), permetterebbe di garantire il coinvolgimento di un intermediario finanziario, abilitato ad attivare tutti gli strumenti finanziari, al tempo stesso coinvolgendo il sistema del credito nel funding di questi strumenti. Dal cofinanziamento dei project financing, al coinvestimento del Fondo a monte o negli investimenti nella società di progetto (SPV) a valle, sino alla sottoscrizione dei project bond.

Il Fondo alla mera attività di finanziatore potrà abbinare sia quella di gestore della liquidità (generata dai flussi nazionali della quota Iva riconosciuta ai porti, e da un'ulteriore quota aggiuntiva, insieme al ritorno finanziario dei singoli investimenti) sia quella di advisor nella strutturazione dei singoli finanziamenti, garantendo così un unico interlocutore per le A.P. ed il conseguente abbattimento delle procedure burocratiche che ancora oggi non ci permettono di avere neppure i 90 milioni già previsti.

Per le operazioni che si prestano al finanziamento, è ipotizzabile che Cassa Depositi e Prestiti possa utilizzare come società di progetto proprio le Autorità Portuali.

Questa configurazione finanziaria è a nostro parere in grado di garantire un doppio obiettivo. Da un lato attivare un effetto leva che libererebbe risorse per oltre due miliardi di euro a favore della portualità italiana consentendo la realizzazione delle opere che oltre che strategiche sono possibili semplicemente perché troverebbero ragione d'essere nella loro redditività.

Dall'altro quello, possibile solo attraverso queste formule finanziarie modulari e concatenate, di non incidere sui conti dello Stato non gravando quindi in alcun modo sul debito del sistema paese.

Vorrei soffermarmi un istante in più su questo tema per evitare equivoci, Il progetto che ho appena illustrato prende le mosse da tre capisaldi.

  1. il concetto di premialità (ovvero dell'assegnazione delle risorse ai porti in funzione di quanto ogni porto versa nelle casse dello Stato). Questo punto è imprescindibile;
  1. la necessità di attuare un effetto leva rispetto alle risorse generate dall'assegnazione ai porti di una quota (oggi dell'l%, domani più consistente) del gettito dai porti generato;
  1. l'assenza di impatto sui conti dello Stato.
E a ciò aggiungerei anche la necessità cogente di disporre rapidamente delle risorse, tagliando i tempi della burocrazia.

In questo schema il Fondo è soggetto di asset allocation e le Autorità Portuali diventano a tutti gli effetti società di progetto in grado di attivare le risorse, affidando la possibilità di attuare un effetto leva ora alla finanza di progetto, ora ai mutui, e utilizzando i project bond per chi li riterrà utili.

Questo è il contributo che Assoporti dà. Non chiedendo risorse, bensì attivando risorse e spiegando ai decisori politici che solo in questa maniera si può innescare una spirale virtuosa di investimento, di incremento nell'offerta, nel gettito, nell'occupazione oltre che di generazione di ricchezza nel senso più ampio.

Già a partire da domani, con uno spirito totale di servizio, sottoporremo l'idea progetto a tutte le verifiche nelle sedi competenti, tenendo ben presente che in economia e specialmente nell'economia della società globale, il fattore tempo non è una variabile indipendente.

E ciò a maggior ragione in un Paese, come è il nostro, che deve risolvere e in fretta le troppe contraddizioni che ancora lo condizionano negativamente.

Assoporti nella filiera della logistica, del trasporto, della mobilità sostenibile, ha fermamente intenzione di fare la sua parte. Nella costante convinzione che i compartimenti stagni figurino fra le principali cause del declino, abbiamo intenzione di promuovere, e ciò sta già accadendo, tutte le alleanze possibili con le altre modalità di trasporto. In primis una comunanza di idee con gli aeroporti, che condividono con i porti il ruolo di hub sia per il traffico merci, sia, a maggior ragione, per il traffico passeggeri; se l'unione fa la forza e noi crediamo di sì, insieme porti e aeroporti possono risolvere anche le contraddizioni all'interno delle rispettive filiere, Contraddizioni spesso determinate dall'incapacità di mettere a frutto i vantaggi di una gestione globale della mobilità che ponga al primo posto, in una lista di priorità, la necessità di interconnettere questi hub, ad esempio alla rete ferroviaria dell'alta velocità, mettendo a nudo doppioni infrastrutturali che il paese forse non si può più permettere. Uniti possono quindi dialogare con l'Autorità nazionale dei trasporti collaborando e non subendo le scelte.

Su questi punti abbiamo intenzione di lavorare intensamente stabilendo un coordinamento del tutto nuovo, una vera e propria casa comune della mobilità che si ponga come obiettivo una razionalizzazione dell'esistente. Ciò nel bene e nel male, anche accettando misure di ristrutturazione sistemica.

Le Autorità Portuali devono quindi, anche in questa ottica, avere la possibilità di incidere sulle scelte ed entrare nel meccanismo decisionale di opere che riguardano altre modalità di trasporto.

Parallelamente abbiamo quindi intenzione di costruire un rapporto nuovo con gli interporti e le piattaforme logistiche favorendo (anche attraverso processi di razionalizzazione nell'utilizzo dei mezzi quale quello espresso da Uirnet) un risanamento dell'autotrasporto, oggi diventato un pericolosissimo elemento di fragilità dell'intero scacchiere logistico nazionale.

È ovvio che ogni richiamo alla collaborazione e alla necessità di un'azione sinergica con tutti gli attori della filiera logistica debba avere come necessario presupposto l'unità del cluster ed un ripensamento, in quest'ambito, del ruolo stesso delle A.P. come fattore di aggregazione e di sintesi propositiva. In sostanza le A.P. dovranno essere riconosciute come vere e proprie authority della logistica con poteri di programmazione e di coordinamento dell'intera filiera, soprattutto con riferimento alla definizione e realizzazione delle infrastrutture di rete necessarie allo sviluppo coerente e sostanziale del trasporto intermodale, magari con lo strumento dell'accordo di programma.

E infine consentitemi una notazione di tipo comunicazionale. Ho aperto questa relazione con alcuni dati sul ruolo del trasporto marittimo e dei porti al servizio dell'economia mondiale.

Per noi nulla di sconvolgente. Per l'opinione pubblica e spesso anche per i media una realtà del tutto sconosciuta. Un mistero che provoca sottostima, sottovalutazione del ruolo, ignoranza e che si ripercuote inevitabilmente anche sulla capacità di scelta e di individuazione delle priorità da parte del decisore pubblico.

Dobbiamo voltare pagina. Dobbiamo far sapere in qualsiasi consesso, dalle scuole all'Università, dai posti di lavoro ai centri finanziari sino ai palazzi della politica che ruolo giocano i porti per il sistema economico nazionale e quale ruolo potrebbero svolgere nel recupero di competitività del nostro apparato produttivo.

Marshall McLuhan diceva: “se un albero cade nella foresta ma nelle vicinanze non c'è una telecamera a riprenderlo, quell'albero non è mai caduto”.

Ciascuno di noi deve capire che senza conoscenza, comprensione, condivisione, i porti a tutti gli effetti non esistono. E se non esistono difficilmente potranno essere riconosciuti come risorsa essenziale per dare un futuro al nostro paese.

Dobbiamo mettercela tutta per invertire questo trend. Assoporti ha intenzione di giocare la sua partita anche annunciando oggi che nella primavera prossima (la data la definiremo a breve) rilanceremo il progetto del Port Day. Una grande occasione pubblica, direi popolare, per accendere tutti, ma dico tutti, i possibili riflettori sulla portualità italiana. Chiederemo a Francesco Nerli, nel suo ruolo di amministratore di Assoporti service e di past president di Assoporti, di aiutarci a realizzare questo progetto.

Vi garantisco qui oggi l'impegno massimo della nostra associazione, per provare a cambiare anche ciò che nel nostro paese e nel nostro settore appare immodificabile, immutabile.

Esistono tre regole di lavoro.

  • La prima: uscire dalla confusione e trovare semplicità;
  • la seconda: trovare armonia;
  • la terza: capire che nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
Mi piacerebbe essere l'autore di queste tre regole che condivido appieno e che ritengo debbano rappresentare la via maestra anche per Assoporti e per i porti italiani.

Ma in realtà a formulare questo pensiero molto prima e molto più autorevolmente di me è stato un certo Albert Einstein.

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Conftrasporto: Der Gesetzentwurf zu den Häfen verdeutlicht klare operative, finanzielle und regulatorische Compliance-Probleme.
Rom
Russo: Die Zuständigkeiten der italienischen Häfen würden sich mit denen der Hafenbehörden, des Verkehrsministeriums und der Kunstbehörde überschneiden.
WoodMac ist der Ansicht, dass die Dekarbonisierungsregeln einen erheblichen Einfluss auf LNG-betriebene Schiffe haben könnten.
Edinburgh
Laut dem Unternehmen würden europäische Vorschriften Schiffe mit DFDE-Motoren vom Markt verdrängen.
Die französische Fluggesellschaft MN wird die Vega C-Startrakete von Avio zwischen Italien und Südamerika transportieren.
Nantes
Das französische Unternehmen wird sich mit einem neuen Schiff ausstatten, das speziell für den Transport von Weltraumausrüstung entwickelt wurde.
EU-Methodik zur Berechnung der Treibhausgasemissionen aus Verkehrsdienstleistungen tritt in Kraft
Brüssel
Das System basiert auf der internationalen Norm EN ISO 14083:2023
Das Containerschiff MSC Sariska V wurde am Montag im Persischen Golf von zwei Granaten getroffen.
Genf/Rom
Alle Besatzungsmitglieder blieben unverletzt.
Im ersten Quartal stieg der Güterverkehr im Hafen Bremen/Bremerhaven um 5,8 %.
Bremen
Die Containermenge betrug 1.245.515 TEU (+4,4 %).
MSC erwirbt 51% Beteiligung am Containerterminal Pivdennyi (Odessa)
Odessa
Es verfügt über eine Umschlagkapazität von 400.000 TEU pro Jahr.
Das IMO-Übereinkommen über die Haftung und Entschädigung für Schäden im Zusammenhang mit der Beförderung gefährlicher und schädlicher Stoffe auf See tritt am 19. November 2027 in Kraft.
London
Dominguez: ein lang ersehnter Erfolg, der eine wichtige Lücke im internationalen System schließt.
Im April stieg der Schiffsverkehr durch den Suezkanal um 13,9 %.
Im April stieg der Schiffsverkehr durch den Suezkanal um 13,9 %.
Kairo
In den ersten vier Monaten des Jahres 2026 wurde ein Anstieg von +12,1 % verzeichnet.
Im ersten Quartal ging der Güterverkehr im Hafen von Neapel um 5,3 % zurück, während er in Salerno um 6,4 % zunahm.
Neapel
Der Containerumschlag in den beiden Häfen betrug 167.433 TEU (-3,5 %) bzw. 101.509 TEU (+7,8 %).
Kerdjoudj (Feport): Mit der Überarbeitung des EU-ETS sollte ein Teil der Einnahmen den Häfen zugewiesen werden.
Brüssel
Aufruf zur sorgfältigen Bewertung des Risikos einer Verlagerung des Umschlagverkehrs
Mit dem neuen COSCO-PTP-Terminal startet der Hafen von Tarragona eine Neuausrichtung auf dem Containermarkt.
Tarragona
Die Bauarbeiten werden voraussichtlich im Jahr 2028 abgeschlossen sein; dann wird das Terminal eine Kapazität von 680.000 TEU haben.
Im Jahr 2025 erreichten die ägyptischen Häfen einen neuen Allzeitrekord beim Containerumschlag.
Alexandria, Ägypten
Starkes Wachstum der Umschlagmengen, die im Jahr 2024 stabil geblieben waren.
Der nationale Vertrag für Hafenliegeplätze und Bootsmänner wurde erneuert.
Rom
Filt-Cgil stärkt einen für den Sektor unerlässlichen Regulierungsrahmen.
Eine Studie erklärt, wie die Nutzung von OPS-Anlagen in europäischen Häfen attraktiver und effektiver gestaltet werden kann.
Brüssel
Es bedarf außerdem klarerer und besser vergleichbarer Tarife.
Federlogistica fordert Änderungen am Hafengovernance-Gesetz.
Genua
Falteri: Die neue Struktur muss der Hafenbehörde ausreichende finanzielle Mittel und effektive operative Instrumente garantieren.
Die ESPO fordert Änderungen am EU-ETS, um die Wettbewerbsfähigkeit der europäischen Häfen zu gewährleisten.
Brüssel
Die negativen Auswirkungen auf die Küstenschifffahrt wurden ebenfalls hervorgehoben.
In der Schweiz wurden neue Maßnahmen zur Stärkung der Wettbewerbsfähigkeit der Seeflagge verabschiedet.
Bern
Ein Schweizer Reeder kann die Schweizer Flagge hissen, auch wenn das Eigentümerunternehmen seinen Sitz im Ausland hat.
Die Seeerprobung des zweiten in China gebauten Kreuzfahrtschiffs ist abgeschlossen.
Shanghai
Die Adora Flora City wird am 22. November ihre Jungfernfahrt vom Hafen von Guangzhou aus antreten.
Im ersten Quartal 2026 verzeichnete der Wert des Güterverkehrs der G20 ein vierteljährliches Wachstum von +5,3 %.
Paris
Eindämmung des Wachstums des Güterverkehrs im Hafen von Tanger Med
Tanger
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 wurden 38,8 Millionen Tonnen umgeschlagen (+3,2 %).
Der Güterverkehr in den chinesischen Seehäfen wuchs im April um 2,6 %.
Der Güterverkehr in den chinesischen Seehäfen wuchs im April um 2,6 %.
Peking
Importe und Exporte stiegen um 0,6 %. Der Containerumschlag belief sich auf 26,9 Millionen (+4,8 %).
Fermerci fordert die Regierung zu dringenden Maßnahmen zur Unterstützung des Schienengüterverkehrs auf.
Rom
Eisenbahnunternehmen werden durch Infrastrukturstörungen bestraft
Hafen von Neapel, erste LNG-Bunkerungsoperation von Schiff zu Schiff auf einem Kreuzfahrtschiff
Neapel
Axpo nutzte das Frachtschiff "Green Zeebrugge"
CMA CGM schloss das erste Quartal 2026 mit einem Nettogewinn von 250 Millionen US-Dollar (-78 %) ab.
CMA CGM schloss das erste Quartal 2026 mit einem Nettogewinn von 250 Millionen US-Dollar (-78 %) ab.
Marseille
Die Umsätze blieben stabil, wobei Logistik und andere Aktivitäten den Rückgang im Schifffahrtsbereich ausglichen.
Der Oberste Gerichtshof der USA hat den Fall zwischen Havana Docks und Carnival, Royal Caribbean, NCLH und MSC wieder aufgenommen.
Neuer internationaler Sicherheitskodex für autonome Überwasserschiffe verabschiedet
London
Es tritt am 1. Juli in Kraft und gilt zunächst für mindestens zwei Jahre auf freiwilliger Basis.
UIRR: Kombinierter Straßen- und Schienengüterverkehr soll bis 2025 um 1,5 % steigen.
Brüssel
Der Verband hob die verheerenden Auswirkungen auf den Eisenbahnbausektor in Deutschland hervor.
Fincantieri und Teijin Automotive Technologies unterzeichnen eine Vereinbarung zur Entwicklung von Verbundwerkstoff-Schottwänden für Marineanwendungen.
Triest/Pouancié
Folgiero: Wir ermöglichen die Entwicklung leichterer und effizienterer Einheiten.
Nach acht Quartalen mit Gewinn meldet ZIM einen operativen Verlust
Haifa
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 ging das per Schiff transportierte Frachtvolumen ebenfalls stark zurück (-8,3 %).
Die USA haben Anklage gegen vier chinesische Containerhersteller und sieben ihrer Führungskräfte erhoben.
Washington
Die Verhaftung des Marketingdirektors von Singamas in Frankreich am 14. April wurde öffentlich bekannt gegeben.
Das EU-Parlament und der Rat erzielen eine Einigung über ein Zollabkommen zwischen der Europäischen Union und den Vereinigten Staaten.
Straßburg/Brüssel
Es wurden eine Ablaufklausel und eine Aussetzungsklausel eingeführt.
FFS Cargo Switzerland reorganisiert ihr Ein-Waggon-Frachtnetz.
Bern
Es wird erwartet, dass 50 der derzeit 280 Rangierbahnhöfe abgebaut werden.
Die IMO prognostiziert einen Anstieg der Piraterievorfälle auf See um 17 % im Jahr 2025.
London
Am stärksten betroffen war die Straße von Malakka und Singapur mit 122 Vorfällen (+34%).
Hapag-Lloyd und CMA CGM haben die Buchungen für Seetransporte nach Kuba ausgesetzt.
Paris/Frankfurt/Havanna
Entscheidung nach Trumps Ausweitung der US-Sanktionen
Die internationale Ausschreibung für das neue Containerterminal im Hafen von Klaipeda wird bis Ende des Jahres stattfinden.
Klaipeda
Es wird eine jährliche Umschlagkapazität von 2,5 Millionen TEU haben.
Die ITF fordert die Regierungen auf, das System der Billigflaggen ein für alle Mal abzuschaffen.
London
Die Gewerkschaft prangert an, dass sie der schwarze Schaf im Zentrum der Ausbeutung von Seeleuten sei.
Die Umsätze von Evergreen sanken im ersten Quartal um 21,3 %.
Taipeh
Das operative Ergebnis und der Nettogewinn sanken um -69,5 % bzw. -68,8 %.
Viking Holdings schloss das erste Quartal mit einem Nettoverlust von -54,2 Millionen Dollar ab.
Los Angeles
Umsatzanstieg um 17,5 %
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 wuchs der Containerumschlag an den Terminals des Eurokai-Hafens um 8,9 %.
Bremen
Zuwächse von 12,7 % in Deutschland und 7,8 % in Italien. Ein Rückgang im Hafen von Tanger Med.
Norovirus auf dem Kreuzfahrtschiff Ambition der Ambassador Cruise Line
Purfleet/Vlissingen
Die französischen Gesundheitsbehörden haben der Einheit die Genehmigung erteilt, den normalen Betrieb fortzusetzen.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 ging der Güterverkehr im Hamburger Hafen um 2,0 % zurück.
Hamburg
Die Containermenge betrug zwei Millionen TEU (-1,6 %).
Die Quartalsfinanzergebnisse von Yang Ming und WHL verschlechtern sich weiter.
Keelung/Taipei
In den ersten drei Monaten dieses Jahres sanken die Umsätze um -15,1 % bzw. -9,3 %.
Hapag-Lloyd schloss das erste Quartal mit einem operativen Verlust von -218,6 Millionen Euro ab.
Hapag-Lloyd schloss das erste Quartal mit einem operativen Verlust von -218,6 Millionen Euro ab.
Hamburg
Umsatzrückgang um 16,8 %
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 sanken die Umsätze von HMM um -4,8 %.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 sanken die Umsätze von HMM um -4,8 %.
Seoul
Das Containersegment verzeichnete einen Rückgang von 7,9 %, das Schüttgutsegment hingegen ein Wachstum von 20,1 %.
Die Kreuzfahrtterminals von Global Ports Holding verzeichneten im ersten Quartal dieses Jahres einen Rekordverkehr.
Istanbul
Fast fünf Millionen Passagiere erreichten
Le Aziende informano
International Shipping Community to Gather in Genoa for Two Days of Maritime Dialogue and Networking
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 ging der Güterverkehr in den Häfen von Genua und Savona-Vado um 3,8 % zurück.
Genua
Im März ein Rückgang von -6,1 %, wobei der Containerverkehr um deutliche 15,0 % einbrach.
Federconsumatori fordert die Regierung auf, Maßnahmen zu ergreifen, um die Auswirkungen der steigenden Fährticketpreise abzumildern.
Rom
Die Preissteigerungen betragen in den mittleren Augustwochen +18%.
Im ersten Quartal dieses Jahres stieg der Güterverkehr in den kroatischen Häfen um 14,6 %.
Zagreb
Monatsrekord im März
Erfolgreicher Test von HVO-Dieselkraftstoff für den Antrieb von Kreuzfahrtschiffen
San Donato Milanese
Das Experiment wurde gemeinsam von Eni und MSC Cruises durchgeführt.
Gioia Tauro belegt den zweiten Platz im Ranking der wichtigsten italienischen Häfen und überholt damit Genua.
Rom
Fincantieri verzeichnet einen Rückgang bei Umsatz und Neuaufträgen
Rom
Der Auftragsbestand des Konzerns erreichte einen Rekordwert von 74,2 Milliarden Euro.
Der Präsident von Angopi erhielt das erste professionelle Befähigungszertifikat als Festmacher.
Savona
Das Zertifikat muss alle fünf Jahre erneuert werden.
Fincantieri hat das neue Kreuzfahrtschiff Mein Schiff Flow an TUI Cruises ausgeliefert.
Hamburg/Monfalcone
Mit einer Bruttoraumzahl von rund 160.000 Tonnen verfügt es über eine Kapazität von rund 4.000 Passagieren.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 ging der Güterverkehr im Hafen von Palermo um 6,3 % zurück.
Palermo
Auch in den Häfen Termini Imerese, Trapani und Licata ging der Verkehr zurück. In Porto Empedocle und Gela kam es zu Zuwächsen.
Die Kartellbehörde hat der Übernahme der Vermögenswerte und Aktivitäten von Armas durch Baleària noch nicht ihre endgültige Zustimmung erteilt.
Barcelona
Legen Sie eine Reihe von Bedingungen fest
Die jährliche Versammlung von Assarmatori findet am Dienstag in Rom statt.
Rom
Das Motto der Veranstaltung lautet: "Anleitung, wie man nicht im Dunkeln navigiert".
VARD wird ein Fischereifahrzeug der neuen Generation bauen
Triest
Es wurde von der norwegischen Firma Rosund Drift in Auftrag gegeben.
Konzentration im britischen Schiffbausektor
London
Baleana kauft die APCL-Gruppe (A&P Tyne, Cammell Laird und A&P Falmouth sowie Falmouth Docks and Engineering)
Royal Caribbean hat sein neues Kreuzfahrtschiff Legend of the Seas in Empfang genommen.
Miami
Das von Meyer Turku gebaute Schiff bietet Platz für 5.610 Passagiere.
Informelle Anhörungen von Gewerkschaftsvertretern zur Reform der Hafenverwaltung
Rom
Im Zentrum der hervorgehobenen kritischen Punkte – bestätigt Filt-Cgil – steht die geplante Errichtung des Porti d'Italia Spa.
Venedig, die DPSS bestätigt die Notwendigkeit, neue Offshore-Terminals außerhalb der Lagune zu bauen.
Venedig
Das strategische Systemprogrammierungsdokument wurde vom AdSP-Managementkomitee genehmigt.
Die Spinelli-Gruppe ist dem italienischen Verband der Hafenterminalbetreiber beigetreten.
Genua
Das Unternehmen und Assiterminal zeigten sich zufrieden mit der Wiederaufnahme einer wichtigen Zusammenarbeit.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 ging der Güterverkehr in den britischen Häfen um 2,6 % zurück.
London
Deutlicherer Rückgang (-6,8 %) der Passagierzahlen
Mark Hindley ist der neue Präsident des Europäischen Verbandes für Kraftfahrzeuglogistik.
Istanbul
Wolfgang Göbel wurde zum Ehrenpräsidenten gewählt
Im Hafen von Genua wurde ein Schlepper wegen Unregelmäßigkeiten bei den Stickoxidemissionen gestoppt.
Genua
Das Schiff wird für die Bauarbeiten am neuen Wellenbrecher eingesetzt.
Im April stieg der Güterverkehr im Hafen von Ravenna um 21,4 %.
Ravenna
Für Mai wird ein Anstieg von +2,5 % erwartet.
Sallaum Lines wird 2027 einen eigenen China-Europa-Service einführen
Nanjing
Zwei neue PCTCs mit je 7.400 CEU wurden in Empfang genommen
Am 12. Juni fand in Neapel eine Initiative von Filt Cgil zum Thema Governance im Hafensektor statt.
Rom
Marinedrohne im rumänischen Hafen Constanta gefunden
Bukarest
Das Gerät zerstörte sich selbst, ohne dass es zu Opfern kam.
HJSC erhält grundsätzliche Genehmigung für den Bau eines 10.000 TEU Biofuel-Containerschiffs.
Athen
Es wurde aus dem koreanischen Schiffsregister freigegeben.
Global Ship Lease investiert 917 Millionen Dollar in den Kauf von zehn neuen Containerschiffen
Athen
Die Auslieferung erfolgt zwischen dem vierten Quartal 2028 und dem ersten Quartal 2030.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
WASS (Fincantieri) und Magellan-Abkommen über Kanadas Unterwasserverteidigung
Triest
Es werden Möglichkeiten der industriellen Zusammenarbeit im Bereich schwerer Torpedos und Gegenmaßnahmen ausgelotet.
Lösungsansätze zur Überwindung des chronischen Personalmangels im italienischen Schifffahrtssektor
Procida
Pagano (Komitee für Seearbeit): Digitalisierung, Vereinfachung und Zusammenarbeit zwischen Ausbildungseinrichtungen und Unternehmen zur Bewältigung der Krise
Maritimes Ausbildungsabkommen zwischen Gente di Mare (Cosulich) und Carnival unterzeichnet
Genua
Di Tizio: Diese Zusammenarbeit ermöglicht es uns, ein internationales Projekt in das Gebiet zu bringen.
Antipollution (V.Group) bestellt vier umweltfreundliche Schiffe bei ONEX Shipyards & Technologies
Athen
Option für vier zusätzliche Einheiten
Spinelli hat drei neue Umschlagfahrzeuge bei FTMH bestellt.
Genua
Ein Reachstacker für leere Container ist bereits im Depot des Konzerns in Livorno in Betrieb genommen worden.
Luigi Merlo wird die Leitung des italienischen Kreuzfahrtterminals von MSC Cruises übernehmen
Genf
Centrone (ehemals Fincantieri) übernimmt die Position des Direktors für maritime Politik und Regierungsangelegenheiten der Gruppe in Italien.
Die griechische Skaramangas-Werft und der südkoreanische Konzern HD Hyundai unterzeichnen ein Kooperationsabkommen.
Athen
Ziel ist die Zusammenarbeit beim Bau von militärischen Überwasserschiffen.
AD Ports kauft den brasilianischen Corredor Logística e Infraestrutura
São Paulo/Abu Dhabi
Das Unternehmen wickelt den größten Export von Agrar- und Lebensmittel-Massengütern in dem südamerikanischen Land ab.
Der Dreijahres-Betriebsplan 2026-2028 der Hafenbehörde des nördlichen Tyrrhenischen Meeres wurde genehmigt.
Livorno
Einstimmige Zustimmung des Managementausschusses
Chen Lichtenstein wird zum Präsidenten und CEO von ZIM ernannt
Haifa
Er wird den zurücktretenden Eli Glickman ersetzen.
Gianluca Croce wurde als Präsident von Assagenti Genova bestätigt.
Genua
Die Mitglieder des Vorstands des Vereins für den zweijährigen Zeitraum 2026-2028
Die Fähre Mega Serena ist nun Teil der Flotte von Corsica Sardinia Ferries.
Vado Ligure
Es bietet Platz für bis zu 2.000 Passagiere und über 600 Fahrzeuge.
Der erste Stahlschnitt für das Kreuzfahrtschiff Crystal Grace fand in Marghera statt.
Miami
Fincantieri wird das Schiff im Frühjahr 2028 ausliefern.
Palumbo Superyacht hat dem Hafen von Ortona 13.048 Quadratmeter Liegeplatzfläche zur Verfügung gestellt.
Ancona
Zentrale Adriatische Hafenbehörde, Richtlinien für die Erteilung der einheitlichen ZES-Genehmigung
Hafen von Livorno: Zwei neue FHP MarterNeri-Lagerhallen eingeweiht
Livorno
Investitionen von über 23 Millionen Euro
Der Ausschuss der Hafenbehörde des zentralen und nördlichen Tyrrhenischen Meeres hat beschlossen, den Krisenzustand der Institution zu beenden.
Civitavecchia
Neue Lösung für außergewöhnliche Transporte auf intermodalen Zügen von FS Logistix und Van der Vlist
Verona
Zwei Hubarbeitsbühnen wurden von Verona nach Rostock transportiert
Feuer an Bord der Fähre GNV Phoenix im Hafen von Neapel
Neapel
Im Inneren von Deck 6 des Schiffes brachen Flammen aus.
Latrofa hat eine vertrauenswürdige Person ausgewählt, die ein hauseigenes Unternehmen innerhalb der Hafenbehörde von Latium leiten soll.
Civitavecchia
Der neue alleinige Geschäftsführer – so betonte er – habe besonders strenge Managementrichtlinien erhalten.
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 sanken die Umsätze von MPC Container Ships um -6,4%.
Oslo
Quartalsnettogewinn von 40,8 Millionen US-Dollar (-31,8 %)
Der Dreijahres-Betriebsplan der sardischen Hafenbehörde für den Zeitraum 2026-2028 wurde genehmigt.
Olbia
Grünes Licht vom Managementausschuss
Das Umweltverträglichkeitsprüfungsverfahren für das Projekt "San Antonio Outer Harbor" ist abgeschlossen.
Heiliger Antonius
Das Kreuzfahrtschiff Viking Mira wurde auf der Fincantieri-Werft in Ancona ausgeliefert.
Ancona/Los Angeles
Es hat eine Bruttoraumzahl von 54.300 Tonnen und eine Kapazität von 998 Passagieren.
Im Jahr 2025 verzeichnete RINA einen Umsatz von über einer Milliarde Euro (+11 %).
Genua
Nettogewinn um 30 % gestiegen
Die neue Eisenbahnbrücke wurde im Hafen von Marina di Carrara errichtet.
Marina di Carrara
Pisano: Ein Wendepunkt in der Logistikorganisation des Hafens.
Häfen, Güterterminals und Verkehrskorridore. Venedig und die obere Adria als Tor zum Osten.
Venedig
Dies ist das Thema der Veranstaltung, die am Donnerstag in Venedig stattfinden wird.
Estnische Staatsflotte bestellt elektrisch betriebene Fähre bei der polnischen Werft Crist
Tallinn
Vertrag im Wert von 49,93 Millionen Euro
Im April wurden in den spanischen Häfen 1,7 Millionen Container umgeschlagen (+1,7 %).
Madrid
Kreuzfahrtpassagiere um -18,4 % gesunken
Der Containerverkehr im Hafen von Valencia ging im April um 2,5 % zurück.
Valencia
In den ersten vier Monaten des Jahres 2026 wurden fast 1,8 Millionen TEU umgeschlagen (+0,2 %).
Global Ship Lease meldet erneut Rekordquartalsumsatz
Athen
Nettogewinn um 24,0 % gesunken
Internationale Zusammenarbeit zwischen der sardischen Hafenbehörde und dem Hafen von Tanger Ville im Bereich Luxusyachten
Cagliari
Förderung einer integrierten Schifffahrtsroute zwischen Sardinien und Marokko
Im Hafen von Gioia Tauro wurde das neue medizinische Erste-Hilfe-Zentrum eingeweiht.
Gioia Tauro
Zu den Einrichtungen gehören eine Erste-Hilfe-Klinik und ein Rettungswagen.
BPER stellt Grimaldi Euromed die Finanzierung für die Flottenmodernisierung zur Verfügung.
Mailand/Neapel
Mittel, die zur teilweisen Deckung des Kaufs des Schiffes "Grande Manila" verwendet wurden
ASRY und Priya Blue gründen eine Schiffsrecyclingwerft in Bahrain
Al Muharraq/Alang
Das erste zur Verschrottung bestimmte Schiff ist in dem Land im Nahen Osten eingetroffen.
SAAM Towage bestellt fünf neue Schlepper bei der türkischen Werft Sanmar Shipyard
Santiago
Sie werden eine Zugkraft zwischen 70 und 80 Tonnen haben.
Der Containerumschlag im Hafen von Long Beach ging im letzten Monat um 5,7 % zurück.
Long Beach/Singapur/Hongkong
In Singapur wurde ein Wachstum von +3,6 % verzeichnet, während in Hongkong die Container um -6,3 % zurückgingen.
Carta (Fermerci): Es bedarf dringender politischer Maßnahmen zur Unterstützung der Eisenbahnunternehmen.
Rom
Im Jahr 2025 ging der Schienengüterverkehr um etwa 3,5 % zurück (Züge/km).
Fratelli Neri bestellt zwei weitere neue Schlepper in Ägypten
Ismailia
Vertrag mit der Suezkanalgesellschaft für moderne Boote
Der Containerumschlag im Hafen von Barcelona stieg im April um 17,4 %.
Barcelona/Algeciras
Der Hafen von Algeciras wächst um 6,3 %.
Die Regierung von Islamabad hat den Verkauf einer 30-prozentigen Beteiligung an der Pakistan National Shipping Corporation genehmigt.
Islamabad
Die Anteile gehen an das staatliche Logistikunternehmen NLC, das auch die Managementkontrolle über PNSC übernehmen wird.
Im Jahr 2025 verzeichnete das spanische Hafensystem Rekordeinnahmen.
Madrid
Der Gewinn vor Steuern betrug 349 Millionen Euro (+4,2 %).
Leapmotor International stärkt seine Partnerschaft mit der neapolitanischen Schifffahrtsgruppe Grimaldi.
Hoofddorp
Im ersten Quartal wurden rund 20.000 Einheiten von China auf den italienischen Markt transportiert.
Der Kreuzfahrtverkehr in deutschen Häfen erreichte im vergangenen Jahr einen neuen Rekord.
Wiesbaden
Mit 1,51 Millionen Passagieren betrug das Wachstum +4,1 %.
Federazione del Mare beteiligt sich an den Feierlichkeiten zum Internationalen Tag der Frauen in der Seefahrt 2026.
Rom
Mattioli: Die maritime Wirtschaft verliert Chancen und Potenzial.
Nach Jahren anhaltenden Wachstums ist die Kurzstreckenseeschifffahrt in Spanien in eine Phase struktureller Verlangsamung eingetreten.
Madrid
Das geht aus dem neuesten Bericht des Observatorio Estadístico del Transporte Marítimo de Corta Distancia hervor.
AD Ports übernimmt den deutschen Spediteur MBS Logistics
Kolonie
Das Unternehmen beschäftigt über 450 Mitarbeiter und unterhält 26 Niederlassungen weltweit.
Die Spinelli-Gruppe ist der Sustainable Intermodal Logistics Association beigetreten.
Genua/Rom
Zusammenfassung: ALIS kann unserem Ökosystem einen strategischen Mehrwert bieten.
200 Millionen Dollar Investition für den Bau und die Ausstattung des neuen Mehrzweckterminals in Pointe-Noire
Brazzaville/Abu Dhabi
Drei Schiff-zu-Land-Krane bei ZPMC bestellt
Evergreen bestätigt den Kauf von fünf neuen 24.000-TEU-Containerschiffen
Taipeh
Sie werden von der chinesischen Werft Guangzhou Shipyard International gebaut.
Korea wird in den kommenden Monaten einen Containerdienst zwischen Asien und Europa auf der Arktisroute einführen.
Busan
Die Ausschreibung wurde mit der vorläufigen Auswahl des Unternehmens PanStar abgeschlossen.
Die Seemannsgewerkschaft hat erneut Alarm wegen des Schicksals ehemaliger ILVA-Schiffe geschlagen.
Verona
Ihr möglicher Abriss gefährdet 240 Arbeitsplätze in der Schifffahrt.
Im Zeitraum Januar-März ging der Güterverkehr im Hafen von Koper um -3,9 % zurück.
Ljubljana
Im Containersektor wurden 2,4 Millionen Tonnen umgeschlagen (-1,7 %).
Letzte Chance, einige Hafenjobs als anstrengend anzuerkennen und einen Pensionsfonds einzurichten.
Genua
Siemens übernimmt das italienische Unternehmen MERMEC
Mönch
Die Transaktion umfasst auch das Ferrosud-Werk zur Herstellung von Schienenfahrzeugen in Matera.
Wachstum des intermodalen Verkehrs am Nola-Interport
Nola/Mailand
Wirtschafts- und Finanzanalyse des Fedespedi-Forschungszentrums zu Güterterminal-Managementunternehmen
Quartalsrückgang des Güterumschlags in den Häfen Montenegros
Podgorica
Der Anstieg des Frachtaufkommens von und zu italienischen Häfen setzt sich fort, wenn auch in einem langsameren Tempo.
Assarmatori prangert den Ausschluss des Seeverkehrs aus dem Brennstoffgesetz II an.
Rom
Messina: Es kann nicht erwartet werden, dass der Sektor die Auswirkungen der Kraftstoffpreiserhöhungen allein auffangen kann.
Die HHLA verzeichnete im ersten Quartal einen Rückgang des Containerumschlags um 5,3 %.
Hamburg
Eijsink: Ein ungewöhnlich strenger Winter hat unseren täglichen Betrieb erheblich eingeschränkt.
MSC Technology Italy startet einen Plan zur Einstellung von 200 neuen Mitarbeitern.
Turin/Genf
MSC Cruises debütiert auf dem Alaska-Markt
Die Region Marken hat Carlonis Ernennung zum Präsidenten der Zentralen Adriatischen Hafenbehörde genehmigt.
Ancona
Wir warten auf die Stellungnahme des Regionalrats der Abruzzen.
Die Quartalsumsätze des griechischen Unternehmens Danaos Corporation bleiben stabil.
Athen
Zwei Schiffe des Unternehmens sind weiterhin im Persischen Golf blockiert.
Der Containerverkehr im Hafen von Los Angeles stieg im April um 5,7 %.
Los Angeles/Port Newark
In den ersten drei Monaten des Jahres 2026 wurden im Hafen von New York knapp 2,2 Millionen TEU umgeschlagen (-1,2 %).
Cognolato wurde als Präsident von Assiterminal bestätigt.
Rom
Das neue Präsidium und der neue Vorstand wurden ebenfalls gewählt.
Im ersten Quartal 2026 stieg der Güterverkehr im Hafen von Ravenna um 0,8 %.
Ravenna
Das Wachstum wurde durch die Inbetriebnahme der Regasifizierungsanlage angetrieben.
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Die jährliche Versammlung von Assarmatori findet am Dienstag in Rom statt.
Rom
Das Motto der Veranstaltung lautet: "Anleitung, wie man nicht im Dunkeln navigiert".
Am 12. Juni fand in Neapel eine Initiative von Filt Cgil zum Thema Governance im Hafensektor statt.
Rom
Vergleich der logistischen, industriellen und infrastrukturellen Entwicklung von Häfen
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
(Interesting Engineering)
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
MSC bietet mit seinem Dragon-Service Anläufe in Neapel und Malaga an.
Genf
Die Anläufe im Hafen von Gioia Tauro wurden abgesagt.
Der Vorstand des National Maritime Fund wurde erneuert.
Genua
Er wird drei Jahre im Amt bleiben.
Netzwerkvertrag zur gemeinsamen Entwicklung intermodaler Dienste in der Emilia-Romagna
Bologna
Es wurde von Interporto Bologna, Dinazzano Po S, SAPIR und der Rail Traction Company unterzeichnet.
Messina (Assarmatori): Die europäische Technokratie zeigt sich beim EU-Emissionshandelssystem unflexibel.
Brüssel
Er betont, dass eine deutliche Verbesserung dieser Maßnahmen notwendig ist.
Die Ergebnisse des ersten Quartals von d'Amico International Shipping sind positiv.
Luxemburg
Das Unternehmen profitierte von den Auswirkungen geopolitischer Spannungen.
Zwei Orientierungsveranstaltungen in Livorno und Neapel zur Vorstellung des ITS Purser-Lehrgangs.
Genua
Von der italienischen Handelsmarineakademie geplante Treffen mit der Grimaldi-Gruppe
Der Bugbereich der Explora V wurde in Palermo zu Wasser gelassen.
Genf
Fincantieri wird das Kreuzfahrtschiff im Jahr 2027 an Explora Journeys ausliefern.
Der Präsident der Hafenbehörde der östlichen Adria ist der neue Präsident des Passagierterminals Triest.
Triest
Er übernimmt von Gianluca Madriz.
Hafen von Olbia: Im Zufahrtskanal zur Isola Bianca haben die Arbeiten zur Wiederherstellung des Meeresbodens begonnen.
Cagliari
Ziel ist es, großen Kreuzfahrtschiffen die sichere Einfahrt zu ermöglichen.
Damen wird die Schiffsreparaturwerft in Dakar renovieren und betreiben.
Dakar/Gorinchem
20-Jahres-Vertrag mit der Société des Infrastructures de Réparation Navale
Savino Del Bene hat drei Unternehmen der spanischen Grupo Marítima Sureste übernommen
Florenz/Valencia
An der Vereinbarung sind Marítima Sureste Shipping, Marítima Sureste Spain und Transportes Gaypemar beteiligt
Fim-Cisl, das Treffen mit Fincantieri bezüglich der Perspektiven der Muggiano-Werft verlief positiv.
La Spezia
Die von der Geschäftsleitung angekündigten Investitionen – so die Gewerkschaft – gehen in die richtige Richtung.
Steigende Energiekosten belasten den jüngsten Quartalsfinanzbericht von Finnlines.
Helsinki
Doepel: Die Belastungen werden durch die Umsetzung des EU-ETS weiter erhöht.
Marabello ist der neue Generalsekretär der Hafenbehörde der Straße von Messina.
Messina
Die Aufgabe dauert vier Jahre.
Schwergutfrachter HMM Namu in der Nähe der Straße von Hormuz auf Grund gelaufen
Seoul
Bei dem Unfall gab es keine Verletzten oder Tote.
Die vierteljährliche Finanzperformance von DFDS verschlechtert sich.
Kopenhagen
Der Fahrzeugbestand der Flotte wächst. Die Fahrgastzahlen sind um 18 % gesunken.
Vom 21. bis 23. Mai findet in Ravenna das "Deportibus – Festival der Häfen, die die Welt verbinden" statt.
Ravenna
Kalmar verzeichnet im Quartal einen Rückgang der Neuaufträge
Helsinki
Im Zeitraum Januar-März stiegen die Umsätze um 5 %.
Die Zahl der offenen Stellen in den Hafenunternehmen von Triest und Monfalcone steigt.
Triest
Übergabe einer Anerkennungsplakette
Im ersten Quartal 2026 sanken die Umsätze von Costamare um -5,3 %.
Mönch
Aufträge für 12 neue Schiffe mit einer Kapazität von 9.200 TEU und vier Schiffe mit einer Kapazität von 3.100 TEU bestätigt
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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