testata inforMARE
5 ottobre 2022 - Anno XXVI
Quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
04:30 GMT+2


COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTSANNO XXXIV - Numero 30 APRILE 2016

PORTI

COMINCIA LA FESTA DELLE MEGA-NAVI SULLA COSTA OCCIDENTALE USA

Il problema in ordine alla produttività portuale è che non si tratta solo di cosa ciascun singolo porto sta facendo, ma anche delle decisioni dei vettori, delle filiere distributive logistiche e dei canali distributivi dei caricatori/produttori.

Occorre aggiungere a questo assortimento spesso inquieto e complicato il fattore delle mega-navi, dal momento che una nuova generazione di enormi navi è entrata in esercizio in gran numero.

In questa fase, sembra che i porti della Costa Occidentale statunitense possano essere i primi "vincitori".

Ma vale davvero la pena di vincere al gioco delle mega-navi?

La giuria non si è ancora espressa.

Il gigante francese dello shipping CMA CGM, la linea di navigazione containerizzata numero tre al mondo dopo Maersk e MSC, ha dichiarato recentemente che impiegherà sei navi da 18.000 TEU nel mercato transpacifico allo scopo di accelerare la propria crescita.

Questa decisione va contro il tradizionale buon senso, secondo il quale le mega-navi dovrebbero restare confinate principalmente ai traffici Asia-Europa, dove ci sono acque abbastanza profonde perché esse operino con efficacia.

Ma la decisione della CMA CGM secondo una dichiarazione della compagnia di navigazione "è in linea sia con la strategia di crescita stabilita dal gruppo negli Stati Uniti ed in tutto il mondo, sia con l'ottimizzazione della propria flotta".

"La flotta di ammiraglie del gruppo sarà di conseguenza impiegata nel mercato finora più attivo e più dinamico - il Transpacifico - e supporterà il suo sviluppo così come quello dei suoi clienti" continua la dichiarazione.

La Benjamin Franklin della CMA CGM è stata la nave più grande che abbia mai fatti scalo negli Stati Uniti nello scorso dicembre, con inaugurazione il 19 febbraio a Long Beach.

L'unità resterà nel traffico transpacifico.

A partire dalla fine di maggio, le altre cinque navi sovradimensionate della linea di navigazione si uniranno alla flotta nella linea Pearl River Express.

La Drewry Maritime Research afferma che queste navi diventeranno di gran lunga le più grandi ad essere mai salpate nel Transpacifico e ha espresso riserve circa la capacità dei porti della Costa Occidentale di "lavorare con efficienza navi di queste dimensioni su una base di regolarità".

In un recente rapporto, la Drewry ha concluso che i porti della Costa Occidentale "non sono ancora in una posizione tale da lavorare regolarmente portacontainer da 18.000 TEU e hanno ancora molto lavoro da fare in termini di aumento della produttività per poterle vedere scalare secondo una modalità che non sia quella ad hoc".

La Drewry ha inoltre messo in dubbio l'affermazione della CMA CGM secondo cui le sei mega-navi contribuiranno ad accelerare la crescita nel Transpacifico.

Tale dichiarazione sembra aria fresca dal momento che le dimensioni delle navi impiegate non incidono sulla domanda di carichi.

Più realisticamente, la CMA CGM ha compreso di avere un eccesso di grosse navi sulla vacillante rotta Asia-Europa e ha deciso che la relativamente più solida rotta Asia-Costa Occidentale degli Stati Uniti potrebbe assumersi un po' di quell'esubero" afferma la Drewry.

"Man mano che altre mega-navi entrano in servizio, il settore si avvicina rapidamente ad una fase decisiva" dichiara Tim Power, direttore generale della Drewry.

"Allo scopo di far sì che l'economia dell'ingrandimento delle navi continui a procurare vantaggi all'intera filiera della distribuzione, occorre che le linee di navigazione ed i porti lavorino in maniera più coordinata" afferma Power.

Lavorare in maniera coordinata non è stato esattamente un elemento caratteristico delle relazioni fra porti e vettori, e, vista la tenue domanda nel Transpacifico, gli esperti della Drewry affermano che, se un numero maggiore di linee di navigazione adottassero la strategia della CMA CGM senza razionalizzare il numero di servizi, questo finirebbe per danneggiare sia le tariffe che i rendimenti.

L'opinione dei caricatori, delineata dal fondatore della Hackett Associates Ben Hackett che compila le statistiche del Port Tracker per conto della National Retail Federation, è assai critica.

Hackett afferma che la decisione di aggiungere nuove mega-navi alle rotte fra l'Asia e la Costa Occidentale corre il rischio di generare il caos.

"Questo ha senso? Assolutamente no" sostiene Hackett.

"Si tratta di un affronto alla saggezza finanziaria ed economica ed ignora totalmente lo stato del mercato del trasporto merci".

I terminal statunitensi stanno investendo notevolmente per essere "pronti per le grandi navi" con iniziative quali l'innalzamento delle altezze delle gru per contenitori in modo tale che esse possano sollevare i box per impilarli su 10 strati sul ponte, nonché rendendo gli ormeggi delle navi più lunghi e più profondi.

Il Porto di Long Beach ha destinato più di 4 miliardi di dollari USA all'espansione della propria capacità terminalistica e ferroviaria, unitamente al nuovo ponte ed alle infrastrutture stradali.

Il progetto relativo al terminal container Middle Harbor da 1,3 miliardi di dollari USA, che presto sarà inaugurato e che a detta del porto sarà il primo terminal mondiale tutto elettrico e completamente automatizzato, sarà in grado di accogliere navi da 18.000 TEU immediatamente ed alla fine sarà in grado di movimentare navi sino a 24.000 TEU.

Quando la seconda fase del progetto prenderà il via nel 2019 avrà una capacità annua di circa 3,4 milioni di TEU.

La tendenza all'aumento delle dimensioni delle navi nell'Asia-Costa Occidentale USA quasi certamente continuerà, dal momento che vettori quali la Maersk Line e la CSCL hanno ordinato navi da 14.000 TEU specificamente per questo traffico.

La Drewry sottolinea come sia importante per i porti della Costa Occidentale "progredire" perché stanno perdendo un po' della loro dominante quota di mercato a vantaggio dei rivali della Costa Orientale, che presto riceveranno impulso dall'espansione del Canale di Panama.

Si prevede ora che il canale apra alla fine di giugno e che movimenterà il triplo delle dimensioni massime delle portacontainer che possono attraccarvi.

In conclusione, per quanto riguarda i porti di tutto il mondo da ora al 2019 occorre che i vettori trovino una casa per 72 navi da 18.000 TEU ed oltre.

"C'è tanto da fare" afferma la Drewry.

I porti della Costa Occidentale dovranno attrezzarsi in termini di profondità delle acque, lunghezza delle banchine e gru "ma c'è anche la necessità di migliorare l'efficienza del modo in cui i carichi vengono portati da e verso il complesso portuale mediante i camion (dei quali c'è scarsa offerta) e la ferrovia intermodale".

L'automazione terminalistica contribuirà a migliorare la produttività, poiché potrebbe allungare le ore di lavoro tanto da trasformare i porti in operazioni 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, ma questo richiederebbe una maggiore flessibilità da parte dei sindacati dei lavoratori: quante probabilità ci sono che ciò accada sul serio?

Nel contempo, introdurre troppe mega-navi nei porti della Costa Occidentale prima che essi siano del tutto pronti molto probabilmente peggiorerebbe la produttività invece che migliorarla, e potrebbe aggiungere giorni per la movimentazione dei box nei terminal, minacciando così la competitività della Costa Occidentale nei confronti di quella Orientale, afferma Lawrence Gross, presidente della Gross Transportation Consulting del New Jersey, scrivendo sull'IHS Media.

"Le navi più grandi, sebbene possano ottimizzare i costi del trasporto di linea, impongono significativi costi aggiuntivi ai terminal e ad altri operatori del lato terrestre" ha detto.

"Quando i volumi non crescono ed i carichi arrivano in pezzature sempre più grandi ma distribuite in modo più ampio, unitamente alla richiesta di lavorare quelle grosse navi rapidamente, il terminal ha bisogno sopra ogni cosa di più terreno, più gru, più unità-navetta ed altro equipaggiamento per movimentare gli stessi volumi consegnati in dosi più piccole e più frequenti" afferma Gross.

I vettori marittimi "hanno il coltello dalla parte del manico a causa della loro capacità di dirottare i volumi via da qualsiasi terminal che non soddisfa i loro requisiti" scrive Gross.

"L'ingente investimento occorrente per supportare le mega-navi in effetti è diventato la carta minima per restare in gioco".

I vettori sono per lo più preoccupati dal tempo per il quale la nave è attraccata al molo, aggiunge Gross.

"Quello che succede ai contenitori prima e dopo la loro permanenza a fianco della nave è un problema che devono affrontare gli operatori del lato terrestre" afferma.

Gross inoltre pone la domanda che esprime i timori di alcuni addetti ai lavori.

"Guardandoci indietro fra un decennio vedremo la mega-nave come un vicolo cieco evolutivo, un dinosauro che era troppo grosso per sopravvivere in un mondo che cambia?".
(da: cargobusinessnews.com, 27 aprile 2016)



DALLA PRIMA PAGINA
Hapag-Lloyd comprerà i terminal portuali e le attività logistiche della cilena SAAM
Amburgo, Santiago
Accordo del valore di un miliardo di dollari
Prossimo avvio della privatizzazione del porto greco di Volos
Atene
Gara per l'acquisizione di almeno il 67% del capitale dell'Autorità Portuale
Trasportounito, nel porto di Genova è necessario un autoparco nell'area ex Ilva a Cornigliano
Genova
Da destinare alla sosta giornaliera di 800 veicoli pesanti
Il progetto “Women in Transport - the challenge for Italian Ports” compie un anno
Roma
Giampieri (Assoporti): la portualità deve essere protagonista anche nella lotta contro le disuguaglianze
Il governo finlandese vieta ad Helsinki Shipyard di esportare un nuovo rompighiaccio in Russia
Helsinki
Il mezzo navale è stato ordinato a fine 2021 dalla russa Nornickel
MIMS, contributi all'acquisto di nuovi mezzi per il trasporto ferroviario delle merci
Roma
Fondi per 55 milioni di euro del Piano Complementare
Lomar Shipping ha comprato la tedesca Carl Büttner
Londra
Transazione del valore di quasi 160 milioni di dollari
La società armatrice Lomar Shipping del
Installato nel porto di Barcellona un nuovo sistema radar per migliorare la sicurezza del traffico marittimo
CDP, Intesa Sanpaolo e BEI concedono a La Spezia Container Terminal un finanziamento di 160 milioni
La Spezia
Saranno utilizzati, tra l'altro, per acquistare 20 nuovi mezzi di sollevamento
In Svizzera i finanziamenti al servizio ferroviario transalpino di autostrada viaggiante sono stati estesi sino al 2026
Chiasso
RAlpin auspica che la scadenza sia prorogata a fine 2028
Hupac attiverà un treno shuttle tra Italia e Polonia
Chiasso
Collegherà Gliwice e Pordenone tre volte alla settimana
Nei prossimi giorni l'operatore intermodale elvetico Hupac attiverà un treno shuttle tra Italia e Polonia aperto a tutti gli operatori di trasporto che avrà una frequenza
Transport & Environment, gli e-fuels per alimentare gli autoveicoli sono un bluff
Bruxelles
Nel 2035 - sottolinea l'organizzazione - potranno alimentare non più del 2% delle vetture europee. Aneris: è fondamentale che l'utilizzo dei carburanti sintetici sia destinato solo al settore aereo e a quello marittimo
È on-line la rinnovata edizione di inforMARE, da sempre quotidiano indipendente di economia e politica dei trasporti
Genova
Sviluppata sulla base di una piattaforma proprietaria, offre nuove molteplici informazioni e opportunità ai lettori, agli studiosi e agli inserzionisti
Le associazioni marittimo-portuali europee chiedono di destinare al settore i proventi generati dall'inclusione dello shipping nell'UE ETS
Bruxelles
Lettera congiunta di ECSA, Advanced Biofuels Coalition, CLECAT, CLIA, ENMC, eFuel Alliance, ESC, ESPO, EWABA, FEPORT e SEA Europe
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Una delegazione della svizzera Groupement Fer ha visitato il porto di Genova
Genova
Dal 2018 il servizio ferroviario Southern Express di PSA Italy tra Genova e Basilea ha trasportato oltre 23.000 container
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
MEETINGS
Convegno “Riparazioni navali in crescita: investimenti per il futuro di Genova”
Si terrà il 23 settembre nel capoluogo ligure
Dal 26 settembre al primo ottobre la quinta edizione della Naples Shipping Week
Il programma un calendario di 40 eventi
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Private developers sought for Dhalkout Port
(Oman Daily Observer)
Le secrétaire général de l'Elysée, Alexis Kohler, mis en examen pour "prise illégale d'intérêts"
(franceinfo)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Relazione del presidente Daniele Rossi
Napoli, 30 settembre 2020
››› Archivio
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
Cerca su inforMARE Presentazione
Feed RSS Spazi pubblicitari

inforMARE in Pdf
Mobile