
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico
Centrale ha reso noto l'avvio della procedura di gara per la
demolizione parziale del molo Nord del porto di Ancona e la
regolarizzazione dei relativi fondali, intervento che ha lo scopo di
migliorare le condizioni di sicurezza della navigazione, rendere più
agevoli le manovre di ingresso e uscita delle navi dal bacino
portuale, adeguando la configurazione dell'imboccatura dello scalo
all'evoluzione delle dimensioni delle navi commerciali e passeggeri.
Il progetto viene realizzato in collaborazione con il
Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Toscana,
le Marche e l'Umbria, sulla base di un accordo sottoscritto dal
presidente dell'AdSP, Mirco Carloni e dal provveditore Giovanni
Salvia. L'ente portuale è titolare dell'opera mentre il
Provveditorato, dopo la redazione del progetto di fattibilità
tecnica ed economica, cura lo svolgimento della procedura di gara e
la successiva direzione dei lavori.
Il bando prevede l'affidamento della progettazione esecutiva e
dell'esecuzione dei lavori di demolizione parziale del molo Nord,
per una lunghezza di circa 100 metri, e di regolarizzazione dei
relativi fondali, per un importo complessivo a base di gara di oltre
10,1 milioni di euro.
Le offerte dovranno essere presentate entro il prossimo 2
novembre. La progettazione esecutiva dovrà essere redatta e
consegnata alla stazione appaltante entro il termine di 30 giorni,
mentre il tempo utile per ultimare tutti i lavori previsti oggetto
dell'appalto è fissato in 360 giorni decorrenti dalla data di
consegna dei lavori.
Per l'intervento sono previsti 11 milioni di euro del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, parte del rifinanziamento dei
fondi del Decreto interministeriale Mims-Mef n. 52 del 2022,
destinati all'AdSP dell'Adriatico centrale, su cui il Cipess ha
espresso parere favorevole lo scorso 4 agosto.