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CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 15 APRILE 2019

TRASPORTO FERROVIARIO

SULLE ALPI SVIZZERE ANCORA 300.000 CAMION DI TROPPO

Due anni dopo l'apertura del Tunnel di Base del Gottardo avvenuta nel 2016 il numero dei camion che sono transitati attraverso l'infrastruttura alpina svizzera avrebbe dovuto essere di meno di 650.000 all'anno.

Questa era l'ambizione del governo svizzero, ma l'obiettivo non è stato conseguito.

Nondimeno, il dirottamento modale potrebbe essere considerato un successo.

Questo è stato spiegato da René Sigrist, specialista in trasporti e logistica presso l'Ufficio Federale Svizzero dei Trasporti.

Lo ha fatto in occasione di un seminario in ordine alla politica di dirottamento modale della Svizzera nel corso della prima giornata del Freight & Terminal Forum, svoltosi dal 26 al 28 marzo a Utrecht nei Paesi Bassi.

"In seguito alla politica svizzera, 650.000 camion sono stati tolti dalla strada negli ultimi 20 anni.

Adesso siamo appena al di sotto di un milione di camion sulla strada ogni anno".

Più traffico sulla ferrovia

Portare più volumi di merci sulla ferrovia e via dalla strada in modo sostenibile: questo è l'intento della politica di dirottamento modale della Svizzera.

"Abbiamo l'esigenza di progettare le Alpi" afferma Sigrist.

La catena montuosa fa parte integrante del corridoio di trasporto merci che collega il porto di Rotterdam all'Italia meridionale.

Questo corridoio non a caso viene chiamato il Corridoio Reno Alpi.

Peraltro, la politica di dirottamento modale ha rappresentato altresì una risposta al numero sempre maggiore di camion sulla strada che causa congestioni.

Più merce trasportata per ferrovia è importante per l'intero continente europeo e la Svizzera sicuramente dipende dall'impegno dei paesi vicini, ammette Sigrist.

Ma il paese svolge al riguardo un ruolo di avanguardia.

Accordi con l'Unione Europea

La politica di dirottamento modale è in atto sin dal 2000, quando il paese siglò un accordo bilaterale con l'Unione Europea.

Allo scopo di limitare l'autotrasporto attraverso le Alpi, la Svizzera chiese l'istituzione di un addebito per i veicoli pesanti sul corridoio.

A sua volta, il paese promise di costruire il nuovo collegamento ferroviario attraverso le Alpi (NEAT).

Il collegamento ferroviario è stato considerato come ultimato con l'apertura del Tunnel di Base del Lötschberg nel 2004, mentre l'addebito è stato messo in atto fra il 2001 ed il 2004.

"L'addebito viene utilizzato per il rinnovamento e la manutenzione di ferrovie".

Lo spostamento modale è stato ulteriormente incoraggiato dall'apertura del Tunnel di base del Gottardo nel 2016.

L'anno prossimo verrà aperto al traffico il Tunnel di Base del Ceneri, rendendo praticabile l'intero asse nord-sud ai treni di altezza pari a 4 metri.

"Ciò diventerà visibile con l'orario del 2021" afferma Sigrist.

"Il NEAT è stato un elemento cruciale a supporto dello spostamento alla ferrovia mediante la riduzione dei costi di produzione e l'incremento della capacità" ha dichiarato Sigrist.

"Tuttavia, ci sono altri passi che sono stati fatti per raggiungere gli obiettivi fissati dal governo.

Abbiamo anche sovvenzioni a favore dei terminal.

I terminal in Svizzera hanno bisogno di essere aggiornati per diventare più efficienti".

Denaro disponibile

Nel 2016, è stato introdotto in Svizzera il fondo per le infrastrutture ferroviarie.

Questo fondo è destinato alla manutenzione ed al rinnovamento delle ferrovie, ma anche all'estensione della rete esistente.

"Stiamo parlando di piccoli passi per espandere la rete come necessario.

Abbiamo un piano di espansione che va fino al 2025, mentre ci si aspetta che il piano di espansione per il 2035 venga adottato dal parlamento alla fine di quest'anno".

Mentre all'espansione fino al 2025 sono stati assegnati 7 miliardi di franchi svizzeri, altri 12 miliardi di franchi svizzeri sono stati messi a bilancio per l'espansione fino al 2035.

"Questo fondo assicura la capacità delle infrastrutture del paese" spiega Sigrist.

"Se c'è un'esigenza, abbiamo la possibilità di espanderci.

Naturalmente ciò è soggetto ad approvazione, ma non dobbiamo lottare per avere i finanziamenti.

Questo fondo è attivo e lo resterà in futuro".

Capacità per il trasporto merci

Oltre al piano di espansione, la Svizzera ha una chiara politica rispetto all'assegnazione di capacità per il trasporto merci.

Essa è denominata Concezione di Utilizzazione della Rete, ha spiegato l'esperto di trasporti nel corso della conferenza.

"L'assegnazione si basa sull'uso della rete in un'ora standard, stabilendo le capacità dedicate a passeggeri e merci nell'orario annuale.

Questa proporzione di assegnazione è stabilita per i prossimi sei anni" afferma Sigrist.

L'orario 2019 è stato il primo ad essere modellato sulla base di questa metodologia.

Ad esempio, nel Tunnel del Gottardo esso consente il passaggio di sei treni merci all'ora.

La capacità reale sarebbe più alta, ma questa è la capacità minima che dovrebbe essere disponibile.

"Non è facile competere con l'assai popolare traffico passeggeri in Svizzera, ma allo stesso tempo vogliamo garantire una sufficiente capacità per le merci.

In tal modo, ci è stata assicurata questa capacità" ha spiegato.
(da: railfreight.com, 27 marzo 2019)



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