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27 septembre 2021 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 00:59 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXVII - Numéro 11/2009 - NOVEMBRE 2009

Porti

Traffici containerizzati in aumento a Marsiglia

Il porto di Marsiglia-Fos ha assistito ad un incremento del 25% da un anno all'altro dei propri traffici marittimi containerizzati nei primi nove mesi del 2009.

Il principale porto merci della Francia è stato altresì rallegrato da un incremento del 20% nel settore delle crociere.

La crescita dei traffici marittimi containerizzati a lungo raggio ha fatto registrare 420.481 TEU attraverso Fos, sebbene l'incremento complessivo dei container si sia fissato al 5% per 660.631 TEU a causa del calo dei traffici inframediterranei movimentati nella zona della baia orientale di Marsiglia.

L'aumento dei volumi containerizzati ha rappresentato una leggera ripresa per il settore della movimentazione di box per il porto dopo le difficoltà legate alle agitazioni dei lavoratori e l'emergenza della crisi globale che hanno comportato prestazioni scarse nel 2008.

I volumi containerizzati sono diminuiti del 15,4% da 1.002.200 TEU nel 2007 a 847.651 TEU lo scorso anno.

Malgrado la ripresa dei volumi dei box, le difficoltà nell’ambito degli altri settori di carico hanno fatto sì che i risultati complessivi si attestassero a 61,77 milioni di tonnellate, che costituiscono una diminuzione del 15%, facendo segnare drastiche scivolate dei volumi del petrolio, delle rinfuse secche e delle rinfuse liquide.

Il tonnellaggio containerizzato è salito del 4%, contribuendo con i suoi 6,5 milioni di tonnellate al totale delle merci generali pari a 10,8 milioni di tonnellate: un calo del 7% per il periodo, con il ro-ro ancora giù del 9% per 3,1 milioni di tonnellate a causa delle condizioni del mercato nel Mediterraneo e dei traffici convenzionali che sono stati peggiori del 40% per 1,2 milioni di tonnellate a causa della ridotta domanda per i prodotti in acciaio.

I volumi del petrolio de del gas hanno chiuso il terzo trimestre a 43,55 milioni di tonnellate, con un deficit del 9% segnato da un calo del 13% delle importazioni di greggio per 29,9 milioni di tonnellate.

I traffici di greggio sono crollati del 46% nel solo mese di settembre a causa della rottura avvenuta il mese precedente dell'oleodotto diretto alla volta delle raffinerie svizzere e tedesche.

I prodotti raffinati sono diminuiti del 5% a 8,8 milioni di tonnellate, mentre il gas naturale liquefatto è rimasto in buona salute con una crescita del 16% sino a 3,5 milioni di tonnellate.

Malgrado la riapertura di una grossa fornace ad agosto, le rinfuse secche hanno continuato a subire un declino di oltre il 50% della domanda di materie prime per l'industria dell'acciaio, terminando i nove mesi ad appena 5,16 milioni di tonnellate: 5 tonnellate tonde in meno rispetto allo scorso anno.

A settembre si è verificata una crescita del 47% delle rinfuse liquide e ciò ha incoraggiato le speranze di una ripresa della domanda nell'industria chimica.

I risultati relativi al periodo hanno raggiunto almeno i 2,3 milioni di tonnellate, riducendo il deficit da un anno all'altro di sei punti sino al 17%, mentre i biocarburanti hanno mostrato un incremento del 51% per 0,8 milioni di tonnellate.
(da: cargosystems.net, 29.10.2009)



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