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2 février 2023 - Année XXVII
Journal indépendant d'économie et de politique des transports
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FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique

«A.L.C.E.»
ASSOCIAZIONE LIGURE COMMERCIO ESTERO
GENOVA

Relazione del Consiglio
all'Assemblea dei Soci

Genova, 28 Maggio 1998




LA CONGIUNTURA ITALIANA

Nel 1997 l'economia italiana ha avuto una moderata ripresa dopo il sensibile rallentamento accusato nel corso dell'anno precedente. Il Pil, dopo una flessione nei primi tre mesi è aumentato (la crescita media dell'anno dovrebbe essere vicina all'1,3%), così come hanno avuto incrementi il fatturato e gli ordini delle imprese; anche la produzione industriale è cresciuta e le esportazioni hanno ripreso a tirare almeno fino al quarto trimestre dell'anno, quando si è manifestata la crisi asiatica.

Sono risultati più evidenti i progressi soprattutto dei beni intermedi, mentre la produzione dei beni strumentali ha avuto segni di crescita inferiori. Per i primi nove mesi dell'anno i conti con l'estero hanno goduto del deprezzamento della lira nei confronti del dollaro Usa che ha consentito una maggiore penetrazione dei manufatti dell'Italia nell'area di influenza della moneta statunitense, cioè l'America Latina, il Sud Est asiatico, la Cina e ovviamente il Nord America.

Il tasso ufficiale di sconto, che a fine '96 era pari al 7,5% e nei primi mesi del '97 ha toccato il 6,25%, è stato abbassato al 5,50% (ed è stato poi nuovamente ridotto, nel '98, fino all'attuale 5%): questo ha permesso la discesa dei tassi di interesse. Il calo del costo del denaro ha, inoltre, favorito le imprese italiane e quindi anche le società di trading. Ciononostante, tale costo resta elevato, a causa, riteniamo, delle alte spese di gestione degli istituti bancari. Il costo del denaro è uno degli elementi che contribuiscono allo sviluppo generale del Paese e anche ad esso è legata la crescita delle società di trading che si confrontano con il mercato mondiale. Ci auguriamo dunque che si possa registrare una sua ulteriore, sensibile, discesa che sarà possibile se, in linea con gli altri partner europei, il nostro sistema bancario saprà modernizzarsi profondamente, riducendo le spese interne e dando maggior supporto tecnico alle imprese. Tale processo, a nostro avviso, è urgente e non più procrastinabile.

Mercato del lavoro

La disoccupazione ufficiale ha toccato un massimo storico, superando il 12,3% e permettendo all'Italia di ottenere un primato poco invidiabile: quello di trovarsi agli ultimi posti della classifica europea, tra Germania (11,8%) e Francia (12,4%). Lo scarto tra uomini e donne, tra giovani e meno giovani, tra Nord e Sud è rimasto immutato. Per avere dati precisi bisognerebbe, in ogni caso, tenere conto anche dell'esistenza di un'alta percentuale di lavoro nero che resta ovviamente occultata e che è difficilmente quantificabile.

L'Alce ritiene che per favorire il mercato del lavoro sia necessaria una maggiore flessibilità . In effetti in Paesi come la Gran Bretagna e gli Usa, dove si è raggiunta la massima flessibilità si sono ottenuti anche tassi di occupazione più che positivi. Anche se in Italia è molto difficile, per lo sviluppo storico e sociale del Paese, imitare i sistemi anglosassoni, deve essere senz'altro posto un correttivo all'eccessiva rigidità del lavoro. E i passi avanti del governo con le nuove norme (legge 169/97) sul lavoro interinale, la formazione e gli interventi di emergenza, pur favorendo una certa apertura del mercato del lavoro, non sono per ora abbastanza incisivi. Ci vorrebbero, in effetti, una diminuzione degli oneri sociali a carico delle imprese, la facoltà di derogare dai minimi sindacali nelle aree in crisi, agevolazioni fiscali per le aziende che desiderano assumere. Riteniamo, inoltre, che imporre per legge le 35 ore lavorative, come vuol fare il governo, non incentivi l'occupazione, perlomeno nel commercio estero. Simili iniziative contribuiscono non solo a dissuadere le aziende dall'operare nuove assunzioni, ma le persuadono a trasferirsi in regioni europee che offrano sistemi più efficienti e meno onerosi. L'euro certamente favorirà tali spostamenti che sono relativamente semplici per le imprese che si dedicano al commercio estero. Cambiare sede, però, comporta, come è facilmente immaginabile, una perdita di posti di lavoro. Proprio a questo riguardo, l'Alce ha commissionato uno studio comparativo, col contributo dell'associazione culturale "Il Leudo", per capire quali siano i vantaggi competitivi (soprattutto di natura fiscale e tributaria) che le società di trading, operanti in Paesi europei ed extraeuropei, possono avere rispetto a quelle italiane.

La pressione fiscale

Il 1997 ha portato un ulteriore aumento della pressione fiscale, basti pensare al contributo straordinario per l'Europa o alla prossima introduzione dell'incognita Irap che probabilmente sarà svantaggiosa per molte imprese e specialmente per le piccole e medie società di trading. L'incidenza del fisco ha raggiunto livelli insopportabili per le pmi che vorrebbero anche una semplificazione del sistema. Nel nostro settore, poi, si vive in un clima di incertezza e confusione tale da scoraggiare chiunque voglia portare avanti un'impresa e da spingere, ancora una volta, le aziende a trasferirsi in altre nazioni. Il depauperamento del commercio estero, in Italia, è frutto di un sistema fiscale contorto e complesso che mette cittadini e imprese nella condizione di sentirsi sempre e soltanto sudditi alla mercé dello Stato. Questo ha determinato anche il fallimento di alcuni provvedimenti fiscali in apparenza favorevoli al cittadino (per esempio, la normativa sulla ristrutturazione degli immobili). E' necessario che la legge Bassanini sia realmente applicata (come spesso non avviene) e che i grandi e piccoli burocrati di Stato si rendano conto una volta per tutte di essere al servizio dei cittadini e delle imprese che li pagano. Si favorirebbe, in questo modo, l'efficienza della cosa pubblica e si avrebbero risparmi in termini di tempo (sprecato nelle pastoie della burocrazia) e di costi.

L'Euro

L'anno passato è stato quello della rincorsa ai parametri di Maastricht e del raggiungimento, non privo di sforzi e di punti interrogativi, del rapporto deficit/Pil al 2,7%. Si sono poste le basi, insomma, per l'ingresso dell'Italia nella moneta unica.

L'introduzione dell'euro favorirà le attività legate al commercio internazionale. Le aziende, infatti, otterranno notevoli risparmi dovuti alla riduzione di diversi costi quali, per esempio, quelli ascrivibili al personale interno occupato a gestire i cambi. Dai bilanci scompariranno, dunque, spese legate alla gestione della tesoreria e della contabilità in diverse valute, alla frammentazione della liquidità, ai tempi lunghi per portare a termine operazioni di indebitamento e accreditamento. Ci sarà, poi, l'eliminazione dei differenziali di prezzo di acquisto e vendita delle valute e delle relative commissioni bancarie; si avranno risparmi sulle assicurazioni contro il rischio di cambio e un più basso costo del denaro. L'avvento dell'euro non porterà, però solo vantaggi. Causerà, infatti, una rivoluzione informatica all'interno delle aziende con un innalzamento dei costi dovuto all'adeguamento dei sistemi. Comporterà, poi, una maggiore trasparenza dei prezzi con minori possibilità di cambiare i listini a seconda dei Paesi e la perdita di qualsiasi vantaggio competitivo legato a eventuali svalutazioni. Una simile situazione espone le aziende italiane a un livello di concorrenza elevato che deve, a nostro parere, trasformarsi in una sfida da vincere abbattendo le barriere culturali legate a un tipo di imprenditoria ormai appartenente al passato.

Internet

Come abbiamo detto, all'euro è legata la necessità di modificare i sistemi informatici delle aziende. L'avvicinamento delle imprese a nuovi spazi della globalizzazione via computer, d'altro canto, è già iniziato con il forte sviluppo sul mercato di Internet, sistema che proprio nel '97 ha avuto il suo boom in Italia. Il collegamento alla rete, che consente di essere in contatto diretto con tutto il mondo, sta già cambiando il modo di vendere e comprare a costi davvero esigui. Internet, insomma, è un veicolo di espansione importantissimo e, in futuro molto prossimo sarà uno strumento di comunicazione indispensabile. Rappresenterà un modo di fare commercio senza muoversi che permetterà, a chi tratta abitualmente con l'estero, di ottenere grandi risparmi di tempo e denaro. Internet può essere d'aiuto, insomma, per sviluppare con fantasia e inventiva la visibilità di un'azienda in tutto il mondo.

La crisi asiatica

Una riflessione a parte merita lo sviluppo della crisi asiatica. L'andamento del commercio estero nel 1997 è stato segnato dalla brusca flessione dell'economia del Far East che è iniziata alla fine del terzo trimestre dell'anno, si è protratta per tutto il quarto e si rifletterà pesantemente sul '98 e sul '99. Inizialmente le ripercussioni più gravi, per il tracollo delle Borse dei Paesi asiatici e per la svalutazione delle loro monete, sono state accusate da banche, investitori e speculatori; poi la crisi si è fatta sentire anche negli affari di diverse aziende industriali dell'Occidente. Benché il Fmi abbia stanziato, per far fronte alla situazione, più di 100 miliardi di dollari, alcuni analisti ritengono che la crescita mondiale nel '98 anziché attestarsi, come era stato previsto in passato, su un incremento del 4,25%, si fermerà a un più 3 massimo 3,25%. E ciò ovviamente influisce pesantemente, a livello mondiale, sul rallentamento della creazione di ricchezza e di occupazione. Anche se la maggioranza delle imprese italiane non ha raggiunto un livello di globalizzazione tale da risentire in modo deciso, per quanto riguarda le esportazioni, della crisi, il rallentamento dell'economia del Far East ha fatto sentire i suoi effetti.

Sono venute alla luce, in tutta evidenza, le difficoltà che i Paesi dell'Estremo Oriente in forte sviluppo hanno quando si tratta di equilibrare la crescita della domanda con i flussi di esportazione. Squilibri tra l'aumento delle componenti di domanda interna e delle vendite all'estero producono peggioramenti del saldo corrente della bilancia dei pagamenti e nuocciono alla stabilità delle monete che vengono sottoposte al rischio di attacchi speculativi. La situazione determinatasi nel Far East ha comportato un abbassamento della fiducia degli investitori verso le aree maggiormente colpite dal tracollo finanziario. Nonostante l'Oriente, comunque, negli ultimi mesi del '97 l'economia dell'Ue, secondo gli analisti, si è consolidata.


LA POSIZIONE DELL'ITALIA NEL SUD-EST ASIATICO

ESPORTAZIONI
Valori in miliardi di lire variazioni percentuali
sul periodo corrispondente
IMPORTAZIONI
Valori in miliardi di lire variazioni percentuali
sul periodo corrispondente

Paesi 1996 1997
(gen.set.)
1996 1997
(gen.-set.)

Cina4.425 (0,8)2.811 (-2,3)6.225 (-2,5)5.660 (19,1)
Corea del Sud 4.365(16,5) 2.954(-9,1) 1.575(-11,0) 1.562(28,1)
Filippine626 (36,4)504 (15,6)266 (-23,0)155 (-21,5)
Giappone8.614 (-1,1)6.222 (-6,3)6.136 (-16,1)5.285 (13,0)
Hong Kong6.770 (6,4)5.062 (3,6)326 (-21,7)297 (19,9)
Indonesia1.694 (38,9)1.206 (-1,1)1.435 (-9,8)1.203 (8,5)
Malaysia1.554 (4,0)1.642 (46,2)1.154 (1,9)820 (-7,8)
Singapore3.202 (12,5)2.038 (-15,5)754 (-24,7)520 (-3,3)
Taiwan2.227 (-9,3)1.845 (9,4)1.884 (1,5)1.531 (5,5)
Thailandia1.992 (5,1)1.042 (-31,3)1.072 (-2,7)859 (1,3)
Totale35.469 (5,6)25.326 (-2,8)20.826 (-9,2)17.891 (12,3)


QUOTE DI MERCATO DELL'ITALIA

Paesi 19961997 (gen.giu.)

Cina2,3 1,7
Corea del Sud 2,11,7
Filippine0,9 0,9
Giappone1,9 1,7
Hong Kong2,0 1,9
Indonesia2,8 2,1
Malaysia1,4 1,3
Singapore1,7 1,4
Taiwan1,5 1,4
Thailandia1,8 1,5
Totale1,9 1,6

(Fonte: Mincomes-Ice)



Indice
LA CONGIUNTURA ITALIANA
LA BILANCIA COMMERCIALE ITALIANA
IL COMMERCIO ESTERO IN LIGURIA
LA DISOCCUPAZIONE
I NUMERI DEI PORTI LIGURI
GENOVA E IL SUO PORTO
L'AEROPORTO
I FATTI DELL'ASSOCIAZIONE
CONCLUSIONI


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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
En janvier, enregistrement de la valeur des droits de transit des navires dans le canal de Suez
Ismailia
En janvier, enregistrement de la valeur des droits de transit des navires dans le canal de Suez
La voie navigable égyptienne a été traversée par 2 155 navires (+ 21,5%)
Un appel d'offres pour la réalisation du nouveau terminal passagers du port de Bari
Bari
Sera terminé en moins de deux ans
Au quatrième trimestre de 2022, le trafic de marchandises dans le port de Brème a diminué de -12,7%
Race
Sur l'ensemble de l'année, la baisse était de -8,2%
Appel d'offres pour l'électrification des quais des ports de Messine, Reggio de Calabre et Milazzo
Messine
Le montant du travail est de 23,2 millions d'euros
USB annonce un compagnon national sur les ports
Nouvel ensemble d'enregistrements de trafic annuels pour les ports chinois
Nouvel ensemble d'enregistrements de trafic annuels pour les ports chinois
Beijing
Au cours de la période d'octobre à décembre 2022, le nouveau record historique trimestriel a été établi
Le gouvernement allemand envisage d'étendre le réseau routier pour faire face à l'augmentation attendue du transport de marchandises
Le port de Palerme établit son nouveau record historique de trafic de marchandises
Le port de Palerme établit son nouveau record historique de trafic de marchandises
Palerme
Entièrement recouvrela part des passagers perdus à la suite de la pandémie
Trimestre de la baisse accentuée des résultats financiers pour UN
Trimestre de la baisse accentuée des résultats financiers pour UN
Singapour
Au cours de la période octobre-décembre, le volume des affaires a diminué de -24,9%.
Hapag-Lloyd archivé en 2022 avec des résultats financiers records
Hambourg
L'inversion des tendances au cours du dernier trimestre de l'année
Port de Gioia Tauro, première expédition par train de voitures en provenance de Chine
Port de Gioia Tauro, première expédition par train de voitures en provenance de Chine
Joy Tauro
Les voitures se dirigent vers le centre-nord de l'Italie
Marfret augmente la fréquence des lignes directes Italie-Égypte
Gênes
Entrez un second navire
Cargotec et Konecranes enregistrent de nouveaux records de revenus annuels et trimestriels
Helsinki / Hyvinkää
En 2022, la valeur des nouvelles commandes acquises par les deux groupes a augmenté respectivement de 9,8% et 23,7%
En 2022, la valeur des nouvelles commandes acquises par ABB a augmenté de 6,7%
Zurich
Les résultats de l'activité commerciale ont enregistré un trimestre après trimestre
L'an dernier, le trafic maritime dans le détroit du Bosphore a diminué de -8,8%
Ankara
Le trafic maritime de l'an dernier dans le détroit de Bosphore è a diminué de -8,8%
Au dernier trimestre de 2022, la réduction était de -5,1%
Le SMC inclura le port de Livourne dans le service West Med-Middle East / India
Genève
Le lien a une fréquence hebdomadaire
LES DÉPARTS
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Départ
Destination:
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UPS enregistre une baisse du chiffre d'affaires après 40 trimestres consécutifs de croissance
Atlanta
UPS enregistre une baisse du chiffre d'affaires après 40 trimestres consécutifs de croissance
En 2022, les revenus ont dépassé les 100 milliards pour la première fois.
En 2022, les revenus du Groupe Wärtsilä ont augmenté de 22%
Helsinki
La valeur des nouveaux engagements a augmenté de 6%
En 2023, plus de 400 millions de crucieristes étaient attendus en Sardiniens contre 221mila l'année dernière.
Cagliari
À ce jour, 191 aéroports sont prévus dans les ports de Cagliari, Olbia, Porto Torres, Gulf Aranci, Oristano et Arbatax.
Nouvel appel de Grimaldi Euromed contre le plan de préemption de Moby
Milan
Il a été approuvé par le Tribunal à Milan le 24 novembre dernier.
Intelligence artificielle et navigation autonome
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Ce sont les domaines d'activité dans lesquels les Japonais NYK et Ghelia coopéreront
Le port roumain de Constance a traité un trafic annuel record
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Depuis de nombreuses années, depuis de nombreuses années, on s'efforce de faire en sorte que, à des fins de réglementation bancaire, le crédit naval soit progressivement assimilé à l'infrastructure.
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Cagliari Naples Trapani
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Jeudi à Milan une conférence de Fedespedi sur "La digitalisation logistique et le PNRR"
Milan
Depuis 2020, la Fédération a contribué à la construction du Plan.
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3rd oil tanker body found, 5 workers still missing
(Bangkok Post)
TAS Offshore in talks to build 27 tugboats
(The Star Online)
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Relazione del presidente Daniele Rossi
Napoli, 30 settembre 2020
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