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FORUM dello Shipping
e della Logistica

ASSOCIAZIONE AGENTI RACCOMANDATARI MEDIATORI MARITTIMI AGENTI AEREI - GENOVA

Assemblea del 4 giugno 2003

Relazione del Presidente
Giulio Schenone

 

Autorità, Illustri Ospiti, Amici e Colleghi,

Vi ringrazio per essere intervenuti alla nostra Assemblea annuale, che abbiamo scelto di svolgere in questa sede, quasi 'in riva al mare', per mantenere - anche visivamente - sempre presente il 1egame con la nostra principale fonte di lavoro.

Nell'accingermi a preparare questa breve relazione, mi sono reso conto di come la maggior parte dei temi di particolare attualità per la nostra Città, per il nostro Porto e per la nostra categoria si perpetuino, quasi 'immutati', nel corso degli anni.

Risulta, quindi, particolarmente difficile ricercare spunti di riflessione che non siano banali ovvietà o pedisseque ripetizioni di luoghi comuni, a meno che non si ricorra allo strumento del paradosso, che deve comunque essere interpretato sempre in modo costruttivo e propositivo per non rimanere un puro esercizio dialettico fine a se stesso.

Ho preferito pertanto, quest'anno, essere più conciso e diretto di quanto si usa normalmente, in queste occasioni, perché il nostro obiettivo è sempre quello di trasmettere, in modo chiaro e coerente, l'opinione di Assagenti sui grandi temi che sono destinati ad imprimere una svolta di fondo all'economia portuale della nostra Città negli anni a venire.

La nostra ambizione è quella di contribuire in modo fattivo e concreto alla determinazione delle scelte che riteniamo più idonee e strategiche, vista anche l'indubbia competenza e capacità imprenditoriale espressa, ormai negli anni, dalla nostra categoria.

 

 

TRAFFICI MARITTIMI

L'anno trascorso è stato un anno particolarmente difficile, caratterizzato da un forte eccesso di stiva rispetto alla reale domanda di trasporto, con conseguenti pesanti ricadute sul livello dei noli marittimi.

La parziale ristrutturazione di tale offerta di stiva da parte dei maggiori gruppi armatoriali ( che era iniziata nella seconda metà del 2002) è proseguita - nonostante il clima di incertezza a livello mondiale - anche nei primi mesi del corrente anno ed ha indotto la maggior parte delle Conferences marittime, operanti nei maggiori trades, ad annunciare prima ed a mettere in atto poi, sensibili aumenti dei noli, nell'auspicio che tali aumenti potessero essere recepiti dai mercati e restituissero quindi una certa redditività al settore.

Nella continua ricerca di maggiori economie di scala, gli armatori hanno continuato a perseguire quella 'corsa al gigantismo navale' che già si era manifestata da alcuni anni, progettando e realizzando navi sempre più grandi, alcune addirittura in grado di trasportare dagli 8 ai 12.000 teus.

La maggior parte di queste navi sono per ora rimaste sulla carta dei progetti, anche per gli inevitabili e conseguenti problemi operativi che le stesse incontrerebbero nella maggior parte dei porti, attualmente non in grado di poterle ospitare e gestire, sia per problemi di pescaggio che per inadeguate strutture di movimentazione di banchina.

L'eccesso di capacità è - a mio avviso - destinato a rimanere una realtà almeno ancora per i prossimi dodici mesi, a meno di un imprevisto rialzo dell'economia europea ed italiana, cosa che anche il governatore della Banca d'Italia Fazio sembra escludere nel suo più recente intervento, oppure, a meno di un avvio di un serio e strutturato programma di demolizioni del naviglio più piccolo e datato, che, peraltro, essendo già ammortizzato viene ancora volentieri utilizzato dalla maggior parte degli armatori.

Altro fenomeno che è facile prevedere in crescente evoluzione è l'ulteriore incremento delle aggregazioni e/o acquisizioni tra società armatoriali; fenomeno che ha interessato da vicino anche la nostra Città e che non deve essere necessariamente percepito come una poco gradita 'colonizzazione imprenditoriale' che tende solamente a 'distruggere' realtà consolidate, ma che invece - a mio parere - va interpretata come un'irripetibile opportunità di radicamento nella nostra Città e nel nostro Porto delle maggiori aziende operanti a livello mondiale.

 

 

IL PORTO DI GENOVA

Inserito in questo non facile scenario internazionale, il nostro Porto ha sostanzialmente mantenuto i livelli di traffico dell'anno precedente.

I dati salienti sono riportati nelle uniche tabelle che abbiamo scelto di allegare a questa relazione.

Aldilà di ciò, più in generale, i numeri dicono chiaramente come adesso la nostra posizione di leadership Mediterranea nel settore dei contenitori sia insidiata, in maniera incalzante, da Valencia e come il tasso di crescita stia stagnando per il secondo anno consecutivo, in modo preoccupante.

Un'interpretazione più coraggiosa ed ottimistica, invece, potrebbe far rilevare come la posizione del nostro scalo nella graduatoria dei primi 60 porti al mondo non si sia, comunque, modificata di molto.

Sono probabilmente valide entrambe le versioni; certo è - come tutti sanno - che la nostra crescita è irrimediabilmente condizionata da fattori infrastrutturali sia esogeni che endogeni che costituiscono un vero e proprio 'tappo' allo sviluppo delle nostre attività.

Un anno fa, ribadivo il giudizio certamente positivo sulla definitiva approvazione del Piano Regolatore Portuale ed auspicavo l'apertura dei primi cantieri entro qualche mese; oggi, constato con amarezza come non si sia dato inizio neppure alle procedure di bando per selezionare le società interessate alla realizzazione pratica delle varie opere.

Sancito il Patto sul Lavoro lo scorso dicembre, infatti, soltanto nel corso del recentissimo Comitato Portuale è stata individuata una possibile soluzione che permetta di ridisegnare l'assetto dei terminals nell'area del bacino di Sampierdarena, tenendo conto delle esigenze di tutte le parti in causa, operatori e non.

Ecco quindi il riemergere, in questi ultimi mesi, degli individualismi, dei veti incrociati, di quella "logica dei ricorsi" più volte menzionata, che riaffiora - sembra inevitabilmente - in ogni momento topico della storia del nostro Porto.

Viene naturale, quindi, una riflessione non solo sull'operato dell'Autorità Portuale, ostaggio di una legge (l'ormai obsoleta 84/94) che abbisogna di una profonda rivisitazione a partire dalla composizione dell'organo di 'governance' dell'Autorità stessa, ossia il Comitato Portuale, ma anche sulla supposta maturità della classe imprenditoriale marittima della nostra Città.

Infatti, come possiamo noi lamentarci di non essere 'compresi' a volte dalle Istituzioni locali, a volte dall'opinione pubblica, sui temi portuali o sull'importanza che la nostra attività riveste per l'intera Provincia, quando siamo noi stessi a mancare di coesione al nostro interno, a non essere capaci di lavorare congiuntamente su obiettivi comuni, facendo all'occorrenza un passo indietro, anziché un ricorso in più?

Passando dalla necessaria fase critica (e autocritica) alla fase più propositiva, mi preme ricordare come proprio in questo periodo, dieci anni fa, veniva assegnata dall'allora Consorzio Autonomo del Porto, presieduto da Rinaldo Magnani, la prima vera concessione terminalistica nel bacino di Sampierdarena che segnò l'inizio della privatizzazione delle attività terminalistiche nel nostro Porto, seguita a ruota (meno di dodici mesi dopo) dall'inizio dell'operatività del nuovo terminai di Voltri.

L'impresa doveva sembrare enorme, sia dal punto di vista finanziario, che sotto il profilo operativo, agli occhi di coloro che - con incoscienza pari a coraggio imprenditoriale - si avventurarono in tale iniziativa.

Quella stessa incoscienza e coraggio che sono oggi richiesti per tentare di porre fine ad un altro dei problemi che il nostro Porto si trascina appresso da sempre, quello delle manovre ferroviarie, ma - più in generale - quello dei collegamenti ferroviari che dovrebbero rendere Genova più accessibile non solo al naturale mercato di riferimento dell'Italia settentrionale, ma anche al più vasto bacino dell'Europa meridionale.

Ad onor del vero, qualcosa è cambiato all'interno di Trenitalia in questi ultimi dodici mesi; è stato evidenziato chiaramente come il comparto del trasporto combinato, o intermodale che dir si voglia, produca copiose perdite per il settore Merci di Trenitalia stessa.

Ed allora è stata immediatamente scovata la soluzione: aumentare i prezzi al mercato!

Non ridurre gli sprechi, ottimizzare le risorse (sia materiali che umane), contenere i costi, eliminare attività in palese conflitto di interessi (Italcontainer su tutte..), ma solo aumentare i prezzi nei confronti degli operatori di trasporto intermodale e, conseguentemente, nei confronti dell'utilizzatore finale del 'servizio' (arduo definirlo tale..).

Aumento di prezzi significa, banalmente, minore competitività della ferrovia rispetto all'autotrasporto, quindi maggior numero di mezzi pesanti sulle nostre strade, che - d'altronde come ampiamente dimostrato anche nel corso dello scorso weekend - sono perfettamente in grado di assorbire qualsiasi incremento del traffico gommato!!

A volte, sembra proprio che a gestire Trenitalia siano - in maniera neanche troppo occulta - gli amici autotrasportatori.

A cosa servono quindi incoscienza, coraggio e capacità imprenditoriali?

A costituire, in stretta collaborazione ed anche con una partecipazione azionaria (di minoranza) della nostra Autorità Portuale, una nuova Impresa Ferroviaria che, oltre a gestire il complesso sistema delle manovre all'interno del nostro Porto, si proponga come il vettore ferroviario che collega Genova, in modo efficace ed efficiente, a quei mercati di riferimento a cui accennavamo prima.

La possibilità di sostituirsi a Trenitalia ora esiste ed è una realtà anche dal punto di vista legislativo; credo che, dopo aver reso nuovamente efficiente e competitivo con le maggiori realtà portuali europee il sistema di sbarco ed imbarco delle merci sulle nostre banchine, sia un nostro preciso compito assicurare alle stesse altrettanta efficienza e competitività nella tratta del trasporto terrestre.

Un altro importante argomento sul tavolo dell'Autorità Portuale è, senza dubbio, quello della 'sicurezza'.

Gli ispettori americani nelle recenti visite hanno manifestato soddisfazione per il livello di security nel Porto di Genova, gli stessi consulenti internazionali chiamati dall'Autorità Portuale nel gennaio scorso, non hanno sollevato obiezioni di particolare rilievo.

Ma noi, che in Porto operiamo e lavoriamo tutti i giorni, sappiamo che il livello di sicurezza del nostro scalo non è così soddisfacente, esiste una fascia incontrollata, che va dai gates dei terminals privati ai varchi, dove chiunque può entrare e agire indisturbato; vi è una carenza di segnaletica in talune zone da renderle labirintiche per chi non è avvezzo a circolarvi quotidianamente.

Le conseguenze di queste due, emblematiche carenze, credo siano recentemente balzate agli occhi di tutti, purtroppo, anche in maniera drammatica.

La vastità delle aree e la molteplicità delle attività in esse insediate complica certamente il compito di chi deve gestirle, ma gradatamente e con buon senso, alcuni miglioramenti vanno certamente apportati.

 

 

RAPPORTI CON LA CITTA'

Lo scorso anno, in occasione dell'Assemblea, avevamo lanciato la proposta della creazione di un Assessorato al Porto: le prime reazioni erano sembrate positive.

Pensavamo che un tavolo permanente, istituzionale, potesse evitare le tanto nocive contrapposizioni anche recentemente intervenute.

E' stata invece creata l'Agenzia Città Porto nell'ambito della quale, purtroppo, ci sembra vengano amplificate le divergenze politiche che regolarmente emergono e, sistematicamente, frenano la realizzazione dei progetti relativi al porto.

La nostra idea non era questa.

Noi pensavamo semplicemente che potesse essere utile portare competenze specifiche all'interno delle istituzioni, così come, ad esempio, è stato fatto con la Consulta Marittimo, Portuale e Logistica della Camera di Commercio che, nel breve volgere di un anno, organizzata in maniera agile, da imprenditori che mettono a disposizione la propria specifica competenza, ha prodotto l'interessante studio sul Distripark di Cornigliano, dal quale speriamo si possa prendere spunto per un dibattito serio e costruttivo.

Proprio all'interno della Consulta, come ho già avuto modo di segnalare in più occasioni, ritengo possano confluire alcuni di quegli organismi che vedono molto spesso le stesse persone trattare gli stessi argomenti.

Mi riferisco, in primo luogo, al Cuop - Comitato Utenti ed Operatori del Porto di Genova - che, non me ne vogliano i colleghi per l'insistenza, continuo ad essere convinto sia un organismo ormai obsoleto, come uso dire ormai da tempo lo stesso termine "Utenti" è ormai desueto. Viste anche le garanzie già espresse dalla Camera di Commercio, circa la possibilità di mantenere l'indispensabile autonomia ed i necessari contatti con il Comitato Nazionale, ritengo, infatti, siano ormai maturi i tempi per farlo confluire nella Consulta camerale.

Ciò è motivato anche dalla maggiore attenzione che la Camera di Commercio genovese dedica da tempo al nostro settore, nelle sue più svariate sfaccettature. Forse, attualmente, è l'Istituzione cittadina che manifesta più attenzione per le nostre esigenze e cerca di sostenerle nelle sedi di sua competenza.

Mi rendo conto che, spesso, la migliore attenzione delle istituzioni ai problemi degli imprenditori è direttamente proporzionale ai rapporti tra le persone che le rappresentano, un buon rapporto si può avere, a mio avviso, solo attraverso il dialogo, il confronto; penso di fare l'interesse di tutte le categorie del mare e, più in generale della nostra città, offrendo in questa sede la nostra disponibilità ad approfondire tutti i temi che ci vedono protagonisti, anche in maniera informale ma costruttiva, senza pretendere di voler, a tutti i costi, far prevalere le nostre opinioni.

A queste stesse Istituzioni voglio chiedere infine di proseguire a sostenerci, se possibile con maggior forza nei confronti degli organi centrali, per quanto riguarda la strategica assegnazione della sede dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima.

Abbiamo l'obbligo, ritengo, di puntare sull'ormai imminente semestre di Presidenza italiana dell'Unione Europea per cercare di ottenere questo importante riconoscimento per il quale, da tempo, i Giovani delle nostre categorie - Agenti, Spedizionieri, Armatori ed Industriali - sono impegnati in tutte le sedi.

 

 

ATTIVITA' DI ASSAGENTI

Ritengo opportuno un breve, ma doveroso, passaggio anche sulle attività interne, non istituzionali, della nostra Associazione.

Abbiamo collaborato, nel maggio scorso, alla XV edizione dell'International Yacht Charter Meeting: uno dei due appuntamenti mondiali di maggior rilievo degli yacht oltre i 24 metri, la così detta 'nautica maggiore'. Siamo felici di annunciare che gli organizzatori hanno già stabilito di tenere a Genova anche l'edizione del 2004 ed, a breve, verrà presa la decisione per i due anni successivi per i quali abbiamo concrete possibilità di riuscire a far radicare, definitivamente, nella nostra città la manifestazione.

Il 26 settembre prossimo, il nostro Gruppo Giovani, organizzerà il settimo 'shipbrokers and shipagents Dinner', per questa edizione stiamo cercando di coinvolgere maggiormente la città, riproponendo il cocktail per i circa 1600 ospiti che interverranno, in Galleria Mazzini.

Le premesse sono pari a quelle delle precedenti edizioni, resta pertanto sempre alto il livello di interesse straniero per questa manifestazione unica in Italia.

Parallelamente al Dinner, stiamo organizzando un convegno di livello europea in materia di safety and security .

Stiamo infine collaborando con la Società Genova 2004, sia per offrire la migliore visibilità a questo evento unico per la nostra città nelle manifestazioni che ho appena citato, sia per poter svolgere un ruolo anche di supporter ad uno degli eventi in programma, naturalmente caratteristico delta nostra professione: la mostra sui transatlantici.

Mi spiace constatare come nelle oltre cento manifestazioni ed eventi in programma, ve ne sia sostanzialmente uno solo che riguarda il mondo marittimo e portuale, ma ciò è ulteriore riprova di questa sorta di incomunicabilità tra Porto e Città di cui tante volte ho fatto cenno.

 

 

CONCLUSIONI

Assistiamo ormai tutti i weekend a quello che i Media definiscono come "l'assalto" dei crocieristi 'alla nostra Città.

Constatiamo che la ricettività turistica resta però legata alla singola iniziativa degli operatori, quando riescono ad esprimerla ed a concretizzarla.

La nostra Associazione raccoglie tutti i rappresentanti degli operatori di navi da crociera; inoltre, siamo affiliati e collaboriamo attivamente su diverse iniziative con ASCOM/CONFCOMMERCIO di Genova.

Riteniamo quindi di avere la possibilità di poter colloquiare produttivamente con gli operatori turistici genovesi; credo che Assagenti abbia il dovere di riunire attorno ad un tavolo queste realtà e, con la collaborazione delle Istituzioni, debba contribuire ad organizzare un piano di accoglienza stagionale per i crocieristi in transito, tale da offrire una valida ed interessante alternativa alle mete attualmente in voga nel basso Piemonte.

Ciò sarà ancora più importante con l'auspicato (ma purtroppo non imminente) aumento del numero di accosti per la navi da crociera nel nostro Porto.

Proprio su questo argomento, abbiamo recentemente espresso il nostro parere su quella che riteniamo sia la destinazione ideale per Ponte Parodi.

Se sul lato di Ponente, come da Piano Regolatore Portuale, è logica la destinazione alle navi da crociera ridisegnando la banchina in modo da renderla parallela a quella di Ponte dei Mille e, quindi, fruibile anche per navi di grandi dimensioni, abbiamo espresso con vigore la nostra idea per il lato di Levante, che potrebbe diventare un'area attrezzata per i grandi yachts, per poter sviluppare un importante polo della nautica maggiore per dodici mesi all'anno.

Ci siamo espressi a favore di questo settore in espansione, basandoci sull'esperienza maturata dopo tre anni di collaborazione all'organizzazione dell'International Yacht Charter Meeting che, nello scorso mese di maggio, ha riscosso un successo superiore alle precedenti edizioni ed anche alle nostre più rosee aspettative.

Partecipando a questa manifestazione, che rive1a la sua importanza e le potenzialità del settore solo agli addetti ai lavori e poco lascia intravedere al mondo esterno, se non la maestosità delle barche e la mondanità dei frequentatori delle stesse, abbiamo ben presto potuto comprendere che, laddove fosse possibile 'ritagliare' degli spazi per questi yachts, il ritorno, non solo economico, sarebbe di indubbia rilevanza anche per la Città e per la sua immagine.

Siamo ben consci che la destinazione da noi proposta del lato Levante di Ponte Parodi è apparentemente incompatibile con altri insediamenti, diciamo più operativi, già programmati.

Riteniamo però che, in corso d'opera, qualora le proposte fossero condivise e ritenute comunemente importanti, sarebbe possibile individuare soluzioni soddisfacenti ed idonee anche per gli altri operatori, con i quali già parliamo la stessa lingua, sperando che non venga quanto prima costituito un comitato di quartiere anche per Ponte Parodi.

Ci bastano già, infatti, quelli del Ponente che pretendono di regolare - limitandolo - lo sviluppo del Porto Petroli e del porto di Voltri.

Ritengo che la lungimiranza dei nostri organi di governo locali dovrebbe di gran lunga essere superiore a quella dei cittadini che vedono dal balcone di casa i terminals e le navi; se così non fosse stato in passato, come ci insegna la storia, a Genova non avremmo un porto che - non dimentichiamolo mai - è, e rimane, la maggiore industria cittadina.

Parimenti, e mi rivolgo nuovamente agli organi di governo locali, la stessa lungimiranza dovrebbe valere anche nel caso della destinazione delle aree di Cornigliano di cui una fetta importante riguarderà l'ormai famoso distripark: l'anello dell'intera filiera logistica che offre il maggior livello di valore aggiunto, come peraltro risulta evidente dallo studio recentemente prodotto dalla Consulta Marittima Portuale e Logistica della CCIAA di Genova.

Non vorrei, infatti, dover registrare fra dodici mesi l'ennesima mancanza di progetti concreti sotto questo punto di vista, un po' come per le famose infrastrutture, o per la realizzazione dei lavori previsti nel già citato Piano Regolatore Portuale.

E' vero che gli imprenditori ragionano e pianificano sempre a medio/lungo termine, ma devo confessare che inizio a provare una certa invidia per chi, frequentando le scuole elementari adesso, un giorno potrà mostrare ai suoi figli un Porto con il Piano Regolatore realizzato, il distripark di Cornigliano operativo, le infrastrutture stradali e ferroviarie funzionanti chissà, forse all'epoca non vi saranno più le navi o gli agenti marittimi!!

Avviandomi alla conclusione di questo mio intervento, non posso certamente tralasciare uno degli argomenti di maggiore attualità che già in queste ultime settimane è prepotentemente emerso, e cioè la nomina del prossimo Presidente dell'Autorità Portuale.

E' certamente prematuro entrare nel merito adesso, ma vorrei comunque condividere con Voi alcune riflessioni di carattere generale.

La prima: a mio avviso, più dei nomi dei vari candidati alla Presidenza che iniziano a circolare nel nostro ambiente, contano i programmi e di questi - finora - non si vede traccia.

Sarebbe bene, quindi, che le Istituzioni preposte al non facile compito di formare la terna si confrontassero - possibilmente senza logiche di schieramenti - sul piano di attività che l'Autorità Portuale sarà chiamata a svolgere nel prossimo quadriennio e, solo dopo aver concertato tale piano, ricercassero i candidati con le caratteristiche di esperienza e professionalità adatte per portarlo a termine nei tempi e nei modi richiesti.

Seconda ed ultima riflessione: perché non varare un progetto di Autorità Portuale Ligure, quale unico organo di controllo e pianificazione infrastrutturale per i porti della nostra Regione?

Immaginate non solo il 'peso politico' che tale Autorità potrebbe avere nei confronti degli organi centrali, ma anche le enormi potenzialità che potrebbero essere create specializzando traffici e merceologie in determinate aree, razionalizzando l'utilizzo degli spazi e offrendosi commercialmente al mercato globale come un vero 'sistema portuale'.

Libro dei sogni?

Probabile, anche se qualcosa di simile si sta già realizzando nel Lazio, quindi non vedo perché questa ipotesi non possa essere valutata anche in Liguria.

Vi ringrazio per l'attenzione e la pazienza.

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Lugano
Il terminal livornese sarà oggetto di un consistente investimento
Accordo Cavotec-EVIAS per la ricarica di mezzi portuali elettrici in movimento
Stoccolma
L'azienda svedese diventa distributore e installatore esclusivo per il settore portuale delle tecnologie della società francese
Hapag-Lloyd si accorda con DP World per assicurarsi capacità terminalistica in Africa
Amburgo
L'intesa riguarda i porti di Dakar, Luanda, Dar es Salaam, Banana e Maputo
OOCL, crescita del +9,0% dei volumi trasportati dalle navi nel terzo trimestre
Hong Kong
Il rialzo del valore dei noli marittimi fa segnare un +45,1% ai ricavi
HD Hyundai Marine Solution comprerà l'americana Goltens Worldwide
Dubai/Seongnam
L'azienda si occupa di riparazione e manutenzione di motori navali di grandi dimensioni e macchinari industriali
UNATRAS al governo: sbloccare subito le misure sul caro-gasolio
Roma
Le associazioni dell'autotrasporto denunciano ritardi e incertezze sull'attuazione dell'intesa del 22 maggio e chiedono una convocazione urgente
Porto di Taranto, Gugliotti rinnova la richiesta al governo di fondi per l'hub eolico portuale
Taranto
Il progetto - ha sottolineato - non può né essere ridimensionato né rinviato
Attacco ad una nave al centro del Golfo Persico
Southampton
L'UKMTO ha reso noto che diversi proiettili hanno causato vittime tra i membri dell'equipaggio
Gioia Tauro, approvato l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti
Gioia Tauro
L'analisi consentirà di valutare le esigenze occupazionali e di organico della Port Agency
Navi in coda, fuel sprecato: come l'attesa all'ancora può diventare risparmio
Copenaghen
Il Global Maritime Forum pubblica i risultati dei test di Cargill su 16 viaggi reali. Rallentare e arrivare quando l'ormeggio è libero riduce consumi ed emissioni
ZIM rialza le previsioni per l'intero esercizio annuale 2026
Haifa
Attesi EBITDA ed EBIT rettificati pari a 2,7/3,0 miliardi e 1,4/1,7 miliardi di dollari
Gabriele Sangiorgi nominato segretario generale facente funzioni dell'AdSP di Ravenna
Ravenna
Scaduto il mandato di Fabio Maletti
Porto di Genova, un'ora di sciopero per un mese dei lavoratori del Messina Terminal
Genova
L'azienda denuncia che una delle componenti sindacali non si è presentata all'ultimo incontro nell'ambito della procedura di raffreddamento prevista dal Ccnl
Porto di Taranto, accordo per partecipare allo sviluppo dell'Interporto Valbasento di Ferrandina
Matera/Taranto
Entro 180 giorni l'elaborazione di un masterplan logistico-funzionale
Attica, il rosso si riduce grazie soprattutto a plusvalenze e coperture
Kallithea
Primo semestre con meno traversate e ricavi in lieve crescita
Da inizio anno passeggeri e merci sulle navi di GNV sono aumentati del +2% e +5%
Marrakech
Partnership strategica triennale con l'Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebra il suo 20° anniversario
Barcellona
Viaggio via mare nel Mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Palermo e Genova
Filt Cgil, riconoscere il lavoro marittimo e portuale come usurante
Roma
Il sindacato chiede l'inserimento di una norma chiara nella prossima legge di bilancio
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
Quest'anno oltre 2.000 grandi yacht hanno operato lungo le coste italiane
Roma
Più 10% per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente stabile per quelle in charter
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Smeup, con l'acquisizione di HTG, amplia il portafoglio nel settore della logistica e dei trasporti
Erbusco
L'azienda torinese è specializzata nello sviluppo di software proprietari
Porti dell'Arabia Saudita, rinfuse liquide in forte calo nel 2025
Riyadh
Il traffico complessivo è sceso a 298,3 milioni di tonnellate (-10,9%)
Una delegazione del porto lituano di Klaipeda ha visitato il porto di Livorno
Livorno
Confronto approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale
Nuovo servizio di OOCL tra il Mediterraneo Occidentale e il Canada
Hong Kong
Collaborazione con le compagnie della Ocean Alliance e con altri vettori
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
Aumento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo
Roma
Via libera della Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT
In deciso calo il traffico delle merci nei porti greci
Pireo
Stagnazione del numero di passeggeri
Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato otto locomotive bimodali Eurolight Dual
Roma
Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +22,1%
Hong Kong
Invariato il totale dei primi otto mesi del 2026
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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Direttore responsabile Bruno Bellio
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