
Nel 2026 il porto di
Fiume viaggia in due direzioni. Da una parte c'è la Luka
Rijeka, che movimenta merci varie, rinfuse e una quota più
piccola di container, e che nei primi nove mesi è cresciuto.
Dall'altra c'è l'Adriatic Gate Container Terminal, il
container terminal partecipato al 49% dalla stessa Luka Rijeka e al
51% dalla filippina ICTSI, che nel primo semestre ha perso volumi.
Nei primi nove mesi di quest'anno il traffico complessivo delle
merci è calato del -15,0% sullo stesso periodo del 2025
scendendo a 3,83 milioni di tonnellate. Luka Rijeka è
cresciuta del +3,4% avendo movimentato 1,29 milioni di tonnellate,
mentre il container terminal partecipato ha accusato una flessione
del -22,1% con 2,54 milioni di tonnellate movimentate.
Relativamente al traffico movimentato dalla sola Luka Rijeka,
l'azienda ha reso noto che le merci varie hanno registrato un
aumento del +16,5% con un totale di 561mila tonnellate in cui
dominano legname e prodotti metallurgici, mentre l'aumento maggiore
è stato segnato da prodotti metallici e veicoli. Le rinfuse
sono calate del -3,0% a 600mila tonnellate, mentre le merci
containerizzate sono scese del -12,8% a 130mila tonnellate.
In termini di contenitori da venti piedi movimentati, nei primi
nove mesi di quest'anno Luka Rijeka ne ha totalizzato 78.469
(+18,5%), mentre Adriatic Gate ha movimentato 254.798 teu (-25,6%).
Nel solo terzo trimestre del 2026 il totale delle merci
movimentato è stato di 1,16 milioni di tonnellate, con una
flessione del -22,0% sul corrispondente periodo dello scorso anno,
di cui 341mila tonnellate movimentate da Luka Rijeka (-14,3%) e
821mila da Adriatic Gate (-24,8%). I soli container sono stati pari
a 31.523 teu per Luka Rijeka (+57,9%) e a 80.345 teu per Adriatic
Gate (-28,8%).