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PORTI
Porti cinesi, la corsa rallenta
Dopo 25 anni di crescita il traffico di merci è quasi fermo, ma i container battono ancora record
Pechino
26 ottobre 2026
Pur nel quadro del recente rallentamento in atto del traffico
delle merci nei porti cinesi, a settembre 2026 gli scali portuali
della nazione asiatica hanno registrato il più elevato volume
di merci mai movimentato in questo mese dell'anno che è stato
pari complessivamente a 1,57 miliardi di tonnellate, con un
incremento del +2% circa sul settembre dello scorso anno. Anche i
volumi movimentati dai soli porti marittimi e dai soli porti
interni, pari rispettivamente a 998,3 milioni di tonnellate (+3%) e
575,4 milioni di tonnellate (+1%), hanno raggiunto nuovi record per
il mese di settembre.
A settembre 2026 il solo traffico con l'estero nei porti cinesi
ha segnato il nuovo record per il mese di 497,0 milioni di
tonnellate (+4%), di cui 447,3 milioni di tonnellate (+4%)
movimentate dai soli porti marittimi (volume che è inferiore
solo al record storico di 476,8 milioni di tonnellate di gennaio
2026) e 49,7 milioni di tonnellate movimentate dagli inland port
(-3%).
Anche il solo traffico nazionale ha raggiunto un nuovo record
per il mese di settembre essendo ammontato a 1,08 miliardi di
tonnellate (+2%), con nuovi picchi per questo mese sia dei volumi
movimentati dai porti marittimi che dai porti interni, attestatisi
rispettivamente a 551,0 milioni di tonnellate (+2%) e 525,7 milioni
di tonnellate (+1%).
Nel terzo trimestre del 2026 il traffico complessivo delle merci
è stato di 4,56 miliardi di tonnellate, con una flessione del
-2% sul corrispondente periodo dello scorso anno, di cui 2,90
miliardi di tonnellate (-2%) passate attraverso i porti marittimi e
1,66 miliardi (-3%) attraverso i porti interni. Il solo traffico
totale con l'estero è risultato stabile essendo ammontato a
1,44 miliardi di tonnellate, di cui 1,30 miliardi (0%) nei porti
marittimi e 145 milioni (-4%) negli inland port. Globalmente il
traffico nazionale è stato di 3,12 miliardi di tonnellate
(-3%), di cui 1,60 miliardi (-3%) nei porti marittimi e 1,52
miliardi (-3%) nei porti interni.
A settembre 2026 il solo traffico containerizzato movimentato
complessivamente dai porti cinesi ha registrato il nuovo record
storico di 32,1 milioni di teu (+8%), grazie ad un nuovo picco
storico dei contenitori movimentati dai soli porti marittimi che è
stato di 28,3 milioni di teu (+8%), mentre gli inland port hanno
movimentato quasi 3,8 milioni di teu (+5%).
Nel periodo luglio-settembre di quest'anno il traffico dei
container è stato pari a 92,1 milioni di teu, volume che
rappresenta una crescita del +1% sullo stesso periodo del 2025 ed è
inferiore solo al record storico di 93,3 milioni teu totalizzato nel
secondo trimestre del 2026. I soli porti marittimi hanno movimentato
81,4 milioni di teu (+1%) e i porti interni 10,7 milioni di teu
(-1%).
I dati del traffico movimentato negli ultimi mesi dai porti
cinesi confermano che, se negli ultimi 25 anni il volume complessivo
di traffico delle merci è aumentato di circa dieci volte e di
tredici volte relativamente ai soli container, attualmente la corsa
sta notevolmente rallentando: nel 2026 il traffico portuale risulta
quasi fermo, anche se il commercio estero cinese (in valore) vola.
Al rallentamento contribuisce significativamente anche la riduzione
del traffico nazionale (69% del totale nel 2025), mentre quello
internazionale, in frenata ma ancora positivo, è pari al 31%
del totale rispetto al 34,5% nel 2001 quando a fine anno la Cina era
entrata nella World Trade Organization.
I dati storici confermano che il baricentro del traffico cinese
su acqua si è spostato nel lungo periodo (ma nel 2026 la
tendenza si è invertita): tra il 2001 e il 2025 i porti
fluviali sono cresciuti del +12,0% annuo contro il +9,3% di quelli
marittimi.
Relativamente al confronto con i dati economici, se nell'intero
periodo 2001-2025 la crescita dei porti ha superato quella del
prodotto interno lordo reale cinese che è stata del +8,0%
annuo, sulla base dei dati OCSE, e l'ha superata di due punti per le
merci (+10,1%) e di oltre tre per i container (+11,5%), il rapporto
si è via via normalizzato: nel 2001-2010 le tonnellate
movimentate nei porti crescevano 1,6 volte più in fretta del
Pil (+17,6% contro +10,8% annuo), nel 2010-2019 meno (+6,5% contro
+7,4%), mentre dal 2019 hanno mantenuto lo stesso passo (+4,7%
contro +4,9%). Se in passato, quindi, il traffico portuale ha
seguito la fase di industrializzazione e di sviluppo delle
infrastrutture in Cina, oggi si muove come l'economia nazionale.
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