 Oggi il Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema
Portuale del Mare Adriatico Centrale ha approvato il Piano Operativo
Triennale 2027-2029 che prevede 308 milioni di euro di investimenti
ripartiti tra quasi 218 milioni per le Marche e quasi 91 milioni per
l'Abruzzo. Per il 2027 l'ente portuale ha programmato per il porto
di Ancona investimenti per 67,8 milioni di euro solo per le opere
strutturali, mentre ammontano a 10,5 milioni le risorse per la
digitalizzazione, la progettazione delle opere e le relative
attività tecniche di preparazione e autorizzazione. Nel 2028
sono programmate ulteriori opere come la riqualificazione dell'area
ex Fiera, mentre si è in attesa di conoscere l'esito della
procedura di valutazione ambientale del Molo Clementino. E ancora:
nuove biglietterie, l'accoglienza passeggeri, il miglioramento della
viabilità portuale e il completamento dell'area ex Tubimar -
che ieri ha registrato la firma dell'appalto per la demolizione - da
destinare a nuovi spazi a disposizione del Distretto della
Cantieristica di lusso.
Per quanto riguarda il porto di Pesaro, dove aprirà anche
una nuova sede dell'AdSP, gli interventi riguardano dragaggio,
manutenzione straordinaria e riqualificazione delle banchine, con
investimenti per circa 14 milioni di euro, mentre a San Benedetto
del Tronto, il POT prevede interventi per il dragaggio e il
miglioramento dell'accessibilità portuale, oltre all'avvio
della progettazione del primo stralcio della Darsena nord,
infrastruttura per la quale è indicato un importo di 30
milioni di euro. Sul fronte ambientale, il Piano punta inoltre
sull'elettrificazione delle banchine, sull'utilizzo di carburanti
alternativi e sulla digitalizzazione della logistica, con
l'obiettivo di ridurre le emissioni e migliorare la gestione dei
traffici portuali.
Per quanto riguarda l'Abruzzo, il POT 2027-2029 punta a
progettazioni e investimenti diffusi su Ortona, dove entro dicembre
2026 partirà la progettazione dei dragaggi (300mila euro) e
nel 2027 quella del potenziamento della banchina di riva (30
milioni) e del centro servizi (otto milioni), oltre alla piena
operatività del Molo Martello (4,5 milioni). Previsti anche
47 milioni di fondi FSC per dragaggi e prolungamento della diga sud
e il collegamento ferroviario TEN-T. A Pescara, apertura
dell'ufficio AdSP entro novembre 2026 e avvio della progettazione
dei dragaggi (600mila euro) a gennaio 2027, con interventi su
sicurezza, pesca e nautica. A Vasto, monitoraggio di opere per 44,65
milioni e 25 milioni di fondi FSC per l'allungamento del Molo
Sopraflutto e l'ampliamento del piazzale di Levante.
In occasione della riunione odierna, il presidente dell'AdSP,
Mirco Carloni, ha firmato il decreto per il dragaggio dei fondali di
fronte alle banchine dalla 19 alla 26 del porto di Ancona,
quest'ultima da portare a -14 metri di profondità. Un'opera
resa possibile grazie alla conferma, da parte del CIPESS, dei fondi
del Decreto Infrastrutture Portuali dello scorso agosto 2026.
«L'altro grande tema che abbiamo affrontato - ha reso noto
Carloni - è la terminalizzazione, ovvero il processo che
proietta la banchina portuale tradizionale nel futuro. Da luogo
pubblico polivalente a terminal specializzato dato in concessione a
un operatore economico. Per questa strategia abbiamo previsto nuovi
bandi e concessioni fino al 2028. Un percorso strategico che vedrà
gare già dal prossimo mese per la banchina 15 (con
concessione entro febbraio 2027), entro marzo 2027 per le banchine
13, 14, 16, 19, 20 e 21, entro settembre 2027 per la banchina 23 ed
entro dicembre 2027 per la banchina 27, punta a modernizzare lo
scalo, migliorare l'efficienza delle attività portuali,
attrarre investimenti e rafforzare la competitività del porto
dorico».
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