
Nel terzo trimestre dell'esercizio finanziario 2026, periodo che
è terminato lo scorso 31 agosto, il gruppo crocieristico
statunitense Carnival Corporation ha conseguito risultati record
nonostante il forte incremento dei costi, che hanno raggiunto un
nuovo picco storico, trainati dal rilevante rialzo delle spese per
l'acquisto del carburante delle navi. Nel periodo giugno-agosto di
quest'anno il gruppo ha registrato ricavi record pari a 8,43
miliardi di dollari, con un aumento del +3,5% sullo stesso trimestre
dell'esercizio precedente, con nuovi massimi dei valori derivanti
sia dalla vendita delle crociere sia dalle vendite a bordo delle
navi che sono stati pari rispettivamente a 5,53 miliardi (+1,8%) e
2,91 miliardi (+6,7%).
Nel terzo trimestre dell'esercizio 2026 i costi hanno raggiunto
la quota record di 6,22 miliardi di dollari (+5,7%). A risultare
invariate sono stati solamente i costi del personale e i costi per
l'acquisto di alimenti. In crescita tutte le altre voci, e in
particolare quella del fuel che è salita del +36,4% a 615
milioni di dollari. Nel periodo il prezzo pagato per tonnellata di
combustibile, escluse le quote di emissione, è risultato di
826 dollari (+36,1%), cifra inferiore solo ai 958 dollari/tonnellata
del terzo trimestre 2022 e ai 869 dollari/tonnellata del secondo
trimestre dello stesso esercizio. Il consumo di fuel è invece
risultato invariato essendo ammontato a circa 0,7 milioni di
tonnellate anche nel terzo trimestre dell'esercizio 2025. Nel terzo
trimestre dell'esercizio 2026 il peso del fuel sui ricavi è
stato pari al 7,3% contro il 5,5% di un anno fa. L'aumento di costi
del fuel è quindi dovuto quasi interamente al prezzo e non ai
volumi (anzi Carnival ha consumato meno per unità di
capacità).
Il valore dell'utile operativo registrato per il periodo
giugno-agosto di quest'anno si è attestato a 2,22 miliardi di
dollari, con un calo del -2,2% sullo stesso trimestre dello scorso
anno quando era stato segnato il valore record. L'utile netto ha
raggiunto un nuovo picco storico essendo stato pari a 1,92 milioni
di dollari (+3,7%).
Inoltre, nel terzo trimestre dell'esercizio 2026 le navi da
crociera delle flotte del gruppo hanno imbarcato un numero record di
passeggeri pari a 3,9 milioni di unità così come nello
stesso periodo dell'esercizio 2024.
Se i risultati finanziari di un trimestre ormai alle spalle sono
stati assai positivi, lo sono anche le prospettive future essendo il
quadro commerciale assai ben fondato: gli acconti dei clienti hanno
toccato per il terzo trimestre il record di 7,6 miliardi (+7% sui
7,1 dell'anno scorso) su una capacità stabile. Per il 2027
prezzi e occupazione già prenotati sono ai massimi e metà
dell'anno è già stata venduta. Ma anche il 2028 - ha
reso noto il gruppo americano - partirà con occupazione e
prezzi superiori a quelli dell'anno scorso.