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FORUM über Shipping
und Logistik

ASSOCIAZIONE AGENTI RACCOMANDATARI MEDIATORI MARITTIMI AGENTI AEREI - GENOVA

Assemblea del 4 giugno 2003

Relazione del Presidente
Giulio Schenone

 

Autorità, Illustri Ospiti, Amici e Colleghi,

Vi ringrazio per essere intervenuti alla nostra Assemblea annuale, che abbiamo scelto di svolgere in questa sede, quasi 'in riva al mare', per mantenere - anche visivamente - sempre presente il 1egame con la nostra principale fonte di lavoro.

Nell'accingermi a preparare questa breve relazione, mi sono reso conto di come la maggior parte dei temi di particolare attualità per la nostra Città, per il nostro Porto e per la nostra categoria si perpetuino, quasi 'immutati', nel corso degli anni.

Risulta, quindi, particolarmente difficile ricercare spunti di riflessione che non siano banali ovvietà o pedisseque ripetizioni di luoghi comuni, a meno che non si ricorra allo strumento del paradosso, che deve comunque essere interpretato sempre in modo costruttivo e propositivo per non rimanere un puro esercizio dialettico fine a se stesso.

Ho preferito pertanto, quest'anno, essere più conciso e diretto di quanto si usa normalmente, in queste occasioni, perché il nostro obiettivo è sempre quello di trasmettere, in modo chiaro e coerente, l'opinione di Assagenti sui grandi temi che sono destinati ad imprimere una svolta di fondo all'economia portuale della nostra Città negli anni a venire.

La nostra ambizione è quella di contribuire in modo fattivo e concreto alla determinazione delle scelte che riteniamo più idonee e strategiche, vista anche l'indubbia competenza e capacità imprenditoriale espressa, ormai negli anni, dalla nostra categoria.

 

 

TRAFFICI MARITTIMI

L'anno trascorso è stato un anno particolarmente difficile, caratterizzato da un forte eccesso di stiva rispetto alla reale domanda di trasporto, con conseguenti pesanti ricadute sul livello dei noli marittimi.

La parziale ristrutturazione di tale offerta di stiva da parte dei maggiori gruppi armatoriali ( che era iniziata nella seconda metà del 2002) è proseguita - nonostante il clima di incertezza a livello mondiale - anche nei primi mesi del corrente anno ed ha indotto la maggior parte delle Conferences marittime, operanti nei maggiori trades, ad annunciare prima ed a mettere in atto poi, sensibili aumenti dei noli, nell'auspicio che tali aumenti potessero essere recepiti dai mercati e restituissero quindi una certa redditività al settore.

Nella continua ricerca di maggiori economie di scala, gli armatori hanno continuato a perseguire quella 'corsa al gigantismo navale' che già si era manifestata da alcuni anni, progettando e realizzando navi sempre più grandi, alcune addirittura in grado di trasportare dagli 8 ai 12.000 teus.

La maggior parte di queste navi sono per ora rimaste sulla carta dei progetti, anche per gli inevitabili e conseguenti problemi operativi che le stesse incontrerebbero nella maggior parte dei porti, attualmente non in grado di poterle ospitare e gestire, sia per problemi di pescaggio che per inadeguate strutture di movimentazione di banchina.

L'eccesso di capacità è - a mio avviso - destinato a rimanere una realtà almeno ancora per i prossimi dodici mesi, a meno di un imprevisto rialzo dell'economia europea ed italiana, cosa che anche il governatore della Banca d'Italia Fazio sembra escludere nel suo più recente intervento, oppure, a meno di un avvio di un serio e strutturato programma di demolizioni del naviglio più piccolo e datato, che, peraltro, essendo già ammortizzato viene ancora volentieri utilizzato dalla maggior parte degli armatori.

Altro fenomeno che è facile prevedere in crescente evoluzione è l'ulteriore incremento delle aggregazioni e/o acquisizioni tra società armatoriali; fenomeno che ha interessato da vicino anche la nostra Città e che non deve essere necessariamente percepito come una poco gradita 'colonizzazione imprenditoriale' che tende solamente a 'distruggere' realtà consolidate, ma che invece - a mio parere - va interpretata come un'irripetibile opportunità di radicamento nella nostra Città e nel nostro Porto delle maggiori aziende operanti a livello mondiale.

 

 

IL PORTO DI GENOVA

Inserito in questo non facile scenario internazionale, il nostro Porto ha sostanzialmente mantenuto i livelli di traffico dell'anno precedente.

I dati salienti sono riportati nelle uniche tabelle che abbiamo scelto di allegare a questa relazione.

Aldilà di ciò, più in generale, i numeri dicono chiaramente come adesso la nostra posizione di leadership Mediterranea nel settore dei contenitori sia insidiata, in maniera incalzante, da Valencia e come il tasso di crescita stia stagnando per il secondo anno consecutivo, in modo preoccupante.

Un'interpretazione più coraggiosa ed ottimistica, invece, potrebbe far rilevare come la posizione del nostro scalo nella graduatoria dei primi 60 porti al mondo non si sia, comunque, modificata di molto.

Sono probabilmente valide entrambe le versioni; certo è - come tutti sanno - che la nostra crescita è irrimediabilmente condizionata da fattori infrastrutturali sia esogeni che endogeni che costituiscono un vero e proprio 'tappo' allo sviluppo delle nostre attività.

Un anno fa, ribadivo il giudizio certamente positivo sulla definitiva approvazione del Piano Regolatore Portuale ed auspicavo l'apertura dei primi cantieri entro qualche mese; oggi, constato con amarezza come non si sia dato inizio neppure alle procedure di bando per selezionare le società interessate alla realizzazione pratica delle varie opere.

Sancito il Patto sul Lavoro lo scorso dicembre, infatti, soltanto nel corso del recentissimo Comitato Portuale è stata individuata una possibile soluzione che permetta di ridisegnare l'assetto dei terminals nell'area del bacino di Sampierdarena, tenendo conto delle esigenze di tutte le parti in causa, operatori e non.

Ecco quindi il riemergere, in questi ultimi mesi, degli individualismi, dei veti incrociati, di quella "logica dei ricorsi" più volte menzionata, che riaffiora - sembra inevitabilmente - in ogni momento topico della storia del nostro Porto.

Viene naturale, quindi, una riflessione non solo sull'operato dell'Autorità Portuale, ostaggio di una legge (l'ormai obsoleta 84/94) che abbisogna di una profonda rivisitazione a partire dalla composizione dell'organo di 'governance' dell'Autorità stessa, ossia il Comitato Portuale, ma anche sulla supposta maturità della classe imprenditoriale marittima della nostra Città.

Infatti, come possiamo noi lamentarci di non essere 'compresi' a volte dalle Istituzioni locali, a volte dall'opinione pubblica, sui temi portuali o sull'importanza che la nostra attività riveste per l'intera Provincia, quando siamo noi stessi a mancare di coesione al nostro interno, a non essere capaci di lavorare congiuntamente su obiettivi comuni, facendo all'occorrenza un passo indietro, anziché un ricorso in più?

Passando dalla necessaria fase critica (e autocritica) alla fase più propositiva, mi preme ricordare come proprio in questo periodo, dieci anni fa, veniva assegnata dall'allora Consorzio Autonomo del Porto, presieduto da Rinaldo Magnani, la prima vera concessione terminalistica nel bacino di Sampierdarena che segnò l'inizio della privatizzazione delle attività terminalistiche nel nostro Porto, seguita a ruota (meno di dodici mesi dopo) dall'inizio dell'operatività del nuovo terminai di Voltri.

L'impresa doveva sembrare enorme, sia dal punto di vista finanziario, che sotto il profilo operativo, agli occhi di coloro che - con incoscienza pari a coraggio imprenditoriale - si avventurarono in tale iniziativa.

Quella stessa incoscienza e coraggio che sono oggi richiesti per tentare di porre fine ad un altro dei problemi che il nostro Porto si trascina appresso da sempre, quello delle manovre ferroviarie, ma - più in generale - quello dei collegamenti ferroviari che dovrebbero rendere Genova più accessibile non solo al naturale mercato di riferimento dell'Italia settentrionale, ma anche al più vasto bacino dell'Europa meridionale.

Ad onor del vero, qualcosa è cambiato all'interno di Trenitalia in questi ultimi dodici mesi; è stato evidenziato chiaramente come il comparto del trasporto combinato, o intermodale che dir si voglia, produca copiose perdite per il settore Merci di Trenitalia stessa.

Ed allora è stata immediatamente scovata la soluzione: aumentare i prezzi al mercato!

Non ridurre gli sprechi, ottimizzare le risorse (sia materiali che umane), contenere i costi, eliminare attività in palese conflitto di interessi (Italcontainer su tutte..), ma solo aumentare i prezzi nei confronti degli operatori di trasporto intermodale e, conseguentemente, nei confronti dell'utilizzatore finale del 'servizio' (arduo definirlo tale..).

Aumento di prezzi significa, banalmente, minore competitività della ferrovia rispetto all'autotrasporto, quindi maggior numero di mezzi pesanti sulle nostre strade, che - d'altronde come ampiamente dimostrato anche nel corso dello scorso weekend - sono perfettamente in grado di assorbire qualsiasi incremento del traffico gommato!!

A volte, sembra proprio che a gestire Trenitalia siano - in maniera neanche troppo occulta - gli amici autotrasportatori.

A cosa servono quindi incoscienza, coraggio e capacità imprenditoriali?

A costituire, in stretta collaborazione ed anche con una partecipazione azionaria (di minoranza) della nostra Autorità Portuale, una nuova Impresa Ferroviaria che, oltre a gestire il complesso sistema delle manovre all'interno del nostro Porto, si proponga come il vettore ferroviario che collega Genova, in modo efficace ed efficiente, a quei mercati di riferimento a cui accennavamo prima.

La possibilità di sostituirsi a Trenitalia ora esiste ed è una realtà anche dal punto di vista legislativo; credo che, dopo aver reso nuovamente efficiente e competitivo con le maggiori realtà portuali europee il sistema di sbarco ed imbarco delle merci sulle nostre banchine, sia un nostro preciso compito assicurare alle stesse altrettanta efficienza e competitività nella tratta del trasporto terrestre.

Un altro importante argomento sul tavolo dell'Autorità Portuale è, senza dubbio, quello della 'sicurezza'.

Gli ispettori americani nelle recenti visite hanno manifestato soddisfazione per il livello di security nel Porto di Genova, gli stessi consulenti internazionali chiamati dall'Autorità Portuale nel gennaio scorso, non hanno sollevato obiezioni di particolare rilievo.

Ma noi, che in Porto operiamo e lavoriamo tutti i giorni, sappiamo che il livello di sicurezza del nostro scalo non è così soddisfacente, esiste una fascia incontrollata, che va dai gates dei terminals privati ai varchi, dove chiunque può entrare e agire indisturbato; vi è una carenza di segnaletica in talune zone da renderle labirintiche per chi non è avvezzo a circolarvi quotidianamente.

Le conseguenze di queste due, emblematiche carenze, credo siano recentemente balzate agli occhi di tutti, purtroppo, anche in maniera drammatica.

La vastità delle aree e la molteplicità delle attività in esse insediate complica certamente il compito di chi deve gestirle, ma gradatamente e con buon senso, alcuni miglioramenti vanno certamente apportati.

 

 

RAPPORTI CON LA CITTA'

Lo scorso anno, in occasione dell'Assemblea, avevamo lanciato la proposta della creazione di un Assessorato al Porto: le prime reazioni erano sembrate positive.

Pensavamo che un tavolo permanente, istituzionale, potesse evitare le tanto nocive contrapposizioni anche recentemente intervenute.

E' stata invece creata l'Agenzia Città Porto nell'ambito della quale, purtroppo, ci sembra vengano amplificate le divergenze politiche che regolarmente emergono e, sistematicamente, frenano la realizzazione dei progetti relativi al porto.

La nostra idea non era questa.

Noi pensavamo semplicemente che potesse essere utile portare competenze specifiche all'interno delle istituzioni, così come, ad esempio, è stato fatto con la Consulta Marittimo, Portuale e Logistica della Camera di Commercio che, nel breve volgere di un anno, organizzata in maniera agile, da imprenditori che mettono a disposizione la propria specifica competenza, ha prodotto l'interessante studio sul Distripark di Cornigliano, dal quale speriamo si possa prendere spunto per un dibattito serio e costruttivo.

Proprio all'interno della Consulta, come ho già avuto modo di segnalare in più occasioni, ritengo possano confluire alcuni di quegli organismi che vedono molto spesso le stesse persone trattare gli stessi argomenti.

Mi riferisco, in primo luogo, al Cuop - Comitato Utenti ed Operatori del Porto di Genova - che, non me ne vogliano i colleghi per l'insistenza, continuo ad essere convinto sia un organismo ormai obsoleto, come uso dire ormai da tempo lo stesso termine "Utenti" è ormai desueto. Viste anche le garanzie già espresse dalla Camera di Commercio, circa la possibilità di mantenere l'indispensabile autonomia ed i necessari contatti con il Comitato Nazionale, ritengo, infatti, siano ormai maturi i tempi per farlo confluire nella Consulta camerale.

Ciò è motivato anche dalla maggiore attenzione che la Camera di Commercio genovese dedica da tempo al nostro settore, nelle sue più svariate sfaccettature. Forse, attualmente, è l'Istituzione cittadina che manifesta più attenzione per le nostre esigenze e cerca di sostenerle nelle sedi di sua competenza.

Mi rendo conto che, spesso, la migliore attenzione delle istituzioni ai problemi degli imprenditori è direttamente proporzionale ai rapporti tra le persone che le rappresentano, un buon rapporto si può avere, a mio avviso, solo attraverso il dialogo, il confronto; penso di fare l'interesse di tutte le categorie del mare e, più in generale della nostra città, offrendo in questa sede la nostra disponibilità ad approfondire tutti i temi che ci vedono protagonisti, anche in maniera informale ma costruttiva, senza pretendere di voler, a tutti i costi, far prevalere le nostre opinioni.

A queste stesse Istituzioni voglio chiedere infine di proseguire a sostenerci, se possibile con maggior forza nei confronti degli organi centrali, per quanto riguarda la strategica assegnazione della sede dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima.

Abbiamo l'obbligo, ritengo, di puntare sull'ormai imminente semestre di Presidenza italiana dell'Unione Europea per cercare di ottenere questo importante riconoscimento per il quale, da tempo, i Giovani delle nostre categorie - Agenti, Spedizionieri, Armatori ed Industriali - sono impegnati in tutte le sedi.

 

 

ATTIVITA' DI ASSAGENTI

Ritengo opportuno un breve, ma doveroso, passaggio anche sulle attività interne, non istituzionali, della nostra Associazione.

Abbiamo collaborato, nel maggio scorso, alla XV edizione dell'International Yacht Charter Meeting: uno dei due appuntamenti mondiali di maggior rilievo degli yacht oltre i 24 metri, la così detta 'nautica maggiore'. Siamo felici di annunciare che gli organizzatori hanno già stabilito di tenere a Genova anche l'edizione del 2004 ed, a breve, verrà presa la decisione per i due anni successivi per i quali abbiamo concrete possibilità di riuscire a far radicare, definitivamente, nella nostra città la manifestazione.

Il 26 settembre prossimo, il nostro Gruppo Giovani, organizzerà il settimo 'shipbrokers and shipagents Dinner', per questa edizione stiamo cercando di coinvolgere maggiormente la città, riproponendo il cocktail per i circa 1600 ospiti che interverranno, in Galleria Mazzini.

Le premesse sono pari a quelle delle precedenti edizioni, resta pertanto sempre alto il livello di interesse straniero per questa manifestazione unica in Italia.

Parallelamente al Dinner, stiamo organizzando un convegno di livello europea in materia di safety and security .

Stiamo infine collaborando con la Società Genova 2004, sia per offrire la migliore visibilità a questo evento unico per la nostra città nelle manifestazioni che ho appena citato, sia per poter svolgere un ruolo anche di supporter ad uno degli eventi in programma, naturalmente caratteristico delta nostra professione: la mostra sui transatlantici.

Mi spiace constatare come nelle oltre cento manifestazioni ed eventi in programma, ve ne sia sostanzialmente uno solo che riguarda il mondo marittimo e portuale, ma ciò è ulteriore riprova di questa sorta di incomunicabilità tra Porto e Città di cui tante volte ho fatto cenno.

 

 

CONCLUSIONI

Assistiamo ormai tutti i weekend a quello che i Media definiscono come "l'assalto" dei crocieristi 'alla nostra Città.

Constatiamo che la ricettività turistica resta però legata alla singola iniziativa degli operatori, quando riescono ad esprimerla ed a concretizzarla.

La nostra Associazione raccoglie tutti i rappresentanti degli operatori di navi da crociera; inoltre, siamo affiliati e collaboriamo attivamente su diverse iniziative con ASCOM/CONFCOMMERCIO di Genova.

Riteniamo quindi di avere la possibilità di poter colloquiare produttivamente con gli operatori turistici genovesi; credo che Assagenti abbia il dovere di riunire attorno ad un tavolo queste realtà e, con la collaborazione delle Istituzioni, debba contribuire ad organizzare un piano di accoglienza stagionale per i crocieristi in transito, tale da offrire una valida ed interessante alternativa alle mete attualmente in voga nel basso Piemonte.

Ciò sarà ancora più importante con l'auspicato (ma purtroppo non imminente) aumento del numero di accosti per la navi da crociera nel nostro Porto.

Proprio su questo argomento, abbiamo recentemente espresso il nostro parere su quella che riteniamo sia la destinazione ideale per Ponte Parodi.

Se sul lato di Ponente, come da Piano Regolatore Portuale, è logica la destinazione alle navi da crociera ridisegnando la banchina in modo da renderla parallela a quella di Ponte dei Mille e, quindi, fruibile anche per navi di grandi dimensioni, abbiamo espresso con vigore la nostra idea per il lato di Levante, che potrebbe diventare un'area attrezzata per i grandi yachts, per poter sviluppare un importante polo della nautica maggiore per dodici mesi all'anno.

Ci siamo espressi a favore di questo settore in espansione, basandoci sull'esperienza maturata dopo tre anni di collaborazione all'organizzazione dell'International Yacht Charter Meeting che, nello scorso mese di maggio, ha riscosso un successo superiore alle precedenti edizioni ed anche alle nostre più rosee aspettative.

Partecipando a questa manifestazione, che rive1a la sua importanza e le potenzialità del settore solo agli addetti ai lavori e poco lascia intravedere al mondo esterno, se non la maestosità delle barche e la mondanità dei frequentatori delle stesse, abbiamo ben presto potuto comprendere che, laddove fosse possibile 'ritagliare' degli spazi per questi yachts, il ritorno, non solo economico, sarebbe di indubbia rilevanza anche per la Città e per la sua immagine.

Siamo ben consci che la destinazione da noi proposta del lato Levante di Ponte Parodi è apparentemente incompatibile con altri insediamenti, diciamo più operativi, già programmati.

Riteniamo però che, in corso d'opera, qualora le proposte fossero condivise e ritenute comunemente importanti, sarebbe possibile individuare soluzioni soddisfacenti ed idonee anche per gli altri operatori, con i quali già parliamo la stessa lingua, sperando che non venga quanto prima costituito un comitato di quartiere anche per Ponte Parodi.

Ci bastano già, infatti, quelli del Ponente che pretendono di regolare - limitandolo - lo sviluppo del Porto Petroli e del porto di Voltri.

Ritengo che la lungimiranza dei nostri organi di governo locali dovrebbe di gran lunga essere superiore a quella dei cittadini che vedono dal balcone di casa i terminals e le navi; se così non fosse stato in passato, come ci insegna la storia, a Genova non avremmo un porto che - non dimentichiamolo mai - è, e rimane, la maggiore industria cittadina.

Parimenti, e mi rivolgo nuovamente agli organi di governo locali, la stessa lungimiranza dovrebbe valere anche nel caso della destinazione delle aree di Cornigliano di cui una fetta importante riguarderà l'ormai famoso distripark: l'anello dell'intera filiera logistica che offre il maggior livello di valore aggiunto, come peraltro risulta evidente dallo studio recentemente prodotto dalla Consulta Marittima Portuale e Logistica della CCIAA di Genova.

Non vorrei, infatti, dover registrare fra dodici mesi l'ennesima mancanza di progetti concreti sotto questo punto di vista, un po' come per le famose infrastrutture, o per la realizzazione dei lavori previsti nel già citato Piano Regolatore Portuale.

E' vero che gli imprenditori ragionano e pianificano sempre a medio/lungo termine, ma devo confessare che inizio a provare una certa invidia per chi, frequentando le scuole elementari adesso, un giorno potrà mostrare ai suoi figli un Porto con il Piano Regolatore realizzato, il distripark di Cornigliano operativo, le infrastrutture stradali e ferroviarie funzionanti chissà, forse all'epoca non vi saranno più le navi o gli agenti marittimi!!

Avviandomi alla conclusione di questo mio intervento, non posso certamente tralasciare uno degli argomenti di maggiore attualità che già in queste ultime settimane è prepotentemente emerso, e cioè la nomina del prossimo Presidente dell'Autorità Portuale.

E' certamente prematuro entrare nel merito adesso, ma vorrei comunque condividere con Voi alcune riflessioni di carattere generale.

La prima: a mio avviso, più dei nomi dei vari candidati alla Presidenza che iniziano a circolare nel nostro ambiente, contano i programmi e di questi - finora - non si vede traccia.

Sarebbe bene, quindi, che le Istituzioni preposte al non facile compito di formare la terna si confrontassero - possibilmente senza logiche di schieramenti - sul piano di attività che l'Autorità Portuale sarà chiamata a svolgere nel prossimo quadriennio e, solo dopo aver concertato tale piano, ricercassero i candidati con le caratteristiche di esperienza e professionalità adatte per portarlo a termine nei tempi e nei modi richiesti.

Seconda ed ultima riflessione: perché non varare un progetto di Autorità Portuale Ligure, quale unico organo di controllo e pianificazione infrastrutturale per i porti della nostra Regione?

Immaginate non solo il 'peso politico' che tale Autorità potrebbe avere nei confronti degli organi centrali, ma anche le enormi potenzialità che potrebbero essere create specializzando traffici e merceologie in determinate aree, razionalizzando l'utilizzo degli spazi e offrendosi commercialmente al mercato globale come un vero 'sistema portuale'.

Libro dei sogni?

Probabile, anche se qualcosa di simile si sta già realizzando nel Lazio, quindi non vedo perché questa ipotesi non possa essere valutata anche in Liguria.

Vi ringrazio per l'attenzione e la pazienza.

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La Spezia
Wir verfügen – so unterstrich der Verteidigungsminister – über die Fähigkeiten, seinen Durchtritt zu schützen.
Assiterminal: Gewissheit über den Meeresboden und geplante Ausbaggerungen sind für die Wettbewerbsfähigkeit des Hafens unerlässlich.
Genua
Mordeglia: Wir brauchen nicht nur eine einfachere Regel, wir brauchen eine vorhersehbare.
Deutschland reformiert die Mehrwertsteuer, um seine Häfen wettbewerbsfähiger zu machen.
Hamburg
Die Konferenz der Finanzminister billigt das Kompensationsmodell, das die Vorfinanzierung der Steuer ab 2030 überflüssig machen soll.
Saudi-Arabien verurteilt, dass die Huthis eine Politik verfolgen, die darauf abzielt, die Straße von Hormus zu "strangulieren" und die internationale Gemeinschaft als Geisel zu nehmen.
New York
Der UN-Sicherheitsrat ist gespalten zwischen Verurteilungen und Forderungen nach Verhandlungen.
WTO: Eine Reform des Handelssystems könnte das globale BIP bis 2050 um 3 % steigern.
Genf
Der Welthandelsbericht 2026 warnt vor den Kosten der Fragmentierung: bis zu 7 % weniger globales BIP in einer Welt, die von Freihandelsabkommen dominiert wird.
Cetus Maritime plant einen Börsengang an der Euronext Growth Oslo.
Hongkong
Erwerb von 16 Schiffen in Vorbereitung auf den Börsengang
Am Samstag kollidierte ein US-amerikanisches Kampfflugzeug mit einem Massengutfrachter im Golf von Oman.
Tampa
Centcom: Das Schiff hatte versucht, eine Seeblockade gegen den Iran durchzusetzen.
Schiff in der Nähe der Straße von Hormuz gerammt
Southampton
Eine Kugel löste ein Feuer aus, das später gelöscht wurde.
OOCL meldet ein Wachstum des Schiffsfrachtvolumens um 9,0 % im dritten Quartal.
Hongkong
Der Anstieg der Seefrachtraten führt zu einem Umsatzanstieg von +45,1 %.
HD Hyundai Marine Solutions übernimmt das amerikanische Unternehmen Goldens Worldwide
Dubai/Seongnam
Das Unternehmen befasst sich mit der Reparatur und Wartung von großen Schiffsmotoren und Industriemaschinen.
UNATRAS an die Regierung: Geben Sie unverzüglich die Maßnahmen zur Senkung der Dieselpreise frei.
Rom
Die Verbände des Straßenverkehrs berichten von Verzögerungen und Unsicherheiten bei der Umsetzung des Abkommens vom 22. Mai und fordern ein dringendes Treffen.
Hafen von Taranto: Gugliotti erneuert seine Forderung an die Regierung nach finanzieller Unterstützung für den Windpark des Hafens.
Taranto
Das Projekt – so betonte er – könne weder verkleinert noch verschoben werden.
Angriff auf ein Schiff mitten im Persischen Golf
Southampton
Die UKMTO berichtete, dass mehrere Geschosse zu Opfern unter den Besatzungsmitgliedern geführt hätten.
Gioia Tauro: Nachtrag zum aktualisierten Hafenplan genehmigt
Gioia Tauro
Die Analyse wird es uns ermöglichen, den Personalbedarf der Hafenbehörde zu ermitteln.
Schiffe in der Schlange, Treibstoffverschwendung: Wie Sie durch Warten vor Anker Geld sparen können.
Kopenhagen
Das Global Maritime Forum veröffentlicht die Testergebnisse von Cargill aus 16 realen Seereisen. Langsameres Fahren und Anlegen bei freiem Liegeplatz reduzieren Treibstoffverbrauch und Emissionen.
ZIM hebt Prognose für das Gesamtjahr 2026 an
Haifa
Das bereinigte EBITDA und EBIT werden voraussichtlich 2,7 Milliarden US-Dollar/3,0 Milliarden US-Dollar bzw. 1,4 Milliarden US-Dollar/1,7 Milliarden US-Dollar betragen.
Gabriele Sangiorgi wurde zum amtierenden Generalsekretär der Hafenbehörde von Ravenna ernannt.
Ravenna
Die Amtszeit von Fabio Maletti ist abgelaufen.
Hafen von Genua: Die Arbeiter des Messina-Terminals streiken seit einem Monat eine Stunde lang.
Genua
Das Unternehmen meldet, dass eines der Gewerkschaftsmitglieder bei der letzten Sitzung nicht erschienen ist, obwohl dies Teil des im nationalen Tarifvertrag vorgesehenen Abkühlungsverfahrens ist.
Hafen von Taranto, Vereinbarung zur Beteiligung an der Entwicklung des Valbasento Interporto in Ferrandina.
Matera/Taranto
Innerhalb von 180 Tagen wird ein logistisch-funktionaler Masterplan entwickelt.
In Attika wird das Defizit hauptsächlich dank Kapitalgewinnen und Deckungszuwächsen reduziert.
Kallithea
Erste Jahreshälfte mit weniger Überfahrten und leicht steigenden Einnahmen
Seit Jahresbeginn haben sich die Passagier- und Güterbeförderung auf den Schiffen von GNV um 2 % bzw. 5 % erhöht.
Marrakesch
Dreijährige strategische Partnerschaft mit dem Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea – Intermodal Transport feiert ihr 20-jähriges Jubiläum
Barcelona
Eine Mittelmeerreise zwischen Barcelona, Civitavecchia, Palermo und Genua.
Filt Cgil erkennt die Arbeit in der Schifffahrt und im Hafen als anstrengend an
Rom
Die Gewerkschaft fordert, dass eine klare Regelung in das nächste Haushaltsgesetz aufgenommen wird.
Tanker in Hormuz angegriffen
Southampton
Das Gerät setzte seine Navigation regelmäßig fort.
FS Logistix und Interporto Bologna präsentierten den ersten italienischen experimentellen DAC-Zug
Assologistica-Veranstaltung zur Diskussion der Mittelmeerstrategie für die italienische Wettbewerbsfähigkeit
Rom
Es findet am 30. Oktober nächsten Jahres in Neapel statt.
Sanilog startet eine spezielle Kampagne zur Krebsprävention.
Rom
Drei neue Bereiche widmen sich der Prävention von Kopf-Hals- und Mundhöhlenkrebs sowie der Beurteilung des Gefäßrisikos.
Der Auftrag für die Ausbaggerung und die Fertigstellung der Elektrifizierung der Docks im Hafen von Gioia Tauro wurde vergeben.
Gioia Tauro
Sie werden jeweils von Dravo und RTI Saet-Suardi durchgeführt.
Preis für studentische Schiffsarchitektur in Genua verliehen
Genua
Die d'Amico Group und die Royal Institution of Naval Architects zeichnen herausragende Leistungen im Schiffbau aus.
Der Gütertransport ist für Malta teurer: 35 Millionen Euro pro Jahr zwischen ETS, FuelEU und BAF.
Zebbug
Der Speditionsverband fordert die Regierung auf, eine für den Kontinent konzipierte europäische Politik in Frage zu stellen.
CMA CGM hat die Übernahme von FedEx Supply Chain abgeschlossen.
Marseille/Atlanta
Durch die Transaktion hat sich die Präsenz von CEVA Logistics in Nordamerika verdreifacht.
NÄCHSTE ABFAHRSTERMINE
Visual Sailing List
Abfahrt
Ankunft:
- Alphabetische Liste
- Nationen
- Geographische Lage
Contships bestellt 10 Zubringerschiffe mit Optionen auf weitere 10+10.
Athen
Absichtserklärung mit der chinesischen Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World unterzeichnet Abkommen zur Entwicklung eines Tiefseehafens im nigerianischen Bundesstaat Ogun.
Dubai
Das Projekt umfasst rund vier Kilometer Docks.
Neue Hafenbestimmungen für Civitavecchia, Fiumicino und Gaeta wurden verabschiedet.
Civitavecchia
Die Verfahrensvereinbarung mit Interminal in Gaeta wurde genehmigt.
Kotug erwirbt Mehrheitsbeteiligung an Vortex Offshore
Rotterdam
Das in Dubai ansässige Unternehmen bietet maritime Dienstleistungen für die Offshore-Industrie im Nahen Osten an.
Über 1,9 Milliarden Euro in Spanien zur Verbesserung der Straßen- und Schienenverbindungen zwischen den Häfen
Madrid
Die Hafenbehörden werden 875,1 Millionen Euro beisteuern.
Attica Holdings verkaufte das Ro-Pax-Schiff Levka Ori für 8,3 Millionen Euro.
Kallithea
Die Fähre wurde 1987 gebaut.
Der RoRo-Dienst Triest-Damietta von DFDS wird ab Mitte Oktober alle zwei Wochen angeboten
Kopenhagen
Ein zweites Schiff in die Route einführen
Die italienische Handelsmarineakademie verstärkt die Zusammenarbeit mit dem Hafen von Durrës.
Genua
Eine Absichtserklärung wurde unterzeichnet
Am Freitag wird in Livorno ein Buch über die Geschichte des toskanischen Hafensystems vorgestellt.
Livorno
Ein Vergleich der Akteure im Hafensektor: von den Reformen der 1990er Jahre bis zu den Herausforderungen der Zukunft.
Suardiaz übernimmt einen mit LNG betriebenen Autotransporter für 5.000 Fahrzeuge.
Madrid
Ein zweites PCTC-Schiff wird Mitte 2027 erwartet.
Hapag-Lloyd hebt seine Prognose für 2026 weiter an
Hamburg
Die starke Nachfrage und die steigenden Spotfrachtraten veranlassen das Unternehmen dazu, seine EBITDA- und EBIT-Prognosen deutlich anzuheben.
Die öffentliche Versammlung der UNIPORT findet am 6. Oktober in Rom statt.
Rom
Debatte über die Hafenreform und andere relevante Aspekte des Sektors
Pilotprojekt zur Produktion und Nutzung von grünem Wasserstoff im Hafen von Savona
Savona
Paroli (Westligurische Hafenbehörde): Ein Hafengebiet wurde für Arbeiten identifiziert.
Tarros und Nurminen Logistics starten neuen skandinavisch-mediterranen intermodalen Service
La Spezia/Helsinki
Die Landroute verbindet Örebro, Parma und La Spezia.
Der erste Senkkasten für den Wellenbrecher zum Schutz der Regasifizierungsanlage vor der Küste von Ravenna wurde gelegt.
Ravenna
Die maritimen Bauarbeiten werden etwa 900 Meter lang sein.
Fincantieri und PT PAL unterzeichnen Abkommen zur Modernisierung eines Schiffes der indonesischen Marine
Triest
Dies ist die Einheit "Kri Sriwijaya" (ehemals "Giuseppe Garibaldi")
In Italien hat die blaue Wirtschaft einen Wert von 225 Milliarden, und allein die nautische Industrie erzielt Exporte von über 10 Milliarden.
Rom
SACEs Fokus auf die Bootsmesse in Genua
Feuer an Bord des Ro-Ro-Schiffes Blue Carrier 2 von Blue Star Ferries
Kallithea
Die 29 Personen an Bord wurden evakuiert.
Die Kosten und der Zeitaufwand für den Wiederaufbau der vier US-Marinewerften steigen exponentiell.
Washington
Wenn man im Jahr 2018 mit 21 Milliarden Dollar und 20 Jahren Arbeit rechnete, liegt die Schätzung heute bei 200 Milliarden und mindestens 50 Jahren.
Die Schifffahrt steht vor einer dreifachen Herausforderung: Dekarbonisierung, Geopolitik und die neue Geografie der Automobilindustrie.
Spreu
Auf der Euromed-Konferenz in Grimaldi beschäftigt sich die Branche mit neuen Umweltauflagen, zunehmend exponierten Verkehrswegen und der Verlagerung der Automobilproduktion nach Südostasien.
Orizzonte Sistemi Navali unterzeichnet einen 3,7 Milliarden Euro schweren Vertrag über zwei Zerstörer
Triest
Das PPA-System "Domenico Millelire" wurde an die Marine ausgeliefert.
Livorno: Der Oberste Kassationsgerichtshof hebt die Verurteilungen im Fall der Darsena-Toscana-Hafen auf.
Rom
Das Berufungsurteil hob den Freispruch des Gerichts auf und verurteilte drei Angeklagte wegen ideologischer Urkundenfälschung.
Der Hafen von Rijeka rechnet damit, das Jahr 2026 mit einem Rekord-Containerumschlag von 800.000 TEU abzuschließen.
Fluss
Mit dem neuen Terminal auf der Insel Krk könnte der Güterverkehr auf 1,7 Millionen TEU steigen.
Finanzierung von Offshore-Windenergie: Pichetto gibt Taranto Zusicherungen, aber Taranto fordert Gewissheit.
Taranto
Die Finanzierung des apulischen Hafens sinkt 2026 auf 13,9 Millionen Euro. Gugliotti hofft auf eine formelle Bestätigung der verbleibenden Mittel im Jahr 2027.
Hafenreform: Die Mehrheit treibt die Reform von Porti d'Italia SpA voran.
Rom
Der Verkehrsausschuss der Kammer weist die unterdrückenden Änderungsanträge der Opposition zurück.
Das Porto Rifugio von Gela hat eine positive Stellungnahme bezüglich der Ausbaggerung der Hafengewässer erhalten.
Palermo
HÄFEN
Italienische Häfen:
Ancona Genua Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Neapel Trapani
Carrara Palermo Triest
Civitavecchia Piombino Venedig
Italienische Logistik-zentren: Liste Häfen der Welt: Landkarte
DATEN-BANK
ReedereienWerften
SpediteureSchiffs-ausrüster
agenturenGüterkraft-verkehrs-unternehmer
MEETINGS
Assologistica-Veranstaltung zur Diskussion der Mittelmeerstrategie für die italienische Wettbewerbsfähigkeit
Rom
Es findet am 30. Oktober nächsten Jahres in Neapel statt.
Die öffentliche Versammlung der UNIPORT findet am 6. Oktober in Rom statt.
Rom
Debatte über die Hafenreform und andere relevante Aspekte des Sektors
››› Archiv
NACHRICHTENÜBERBLICK INHALTSVERZEICHNIS
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Nachrichtenüberblick Archiv
FORUM über Shipping
und Logistik
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archiv
Greenbrier Europe wird das NIK-Umschlagsystem für TX Logistik produzieren.
Troisdorf/Berlin
Ermöglicht das schnelle Verladen von nicht kranfähigen Sattelaufliegern auf Züge
Maersk eröffnet eigenes Logistikzentrum im Herzen Deutschlands
Herleshausen
Es befindet sich in Herleshausen und hat eine Fläche von 71.800 Quadratmetern.
Südkoreas HJ Shipbuilding & Construction Co. erhält Aufträge für vier neue Containerschiffe mit einer Kapazität von 10.100 TEU
Busan
Der Vertrag hat einen Gesamtwert von rund 500 Millionen Dollar.
Demokratische Partei: Die Hafenreform der Regierung ebnet den Weg für die Privatisierung italienischer Häfen.
Rom
Ghio und Misiani: Es entzieht den Gebieten auch Ressourcen und Fähigkeiten.
Eigenproduktion im Hafen: Der Staatsrat verneint die Aufteilung der Genehmigung gemäß Artikel 16 Absatz 3.
Rom
Die "teilweise" Genehmigung von Cartour im Hafen von Salerno wurde ausgesetzt.
Der Hafen von Miami schließt das Geschäftsjahr 2026 mit einem Rekord-Kreuzfahrtverkehr ab
Miami
Die Schwelle von zehn Millionen Passagieren wurde überschritten, im Vergleich zu 8,56 Millionen im vorangegangenen Geschäftsjahr.
Die Grimaldi-Gruppe hat den neuen reinen Auto- und Lkw-Transporter Grande Egitto in Empfang genommen.
Neapel
Seine Ladekapazität erreicht 9.800 CEU.
Die Hafenreform wird am 2. Oktober in Genua diskutiert.
Genua
Workshop organisiert von AdSP und dem Verein Altero Matteoli
Fratelli Cosulich stärkt sein Logistiknetzwerk mit der Eröffnung von Express Global Dubai
Dubai
Teresa Cosulich wird für das neue Logistikbüro verantwortlich sein.
"Ein Meer aus der Schweiz" findet am 9. Oktober in Lugano statt.
Lugano
Neunte Ausgabe des Internationalen Forums für Verkehr und Infrastruktur
Neuer Angriff auf ein Schiff in der Straße von Hormuz
Southampton
Zwei Besatzungsmitglieder wurden durch eine Kugel leicht verletzt.
Die Brullo-Gruppe bestellt drei Öl-/Chemikalientanker mit je 40.800 Tonnen Tragfähigkeit.
Rom
Auftrag an die chinesische Werft Anhui Shipyard
In Triest wird ein neues Zentrum für die Produktion, Wartung und Lagerung von Megayachten eröffnet.
Triest
Trieste Shipyards wurde von Seadock (Samer-Gruppe) und Yachting Expertise gegründet und befindet sich im Besitz von Friulia.
Confitarma begrüßt die Initiative der Regierung zum Schutz italienischer Schiffe im Roten Meer.
Rom
Zanetti: Maritime Sicherheit ist faktisch ein Bestandteil der nationalen wirtschaftlichen Sicherheit.
Die Gewerkschaften stimmen der Plattform für den einheitlichen Tarifvertrag für die Schifffahrtsbranche zu.
Rom
Filt, Fit and Uilt ist um drei zentrale Elemente herum strukturiert: Gehalt, Schutz, Beteiligung und dreizehn konkrete Forderungen.
FHP Intermodal erhöht die Frequenz seines Güterzugverkehrs zwischen Fiorenzuola und Incoronata/Bari.
Mailand
Es geht bis zu fünf Tage die Woche.
In diesem Jahr waren über 2000 große Yachten entlang der italienischen Küsten unterwegs.
Rom
Plus 10 % für eigene Boote und ein im Wesentlichen stabiler Trend für gecharterte Boote
Die Veranstaltung "Cyberresilienz im maritimen Sektor: Verteidigung, Regulierung und europäische Zusammenarbeit" findet am Dienstag in Rom statt.
Rom
Es wird von der Var Group und Confitarma organisiert.
Mit der Übernahme von HTG erweitert Smeup sein Portfolio im Logistik- und Transportsektor.
Erbusco
Das in Turin ansässige Unternehmen ist auf die Entwicklung proprietärer Software spezialisiert.
Saudi-arabische Häfen: Flüssiggutumschlag wird 2025 stark zurückgehen
Riad
Der Gesamtverkehr sank auf 298,3 Millionen Tonnen (-10,9 %).
Eine Delegation des litauischen Hafens Klaipeda besuchte den Hafen von Livorno.
Livorno
Detaillierter Vergleich ihrer jeweiligen Infrastrukturentwicklungspläne
Neue OOCL-Verbindung zwischen dem westlichen Mittelmeer und Kanada
Hongkong
Zusammenarbeit mit Ocean Alliance-Unternehmen und anderen Reedereien
Die Zukunft des Hafens steht im Mittelpunkt der Veranstaltung zum 80-jährigen Jubiläum von Assosped Venezia und Asamar Veneto.
Venedig
Eine Konferenz am Freitag wird der Höhepunkt des Festivals sein.
Zunahme der Hafenarbeiter in den Häfen von Monfalcone und Milazzo
Rom
Grünes Licht von der Generaldirektion für Häfen, Logistik und Intermodalität des Innenministeriums.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genua - ITALIEN
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Umsatzsteuernummer: 03532950106
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Verantwortlicher Direktor: Bruno Bellio
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