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Presentato oggi lo studio sulle infrastrutture per le autostrade del mare nei porti italiani realizzato da Sviluppo Italia
Oltre alla necessità di creare idonee infrastrutture, l'indagine mette in evidenza l'esigenza di realizzare incisive forme di coordinamento e integrazione fra i numerosi di soggetti coinvolti nel trasporto combinato strada-mare
2 maggio 2001
Nel corso dell'incontro odierno a Roma, durante il quale il ministro dei Trasporti e della Navigazione ha annunciato la firma del decreto sui fondi destinati ai porti italiani (inforMARE del 2 maggio 2001), è stato presentato lo studio "Le infrastrutture per le autostrade del mare nei porti italiani sede di autorità portuale" realizzato da Sviluppo Italia.

Nel documento, di cui riportiamo di seguito una sintesi, vengono messe in evidenza le criticità relative alla realizzazione di un sistema trasportistico basato sulle modalità strada - mare - ferrovia, alternativo al "tutto strada", che sono state segnalate dalle autorità portuali. Le più ricorrenti riguardano l'insufficienza delle aree operative a servizio delle banchine, la mancanza di aree custodite per la sosta dei camion e dei semirimorchi, le difficoltà che si registrano nei collegamenti fra viabilità portuale, urbana ed extraurbana e la commistione dei traffici nazionali con quelli internazionali che trovano ostacoli nel transito alle barriere doganali.

L'indagine sottolinea come ci sia una generale maggiore attenzione alle esigenze di questa tipologia di traffici, che però sovente conducono ad semplice "ammodernamento" delle infrastrutture esistenti e «le rare opere di più ampio respiro (appena completate, quali il Terminal Traghetti di Genova e il Terminal Trattaroli di Ravenna, o in fase di progettazione, come a Venezia, Trieste, Brindisi e Catania) sia per le diverse tempistiche di realizzazione, sia per le caratteristiche progettuali non appaiono riferibili ad una visione di sistema fra loro coordinata».

Negli scorsi anni la mancanza di risorse finanziarie ha impedito di destinare fondi a questi progetti. Un problema che l'azione di governo odierna tende a risolvere. «Le infrastrutture portuali - ammonisce però Sviluppo Italia - non sono certamente sufficienti, da sole, a "fare sistema" per lo sviluppo del trasporto combinato strada-mare nel senso indicato dal Piano Generale dei Trasporti e della Logistica» e «un'area di intervento di cui si avverte la necessità è la realizzazione di incisive forme di coordinamento e/o integrazione fra i numerosi di soggetti coinvolti nel trasporto combinato strada-mare».

Sviluppo Italia

Le infrastrutture per le autostrade del mare
nei porti italiani sede di autorità portuale


  1. Gli obiettivi dell'indagine
Nel nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL) il problema del cabotaggio (e, più in generale, del trasporto marittimo a corto raggio) è chiaramente collocato tra le priorità del Piano stesso, in quanto viene ritenuto tra gli elementi che maggiormente possono contribuire alla costruzione del processo di innovazione del sistema dei trasporti delle persone e delle merci.

In questa prospettiva il cabotaggio non viene considerato soltanto come un rimedio alla congestione del traffico terrestre o un correttivo ai problemi dell'inquinamento atmosferico, ma anche come un sistema avanzato di trasferimento delle merci mediante tecniche specifiche in grado di offrire all'utenza uno standard di servizio in linea con la richiesta che viene dal mondo del trasporto e della logistica.

Nel contesto dei trasporti a breve raggio l'attenzione del PGTL viene sovente portata sulle così dette "Autostrade del Mare". Con questa espressione, che, invero, non fa parte della corrente terminologia in uso nel campo del trasporto marittimo, il PGTL intende riferirsi al trasporto combinato strada-mare di merci, effettuato con l'utilizzo di navi ro-ro: questa, infatti, rappresenta la modalità di trasporto marittimo che, per la capacità di rispondere alle domande della moderna logistica (frequenza, regolarità, affidabilità, rapidità, flessibilità, sicurezza) maggiormente può contribuire al trasferimento dei veicoli merci dalla via terrestre a quella marittima.

Per corrispondere a questa crescente domanda di qualità, il PGTL invita a guardare al servizio di trasporto come sistema complesso che integra in sé tutte le diverse fasi e segmenti che vanno dall'inizio al termine del viaggio (door to door). Si tratta dunque di un sistema unitario, vale a dire da inquadrare nella sua interezza, ma al tempo stesso complesso ed integrato perché risultante da diverse componenti (ad esempio tratte terrestri nelle diverse modalità ferroviaria e stradale, tratta marittima, fase di inland terminal); tutte le componenti di questo servizio, tra loro coordinate e/o integrate, devono poter generare un valore aggiunto complessivo superiore alla somma di quello producibile da ogni componente singolarmente considerata.

Nell'ambito di questa visione di sistema appare evidente l'essenzialità del ruolo dei porti per sostenere lo sviluppo del combinato strada-mare, sia sotto il puro profilo dell'offerta infrastrutturale, sia sotto quello della capacità di sostenere e stimolare le innovazioni tecnologiche ed organizzative.

È parso quindi necessario, nel momento in cui il progetto per le "Autostrade del Mare" ha assunto una valenza politica strategica (con una conseguente assegnazione di rilevanti risorse per la loro realizzazione), di disporre di un quadro di riferimento volto a fornire una visione della portualità italiana rappresentativa delle realtà dei singoli porti, e, soprattutto, della sua capacità di "fare sistema".

  1. La metodologia




L'indagine è stata estesa a tutti i porti in cui è stata istituita l'Autorità Portuale. A tali porti, infatti, sono stati attribuiti i fondi per il rinnovamento delle infrastrutture con la Legge 413/98 e successive integrazioni "in considerazione del fatto che ad essi fa capo circa l'80% del traffico merci complessivo di tutti i porti italiani e quote percentuali anche maggiori di quelle tipologie di traffico in grado di generare un più elevato valore aggiunto e, quindi, un maggiore impatto economico".

Anche per le operazioni di trasporto combinato strada-mare i detti porti coprono la larghissima maggioranza di offerta di infrastrutture; oltre a questi, gli unici porti non sede di Autorità Portuale ospitanti attualmente traffici combinati strada-mare sono Olbia/Golfo Aranci, Porto Torres in Sardegna, Gaeta nell'arco tirrenico continentale e Trapani in Sicilia.

Le informazioni contenute in questo rapporto sono state raccolte prevalentemente mediante un questionario inviato a tutte le Autorità Portuali.

Una prima parte dell'indagine ha per oggetto le caratteristiche delle infrastrutture dedicate al combinato strada-mare: la loro posizione nel porto (individuabile sulla planimetria dello stesso), dimensione di banchine e piazzali, aree di sosta per l'autotrasporto, vie di acceso portuali ed extraportuali. Sono state prese in considerazione le infrastrutture utilizzate per il trasporto merci combinato strada-mare, anche quando realizzato con navi traghetto miste passeggeri e merci.


Una seconda parte dell'indagine riguarda informazioni relative ad aspetti qualitativi dell'utilizzo delle infrastrutture, quali la tipologia dei traffici, il livello di saturazione, la produttività media, le principali criticità che ostacolano il flusso del trasporto.

Come, peraltro, ci si attendeva, si sono evidenziate notevoli divergenze interpretative nella compilazione delle risposte ai quesiti proposti, esse riflettono evidentemente le peculiarità di ciascun porto sia sotto il profilo dell'approccio strategico, sia sotto quello del ruolo attribuito a questa modalità di trasporto nell'ambito dell'insieme di tutte le attività portuali. Pertanto, i dati forniti sono stati sottoposti ad una analisi di verifica attraverso incontri diretti o interviste telefoniche con i compilatori dei questionari o con operatori del settore (prevalentemente terminalisti ed armatori).

Ciò ha consentito di ottenere una buona chiave di lettura delle diverse realtà portuali, rispettosa delle loro peculiarità, anche se ciò ha significato una rinuncia a realizzare delle tavole di confronto fra singoli porti, il cui valore di quadro di sintesi sarebbe stato scarsamente significativo, tenuto conto appunto di tali spiccate peculiarità e quindi della grande varietà che caratterizza gli scali nazionali.

Non si è ritenuto opportuno inserire nella ricerca informazioni dettagliate (al di là di significative esemplificazioni) sui servizi offerti nei diversi porti dalle società di navigazione e sui rispettivi volumi di traffico, a motivo della rapidità con cui si stanno evolvendo.


In una terza parte sono state richieste informazioni sui progetti in corso o di prossima realizzazione previsti dai Piani Operativi Triennali delle Autorità Portuali e su ogni altra eventuale iniziativa volta a superare le attuali situazioni di criticità.


Sulla base di quanto sopra esposto, le informazioni relative ai singoli porti oggetto dell'indagine vengono così presentate:
  1. Nota di Sintesi: contiene una visione sintetica delle caratteristiche delle infrastrutture dedicate al combinato strada-mare, delle principali criticità che ostacolano lo sviluppo dei traffici e degli interventi infrastrutturali ed organizzativi programmati;
  2. Le planimetrie del porto: evidenziano le aree ove vengono svolte le operazioni di imbarco/sbarco, i più significativi interventi programmati e le principali direttrici di viabilità portuale ed extraportuale;
  3. Informazioni sui singoli terminal/poli portuali: relative alle caratteristiche fisiche ed operative degli stessi.


L'esposizione delle suddette informazioni viene fatta precedere da "Note esplicative" che forniscono chiarimenti sul significato attribuito alla terminologia adottata. Ciò si è reso necessario in quanto sovente nelle risposte ricevute ai questionari la terminologia utilizzata non assumeva un significato univoco.

  1. Sintesi dei risultati




Una valutazione complessiva delle caratteristiche dell'offerta di infrastrutture e di servizi nei porti italiani per il trasporto combinato strada-mare non può prescindere da una analisi della evoluzione storica di questa attività.

Gli elementi più rilevanti di tale evoluzione si possono sintetizzare come segue.
  • Originariamente (fino alla fine degli anni '80) i flussi di traffico si svolgevano in modo significativo esclusivamente sulla direttrice tra il centro-nord Tirreno e la Sardegna (traffico obbligato); conseguentemente pochi erano i porti coinvolti in questa attività (Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia nel continente e Porto Torres, Olbia/Golfo Aranci e Cagliari in Sardegna). In questa fase:
    • i traffici riguardavano principalmente il trasporto passeggeri, con forti punte di stagionalità nei periodi estivi;
    • i porti non erano incentivati a promuovere lo sviluppo di questi traffici perché si preferiva concentrare le risorse disponibili al sostegno di traffici a più elevato valore aggiunto.
  • Nell'ultimo decennio questo quadro ha cominciato a mostrare significativi mutamenti:
    • le società di navigazione pubbliche sono state affiancate da operatori privati, con un conseguente miglioramento dell'offerta di servizi, sia sul piano quantitativo, sia su quello qualitativo; iniziano a svilupparsi trasporti merci anche verso la Sicilia, ma, in ogni caso, sono ancora i flussi turistici che determinano una prevalenza di offerta di traffici misti passeggeri/merci;
    • la sempre più accentuata situazione di congestione sulla rete stradale ed autostradale stimola l'utilizzo della via marittima per il trasporto merci, ma esclusivamente sulle lunghe distanze (Italia settentrionale-Sicilia), ove questa modalità di trasporto è competitiva rispetto al tutto strada, o anche su distanze più brevi (Napoli-Sicilia) a motivo di particolari situazioni di criticità (percorso Salerno-Reggio Calabria);
    • la crescita dei traffici merci via mare stimola le società di autotrasporto ad adottare nuove soluzioni organizzative: si sviluppa il trasporto "non accompagnato", ossia il trasporto dei soli semirimorchi, senza motrice e relativo autista;
    • sul versante adriatico si registra un forte sviluppo dei traffici verso i Paesi balcanici e la Turchia (particolarmente da Trieste, Ancona, Bari e Brindisi) non solo per i passeggeri, ma anche per le merci, a causa sia degli eventi bellici nella ex-Yugoslavia, sia dalle difficoltà presentate dai percorsi terrestri


La tendenza evolutiva sopra descritta ha di recente subito una forte accelerazione non solo a motivo delle crescenti difficoltà che si registrano nel trasporto stradale, soprattutto su alcune direttrici strategiche, ma anche per una accresciuta consapevolezza sia delle parti pubbliche sia degli operatori privati, del ruolo sempre più importante che dovrà assumere in futuro l'integrazione fra le diverse modalità di trasporto, strada-mare-ferrovia, per costruire opzioni alternative al tutto strada.

Tale accelerazione, peraltro, mette in evidenza i limiti strutturali ed operativi di un sistema la cui impostazione risente ancora molto del passato ed il cui aggiornamento richiede tempi che non riescono a tenere il passo con la nuova domanda del mercato.

Le criticità segnalate dalle Autorità Portuali, che evidenziano (salvo rare eccezioni) una impressionante coincidenza di situazioni nella generalità dei porti, sono una chiara testimonianza di questa realtà.

Le criticità più ricorrenti riguardano:
  • la insufficienza delle aree operative a servizio delle banchine;
  • la mancanza di aree custodite per la sosta dei camion e dei semirimorchi;
  • le difficoltà che si registrano nei collegamenti fra viabilità portuale, urbana ed extraurbana;
  • la commistione dei traffici nazionali con quelli internazionali che trovano ostacoli nel transito alle barriere doganali.


Dette criticità si riflettono, in particolare, sulla rapidità delle operazioni di imbarco/sbarco (in media 25-30 mezzi commerciali/ora con rare punte di 60-70/ora): ciò fa sì che difficilmente gli accosti possano essere programmati per più di un servizio al giorno, per evitare sovrapposizioni negli orari di arrivo/partenza, salvo che non siano dedicati ad una specifica compagnia, avendo, la stessa, la possibilità di gestire i propri orari.

Appare anche evidente, dall'insieme dei dati forniti dalle Autorità Portuali, che quella visione di sistema integrato sottolineata dagli estensori del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica è determinante al fine di individuare e realizzare le soluzioni alle sopra citate criticità. È facile notare, infatti, come la diversità sul piano qualitativo dell'offerta di servizi (dovuta, soprattutto, alle specificità dei numerosi soggetti che fra loro interagiscono, oltre che alle particolarità infrastrutturali dei singoli porti) non possa non rendere difficile il coordinamento di tutte le fasi del trasporto, dall'origine alla destinazione finale.

Sono un segnale di questo stato di cose le difficoltà a dare risposte ugualmente soddisfacenti alle esigenze dei passeggeri e degli autotrasportatori (particolarmente nell'alta stagione turistica), le differenze fra i sistemi di organizzazione delle operazioni di imbarco/sbarco adottate nei diversi porti, le difficoltà di coordinamento delle Autorità Portuali fra loro (per rendere compatibili infrastrutture e sistemi organizzativi ai servizi che collegano i rispettivi porti) o con gli Enti Locali (per risolvere i problemi della viabilità), i sistemi informativi disponibili, ancora lontani da supportare una effettiva integrazione di tutta la catena del trasporto.

Dall'esame degli interventi programmati dalle Autorità Portuali emerge, come elemento positivo, una generale maggiore attenzione alle esigenze di questa tipologia di traffici.

In molti casi, però, questi interventi rappresentano un semplice "ammodernamento" dell'esistente, che mira a realizzare soluzioni efficaci già nel breve termine per sopperire alle più evidenti e contingenti situazioni di criticità (miglioramento della viabilità, razionalizzazione degli spazi). Le rare opere di più ampio respiro (appena completate, quali il Terminal Traghetti di Genova e il Terminal Trattaroli di Ravenna, o in fase di progettazione, come a Venezia, Trieste, Brindisi e Catania) sia per le diverse tempistiche di realizzazione, sia per le caratteristiche progettuali non appaiono riferibili ad una visione di sistema fra loro coordinata.

Certamente la situazione sopra descritta non può non risentire delle scarse risorse finanziarie che i porti hanno potuto destinare a questi progetti e delle incertezze circa la loro effettiva disponibilità.

Prima della Legge di riforma 84/94, infatti, la maggior parte delle risorse statali assegnate ai porti era assorbita dalla copertura dei disavanzi di gestione, che, peraltro, ancora oggi continua ad incidere sensibilmente anche su quelle fonti di introiti che la legge ha previsto a favore delle Autorità Portuali. Le risorse per le infrastrutture portuali, pertanto, sono derivate, a partire dal 1998 sostanzialmente dalla Legge 413/98 che ha stanziato complessivamente l'importo di Lire 1.500 miliardi, certamente significativo nel suo ammontare assoluto, ma che, suddiviso fra 20 Autorità Portuali istituite a quella data, ha soddisfatto solo parzialmente le esigenze delle stesse; conseguentemente queste risorse sono state dedicate prioritariamente alle opere relative alla sicurezza ed ai traffici che producono più elevato valore aggiunto.

Le Leggi 23/12/1999 n.488 (Finanziaria 2000) e 23/12/2000 n.388 (Finanziaria 2001) hanno rifinanziato la Legge 413/98 rispettivamente per 1.290 e 1.125 miliardi, con la particolarità che una quota di 615 miliardi (ex Legge 488/99) è stata specificamente assegnata a progetti delle Autorità Portuali finalizzati alla realizzazione di infrastrutture dedicate alle Autostrade del Mare.

È di particolare interesse sottolineare i criteri sulla base dei quali il Ministero intende monitorare la bontà della spesa che i porti interessati effettueranno nell'ambito del programma "Autostrade del Mare". I progetti andranno individuati, con carattere di priorità, tra le seguenti categorie di interventi:
  1. realizzazione di terminal per traghetti ro-ro dedicati al trasporto delle merci, dotati di banchine, piazzali, collegamenti stradali o ferroviari, atti a consentire la rapidità delle operazioni di imbarco/sbarco e di movimentazione degli automezzi, anche attraverso l'applicazione delle nuove tecnologie;
  2. ammodernamento di terminal esistenti, che svolgono anche traffico misto passeggeri/merci, volto, particolarmente, ad adeguare il rapporto fra numero di accosti ed area di piazzale operativo, a separare i flussi degli autoveicoli da quello dei mezzi pesanti, a migliorare la produttività delle operazioni di imbarco/sbarco;
  3. realizzazione, nel terminal e/o in aree portuali e/o in aree extraportuali, compreso il loro acquisto, di aree di sosta custodita per i mezzi pesanti, eventualmente dotate di strutture di servizio per l'autotrasporto (rifornimento, officina, ristoro);
  4. realizzazione di accosti/aree dedicate a traffici specializzati (in particolare ortofrutticoli, prodotti chimici);
  5. interventi per migliorare la sicurezza delle operazioni portuali nei terminal per i traghetti (segnaletica, barriere, illuminazione, controlli con telecamere, ecc.);
  6. interventi sulla viabilità portuale, atti a rendere compatibili i flussi derivanti dai trasporti combinati strada-mare con quelli degli altri traffici portuali.


Ciascun tipo di intervento andrà poi giustificato con la sussistenza, anche disgiunta, delle seguenti condizioni:
  1. esistenza di una significativa domanda attuale e potenziale di trasporto combinato strada-mare;
  2. esistenza di intese con gli Enti Locali 8ed, eventualmente, di questi con il Ministero dei Lavori Pubblici) per la realizzazione di interventi atti ad eliminare interferenze fra traffico portuale e traffico urbano e/o garantire fluidità dei trasporti fra porto e hinterland;
  3. attivazione di accordi fra porti (compresi quelli ove operano le Aziende speciali delle Camere di Commercio), per la realizzazione di strutture terminalistiche tra loro coordinate;
  4. esistenza di progetti per lo sviluppo di sistemi informatici compatibili con gli indirizzi di riferimento individuati dal Gruppo di Lavoro del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica incaricato dello studio delle applicazioni informatiche e telematiche al sistema dei trasporti


Le infrastrutture portuali non sono certamente sufficienti, da sole, a "fare sistema" per lo sviluppo del trasporto combinato strada-mare nel senso indicato dal PGTL.

Un'area di intervento di cui si avverte la necessità, come già sottolineato, è la realizzazione di incisive forme di coordinamento e/o integrazione fra i numerosi di soggetti coinvolti nel trasporto combinato strada-mare. Questo obiettivo non è certo più facilmente raggiungibile di quello del reperimento delle risorse finanziarie a motivo della necessità di contemperare gli interessi pubblici e quelli privati nel rispetto delle particolari autonomie. Una risposta significativa a questa esigenza dovrà, quindi, derivare da nuove forme, il più possibile a carattere istituzionale, di concertazione fra le parti che portino a una condivisione non solo dei principi, ma anche di un metodo di lavoro capace di accrescere l'efficacia dell'apporto di ciascuno. Dovrà, altresì, essere individuato e reso efficace un sistema delle regole che offra, per quanto possibile, delle certezze sia nella tempistica della realizzazione di quanto programmato, sia nel riferimento a normative che non siano generatrici di effetti distorsivi della concorrenza.

Non va dimenticato, infatti, che per la realizzazione del sistema il principale fattore critico di successo risiede nel coordinamento della tempistica, non soltanto di quella relativa alla realizzazione delle infrastrutture, ma anche di quella relativa all'evoluzione delle modalità operative dei servizi offerte.

Soggetti pubblici e privati dovranno, quindi, sentirsi impegnati, al fine di raggiungere i risultati sperati, nella costruzione di una forte base culturale comune, che accresca la capacità di dialogo fra le parti e, conseguentemente, la capacità di interpretare in modo univoco il nuovo ruolo che essi sono chiamati a svolgere nell'ambito del più ampio sistema della logistica.



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Il Cairo
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico marittimo è stato di 8.244 navi (+15,9%)
Domani Kombiverkehr avvierà un collegamento intermodale tra Ratisbona e l'Interporto Quadrante Europa
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
Quest'anno oltre 2.000 grandi yacht hanno operato lungo le coste italiane
Roma
Più 10% per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente stabile per quelle in charter
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Smeup, con l'acquisizione di HTG, amplia il portafoglio nel settore della logistica e dei trasporti
Erbusco
L'azienda torinese è specializzata nello sviluppo di software proprietari
Porti dell'Arabia Saudita, rinfuse liquide in forte calo nel 2025
Riyadh
Il traffico complessivo è sceso a 298,3 milioni di tonnellate (-10,9%)
Una delegazione del porto lituano di Klaipeda ha visitato il porto di Livorno
Livorno
Confronto approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale
Nuovo servizio di OOCL tra il Mediterraneo Occidentale e il Canada
Hong Kong
Collaborazione con le compagnie della Ocean Alliance e con altri vettori
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
Aumento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo
Roma
Via libera della Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT
In deciso calo il traffico delle merci nei porti greci
Pireo
Stagnazione del numero di passeggeri
Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato otto locomotive bimodali Eurolight Dual
Roma
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +22,1%
Hong Kong
Invariato il totale dei primi otto mesi del 2026
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
Scoperta maxi-frode transnazionale nel settore dell'autotrasporto
Chieti
Impiego irregolare di manodopera extra-unionale
Ad agosto il traffico delle merci nel porto di Singapore è diminuito del -4,9%
Singapore
Nei primi otto mesi del 2026 lo scalo ha movimentato 30,7 milioni di contenitori (+4,2%)
Joint venture di Cochin Shipyard e Drydocks World per il nuovo centro internazionale di riparazioni navali di Cochin
Mumbai
Una nave commerciale iraniana è stata colpita nello Stretto di Hormuz
Teheran/Southampton
Morto un marittimo e feriti altri quattro membri dell'equipaggio
A luglio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è cresciuto del +6,7%
Ravenna
Per agosto è atteso un deciso calo del -21,2%
Giulio Stoppa è il nuovo segretario generale di Trasportounito
Roma
Una scelta di continuità che segna al tempo stesso l'avvio di una nuova fase
Nel cantiere di Ancona della Fincantieri si è svolta la cerimonia di varo di Viking Astrea
Ancona/Los Angeles
Il Board della Viking ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni proprie fino ad un miliardo di dollari
Meyer Werft inizia la costruzione della nave da crociera Carnival Tropicale
Papenburg
Con stazza lorda di 180.000 tonnellate, potrà ospitare oltre 6.000 passeggeri
VTG cede la filiale britannica VTG Rail UK al fondo pensione USS
Amburgo
L'azienda opera nel settore del leasing di carri merci ferroviari
La Guardia Costiera di Genova raggiunge la centesima ispezione di Port State Control del 2026
Genova
Sinora sono state rilevate oltre 250 carenze
Collaborazione di ABB e Oceanly per integrare e ottimizzare le prestazioni e le operazioni navali
Genova
Accordo strategico fra Federlogistica e il porto di Xiamen
Genova
Studio di fattibilità per un collegamento marittimo fra lo scalo cinese e Genova
Ad agosto il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è risultato stabile
Los Angeles
L'aumento dei box vuoti ha compensato il calo di quelli pieni
Gulftainer acquisirà una partecipazione nel terminal fluviale thailandese Suksawat Terminal
Sharjah/Bangkok
È situato sul fiume Chao Phraya, a Bangkok
Robo.ai istituisce una società specializzata in sicurezza marittima e sottomarina
Abu Dhabi
Al-Mansory: produrremo in loco e forniremo soluzioni per i mercati di tutto il mondo
Kombiverkehr ha assunto l'intero controllo della spagnola Combiberia
Francoforte sul Meno
Rilevate le quote dagli altri 20 soci
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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