
Ieri Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, nel corso dell'attivo
unitario delle delegate e dei delegati, hanno approvato la
piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto collettivo
nazionale di lavoro unico dell'industria armatoriale, che presenta
una durata contrattuale dal primo gennaio 2027 al 31 dicembre 2029.
«La piattaforma - hanno specificato le tre organizzazioni
sindacali in una nota - nasce in un contesto internazionale segnato
da profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e tecnologiche,
che stanno ridisegnando il ruolo strategico del trasporto marittimo.
In questo scenario non esiste crescita stabile senza valorizzazione
delle persone, delle competenze e della professionalità di
chi lavora ed il rilancio dell'industria armatoriale italiana deve
fondarsi su un equilibrio tra competitività delle imprese,
qualità del lavoro e adeguatezza delle retribuzioni».
«Il documento presentato - hanno spiegato Filt, Fit e Uilt
- si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele,
partecipazione e a tredici richieste concrete. Tra queste la
garanzia della continuità occupazionale a contrasto del
dumping contrattuale, il pieno recupero del potere d'acquisto, il
coinvolgimento dei sindacati nel governare le trasformazioni
tecnologiche. A queste si aggiungono l'introduzione della Stop Work
Authority, ovvero il diritto di ogni lavoratore di interrompere
un'attività ritenuta non sicura senza timore di conseguenze,
il contrasto alle aggressioni, anche quelle veicolate sui social, il
rafforzamento del welfare, della previdenza complementare, le misure
per il ricambio generazionale e il riconoscimento del lavoro
marittimo come usurante».
«Questo rinnovo nel segno della continuità e
dell'unità - prosegue la nota - è stato elaborato come
la naturale prosecuzione di un percorso costruito nelle due
precedenti stagioni negoziali, che ha visto il consolidamento del
contratto unico come argine al dumping, puntando sul rafforzamento
di due aspetti chiave: sicurezza a bordo e welfare».
«Il mare - conclude la nota dei sindacati - è una
risorsa strategica per questo Paese e le lavoratrici e i lavoratori
del settore rappresentano il vero capitale su cui investire per il
futuro. Un contratto solido ed equo è lo strumento concreto
per dimostrarlo con i fatti».