 L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico
(OCSE) ha reso noto che nel secondo trimestre del 2026 gli scambi
commerciali delle nazioni del G20 hanno registrato un'accelerazione,
trainati principalmente dalle importazioni di merci e dagli scambi
di servizi. In particolare, la crescita trimestrale delle
importazioni, misurate in dollari, è aumentata notevolmente,
raggiungendo il +6,7% rispetto al trimestre precedente (+14,9% su
base tendenziale), a testimonianza - ha specificato l'OCSE - degli
accentuati incrementi in diverse economie del G20. Nel secondo
trimestre del 2026 la crescita congiunturale delle esportazioni di
merci, invece, è rimasta sostanzialmente invariata al +5,9%
(+15,6% la crescita tendenziale).
Le stime preliminari indicano anche un'accelerazione degli
scambi di servizi, con un aumento congiunturale delle esportazioni
del +3,4% e delle importazioni del +2,5% (l'incremento tendenziale è
stato rispettivamente del +9,7% e +7,5%).
Relativamente alle diverse regioni mondiali, nel secondo
trimestre del 2026 in Nord America la crescita congiunturale delle
importazioni di merci negli Stati Uniti è aumentata al +7,8%,
rispetto al +6,0% del trimestre precedente, riflettendo in parte
maggiori acquisti di computer e accessori informatici, mentre la
crescita delle esportazioni è rallentata al +3,9% nonostante
l'aumento dei prezzi dell'energia abbia stimolato le esportazioni di
greggio e prodotti petroliferi. Al contrario, le esportazioni del
Canada sono aumentate su base congiunturale del +13,5% sostenute da
prodotti energetici e autoveicoli, mentre la crescita delle
importazioni ha rallentato. In Messico sia le esportazioni che le
importazioni hanno accelerato raggiungendo rispettivamente il +12,2%
e il +7,7%. In Asia orientale il commercio della Cina ha subito un
netto rallentamento rispetto all'elevata crescita registrata nel
primo trimestre del 2026 (rispettivamente +13,4% e +16,9%), ma nel
secondo trimestre le esportazioni sono comunque cresciute del +4,7%
e le importazioni del +8,9%, entrambe sostenute da prodotti
meccanici ed elettrici e beni ad alta tecnologia. Anche il commercio
del Giappone ha rallentato, nonostante l'aumento delle importazioni
di petrolio. Al contrario, le importazioni della Corea del Sud hanno
segnato un rialzo del +11,6% riflettendo maggiori acquisti di
prodotti energetici e apparecchiature per semiconduttori, mentre la
crescita delle esportazioni è rimasta sostenuta al +19,3%
grazie alle vendite di semiconduttori. In Europa, maggiori acquisti
di prodotti energetici hanno spinto la crescita delle importazioni
al +4,2%, +4,2% e +4,1% rispettivamente in Germania, Francia e
Italia, mentre le esportazioni sono cresciute del +2,1%, +1,8% e
+1,8%. Nel Regno Unito l'aumento degli scambi di macchinari e
attrezzature per il trasporto e di carburanti ha spiegato la ripresa
delle esportazioni al +6,6% e delle importazioni al +5,7%. Anche in
India il commercio di merci ha subito un'accelerazione, con
un'impennata delle esportazioni del +20,4%, con aumenti
generalizzati, e un incremento delle importazioni del +8,7%, in
parte trainato dagli acquisti di petrolio e di beni elettronici.
Relativamente agli scambi internazionali di servizi, nel secondo
trimestre del 2026 è stata registrata una forte crescita in
Asia orientale. In Cina il commercio di servizi ha registrato una
netta accelerazione, con le esportazioni in forte crescita
congiunturale del +16,6% trainate dalle vendite di servizi di
trasporto, turismo e ICT. Dopo una crescita del +3,3% nel primo
trimestre del 2026, nel secondo trimestre le importazioni cinesi
sono aumentate del +7,5% grazie alla maggiore spesa per trasporti,
assicurazioni e altri servizi alle imprese. In Giappone le
esportazioni sono cresciute del +7,8%, dopo la crescita negativa del
trimestre precedente, sostenute dalle vendite di proprietà
intellettuale, ICT e altri servizi alle imprese. Le importazioni,
tuttavia, sono diminuite del -2,0% a causa della minore spesa per
viaggi e assicurazioni. In Corea la crescita delle importazioni di
servizi è risalita al +3,9% nel secondo trimestre del 2026,
dopo la crescita negativa del primo trimestre, con i maggiori
pagamenti per i trasporti che hanno più che compensato la
minore spesa per i viaggi. La crescita delle esportazioni ha
rallentato, ma è rimasta solida al +5,6%, riflettendo
maggiori entrate da trasporti e turismo. Anche negli Stati Uniti il
commercio di servizi ha registrato un'accelerazione: le esportazioni
sono aumentate del +1,2% dopo il +0,9% del primo trimestre 2026,
principalmente grazie ai maggiori introiti derivanti dalla proprietà
intellettuale e dalle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione. Le importazioni sono cresciute del +1,5% nel secondo
trimestre 2026, trainate dai servizi di trasporto e assicurativi,
dopo una stagnazione nei due trimestri precedenti. Relativamente
all'Europa, l'OCSE ha spiegato che nel secondo trimestre 2026 non si
è osservato un andamento chiaro nelle economie europee:
mentre le esportazioni hanno accelerato in Francia riflettendo i
forti introiti derivanti dai trasporti e dai viaggi, hanno subito un
rallentamento in Germania e in Italia. Analogamente, le importazioni
di servizi sono diminuite in Francia, mentre sono aumentate in
Germania e in Italia a causa principalmente dei maggiori pagamenti
per trasporti e viaggi.
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