
Nel secondo trimestre del 2026 le navi ro-pax del gruppo danese
DFDS hanno trasportato 10,70 milioni di metri lineari di rotabili,
con un aumento del +1,1% sullo stesso periodo dello scorso anno, di
cui 4,18 milioni nel Canale della Manica (-3,1%), 3,62 milioni nel
Mare del Nord (+5,5%), 1,34 milioni nel Mediterraneo (-3,3%),
983mila nel Mar Baltico (+10,3%) e 584mila metri lineari nello
Stretto di Gibilterra (+2,5%).
Inoltre, nel trimestre la flotta della compagnia ha trasportato
1,27 milioni di passeggeri (-8,9%), di cui 1,08 milioni nel Canale
della Manica (-2,4%), 134mila nello Stretto di Gibilterra (-41,2%) e
59mila nel Mar Baltico (-6,3%).
Nel periodo aprile-giugno del 2026 i ricavi del gruppo sono
ammontati a 8,58 miliardi di corone danesi (1,15 miliardi di euro),
in crescita del +9,9%, di cui 4,89 miliardi di corone generati dalla
flotta di traghetti (+13,4%) - inclusi 3,89 miliardi dal trasporto
delle merci (+18,8%) e 999 milioni dal trasporto dei passeggeri
(-3,8%) - e 4,20 miliardi dalle attività logistiche (+7,8%).
I soli ricavi prodotti nella regione del Mediterraneo sono stati
pari a 1,92 miliardi (+3,8%). L'EBITDA di gruppo è stato di
1,20 miliardi (+34,9%) e l'utile operativo di 454 milioni di corone
(+178,5%), con un apporto di 423 milioni dai traghetti (+127,4%) e
85 milioni dalla logistica (+157,6%). L'utile netto trimestrale è
stato di 168 milioni rispetto ad un perdita netta di -87 milioni di
corone danesi nel secondo trimestre del 2025.