
Lo scorso mese il traffico dei container movimentato dal porto
di Los Angeles è rimasto stabile essendo ammontato a 956mila
teu rispetto a 958mila ad agosto 2025. L'aumento del +4,2% dei
contenitori vuoti, risultati pari a 340mila teu, ha consentito di
colmare la diminuzione dei volumi di container pieni allo sbarco e
all'imbarco attestatisi rispettivamente a 500mila teu (-0,8%) e
116mila teu (-9,3%).
Nei primi otto mesi del 2026 lo scalo portuale californiano ha
movimentato complessivamente 7,04 milioni di teu, con una
progressione del +1,5% sullo stesso periodo dello scorso anno. I
container pieni allo sbarco hanno totalizzato 3,68 milioni di teu
(+2,2%), quelli pieni all'imbarco 942mila teu (-2,9%) e i container
vuoti 2,42 milioni di teu (+2,2%).
Evidenziando che il traffico complessivo movimentato negli
scorsi mesi di giugno, luglio ed agosto è stato pari ad oltre
2,9 milioni di teu, facendo del trimestre il più trafficato
di sempre essendo superiore al record trimestrale di 2,86 milioni di
teu segnato nel terzo trimestre del 2025, il direttore esecutivo
della Port of Los Angeles, Gene Seroka, ha spiegato che nel
trimestre giugno-agosto del 2026 il traffico è stato
stimolato dalla resiliente domanda dei consumatori, da spedizioni
anticipate in previsione delle festività e da un mix
diversificato di merci. «Affrontiamo gli ultimi mesi dell'anno
- ha aggiunto - con un buon slancio. Anche settembre si preannuncia
un mese molto attivo e Los Angeles è ben posizionata per
rispondere alla costante evoluzione delle dinamiche del commercio
globale». Seroka ha precisato che se i noli transpacifici per
le merci dirette verso la costa occidentale degli USA favoriscono
piuttosto le rotte dirette verso la costa orientale, tuttavia la
rapidità con cui le merci transitano attraverso il porto di
Los Angeles e vengono immesse su rotaia può rendere il
passaggio attraverso lo scalo californiano economicamente più
vantaggioso per gli importatori che servono i mercati in tutti gli
Stati Uniti.