 Al pari dei principali competitor del mercato del trasporto
marittimo containerizzato, nel secondo trimestre del 2026 anche la
cinese COSCO Shipping Holdings ha registrato una ripresa delle
performance finanziarie e operative, con una flotta che nel periodo
ha incrementato del +8,3% i volumi di carichi trasportati che sono
risultati pari a 7,36 milioni di teu rispetto a 6,80 milioni di teu
nello stesso periodo dello scorso anno. La crescita del quantitativo
delle merci imbarcate sulle navi del gruppo è stata trainata
dal forte aumento del +22,0% del traffico movimentato sulle rotte
transpacifiche che è stato pari a 1,39 milioni di teu.
Sensibile anche il rialzo del traffico sulle rotte Asia-Europa che è
stato pari a 1,13 milioni di teu (+10,8%). Sulle rotte nazionali
cinesi sono stati trasportati 1,63 milioni di teu (+5,8%), su quelle
intra-asiatiche 2,40 milioni di teu (+4,6%) e sulle altre rotte
internazionali 818mila teu (+1,3%).
Nel periodo aprile-giugno di quell'anno i ricavi del gruppo sono
stati pari a 61,12 miliardi di yuan (8,9 miliardi di dollari), con
una progressione del +17,6% sul secondo trimestre del 2025. Assai
più contenuto l'aumento dei costi operativi che hanno
totalizzato 46,55 miliardi di yuan (+8,1%). L'utile operativo è
ammontato a 6,92 miliardi (+79,1%) e l'utile netto a 8,78 miliardi
di yuan (+26,1%).
Nella prima metà del 2026 i ricavi si sono attestati a
111,92 miliardi di yuan (16,6 miliardi di dollari), in crescita del
+2,6% sul primo semestre dello scorso anno. I soli ricavi
determinati dalle attività di trasporto marittimo
containerizzato, che sono operate dalla società integralmente
controllata COSCO Shipping Lines e dalla controllata OOIL/OOCL, sono
stati pari a 14,12 miliardi di dollari (+4,9%), di cui 13,14
miliardi di dollari generati dai servizi marittimi internazionali
(+4,6%) e 6,78 miliardi dai servizi marittimi nazionali (+5,2%) a
cui si aggiungono 4,67 miliardi di dollari di ricavi prodotti dalle
navi di OOCL (+5,5%). I soli ricavi generati da COSCO Shipping Lines
sono ammontati a 9,63 miliardi di dollari (+4,6%), di cui 8,64
miliardi dai servizi internazionali (+4,1%) e 6,85 miliardi da
quelli nazionali (+4,9%).
Più marcato l'aumento dei costi semestrali dei servizi
attestatisi a 91,99 miliardi di yuan (+6,1%). L'utile operativo è
stato di 14,97 miliardi di yuan (-24,1%), con un apporto di 13,44
miliardi (-28,2%) dal segmento del trasporto marittimo
containerizzato e di 1,46 miliardi di yuan (+49,2%) dalle attività
dei terminal portuali del gruppo che sono operati dalla controllata
COSCO Shipping Ports
(
del 28
agosto 2026). L'utile netto è stato di 15,66 miliardi di
yuan (-22,4%), con un contributo di 12,07 miliardi dai servizi
marittimi (-28,7%) e di 1,89 miliardi dai terminal portuali
(+18,6%).
È necessario evidenziare che la diminuzione dei profitti
semestrali si è prodotta nei primi tre mesi del 2026, mentre
nel trimestre successivo la ripresa del mercato del trasporto
marittimo containerizzato ha consentito al gruppo cinese di
registrare incrementi rispettivamente del +63,7% e del +26,9% del
contributo dalle proprie attività in questo mercato ai valori
dell'utile operativo e dell'utile netto di gruppo.
Annunciando oggi i risultati semestrali, il gruppo cinese ha
reso nota l'emissione di ordini per la costruzione di nuove navi.
COSCO ha commissionato ai cantieri Waigaoqiao Shipbuilding e China
Shipbuilding Trading la costruzione di 12 portacontainer dual-fuel a
GNL da 22.000 teu con un investimento complessivo previsto di 2,69
miliardi di dollari, pari a 224 milioni di dollari per ciascuna
nave. Inoltre, il gruppo ha ordinato ai cantieri Huangpu Wenchong e
China Shipbuilding Trading la costruzione di sei portacontenitori da
3.200 teu per un investimento complessivo previsto pari a 2,04
miliardi di yuan (303 milioni di dollari USA), pari ad un importo di
339,8 milioni di yuan (50,5 milioni di dollari) per ciascuna nave.
La consegna delle unità da 22.000 teu è prevista tra
il 2028 e il 2030 e quelle da 3.200 teu tra il 2028 e il 2029.
Alla fine dello scorso mese il gruppo cinese disponeva di una
flotta containerizzata di proprietà composta da 606 navi, per
una capacità di stiva pari a 3,66 milioni di teu. Includendo
gli ordini di nuove costruzioni e gli ordini di navi a noleggio in
costruzione, la capacità controllabile dal gruppo salirà
ad oltre 5,30 milioni di teu.
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