
Nel secondo trimestre di quest'anno i ricavi del gruppo
armatoriale francese CMA CGM sono aumentati del +19,2% sullo stesso
periodo del 2025 attestandosi a 15,7 miliardi di dollari, di cui
quasi dieci miliardi generati dalle attività di trasporto
marittimo (+22,0%), cinque miliardi dalle altre attività
logistiche (+8,5%) e quasi 1,5 miliardi dalle restanti attività
del gruppo (+47,6%). Il valore del margine operativo lordo è
risultato di 3,0 miliardi di dollari (+31,0%), con un apporto di
quasi 2,3 miliardi dallo shipping (+42,4%), di 388 milioni dalle
altre attività logistiche (-15,4%) e di 338 milioni dalle
restanti attività (+44,5%). CMA CGM ha archiviato il periodo
aprile-giugno del 2026 con un utile netto di circa 770 milioni di
dollari rispetto a 520 milioni nello stesso periodo dello scorso
anno.
Nel secondo trimestre del 2026 la flotta di portacontainer del
gruppo ha trasportato volumi di carico pari globalmente a più
di 6,3 milioni di container teu (+6,0%).
Intanto, CMA CGM e la società statunitense di
investimenti Stonepeak hanno reso noto il completamento della
creazione della joint venture United Ports LLC, partecipata
rispettivamente al 75% e 25% dalle due aziende, alla quale saranno
conferiti dieci container terminal portuali gestiti dal gruppo francese
(
del 29
gennaio 2026). Nell'annuncio odierno è stato precisato
che uno dei terminal, il Nhava Sheva Freeport Terminal, verrà
integrato nel portafoglio di United Ports solo nei prossimi mesi in
attesa dell'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie.