
Oggi nel cantiere navale di Ancona della Fincantieri si è
svolta la cerimonia di varo di
Viking Astrea, la nuova nave
da crociera in costruzione per la società armatrice Viking.
Con una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate, una lunghezza di
239 metri e una capacità di ospitare fino a 998 passeggeri in
499 cabine, la nuova nave sarà dotata di un sistema di
propulsione basato in parte sull'utilizzo di idrogeno liquido e
celle a combustibile. Il progetto è stato sviluppato con una
particolare attenzione agli aspetti ambientali e consentirà
alla nave di operare a zero emissioni, rendendo possibile l'accesso
anche ad aree marine particolarmente sensibili dal punto di vista
ambientale.
Intanto il consiglio di amministrazione della Viking Holdings,
la capogruppo che detiene l'intero capitale di Viking Cruises, ha
autorizzato un programma di riacquisto di azioni proprie fino ad un
valore di un miliardo di dollari. La delibera del programma di
buyback giunge in una fase di calo del valore dei titoli azionari
del gruppo crocieristico americano, con azioni che sono passate da
un recente picco di circa 100 dollari dello scorso 5 agosto ai circa
84 dollari della chiusura di ieri. Il presidente e amministratore
delegato dell'azienda statunitense, Leah Talactac, ha evidenziato
che «l'autorizzazione al riacquisto di azioni riflette la
fiducia nelle prospettive a lungo termine di Viking, nella sua
solida posizione finanziaria e nella capacità di continuare a
generare flussi di cassa significativi. Tale autorizzazione - ha
aggiunto - offre flessibilità nel restituire capitale agli
azionisti, consentendoci al contempo di continuare ad investire
nella nostra flotta, nell'esperienza degli ospiti e nelle
opportunità di crescita futura».
Pur non essendo stato deciso l'impegno a spendere effettivamente
l'intero importo deliberato, se Viking utilizzasse l'intero miliardo
di dollari all'attuale prezzo medio di 84 dollari potrebbe
acquistare circa 11,9 milioni di azioni, pari solo a circa 2,7%
dell'attuale base azionaria.