
Il World Shipping Council (WSC), l'associazione che rappresenta
le principali compagnie di navigazione containerizzate mondiali, ha
sollecitato i governi ad affrontare una lacuna nelle norme
internazionali sul trasporto di merci pericolose che consente il
trasporto di container contenenti migliaia di batterie al litio
senza che i vettori marittimi e gli altri operatori del trasporto
siano informati del rischio. Ricordando che la disposizione speciale
188 del Codice IMDG (International Maritime Dangerous Goods) esenta
le batterie di dimensioni ridotte da alcuni requisiti, a condizione
che soddisfino specifici criteri di test, imballaggio e capacità,
l'associazione ha evidenziato che la norma, tuttavia, non pone alcun
limite al numero di batterie esenti che possono essere raggruppate
in un unico container. Un container contenente circa 4.200 computer
portatili - ha sottolineato il WSC - potrebbe quindi racchiudere
un'energia accumulata di circa 416 kWh, equivalente a quella di tre
o quattro veicoli elettrici, senza richiedere documentazione per
merci pericolose o l'apposizione di cartelli identificativi sul
container.
«Attualmente - ha spiegato il presidente e CEO del World
Shipping Council, Joe Kramek - un container può essere
riempito con migliaia di batterie al litio e viaggiare senza essere
dichiarato come carico di merci pericolose. L'esenzione SP188 era
stata introdotta per semplificare il trasporto di singoli
dispositivi dotati di piccole batterie, non per rendere invisibili
interi carichi di container». «Sappiamo - ha aggiunto -
cosa può accadere quando i pericoli non sono visibili: le
batterie trasportate in regime di esenzione hanno causato gravi
incendi nei container, mettendo a rischio persone, porti, navi e
l'ambiente marino».
Evidenziando, inoltre, che il rischio è crescente essendo
il trasporto di batterie in rapido aumento e che gli incendi del
carico sono un pericolo costante in mare, il WSC ha ricordato come
l'Agenzia Internazionale dell'Energia abbia reso noto che nel 2025
l'impiego globale di batterie agli ioni di litio sia stato sei volte
superiore rispetto al 2020, con una domanda prevista in raddoppio
entro il 2030 e ha sottolineato come le statistiche più
recenti della compagnia assicurativa Allianz indichino che si
verifica un incendio su una nave portacontainer ogni 17 giorni.
Il trasporto di batterie - ha osservato il WSC - avviene in
sicurezza ogni qualvolta queste vengono dichiarate correttamente e i
rischi sono gestiti in modo adeguato, mentre il problema sorge
quando vettori, equipaggi, porti e squadre di emergenza non sono a
conoscenza della presenza del pericolo. In assenza di tali
informazioni, i vettori non possono valutare correttamente il
rischio, scegliere la sistemazione del carico più idonea,
separare il container da altre merci o predisporre una risposta
all'emergenza basata su dati certi.
Il WSC ha annunciato di aver ricevuto il sostegno di cinque
governi e di un'ampia coalizione di organizzazioni del settore per
la presentazione di un documento all'esame dell'International
Maritime Organization che propone la definizione di una possibile
soglia massima di batterie contenute in un singolo di container,
superata la quale queste spedizioni dovrebbero essere dichiarate ed
eventualmente contrassegnate con appositi cartelli di pericolo. La
questione sarà esaminata dal Sub-Committee on Carriage of
Cargoes and Containers dell'IMO nella riunione che si terrà a
Londra dal 14 al 18 settembre prossimi.