
Dopo tre trimestri di flessione, nel periodo aprile-giugno di
quest'anno il traffico delle merci nel porto di Taranto ha
registrato una crescita del +6,7% sullo stesso periodo del 2025
trainata dai prodotti petroliferi della raffineria Eni essendosi
attestato complessivamente a 3,58 milioni di tonnellate. In crescita
sono risultate le rinfuse liquide con 1,72 milioni di tonnellate
(+54,8%) e le merci containerizzate con 134mila tonnellate
(+179,2%). In diminuzione le rinfuse solide con 1,12 milioni di
tonnellate (-29,1%) e le altre merci varie con 599mila tonnellate
(-2,1%).
Nei primi sei mesi del 2026 lo scalo portuale pugliese ha
movimentato 6,23 milioni di tonnellate, con un calo del -11,1% sulla
prima metà dello scorso anno. Le rinfuse liquide sono
ammontate a 2,83 milioni di tonnellate (+42,6%) e quelle secche a
2,18 milioni di tonnellate (-40,0%). I carichi containerizzati sono
stati pari a 230mila tonnellate (+336,4%) e le altre merci varie a
990mila tonnellate (-25,9%).
Il trend di crescita è proseguito lo scorso mese quando
sono state movimentate complessivamente 1,20 milioni di tonnellate,
con un aumento del +104,9% sul luglio 2025 determinato da rialzi dei
volumi in tutti i settori, con le rinfuse liquide che hanno
totalizzato 535mila tonnellate (+33,6%), quelle solide 362mila
tonnellate (+551,5%), le merci in container 12mila tonnellate
(+547,2%) e le altre merci varie 289mila tonnellate (+128,3%).