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Cina, l'export corre ma i porti frenano
Ad agosto l'interscambio con l'estero aumenta globalmente del +19,8%, ma le merci internazionali movimentate dai porti marittimi diminuiscono del -2,3%
Pechino
28 settembre 2026
Se gli economisti rilevano da qualche tempo un rallentamento del
prodotto interno lordo della Cina, con una crescita di produzione
industriale ed export che è frenata dalla debolezza della
domanda interna, anche il solo traffico delle merci via mare in Cina
risente di questa congiuntura. L'effetto non è registrato
solo dagli scambi nazionali via mare, ma anche dai traffici
marittimi con l'estero, attraverso i quali passa una parte
largamente prevalente dei flussi fisici del commercio internazionale
cinese.
Dopo una prima parte del 2026 ancora positiva, negli ultimi mesi
i volumi movimentati via mare hanno registrato una marcata
inversione di tendenza. Lo scorso mese gli scali portuali cinesi
hanno movimentato complessivamente 1,50 miliardi di tonnellate di
merci, con un calo del -5,0% sull'agosto 2025, di cui 959,9 milioni
di tonnellate passate attraverso i porti marittimi (-4,5%) e 545,8
milioni di tonnellate attraverso i porti interni (-5,9%). A ridursi
maggiormente è stato il traffico nazionale che è
ammontato globalmente a 1,03 miliardi di tonnellate (-5,8%), di cui
529,6 milioni di tonnellate movimentate dai porti marittimi (-6,3%)
e 498,7 milioni di tonnellate dagli inland port (-5,4%). Ma sono
diminuiti anche i volumi di merci con l'estero movimentati ad agosto
2026 essendosi attestati a 477,5 milioni di tonnellate (-3,2%), di
cui 430,3 milioni di tonnellate totalizzate dai porti marittimi
(-2,3%) e 47,1 milioni di tonnellate dagli scali interni (-11,1%).
Gli incrementi anno su anno del +18,6% dell'export cinese e del
+19,8% dell'interscambio complessivo con l'estero segnati ad agosto
2026 segnalati dal governo di Pechino, ed espressi in valore
monetario, non sembrano tradursi quindi in un rialzo dei volumi con
l'estero (in tonnellate) movimentati dai porti nazionali.
In flessione è risultato anche il solo traffico
containerizzato che lo scorso mese è stato pari a 30,1
milioni di teu (-4,4%), inclusi 26,7 milioni di teu movimentati dai
porti marittimi (-3,9%) e 3,4 milioni di teu dai porti interni
(-8,0%). Tra i principali porti per volume di traffico dei
contenitori, ad agosto 2026 Shanghai ha movimentato 4,3 milioni di
teu (-14,7%), Ningbo-Zhoushan 3,7 milioni di teu (-7,5%), Shenzhen
3,4 milioni di teu (+6,5%), Qingdao 3,0 milioni di teu (+6,4%),
Guangzhou 2,4 milioni di teu (-0,4%), Tianjin 2,2 milioni di teu
(+0,5%) e Xiamen 1,2 milioni di teu (+12,1%).
Nei primi otto mesi di quest'anno il traffico totale delle merci
porti cinesi è stato di 12,06 miliardi di tonnellate, con un
lieve incremento del +0,5% sul corrispondente periodo del 2025, di
cui 7,77 miliardi di tonnellate movimentate dai porti marittimi
(+1,4%) e 4,29 miliardi dagli inland port (-1,0%). Il solo traffico
con l'estero è stato pari complessivamente a 3,80 miliardi di
tonnellate (+2,8%), di cui 3,42 miliardi passate attraverso gli
scali marittimi (+3,1%) e 380,1 milioni attraverso gli scali
portuali interni (-0,3%).
Nel periodo gennaio-agosto del 2026 il traffico globale dei
container è stato pari a 242,9 milioni di teu (+4,0%), di cui
214,1 milioni di teu nei porti marittimi (+4,1%) e 28,8 milioni di
teu nei porti interni (+2,9%).
Il World Shipping Council (WSC), l'associazione internazionale
che rappresenta i principali armatori mondiali del settore dei
container, ha sollecitato gli Stati membri ...
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