
Diciassette sindacati canadesi, inclusi quelli che rappresentano
i settori del trasporto marittimo, dei cantieri navali e dei porti,
hanno lanciato l'iniziativa “Build Them Here” con lo
scopo di indurre la compagnia di navigazione BC Ferries, che è
controllata dal governo della provincia della British Columbia, ad
assegnare la costruzione dei suoi futuri traghetti ai cantieri
navali della British Columbia. L'ultima commessa relativa alla
costruzione di nuove navi emessa dalla compagnia di navigazione è
stata nei confronti della cinese China Merchants Industry Weihai
Shipyards (CMI Weihai), alla quale a giugno 2025 sono stati ordinati
quattro traghetti con consegna tra il 2029 e il 2031 nell'ambito di
un programma che prevede l'acquisizione di 18 nuove navi nell'arco
di 15 anni.
Riferendosi alla commessa alla CMI Weihai, il direttore del
Distretto 3 del sindacato United Steelworkers, Scott Lunny,
evidenziato che quei «quattro nuovi traghetti avrebbero dovuto
significare anni di buoni posti di lavoro e di attività
economiche nella British Columbia. Invece BC Ferries ha
delocalizzato quel lavoro in Cina. I fondi pubblici dovrebbero
sostenere i lavoratori della Columbia Britannica e costruire
un'economia più forte qui in patria».
«Quando i nostri traghetti vengono costruiti all'estero -
ha aggiunto Eric McNeely, presidente della BC Ferry & Marine
Workers Union - la British Columbia è alla mercé delle
catene di approvvigionamento globali per i pezzi di ricambio e le
riparazioni. Ciò si traduce in costi maggiori e in ritardi
per le comunità che dipendono dal servizio dei traghetti. I
nostri associati hanno visto le riparazioni essere rimandate più
e più volte, in attesa che squadre internazionali venissero
inviate sul posto per porre rimedio a problemi che un fornitore
locale avrebbe potuto risolvere in patria se avessimo utilizzato
pezzi di ricambio prodotti localmente».
Riferendosi al recente grave deterioramento delle relazioni
commerciali tra USA e Canada, il direttore esecutivo del sindacato
BC Building Trades, Brynn Bourke, ha spiegato che l'iniziativa
“Build Them Here” è stata lanciata «perché
ci troviamo a un punto di svolta. La necessità di acquistare
e costruire in Canada - ha specificato - è diventata ancora
più critica negli ultimi dieci giorni. In questo momento
possiamo scegliere se puntare sulla nostra lunga e gloriosa storia
di cantieristica navale nella Columbia Britannica e ricostruire un
settore che ha sostenuto migliaia di abitanti della British Columbia
e le loro famiglie per decenni, oppure lasciarci sfuggire questa
opportunità irripetibile di riportare la costruzione dei
traghetti in patria e continuare a costruirli in Cina. I cantieri
navali della British Columbia - ha sottolineato Bourke - sono di
livello mondiale. La prossima serie di traghetti dovrebbe essere
costruita ora e qui».
Per sostenere le loro tesi, i sindacati hanno fatto riferimento
anche ad un sondaggio condotto a novembre scorso da Leger secondo
cui l'84% degli abitanti della Columbia Britannica sostiene un piano
per mantenere i posti di lavoro nel settore della cantieristica
navale nella British Columbia e il 61% afferma che i nuovi traghetti
dovrebbero essere costruiti nella Columbia Britannica.