
Nel secondo trimestre di quest'anno, grazie all'aumento del
+36,0% del valore medio dei noli che è risultato nel periodo
pari a 552 baht/teu, i ricavi della thailandese Regional Container
Lines (RCL) sono saliti a 10,3 miliardi di baht (310 milioni di
dollari), con un incremento del +10,4% sul secondo trimestre del
2025, di cui 10,1 miliardi di baht (+12,5%) generati dai servizi di
trasporto marittimo containerizzato operati dalla compagnia. Più
accentuato l'aumento dei costi operativi che si sono attestati a 8,1
miliardi di baht (+14,8%). L'utile operativo è ammontato a
2,2 miliardi (-3,4%) e l'utile netto a meno di 2,0 miliardi di baht
(-1,1%).
RCL ha specificato che l'aumento dei noli verificatosi nel
trimestre aprile-giugno di quest'anno è direttamente
collegato alle conseguenze della crisi mediorientale, con il
conflitto scoppiato alla fine di febbraio che ha determinato il
blocco del transito attraverso lo Stretto di Hormuz provocando forti
perturbazioni nei flussi commerciali e, in particolare, una
riduzione della capacità di trasporto marittimo disponibile
nell'area. Secondo RCL, la combinazione tra minore offerta di stiva
e domanda ancora sostenuta ha esercitato una forte pressione al
rialzo sui noli, un impatto che la compagnia ritiene possa
proseguire nel medio periodo sino a che il conflitto non sarà
risolto. La compagnia thailandese ha precisato che, tuttavia,
l'effetto sui noli ha avuto come contropartita una contrazione dei
volumi trasportati ,che nel secondo trimestre di quest'anno sono
diminuiti del -13,8% rispetto al trimestre precedente a causa delle
difficoltà operative sulle rotte del Golfo Persico e del
rinvio di alcune spedizioni da parte dei clienti.
Inoltre, RCL ha specificato che la crisi mediorientale non è
stata l'unico elemento di incertezza per il settore del trasporto
marittimo containerizzato. A ciò si è aggiunto
l'impatto delle aspettative relative alla nuova tornata di dazi
sulle importazioni statunitensi, con un'incertezza sui tempi e sulla
portata delle nuove tariffe che ha indotto diversi clienti ad
anticipare le spedizioni prima dell'entrata in vigore dei dazi.
Questo fenomeno - ha osservato la compagnia - ha determinato un
anticipo della tradizionale peak season e contribuito alla crescita
durante il mese di giugno dello Shanghai Containerized Freight
Index, l'indice che misura l'andamento dei noli spot dei container
in partenza da Shanghai. RCL ha evidenziato anche l'impatto
dell'indebolimento del quadro macroeconomico, con il Fondo Monetario
Internazionale che ha rivisto al ribasso la previsione di crescita
del Pil mondiale per il 2026, portandola al +3% anche in
considerazione degli effetti del conflitto mediorientale e degli
elevati prezzi dell'energia.
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi della Regional Container
Lines hanno totalizzato 18,9 miliardi di baht, valore analogo a
quello della prima metà dello scorso anno, di cui 18,5
miliardi (+1,3%) generati dall'attività della flotta. L'utile
operativo è stato di 4,0 miliardi (-8,7%) e l'utile netto ad
oltre 3,6 miliardi di baht (-10,0%).