 Dopo il calo del -46% registrato nel secondo semestre del 2026,
anche nel semestre successivo le vendite di container prodotti dalla
cinese Singamas sono diminuite sensibilmente essendo state pari a
43mila teu, con una flessione del -49% sul primo semestre del 2025.
È calato anche il prezzo medio di vendita dei contenitori che
nel periodo gennaio-giugno di quest'anno è risultati di 1.613
dollari/teu (-12,6%).
Nella prima metà del 2026 l'azienda cinese ha registrato
ricavi pari a 193,8 milioni di dollari (-23,0%), di cui 178,3
milioni generati dalle attività di produzione e noleggio dei
container (-24,5%) - inclusi 60,9 milioni nel segmento dei
contenitori per carichi secchi (-55,0%), 1,8 milioni nel segmento
dei container cisterna (-82,7%) e 104,5 milioni nel segmento dei
container speciali e delle parti di ricambio (+29,9%) - e 15,5
milioni di dollari dai servizi logistici operati dal gruppo (+0,9%).
L'utile operativo è ammontato a 7,1 milioni (-51,6%), con un
apporto di 4,9 milioni dalla produzione e noleggio dei container
(-58,8%) e 2,2 milioni dai servizi logistici (-21,9%). L'utile netto
è stato pari a quasi 7,1 milioni di dollari (-52,8%).
Annunciando i risultati conseguiti nel primo semestre del 2026,
Singamas ha evidenziato che, grazie agli sforzi di trasformazione
del business, la quota di fatturato generata dai container standard
è scesa al 36,4%, mentre i container specializzati e
customizzati hanno raggiunto il 63,6% del fatturato di segmento,
contro rispettivamente il 59,8% e il 40,2% del 2025. Inoltre,
l'azienda ha specificato che se le vendite di container
specializzati e customizzati sono cresciute del +17,0%, salendo a
106,3 milioni di dollari, oltre il 76,1% di tale importo è
riconducibile alla vendita di container per sistemi di accumulo di
energia.
Commentando la situazione del principale mercato in cui opera
l'azienda, Singamas ha confermato che l'industria mondiale dei
container ISO standard continua a soffrire di una sovraccapacità
produttiva strutturale che mantiene i prezzi sotto pressione e
penalizza la redditività. Al contrario, la domanda di
container per sistemi di accumulo energetico resta sostenuta, spinta
dall'accelerazione mondiale negli investimenti in impianti solari e
di stoccaggio energetico e favorita da politiche nazionali a
supporto dello sviluppo delle energie verdi e rinnovabili. Singamas
ha sottolineato che questo scenario conferma la bontà della
strategia di riposizionamento del gruppo cinese verso prodotti a
maggiore valore aggiunto e verso un modello di ricavi più
ricorrenti, basato sulle attività di leasing e logistica, nel
tentativo di attenuare la ciclicità e la pressione
competitiva che continuano a caratterizzare il mercato dei container
standard.
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