
L'aumento del +5% del traffico delle rinfuse liquide, che nel
primo semestre del 2026 è ammontato a 20,8 milioni di
tonnellate rispetto a 19,8 milioni nella prima metà dello
scorso anno, ha consentito al porto di Trieste di chiudere il primo
semestre di quest'anno con un aumento del +2,7% del traffico
complessivo delle merci che è stato pari a 29,5 milioni di
tonnellate. In crescita sono risultate anche le rinfuse solide con
58mila tonnellate (+4,8%). Le merci varie, invece, con un dato
globale di 8,7 milioni di tonnellate, hanno registrato una flessione
del -2,3% sui primi sei mesi del 2025. Nel solo segmento dei
container sono stati movimentati 367.428 teu (-4,0%) e in quello dei
carichi ro-ro sono state movimentate 163.752 unità (+5,4%).
Sul fronte ferroviario, nei primi sei mesi dell'anno sono stati
movimentati 3.726 treni (-8,29%).
Nei primi sei mesi del 2026 il porto di Monfalcone ha
movimentato oltre 1,7 milioni di tonnellate di merci (-24,9%), di
cui più di 1,2 milioni di tonnellate di rinfuse solide, con
una forte diminuzione del -34,9% determinata in larga misura dal
calo dei prodotti metallurgici (-33,8%). L'Autorità di
Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha specificato che sul
confronto incide anche il livello eccezionalmente elevato dei volumi
registrati nel 2025 quando molte imprese avevano anticipato gli
approvvigionamenti in vista dell'entrata in vigore del Carbon Border
Adjustment Mechanism (CBAM). In controtendenza, le merci varie sono
aumentate del+ 23,2% raggiungendo 488mila tonnellate trainate
soprattutto dai cereali (+57,40%). I veicoli commerciali si sono
attestati a 49.516 unità (-9,0%). Sul fronte ferroviario, a
Portorosega sono stati operati 1.032 treni (-9,87%).