
Nel secondo trimestre di quest'anno le performance finanziarie
del gruppo logistico danese DSV hanno registrato una marcata
crescita prodotta ancora dall'impulso determinato dall'acquisizione
della tedesca Schenker portata a termine oltre un anno fa e il cui
completamento, dal punto di vista operativo, è atteso entro
la fine del 2026
(
del
30
aprile 2025). Nel periodo i ricavi dell'azienda sono ammontati a
76,7 miliardi di corone danesi (10,3 miliardi di euro), con un
incremento del +23,7% sul secondo trimestre del 2025. I soli ricavi
derivanti dalle attività di spedizione hanno totalizzato 41,7
miliardi di corone (+20,9%), di cui 23,7 miliardi generati dalle
spedizioni aeree (+27,9%) che hanno movimentato 558mila tonnellate
di merci (+9,8%) e 18,0 miliardi di corone dalle spedizioni
marittime (+12,8%) che hanno movimentato un traffico pari a un
milione di container teu (+6,0%). I ricavi prodotti dal trasporto
stradale hanno totalizzato 24,5 miliardi di corone (+18,4%) e quelli
prodotti dalla contract logistics 13,5 miliardi (+34,6%).
L'EBITDA trimestrale è stato di 8,9 miliardi di corone
(+28,4%) e l'EBIT di 6,2 miliardi (+32,4%), con un contributo di 3,8
miliardi dalle spedizioni aeree e marittime (+9,1%), di 999 milioni
dalle spedizioni stradali (+92,1%) e di 1,5 miliardi dalla contract
logistics (+111,5%). L'utile netto è stato di oltre 2,6
miliardi di corone danesi (+11,5%).
DSV ha reso noto che le sinergie annuali determinate
dall'acquisizione della Schenker si prevede si attestino a nove
miliardi di corone, con un impatto completo a partire dal prossimo
anno mentre nell'esercizio annuale 2026 sono previste pari ad almeno
quattro miliardi. I connessi costi di transazione e integrazione si
prevedono pari a 11 miliardi di corone e saranno contabilizzati come
voci straordinarie (nel secondo trimestre del 2026 sono stati pari a
quasi 1,5 miliardi, portando le voci straordinarie connesse
all'acquisizione a circa 7,4 miliardi a partire dall'annuncio della
transazione).