
La società logistica Medlog del gruppo armatoriale
elvetico Mediterranean Shipping Company (MSC) entra nel capitale
sociale di Interporto Bologna. Oggi l'assemblea dei soci della
società interportuale ha approvato il bilancio e l'aumento di
capitale sociale di otto milioni di euro. «L'operazione - ha
spiegato il presidente di Interporto Bologna, Stefano Caliandro,
commentando l'esito dell'assemblea con il via libera all'aumento di
capitale - si è così conclusa con successo, risultando
interamente sottoscritta e versata grazie sia alla sottoscrizione di
alcuni dei nostri soci storici - Città Metropolitana di
Bologna, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di
Bologna e Mercitalia Rail Srl - sia all'ingresso nella compagine
azionaria di Medlog Holding Italia Srl, società attiva nella
logistica e al trasporto merci sia ferroviario che stradale, gruppo
che da sempre rappresenta uno dei principali clienti del nostro
scalo ferroviario per il trasporto intermodale marittimo. Avere un
operatore industriale di comprovata esperienza, competenza e
solidità nei settori di riferimento della nostra attività
- ha sottolineato Caliandro - è per noi un elemento di grande
valorizzazione dello sviluppo industriale dell'Interporto di
Bologna».
«Grazie alla storica e rafforzata collaborazione con il
gruppo FS e alla collaborazione anche con Medlog Holding Italia Srl
e il suo gruppo - ha aggiunto il presidente di Interporto Bologna -
possiamo oggi dare seguito a uno sviluppo industriale che ci
consentirà di raggiungere i nostri obiettivi di traffico
ferroviario merci e di implementare lo sviluppo logistico
intermodale, riconsegnando alla nostra società un ruolo
strategico coerente con gli obiettivi europei per lo sviluppo
sostenibile (SDGs) definiti dall'Agenda ONU 2030. Questo nuovo
assetto societario pubblico-privato - ha evidenziato Caliandro -
rappresenta un passaggio strategico di particolare rilevanza per il
nostro percorso di crescita; siamo pertanto fiduciosi che il
contributo industriale derivante da questo assetto possa generare
significative opportunità di sviluppo, con particolare
riguardo al trasporto ferroviario merci. Il rafforzamento
patrimoniale derivante dall'aumento di capitale, unito al nuovo
assetto societario, ci consentirà di sostenere con maggiore
efficacia l'attuazione dei nostri progetti strategici e di cogliere
ulteriori opportunità di crescita, consolidando e rendendo
più competitivo il nostro posizionamento sul mercato. Siamo
convinti che questa operazione segni l'inizio di una nuova fase di
sviluppo e di creazione di valore per tutti gli stakeholder della
società e che il conseguente rafforzamento dell'assetto
societario possa generare ricadute positive anche per il territorio
di riferimento».
Il bilancio dell'esercizio 2025 approvato dall'assemblea mostra
un valore della produzione pari a 12.4 milioni di euro, con un calo
del -5,9% sull'esercizio precedente. Caliandro ha reso noto che
l'esercizio 2025 si è chiuso «ancora in perdita: un
risultato - ha precisato - dovuto al fatto che gli investimenti da
noi realizzati non hanno ancora espresso i loro effetti, in un
contesto di flessione generale del trasporto ferroviario merci in
Italia e in Europa che, nel triennio 2022-2025, ha registrato un
calo dell'8%. Nonostante questo scenario - ha precisato - nel 2025 i
treni in transito per l'interporto hanno percorso complessivamente
1.200.000 km, sottraendo alla strada 60.700 camion e generando un
risparmio di 17.214 tonnellate di CO2 grazie al trasporto su ferro.
Ricordiamo inoltre che l'interporto ospita oggi 130 aziende
insediate e dà lavoro a oltre 6.500 persone».