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RELAZIONE DEL PRESIDENTE PAOLO COSTA

Venezia, 19 aprile 2010 - Inaugurazione anno portuale


Introduzione

Il 2009 verrà ricordato come “annus horribilis” per la crescita e l'occupazione lungo ogni meridiano e sotto ogni parallelo dell'intero globo terracqueo.

Il sistema portuale mondiale, europeo, italiano e quindi anche il porto di Venezia non hanno potuto che riflettere questa crisi. La crisi ha travolto i settori e le imprese più deboli di ogni economia. La ripresa, per contro, si sta oggi affidando solo ad aree geografiche, settori merceologici ed imprese capaci di affermarsi nel nuovo scenario competitivo.


I traffici portuali e la crisi mondiale

Secondo i dati ESPO i traffici portuali in Europa nel 2009 hanno avuto un calo medio dell' 11,9%, in tonnellate, con i maggiori cali nel settore delle rinfuse solide (-24,1%) ed un contenimento nei traffici di rinfuse liquide pari a -3,4%. Il traffico in container (numero di TEU trattati) è diminuito del 14.5% . Sono invece aumentati i passeggeri crocieristi del 12%.

Andamento dei traffici nel porto di Venezia e confronto con altri porti


Porto di Venezia

Media UE

Media ITALIA

Media porti NAPA

TRAFFICI TOTALI

-16,7%

-11,9%

-14,3%

-15,8%

RINFUSE LIQUIDE

-5,3%

-3,4%

-5,2%

-5,8%

RINFUSE SOLIDE

-25,7%

-24,1%

-27,0%

-25,6%

GENERAL CARGO

-23,4%

-13,2%

-22,0%

-23,5%

TEU

-2,5%

-14,5%

-14,8%

-8,5%

PASSEGGERI CROCIERISTI

16,9%

12,0%

n.d.

8,9%

[Fonte: ESPO]
Nel 2009 le performance del porto di Venezia sono state sostanzialmente in linea con quelle dei porti NAPA- Associazione dei porti del Nord Adriatico (-15,8%) e della media dei porti italiani (-14,3%).

Rispetto alla media europea il porto di Venezia ha fatto meglio solo nel traffico di passeggeri crocieristi e nel settore container.

Analizzando il dettaglio dei traffici di Venezia si nota come il calo complessivo sia stato determinato da una contrazione dei traffici di merci in colli (principalmente prodotti siderurgici) e di rinfuse solide (cereali, clinker e carbone su tutte) che hanno interessato in modo trasversale il settore commerciale e quello industriale. Il comparto petrolifero ha evidenziato una sostanziale tenuta, soprattutto nella parte di prodotti grezzi.

Le sole caselle con il segno più nei dati del 2009 del porto di Venezia sono quelle del traffico passeggeri, aumentato nell'anno da poco trascorso del 9,7%, e se riferito ai soli crocieristi del 16,9%, e quelle dei container in esportazione del 1,3%.

Un dato positivo quest'ultimo che non ha compensato del tutto la contrazione dei container in importazione, ma che, fermando comunque a - 2.5% la caduta del traffico container totale (e a - 6% quello dei soli container pieni), rende la performance accettabile, soprattutto per confronto con il - 8,5% dei porti NAPA, il - 14,8% della media italiana e il - 14,5% della media europea.


L'uscita dalla crisi

Nella profonda rivoluzione mondiale in atto il ruolo e la prospettiva di ogni porto, dipende dal modo nel quale la geografia della ripresa aumenta o diminuisce il valore della sua collocazione geografica e dalla capacità relativa di ognuno dei porti di adattare, quanto più rapidamente possibile, le proprie dotazioni infrastrutturali, l'operatività delle reti di trasporto terrestre ad esso connesse e l'efficienza delle catene logistiche nelle quali riesce a restare o ad inserirsi, raggiungendo le necessarie economie di scala.

Circa la geografia della produzione e del consumo mondiale il 2009 ha già fatto intravvedere linee di tendenza che anche i dati più recenti dell'FMI (Fondo Monetario Internazionale) stanno confermando.

La realtà è contrassegnata da una ripresa molto lenta dei paesi europei (con l'Italia che purtroppo si muove con una velocità tra le più basse ) che viaggiano più lenti degli Stati Uniti, a loro volta enormemente meno veloci dai paesi asiatici. Andamenti che non è più possibile percepire come transitori, ma come passi di un grande cambiamento secolare nel quale potere e ricchezza si muovono verso nuovi orizzonti e in particolare verso l'Asia.

I riflessi di questo scenario sui traffici marittimi mondiali sono, per quello che qui ci interessa, riassumibili in tre cifre: i 5,2 milioni di TEU scambiati nel 2009 tra gli Stati Uniti e l' Europa, i 16 milioni di TEU scambiati tra l'Europa e l'Asia e i 56, sì 56, milioni di TEU scambiati dai paesi asiatici tra di loro.

Ne consegue che il commercio marittimo che ci interessa dipende e dipenderà sempre più dai rapporti fra l'Europa ed Asia e che l'entità del traffico intra-asiatico caratterizza i paesi asiatici come mercati finali e non solo come luoghi di produzione, fino a ieri a basso costo.
Ogni porto europeo dovrà puntare, per crescere, ad intercettare traffici euro-asiatici, soprattutto in esportazione dall'Europa.

E lo farà con maggior successo quanto più si troverà ubicato in modo utile lungo le rotte principali e quanto più si troverà vicino a sistemi produttivi orientati all'esportazione, dei quali potrà diventare un potente alleato.

I porti mediterranei possono in più aggiungere l'opportunità di sfruttare meglio degli altri porti europei il risveglio delle economie africane e medio-orientali, Egitto e Turchia su tutte, che si affacciano sull'altra sponda del Mediterraneo.

È il caso del porto di Venezia che si trova lungo la rotta più corta - quella che assicura il miglior tempo di transito - tra l'Asia e l'Europa e che ha alle spalle la parte dell'economia italiana - il Veneto, il Nordest e la Lombardia orientale - maggiormente votata all'esportazione, così come lo sono l'Austria occidentale, la Germania meridionale e la Svizzera: aree ricche, sia come mercati sia come poli produttivi.

La collocazione naturale dà al porto di Venezia un vantaggio competitivo che sta solo ad esso non perdere.

E per non perderlo, Venezia deve vincere - e non da sola - almeno cinque sfide.


Le cinque sfide del porto di Venezia

La prima è quella dei porti mediterranei rispetto ai porti del Mar del Nord, da Le Havre ad Amburgo. Sfida nella quale il porto di Venezia deve costruire le necessarie alleanze con tutti i porti che vanno da Valencia, in Spagna, a Costanza, in Romania, sul Mar Nero.

La seconda sfida - parte integrante della prima - è quella dei porti dell'alto Adriatico che devono guadagnarsi il ruolo di multi-porto d'Europa convincendo le navi che entrano in Mediterraneo da Suez a risalire l'Adriatico. Sfida da vincere battendo la concorrenza degli altri multi-porto del Mediterraneo e affrontabile con successo solo sulla base di una stretta alleanza - fatta di cooperazione e competizione - con i porti di Ravenna, di Trieste, di Koper e di Rijeka.

La terza sfida è quella che Venezia può vincere solo assieme all'intera portualità italiana, che ha bisogno di essere messa in condizione di competere con gli altri porti europei sulla base di un quadro normativo all'altezza dei tempi. La quota italiana di transhipment mediterraneo, da mantenere soprattutto con i porti del Mezzogiorno e la quota del mercato europeo finale da conquistare con i multi-porto dell'Alto Tirreno e dell'Alto Adriatico sono la posta in gioco.

La quarta sfida, urgente, che il porto di Venezia può vincere solo assieme ai protagonisti del suo hinterland “naturale” punta a ridare la “sua” base portuale al sistema logistico e produttivo del Nordest e della Lombardia orientale.

La quinta è la sfida, tutta locale, che deve dare al porto - in armonia con lo Stato, la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia e i comuni di Venezia, Mira e Cavallino-Treporti - un assetto infrastrutturale ed organizzativo all'altezza delle sfide precedenti.

Un assetto disegnato in coerenza con la politica di salvaguardia di Venezia e della sua laguna, in forme compatibili con una morfologia lagunare da valorizzare, in modi coerenti con la storia passata della “Venezia da mar” e, più recente, di porto anche industriale.
Un assetto sostenuto da una efficienza trasportistica e logistica di sistema.

Una sfida nella quale coinvolgere attori pubblici, come gli Interporti, a partire da quelli maggiori che gli stanno alle spalle, come Verona, Padova e Bologna, e da coltivare con gli attori privati della produzione, del trasporto e della logistica: quelli che alla fine decidono con le loro scelte della fortuna di ogni porto.

Uno sforzo collettivo, dunque.

Ma uno sforzo che ha dalla sua l'interesse - mediterraneo, italiano, nordestino e veneto - a poter contare di nuovo sul porto che ha fatto per secoli la fortuna di Venezia, che è all'origine della sua cultura, ma che negli ultimi quarant'anni era stato indotto, o si era rassegnato, a sfruttare solo la sua rendita di posizione: rinsecchendosi in un ruolo comodo, ma poco utile all'Italia, al Veneto, al Nordest.


Mediterraneo versus Northern Range

Il confronto competitivo fra la portualità del Mar del Nord, da Le Havre ad Amburgo, e la portualità mediterranea, da Valencia a Costanza, non è mai stato tanto intenso quanto esercitato senza clamore. Sarebbe un grande errore sottovalutarlo.

Perché l'efficienza dei sistemi trasportistici e logistici che hanno come base portuale i porti del Mar del Nord rende oggi contendibili da questi gli stessi mercati - nel nostro caso quelli della pianura padana - un tempo immaginati retroterra naturali dei porti mediterranei.

I corridoi europei nord-sud - quello tra Rotterdam e Genova, quello parallelo, da costruire, tra il Nord Adriatico e il Baltico e quello centrale lungo l'asse del Brennero fino a Berlino - sono ovviamente armi a doppio taglio, che al momento aiutano più i porti del Mar del Nord a servire anche i nostri mercati locali piuttosto che aiutare i nostri porti a superare le Alpi.

Per contro, ed è questa la novità messa crudamente a nudo dalla crisi, l'inaridirsi delle relazioni transatlantiche con l'America del Nord - non ancora sostituite dalle relazioni con il Brasile, e le altre economie dell'America del sud oltre che dell'Africa occidentale- e la centralità delle relazioni con l'estremo oriente che passano soprattutto per Suez, danno ai porti mediterranei, e quindi anche a quelli italiani del Nord Adriatico e del Nord Tirreno, un vantaggio sui tempi di transito, che si esalterebbe in un mondo che rendesse esplicito l'obiettivo di “decarbonizzare” le catene logistiche. Un vantaggio che potrebbe rovesciare lo scenario e rendere contendibili dai porti mediterranei gli stessi mercati dell'Europa centrale ed occidentale.

Il confronto fra l'alimentazione dei mercati europei da nord contro l'alimentazione degli stessi mercati da sud si gioca ogni giorno e su molti tavoli.

Significativo è sicuramente quello, in corso, che riguarda la revisione della geografia delle reti transeuropee di trasporto Ten-T ed i pochi soldi europei che verranno destinati a collegare le reti terrestri primarie europee (ferroviaria, stradale e di navigazione interna) ai principali porti europei. Questo tavolo è oggi di fronte al dilemma: investire nell'estensione delle reti trasportistiche e logistiche, già efficienti, che hanno base portuale a Rotterdam, Anversa, Amburgo, Brema o Le Havre per consentire loro di servire anche i mercati dell'Europa orientale e meridionale, o, per contro, investire nell'irrobustire le porte di accesso dal Mediterraneo, attrezzando alcuni dei porti mediterranei a sostenere volumi di traffico in qualche caso di un ordine di grandezza superiore a quelli attuali?

Considerazioni relative ai tempi di transito, ai costi dell'energia e all'opportunità di ridurre le emissioni lungo l'intera catena logistica spingerebbero verso questa seconda scelta; le economie di scala e l'efficienza dei sistemi logistici attuali spingerebbero verso la prima.

È una battaglia che l'Autorità Portuale di Venezia non può vincere da sola, ma che può e deve segnalare al Governo italiano e alla Regione del Veneto e ai propri rappresentanti al Parlamento europeo, perché facciano valere, al momento giusto e nel posto giusto, gli interessi di quella portualità mediterranea alla quale il porto di Venezia si sente di appartenere.


Alto Adriatico nel Mediterraneo

Una battaglia, ed è questo il contenuto della seconda sfida, che ha bisogno di specificarsi sui porti dell'Alto Adriatico. Qualora si riuscisse a convincere le navi che entrano da Suez a fermarsi nei porti mediterranei si aprirebbe immediatamente la concorrenza tra un utilizzo dei porti del Mar Nero (il porto di Costanza da solo è arrivato a servire in numero di TEU le stesse quantità dell'intero sistema alto Adriatico), i porti dell'alto Adriatico, i porti dell'alto Tirreno, il porto francese di Marsiglia e quelli spagnoli di Barcellona-Valencia.

Concorrenza che il nord Adriatico può vincere solo coalizzando le forze.

Esiste dunque un grande spazio - e c'è un gran bisogno - di cooperazione tra i porti dell'alto Adriatico (Ravenna, Venezia, Trieste, Capodistria e Fiume): quella che può far compiere al sistema quel salto di scala che rende ragionevole puntare, a scala europea, su un corridoio Adriatico-Baltico - parallelo al corridoio Genova Rotterdam - proiettato a servizio delle economie emergenti della nuova Europa. Cooperazione che non esclude, anzi, la competizione tra gli scali; ma solo tra scali che si sono prima tutti attrezzati per superare almeno collettivamente quella scala operativa, dai 5 milioni di TEU nel medio periodo ai 10 milioni di TEU nel lungo periodo, necessaria per convincere il grande shipping a risalire l'Adriatico.

È un obiettivo che nessuno dei porti di Ravenna, di Venezia, di Trieste, di Capodistria o di Fiume può immaginare di raggiungere da solo. È interesse comune che ognuno dei nostri porti punti a superare almeno il limite del milione di TEU, con progetti come quello al quale lavora Capodistria, quello lanciato recentemente per Trieste-Monfalcone e quello che il porto di Venezia sta mettendo a punto.

Naturalmente non basta promettere o anche realizzare grandi investimenti infrastrutturali. Occorre colmare, e subito, il ritardo nel coordinamento trasportistico e logistico lungo l'intera catena, coinvolgendo con gli operatori marittimi quelli i che si occupano del trasporto terrestre e della logistica connessa.

È per questo che è stata costituita l'associazione dei porti del Nord Adriatico - N.A.P.A (North Adriatic Port Association) con il compito di creare ogni forma di coordinamento tra i porti stessi.

Sul piano promozionale - soprattutto oltre Suez e oltre Gibilterra - e su quello logistico: qui si sta lavorando, con l'aiuto dell'Unione Europea, nella prospettiva di costruire un “Centro logistico comodale” che consenta ad ogni operatore, in piena trasparenza, di scegliere quale, fra gli scali dell'alto Adriatico, può garantire l'offerta e i servizi che meglio rispondono alle sue necessità.

Non dobbiamo nasconderci le difficoltà che comporta tale progetto. A partire dal ritardo accumulato nell'armonizzazione legislativa europea delle differenze che regolano porti diversi: quelli italiani, appartenenti ad un paese storicamente membro dell'Europa, quello sloveno, appartenente ad uno Stato di recente adesione all'UE, e quello croato, appartenente ad un paese che si candida ad entrare nell'Europa che verrà. Tutto ciò ci pone di fronte ad uno scenario in cui gli scompensi competitivi possono assumere dimensioni talvolta marcate.

Ma proprio per questo dobbiamo agire con pazienza e lealtà reciproca per sviluppare la fase di cooperazione fra i porti dell'alto Adriatico preservando al contempo, fino in fondo, le occasioni di competizione, che sono il volano dell'efficienza del sistema portuale d'Adriatico, da intendersi come un tutto.


Venezia e l'urgenza della riforma portuale

È il continuo confronto tra il regime e le condizioni operative dei porti italiani con quelli sloveni e croati nell'ambito del sistema alto Adriatico che mette in evidenza con urgenza la necessità di porre mano alla riforma della legislazione portuale italiana.

Questa Autorità portuale - come ogni altra fra quelle italiane - ha seguito con molta attenzione il lavoro svolto dalla Commissione del Senato e attende oggi dal Ministro indicazioni sul disegno di legge che il Governo ha appena approvato.

È una riforma, quella dell'ordinamento portuale italiano, essenziale per liberare energie produttive e organizzative oggi non totalmente espresse per la mancanza di altre riforme -economiche, istituzionali, costituzionali ed elettorali - che ci aspettiamo, come cittadini, di veder prodotte al più presto.

Molti sono i temi attesi e trattati dalla riforma portuale in sede di disegno di legge governativo sui quali deve intessersi una discussione serrata e finale nelle sedi della Conferenza Stato-Regioni e in quelle parlamentari: dalla necessaria semplificazione delle procedure per l'approvazione di Piano Regolatore Portuale, alla riformulazione della disciplina in materia di concessioni demaniali di aree e banchine, al coordinamento delle attività dell'Autorità Portuale con quelle dell' Autorità Marittima, alle attività a terra nell'”ultimo miglio”, alle attività di dragaggio dei fondali, all'affidamento a terzi da parte dell'impresa concessionaria di alcune attività portuali-- tema sul quale Venezia, più di altri porti, è intervenuta con azioni mirate; tutti temi sui quali l'Autorità portuale di Venezia non farà mancare i contributi propri e quelli che definirà tramite Assoporti.

Su alcuni temi,però, come quello relativo alla natura e alla autonomia tout court delle Autorità portuali, che il disegno di legge stravolge, o all'allontanamento delle Autorità portuali dalle decisioni sulle tariffe dei servizi tecnico-nautici-- non ci si potrà esimere dal dimostrarne l'incongruenza ed esprimere il dissenso.

Ma sono due temi generali “assenti” dal disegno di legge (più uno che riguarda direttamente Venezia) che occorre fin d'ora, anche in questa sede, richiamare all'attenzione di Governo e Parlamento.

Il primo tema generale è quello della definitiva applicazione del principio di autonomia finanziaria che consenta ai porti di disporre di un quadro di riferimento certo per le proprie scelte infrastrutturali. Una scelta che, comprendiamo, coraggiosa nelle attuali condizioni di finanza pubblica, ma assolutamente indispensabile per consentire ai porti italiani di contribuire a riavviare la crescita del Sistema Paese.

La dotazione di infrastrutture portuali è giustamente considerata dal World Economic Forum come uno dei più importanti indicatori di competitività relativa: oggi l'Italia in questa graduatoria è solamente 84ma!.

Una compartecipazione all'IVA (e alle accise) riscossa nei singoli porti e l'obbligo del ricorso al project financing per una quota significativa di ogni investimento diverso da quello delle grandi infrastrutture portuali (escavi e dighe), sono due principi che, se rispettati, produrrebbero una automatica allocazione delle risorse verso i porti più efficienti e/o con maggiori prospettive di sviluppo, contenendo al contempo il rischio di dispersione e spreco di risorse.

Ogni porto infatti si assumerebbe direttamente il rischio di finanziare le proprie infrastrutture dando in garanzia, a copertura dei finanziamenti richiesti, le proprie entrate previste. La compartecipazione all'IVA premierebbe immediatamente i porti con performance più elevate. Introducendo poi la possibilità di coinvolgere partner privati negli investimenti portuali, obbligatoriamente per quelli diversi dalle grandi infrastrutture, si fornirebbe una seconda garanzia di mercato sulla bontà degli investimenti che si vanno (e si andrebbero) ad effettuare.

Il secondo tema generale “mancante”, se non presente con indicazioni contraddittorie, è quello del coordinamento “gerarchico” delle attività oggi ricadenti in ogni porto sotto la responsabilità di molti enti: l'autorità portuale, l'autorità marittima - come accade per i servizi tecnico nautici, piloti, rimorchiatori e ormeggiatori, i cui costi sono decisivi per la competitività del singolo scalo - ma anche l'autorità doganale, l'autorità sanitaria e quella ferroviaria (per la parte “pubblica” che FS-RFI continua a svolgere).

Il coordinamento fra tutte queste attività oggi non è assicurato né dal mercato né da una catena decisionale normativamente definita.

È solo grazie alla buona volontà di tutti - ed è quanto posso affermare con certezza per il porto di Venezia - che è stato, ed è ogni giorno, possibile superare innumerevoli ostacoli “non necessari”. Ma in assenza di un coordinamento formale non si può avere la garanzia di eliminare sovrapposizioni di competenze foriere di ritardi e dispersione di energie.

Il tema speciale riguarda il tipo di coordinamento che dovrebbe poi essere riservato dalla legge al Porto di Venezia per le caratteristiche di “porto regolato” che andrà presto assumendo. Il porto di Venezia è da sempre porto che insiste su una laguna raggiungibile solo tramite le tre bocche di Lido, Malamocco e Chioggia; bocche che verranno presto dotate di un sistema di dighe mobili (MoSE) e conche di navigazione, finalizzato a regolare il regime idraulico della laguna ed in grado di proteggere Venezia dalle acque alte.

Una situazione tanto peculiare che vedrà il sovrapporsi di più competenze sul traffico marittimo che attraversa le bocche.

La gestione dell'accesso nel “porto regolato” deve contemplare sia le esigenze della salvaguardia dal mare, sia quelle di sicurezza della navigazione, sia la miglior funzionalità delle attività portuali utili alle economie internazionali, nazionali e regionali servite dai porti di Venezia e Chioggia.
In considerazione di tali peculiarità, il modello di porto giuridicamente da configurare per Venezia (e Chioggia) non può che essere speciale. Appare necessario che sia lo stesso Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche in deroga alle norme del codice della navigazione ed alle altre disposizioni di legge in materia, e d'intesa con il Presidente della Regione competente, a provvedere direttamente alla disciplina dei porti ad accesso regolato, ivi compresa l'individuazione delle competenze di Magistrato alle Acque, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e di ogni altro soggetto interessato.


Venezia base portuale del sistema logistico del Nordest

La quarta sfida, mi si consenta, la più affascinante, comporta la ricostruzione di una alleanza tra il porto di Venezia e il suo retroterra naturale: il Veneto, il Nord-Est, la Lombardia orientale, e, traguardando oltre le Alpi, la Germania meridionale e l'Austria.

Ma anche la Francia, quando sarà possibile far correre le merci lungo il corridoio V, attraversando la Torino-Lione; la Svizzera, quando i trafori del Gottardo e del Loetchberg consentiranno di attraversare le Alpi svizzere; l'Ungheria e l'Ucraina, quando il corridoio V sarà completato verso Budapest; e la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Polonia, quando il corridoio 23 Adriatico-Baltico consentirà di andare oltre Vienna.

Tuttavia, per restare al di qua delle Alpi e guardare in primis al Veneto e al Nordest, è compito inderogabile del porto di Venezia ridare quanto prima una base portuale e logistica al tessuto economico e produttivo del Nordest, ancora costretto, ma lo è purtroppo da anni, decenni, a cercare la propria base portuale lontano da qui: nei porti del Tirreno se non addirittura nei porti del Mar del Nord.

La cruda realtà è che oggi, su 100 TEU prodotti nel Veneto e nel Nordest che debbano imbarcarsi per muoversi verso destinazioni al di là di Gibilterra o Suez, 30 vengono movimentati attraverso i porti liguri e altrettanti, se non di più, attraverso i porti di Rotterdam e Anversa.

L'instradamento di questo volume di merci attraverso il porto di Venezia costituirebbe il più grande contributo all'aumento dell'efficienza produttiva del sistema produttivo veneto, oltre che un contributo a ridurre la congestione del sistema stradale e ferroviario europeo.

Ma perché allora, a fronte di tali benefici, il Porto di Venezia non è ancora riuscito a riprendere il suo ruolo naturale, di scalo a servizio del Veneto e del Nordest?

La prima risposta è che oggi siamo in un circolo vizioso per il quale Venezia non attrae servizi marittimi adeguati perché non riesce a garantire un raccordo efficiente col suo retroterra; e il retroterra non si rivolge al porto di Venezia perché non ha servizi marittimi adeguati.

Occorre, ed è possibile, rompere questo circolo vizioso, trasformarlo in circolo virtuoso.

E per farlo occorre che le navi che arrivano a Venezia trovino i treni, le chiatte e i camion pronti a inoltrare la loro merce; e che i treni, i camion e le chiatte che portano merce a Venezia trovino le navi pronte ad imbarcarle tutti i giorni e con regolarità.

Questo esige una dimensione di scala che è - in alcuni settori portuali - di almeno un ordine di grandezza superiore a quella attuale.

Gli spazi disponibili a Marghera e una rivoluzione nell'accessibilità nautica con la costruzione di un terminal d'altura con fondali naturali a - 20 metri appena al largo della bocca di Malamocco, consente di garantire questo salto di scala.

Ma nella stessa direzione vanno il reinserimento del porto di Venezia fra le origini-destinazioni dei servizi ferroviari regolari verso Milano, verso Monaco di Baviera, verso Vienna, che verranno riproposti tra poche settimane.

O, ancora, l'organizzazione e la promozione di nuove linee marittime ro-ro e ro-pax mediterranee, come quella ripristinata per Siria ed Egitto dal prossimo maggio, da collegare - e di questo va dato atto agli sforzi fatti dagli spedizionieri veneziani - all'inoltro veloce delle merci via camion con consegne in Germania, nei paesi scandinavi e nella stessa Inghilterra in tempi competitivi con lo stesso trasporto aereo.

O, ancora, la riattivazione (o meglio, l'attivazione) di servizi regolari di trasporto lungo l'asta del canale Fissero-Tartaro-Canal Bianco fino a Mantova e, lungo l'asta del Po, fino a Cremona, con modalità già avviate da poche settimane e promosse dall'Autorità portuale di Venezia attraverso la società Fluviomar.

Un servizio che fa di Venezia il solo porto nazionale che può contare in modo regolare e sempre più promettente sulla navigazione interna.

Se all'ampliamento dell'offerta di servizi corrisponderà una adeguata domanda, il sistema produttivo del Veneto, del Nord-est e della Lombardia orientale potrà contare su una potente spinta competitiva; e il porto di Venezia su un riacquistato ruolo di punto imprescindibile di interscambio fra la Pianura padana e il mondo.


Il nuovo porto di Venezia: “piazzali a Marghera, banchine in mare”

Ma i destini del porto di Venezia si intrecciano ancora una volta con quelli della laguna e con quelli di Porto Marghera.

Le prospettive di rilancio della base portuale di Venezia dipendono come non mai, da un lato, dall'adattamento di aree dismesse dalle industrie petrolchimiche a Marghera allo sviluppo di servizi portuali e logistici e, dall'altro lato, dal miglioramento della sua accessibilità nautica (correggendo la situazione per la quale “il porto di Venezia ha gli spazi, ma non ha i fondali”).

Ma altrettanto crucialmente, un sollecito rilancio produttivo ed occupazionale di Marghera passa per una estensione dei servizi portuali e logistici a Marghera; così come la laguna può esser meglio protetta con uno sviluppo portuale basato su un accesso nautico più compatibile con la sua conservazione e valorizzazione.

Il tema sensibile del rilancio produttivo ed occupazionale di Marghera parte dall'assunto che, fatto salvo il mantenimento di ogni attività industriale esistente e competitiva, è possibile uscire dall'impasse occupazionale solo evitando una strategia puramente difensiva, di corto respiro, puntando, invece, su nuove attività capaci di stare sul mercato.

In questo senso, parte delle aree dismesse dalle industrie petrolchimiche di Marghera - quelle ubicate all'interno dell'Ambito portuale e in fregio ai canali portuali interni lagunari - possono essere destinate, una volta bonificate e rese riutilizzabili, ad usi portuali e logistici atti a soddisfare l'ingente domanda potenziale proveniente dal retroterra nazionale (ed europeo) del porto di Venezia.

Non tutte le aree di Marghera hanno le caratteristiche (facile uso della banchina) per essere riadattate a fini portuali, cosi' come non tutte le attività industriali che val la pena di mantenere o avviare a Marghera hanno necessità di stare in fregio ai canali. Intelligenza strategica vuole che si destinino le aree alle diverse attività in modo da non perdere alcuna occasione di nuovo sviluppo.

Lo sviluppo portuale e logistico, in somma, non può essere la sola via per il rilancio produttivo ed occupazionale di Marghera, ma può dare un contributo reale e immediato.

La Regione del Veneto con il Comune di Venezia, il Comune di Mira e la Provincia di Venezia sapranno sicuramente disegnare quel progetto complessivo ed urgente di rilancio di tutta Marghera.

L'Autorità portuale sa di dover collaborare; ed è pronta a farlo per le sue competenze urbanistiche (si ricordi che tutta l'area industriale di Marghera ricade nell'Ambito portuale) e assumendosi la responsabilità di guidare una parte del rilancio con il progetto che oggi qui si delinea.


I “piazzali a Marghera”

Fra questi progetti sono di particolare rilevanza quelli relativi alla realizzazione, in corso, del terminal destinato alle Autostrade del mare (traffici ro-ro e ro-pax) e alle navi passeggeri, quelle troppo grandi per scalare la Marittima, in area ex-Alumix (36 ha) a Venezia-Fusina (con un investimento complessivo di 235 milioni €, dei quali 195 in finanza di progetto) e all'acquisizione in corso delle aree ex-Syndial ed ex-Montefibre (90ha in totale) in fregio al canale industriale ovest da destinare a terminal portuale e logistico.

Si tratta di progetti che possono garantire, a regime, un minimo di 300 posti di lavoro in area ex-Alumix e 1000 posti di lavoro in area ex Syndial-ex Montefibre. Obiettivo raggiungibile tanto più presto quanto più presto si darà il via alle attività di bonifica.

Cifre occupazionali che potranno essere sensibilmente incrementate qualora si dovesse poter contare sulla possibilità di ridefinizione territoriale della “zona franca” doganale, privilegio attribuito al porto di Venezia assieme ai porti di Trieste, Genova e Napoli, e ancor più degli effetti della nuova accessibilità nautica.

Progetti che vanno lungo la strada già percorsa da operatori privati (la società CIA con il connesso Interporto di Venezia, e Transped SpA) con le trasformazioni a fini portuali-logisitici già realizzate di aree ex industriali inutilizzate.

Progetti che ci piacerebbe veder estendersi anche su altre delle aree ex-industriali, dismesse e in fregio ai canali portuali attorno alla darsena della Rana.

Per la realizzazione del progetto in area ex Syndial ed ex Montefibre l'Autorità portuale sta costituendo Venice Newport SpA con la collaborazione della Regione del Veneto, tramite Veneto Sviluppo SpA, e degli Interporti di Bologna, Padova, Verona e Venezia.


Le “banchine in mare”

Ma lo sviluppo dei servizi portuali e logistici a Venezia-Marghera va collegato al miglioramento della sua accessibilità nautica.

Una miglior accessibilità nautica che non si può ragionevolmente ottenere con ulteriori approfondimenti dei canali portuali lagunari, al di là dei limiti fissati dal PRP vigente che risale al 1965.

È per questo che si è avviato, d'intesa con il Magistrato alle Acque di Venezia, la progettazione e lo sviluppo di un terminal portuale d'altura che riduca drasticamente la necessità di approfondimento dei canali portuali lagunari.

L'iniziativa disegna una soluzione che, trasferendo i grandi traffici marittimi (navi petroliere, porta container e porta rinfuse) fuori della laguna con la realizzazione di una piattaforma d'altura capace di utilizzare fondali naturali di -20.00 metri, ottempera al dettato dell'art. 3 lett.l) della legge speciale 798/1984 (allontanamento del traffico petrolifero dalla laguna) e riduce la necessità di adeguamenti infrastrutturali ulteriori rispetto al Piano Regolatore Portuale del 1965 oggi vigente (approfondimento dei canali portuali interni ), così come riduce le modifiche da apportare alla conca di navigazione di Malamocco, da trasformare, secondo il deliberato del Comitato di indirizzo, coordinamento e controllo ex legge speciale 798/84 del 3 aprile 2003, in struttura permanente di accesso al porto di Venezia-Marghera.

L'opera in mare consiste nella realizzazione di una diga foranea su fondali non inferiori ai 20 metri ad una distanza dalla costa di circa 10 miglia, là dove già oggi le navi attendono in rada il turno di entrata al porto di Venezia-Marghera, che consentirà al terminale marino, così protetto, di svolgere tutti i traffici portuali (petrolifero, container e merci alla rinfusa) derivanti dai grandi natanti con pescaggio superiore ai 13 metri, che verranno così tenuti al di fuori della laguna.

Un obiettivo “ambientale” che si aggiunge a quelli perseguiti o da perseguire nella bonifica di aree ad ex-vocazione industriale e nell'eliminazione di fanghi pericolosi dalla laguna di Venezia
Il Terminal off-shore avrà una duplice funzione:

  • porto a sé stante, per le operazioni di transhipment (da nave a nave) anche a servizio dei porti di Chioggia e Porto Levante e di inoltro via chiatta di container e merci verso Rovigo e Mantova - lungo il sistema fluviale Fissero-Tartaro-Canal Bianco - e verso Cremona lungo il fiume Po e
  • parte fondamentale della base portuale di Venezia, la sua banchina in acque profonde, in grado di alimentare i terminali terrestri a Marghera per passare da nave a treno o da nave a camion e viceversa il traffico diretto o proveniente dal retroterra.
È l'unione di queste due funzioni che garantisce le economie di scala, che rende ipotizzabile il ricorso a una partnership pubblico-privata per la realizzazione del terminal d'altura.

La convenienza all'investimento - che ha già avuto prime verifiche di massima - si fonda sul fatto che il terminal off-shore a Venezia può contare su economie di scala già sviluppate (capacità di manipolazione di grandi volumi e uso di grandi spazi logistici, anche ottenuti dalla riconversione di Marghera), su di una rete infrastrutturale completa (strada, ferrovia, canale) oltre che sul bilanciamento dei traffici (Venezia, già oggi, agisce da porta di esportazione verso l'Asia delle produzioni manifatturiere del Nord Est e della Lombardia orientale).


Conclusioni

Il disegno della nuova portualità veneziana andrà sottoposta ad analisi e valutazioni più accurate e complesse. L'Autorità portuale è pronta a farlo in tutte le sedi competenti.

Non poteva però esser persa questa occasione di presentarlo ad una assemblea tanto qualificata.
Questo anche a scapito di un commento più accurato dei risultati raggiunti dal Porto di Venezia nel 2009. Risultati peraltro riassunti nella Relazione Annuale 2009 che vi è stata consegnata. Si tratta di risultati numerosi, complessi, in qualche caso innovativi, dei quali si può andar fieri.

Io posso farlo, però, solo dopo aver riconosciuto - come è mio dovere e piacere-la professionalità, l'impegno e l'entusiasmo di tutta la “ciurma” dell'APV e dei tanti operatori che fanno il porto di Venezia. Sono loro i veri protagonisti di una avventura che io ho solo l'onore di guidare.

Venezia, 19 aprile 2010




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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
Alfa Laval acquiert Navtor pour 700 millions de dollars
Lund/Egersund
L'entreprise norvégienne fournissant des solutions numériques pour le transport maritime sera intégrée à la division Océan du groupe suédois.
Boluda Towage acquiert la société de remorquage néerlandaise Muller Dordrecht
Dordrecht/Valence
Elle dispose d'une flotte de 16 remorqueurs et de huit barges.
Le mois dernier, le nombre de navires transitant par le canal de Suez a augmenté de 32,1 %.
Le mois dernier, le nombre de navires transitant par le canal de Suez a augmenté de 32,1 %.
Caire
Croissance de +86,8 % du tonnage et de +94,1 % des droits de transit
Le transport ferroviaire, l'espace et l'environnement figurent parmi les priorités qui ressortent des réunions sur le nouveau plan d'aménagement portuaire des ports de Gênes et de Savone-Vado.
Gênes
La première phase du processus d'écoute de l'AdSP s'est conclue avec 65 auditions et la participation de plus de 120 parties prenantes.
Fincantieri signe des accords avec JA Solutions, Navantia et Naval Group.
Paris
Collaboration intensive avec l'entreprise danoise dans le domaine des systèmes modulaires et conteneurisés avancés pour les unités navales reconfigurables
Moins de conteneurs, plus de revenus : la division maritime de Maersk se développe grâce aux tarifs de fret.
Moins de conteneurs, plus de revenus : la division maritime de Maersk se développe grâce aux tarifs de fret.
Copenhague
Au troisième trimestre, les volumes ont diminué de 0,8 %, mais les droits de douane et la congestion ont porté le résultat d'exploitation d'Ocean à 2,6 milliards.
D'Égypte au Maroc, en passant par Gioia Tauro : le système d'échange de quotas d'émission (ETS) transfère-t-il les conteneurs vers des ports hors UE ?
Bruxelles
Une étude commandée par Assarmatori constate des signes de transfert déjà en cours et appelle à des corrections.
Un seul navire a transporté des volumes de conteneurs records au troisième trimestre
Singapour
Le chiffre d'affaires a augmenté de 36,5 %. Cette performance est due à la demande croissante pour les expéditions transpacifiques.
Wallenius Wilhelmsen enregistre un troisième trimestre avec des revenus records, qui toutefois progressent moins vite que les coûts.
Lysaker
Légère diminution du volume de véhicules transportés par la flotte
Canal de Suez : signes de reprise du trafic maritime en septembre
Canal de Suez : signes de reprise du trafic maritime en septembre
Ismaïlia
Cependant, les répercussions de la crise en mer Rouge persistent.
À Tarente, la crise de l'acier continue de peser sur le port.
À Tarente, la crise de l'acier continue de peser sur le port.
Tarente
Les cargaisons de vrac liquide soutiennent les volumes, mais le trafic global est en baisse de 5,7 % au cours des neuf premiers mois de 2026. Le trafic de conteneurs reste volatil.
Les droits de douane américains sur les navires chinois imposés par les ports américains, une coalition commerciale appelle à une suspension permanente
Washington
Des centaines d'associations ont écrit à Greer avant l'échéance du 9 janvier 2027. Parmi elles figure le Conseil mondial de la marine marchande.
T&E : Le système d’échange de quotas d’émission (ETS) devrait devenir le moteur des investissements dans les carburants électroniques pour les aéronefs et les navires.
Bruxelles
Les revendications de l'organisation pour la refonte du SEQE : davantage de ressources européennes, un fonds dédié et des enchères bilatérales.
Au premier semestre 2026, le trafic de marchandises dans le port de Livourne a diminué de 3,6 %.
Livourne
Les ports de l'île d'Elbe ont également enregistré un recul (-3,3 %). Le port de Piombino a fait exception à la règle avec une hausse de +5,7 %.
Les volumes de fret ont diminué dans les ports du sud de l'Adriatique au cours des six premiers mois de 2026.
Bari
Le système perd 676 000 tonnes par rapport à 2025, la quasi-totalité entre les deux plus grands ports.
Au troisième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Panama est resté stable.
Panama/Balboa
Cependant, le tonnage des navires et le volume des marchandises en transit sont en augmentation.
Le Aziende informano
Ufficiali di Macchina: l'Accademia Italiana della Marina Mercantile apre le selezioni per il corso ITS triennale gratuito. Scadenza 26 ottobre
Le système d'échange de quotas d'émission maritime (ETS) et le FEPORT soutiennent les mesures anti-évasion liées au fret.
Bruxelles
C'est la solution la plus efficace, affirme la fédération des opérateurs de terminaux européens, pour protéger la compétitivité des ports de l'UE.
COSCO Shipping : chiffre d'affaires en hausse de 29 % et bénéfices en hausse de 82 %. Cette performance est due aux tarifs de fret plutôt qu'aux volumes.
Hong Kong
Le marché transpacifique est le moteur des comptes du groupe chinois
Norwegian Cruise Line Holdings annonce une hausse de son bénéfice net mais une baisse de ses marges au troisième trimestre.
Miami
APM Terminals signe une nouvelle phase d'expansion pour le port marocain de Tanger Med.
Rabat
Un investissement de plus de 800 millions de dollars est prévu pour la construction de 1,2 kilomètre de quais.
Le port de Barcelone lance un projet visant à réduire le nombre de terminaux de croisière de sept à cinq.
Barcelone
Révision de la concession détenue par Creuers del Port de Barcelona
Boluda et Samskip, une nouvelle fusion dans le transport maritime à courte distance en Europe.
Boluda et Samskip, une nouvelle fusion dans le transport maritime à courte distance en Europe.
Valence/Rotterdam
Le groupe espagnol a signé un accord pour acquérir toutes les activités du groupe néerlandais et étendre sa plateforme multimodale.
Les chantiers navals indiens figurent sur la liste européenne de recyclage des navires ; l’ECSA demande l’approbation des eurodéputés
Bruxelles
Appel à rejeter une motion s'opposant à la proposition de la Commission
CVC DIF a acquis une participation majoritaire dans le chantier naval espagnol Cernaval.
Schiphol
L'entreprise ibérique emploie environ 275 personnes.
Contship Italia acquiert le groupe Tarros
Melzo/La Spezia
L'ensemble des activités et des actifs qui constituent le système de services intégrés du groupe La Spezia changent de mains.
Le navire de croisière résidentiel de Villa Vie Residences a été suspendu
Le navire de croisière résidentiel de Villa Vie Residences a été suspendu
Fort Lauderdale/Sihanoukville
L'entreprise attribue l'échouement du navire à la hausse des coûts du carburant et travaille à un plan de restructuration et de recapitalisation.
Wallenius Wilhelmsen commande quatre PCTC de 9 900 CEU plus huit options
Lysaker
Accord avec le chantier naval chinois Jinling Shipyard (Jiangsu)
Royal Caribbean enregistre un chiffre d'affaires trimestriel record de 5,59 milliards de dollars. Les prévisions pour l'exercice 2026 sont revues à la hausse.
Royal Caribbean enregistre un chiffre d'affaires trimestriel record de 5,59 milliards de dollars. Les prévisions pour l'exercice 2026 sont revues à la hausse.
Miami
L'EBITDA s'est établi à 2,53 milliards et le nombre de passagers à 2,68 millions au cours de la période de juillet à septembre.
La sécurité maritime, le système d'échange de quotas d'émission (ETS), les pavillons et l'emploi sont au cœur du rapport du président de Confitarma.
Rome
Zanetti appelle à une alliance européenne pour la liberté de navigation, à un pacte national pour la transition et à une réduction de la bureaucratie pour le drapeau italien.
Global Ports Holding signe un accord de concession pour le port de croisière de Saint-Vincent.
Istanbul
L'accord a une durée de 30 ans.
La famille Sunde vend Color Line à Stena
Göteborg
Un groupe de ferries suédois acquiert la plus grande compagnie de ferries de croisière de Norvège
Ports chinois, la course ralentit
Ports chinois, la course ralentit
Pékin
Après 25 années de croissance, le trafic de marchandises est quasiment au point mort, mais le nombre de conteneurs continue de battre des records.
Lorenzo Sanna est le nouveau président de l'ANPAN
Sestri Levante
Parmigiani : Concernant le Protocole de haute mer, il convient de revenir à la déclaration écrite du commandant.
2027 sera une fois de plus une année record pour l'industrie italienne des croisières.
Livourne
On prévoit environ 16 millions de passagers, soit une croissance de +4%.
Réforme portuaire : la commission n'évoque que la mise de côté et le rejet des navires
Rome
La Chambre des députés n'a adopté aucun amendement depuis trois semaines. Seul le personnel de l'Autorité portuaire fait exception.
Transport routier, trêve imminente. Le gouvernement débloque des fonds pour le carburant diesel et les réformes structurelles.
Rome
Décret d'urgence approuvé prévoyant des crédits d'impôt, une interdiction du leasing et des protections contre la surtaxe sur les carburants
La flotte de porte-conteneurs et de transporteurs de véhicules à double carburant dépasse les 500 unités.
Washington
Une hausse de 41 % par rapport à septembre 2025. Les investissements du secteur ont dépassé les 200 milliards de dollars.
Corridors maritimes verts : la Chine en tête de la course
Shanghai
Près d'un cinquième des opérations de développement mondiales concernent un port chinois. Le rapport du Forum maritime mondial souligne les atouts du secteur en matière de carburant et de collaboration, tandis que la demande demeure faible.
Au troisième trimestre, le trafic de marchandises dans les ports espagnols a progressé de +2,1%.
Madrid
Le transport de marchandises en vrac est le principal moteur de cette tendance. Le transport de marchandises conteneurisées reste stable.
L'UE investit dans la révolution verte des mers
Bruxelles
De l'ammoniac à l'e-méthanol, des ferries électriques à la capture du CO2 : des projets qui redéfinissent l'avenir du transport maritime européen ont reçu des financements.
Les associations de transporteurs routiers demandent la levée des barrages routiers dans le Sud.
Rome/Modéna
Après la rencontre avec Salvini, les syndicats ont exhorté Piantedosi à intervenir. Ruote Libere a répondu : écouter les manifestants, ne pas les réprimer.
APM Terminals et Hateco signent un accord pour développer un réseau de terminaux de fret ferroviaire dans le nord du Vietnam.
Copenhague
L'investissement initial est estimé à environ 3,5 milliards de dollars.
IFM Investors va acquérir les participations de CPPIB et d'OMERS dans Associated British Ports.
Londres
Un accord a été conclu pour le transfert de 63,9 % du capital du groupe portuaire britannique.
DSV, le transport aérien et maritime et la logistique contractuelle sont les moteurs du troisième trimestre, tandis que le transport routier ralentit.
Copenhague
La division routière souffre de problèmes suite à l'intégration de Schenker.
Décarboner le transport maritime : le Royaume-Uni devrait tirer les leçons des erreurs de FuelEU Maritime.
Londres
La Chambre de la marine marchande britannique remet au gouvernement un document contenant les enseignements tirés des deux premières années d'application du règlement européen.
Le port d'Anvers-Bruges renoue avec la croissance au troisième trimestre, enregistrant une hausse de 2,5 % après deux trimestres de baisse.
Anvers
Le transport de conteneurs, de marchandises rouliers et de vrac sec est le moteur de la reprise, tandis que l'acier et les produits énergétiques restent en difficulté.
Interferry réitère son inquiétude face au report de l'inclusion du transport routier de marchandises dans le système d'échange de quotas d'émission de l'UE (SEQE-UE).
Victoria
Roos : Les charges et les défis de la décarbonation ne peuvent être supportés par les seuls secteurs.
Le port de Trieste se redresse grâce au trafic de conteneurs au troisième trimestre, mais le réseau ferroviaire reste en difficulté.
Trieste
Le volume des liquides en hausse
Trafic record de croisières trimestriel aux terminaux de Global Ports Holding
Istanbul
Seuls les chiffres dans la région de la Méditerranée orientale et de l'Adriatique diminuent.
Rheinmetall confirme son partenariat avec MSC pour l'acquisition du chantier naval roumain de Mangalia.
Düsseldorf
Le prix d'achat, d'environ 138 millions d'euros, sera payé conjointement par les deux associés.
Détroit d'Ormuz : Un nouveau week-end d'attaques contre des navires
Téhéran/Southampton
Première utilisation d'un lance-roquettes antichar RPG tiré depuis un petit navire
Port de Rotterdam : Baisse du fret général et hausse du fret en vrac au troisième trimestre
Rotterdam
Au cours des neuf premiers mois de 2026, 323,2 millions de tonnes ont été traitées (+0,9%).
L’Observatoire de la construction navale ligure est né : un secteur pesant deux milliards d’euros et employant plus de 10 000 personnes.
Gênes
AdSP, Confindustria Genova et Unione Industriali Savona lancent une surveillance permanente du secteur
Selon la BPA, la croissance du secteur des conteneurs au Royaume-Uni dépend des investissements, et non des fuites de carbone.
Londres
Un rapport de l'association britannique conteste les données de l'Observatoire espagnol : l'indicateur en teu-miles ne mesure pas les volumes réels et amplifie l'effet de l'ordre des escales.
SEQE : Le transport maritime représente 10 % des émissions, mais finance près de 20 % de la facture.
Bruxelles
Étude de l'ECSA : Les armateurs européens réclament des quotas SMAP triplés pour les carburants et technologies durables
AP Moller Capital va acquérir Portek International Port Group
Copenhague
Il sera commercialisé par la société japonaise Mitsui & Co.
Le différend portuaire entre Washington et Madrid menace de dégénérer en guerre commerciale.
Washington
La FMC propose une taxe de 200 000 dollars par voyage sur les navires battant pavillon espagnol et des restrictions sur l’importation de certains produits.
Réforme portuaire : la Commission rejette les changements de gouvernance proposés pour les ports italiens.
Rome
Hier, la commission de la Chambre des députés a voté sur l'article 9 du projet de loi 2925 : les amendements de l'opposition ont été rejetés ; l'examen ultérieur a été reporté à une autre session.
Le port de Singapour établit un nouveau record historique de trafic trimestriel de conteneurs (EVP)
Singapour
Les ventes de carburant marin mettent en évidence la transformation en cours du marché des carburants.
Deux porte-conteneurs touchés par des obus alors qu'ils traversaient le détroit d'Ormuz
Southampton/Singapour
Le « GFS Pride » a subi des dommages et un incendie à bord, et a par la suite coulé.
Attaques contre des navires et des ports : l’ETF lance un appel aux dirigeants de l’UE
Bruxelles
« Nous avons besoin d’actions, pas d’une nouvelle déclaration d’inquiétude » : le syndicat appelle à placer la sécurité des travailleurs au cœur de la réponse européenne en mer Noire.
La société RINA a été tenue responsable du naufrage de l' Al Salam Boccaccio '98 , selon le tribunal de Gênes.
Gênes
L'entreprise exprime son profond désaccord et rappelle les conclusions d'autres enquêtes.
Le Pérou prévoit un deuxième grand port national
Déposer
Le port de Corío sera construit sur la côte sud du pays afin de desservir également les exportations brésiliennes.
Les attaques contre les navires dans le détroit d'Ormuz et en mer Noire se multiplient.
Sofia/Southampton/New Delhi
Deux navires ont été touchés dans la zone économique spéciale de Bulgarie.
Fincantieri et Republikorp forment une coentreprise pour renforcer l'industrie navale indonésienne.
Paris
Le Propeller Club Port of Sardinia a été créé aujourd'hui à Cagliari.
Gênes
Il s'agit du 27e club de l'association nationale qui compte plus de 1 600 membres.
Le groupe indien Adani Ports acquiert l'opérateur de terminaux néerlandais Evos.
Ahmedabad/Amsterdam
Transaction d'une valeur de 2,56 milliards d'euros
Hapag-Lloyd a finalisé l'acquisition d'une participation de 25 % dans APM Terminals Maasvlakte II.
Hambourg
Le conseil d'administration d'Interferry a été renouvelé.
Victoria
Nominations lors de la conférence du 50e anniversaire de l'association à Bangkok
DIS annonce une croissance de ses bénéfices au troisième trimestre 2026.
Luxembourg
Après le boom du deuxième trimestre, la rentabilité reste à des niveaux élevés.
Arsenio Dominguez restera à la tête de l'OMI jusqu'à fin 2031.
Londres
Le Conseil a pris sa décision. La nomination doit être ratifiée par l'assemblée.
DHL enregistre une croissance au troisième trimestre, portée par les activités Express et Forwarding qui génèrent chiffre d'affaires et bénéfices.
Bonn
Chiffre d'affaires de 22,7 milliards d'euros (+12,6 %) et EBIT de 1,7 milliard (+16,2 %)
Le Tribunal de l'Union européenne a annulé le retrait de la reconnaissance du registre naval russe
Luxembourg
L'interdiction d'investir et l'interdiction de transactions restent en vigueur.
Le bioGNL italien cherche sa place entre le système d'échange de quotas d'émission (ETS), FuelEU et les incitations nationales.
Rimini
Assogasliquidi plaide pour des procédures de certification simplifiées et des mesures visant à rendre la production nationale compétitive.
Fincantieri et Leonardo parviennent à un accord pour renforcer le rôle d'Orizzonte Sistemi Navali.
Trieste/Rome
Les entreprises visent à consolider le rôle industriel et commercial de la coentreprise.
Port de Rijeka : Le transport de marchandises diverses fait progresser le port de Rijeka, tandis que le terminal à conteneurs Adriatic Gate perd du terrain.
Rijeka
Au cours des neuf premiers mois de 2026, le trafic global a diminué de 15 % pour s'établir à 3,83 millions de tonnes.
Confetra : Le gouvernement souhaite supprimer la taxe sur les petites parcelles.
Rome
Satisfaction à l'égard des choix du gouvernement dans le projet de loi de finances
Une communauté portuaire d'énergies renouvelables a été créée à Tarente.
Tarente
Parmi les objectifs, le développement du port des Pouilles en tant que pôle énergétique
Filt et Uilt, le système de travail temporaire portuaire, n'est pas anachronique.
Rome
Définir cela de cette manière, dénoncent les syndicats, revient à dénaturer la nature et le rôle de l’article 17 de la loi 84/94.
Nouveau record trimestriel pour le trafic de marchandises dans les ports albanais
Tirana
Entre juillet et septembre, le nombre de passagers a diminué de 5,4 %.
Les bénéfices de FedEx sont en hausse, mais son bénéfice net chute de 68 %.
Memphis
La perte en capital non monétaire liée à la scission de FedEx Freight pèse lourdement.
Kalmar a enregistré une croissance de 22 % de ses nouvelles commandes au troisième trimestre
Helsinki
Chiffre d'affaires stable. Bénéfice net en baisse de 14 %.
Au troisième trimestre, les ventes de conteneurs produits par CIMC ont augmenté de +30%.
Hong Kong
L'activité commerciale a été tirée par les conteneurs secs (+36 %). Les unités frigorifiques ont diminué de 28 %.
Ports, nouveaux investissements en Toscane et en Sardaigne
Livourne/Cagliari
Le budget prévisionnel 2027 des deux autorités portuaires a été approuvé. Parmi les projets phares figurent le bassin de Piombino, les travaux à Livourne, ainsi que les projets de dragage et d'électrification des ports sardes.
Trouver du personnel qualifié dans les ports italiens est de plus en plus difficile.
Naples
Une analyse de Randstad Research portant sur 13 profils professionnels met également en évidence un déséquilibre marqué entre les sexes.
COSCO Shipping Ports annonce un chiffre d'affaires record au troisième trimestre
Hong Kong
Au cours de la période de juillet à septembre, le bénéfice net s'est élevé à 102,5 millions de dollars (+3,4 %).
Approbation du budget prévisionnel 2027 et du POT 2027-2029 de l'Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne méridionale et Ionienne.
Gioia Tauro
Le document prévisionnel fait état de recettes d'environ 24 millions d'euros et de dépenses d'environ 88 millions d'euros.
Bongiovanni, originaire de Ravenne, a été confirmé à la présidence du Comité de la jeunesse de la Fédération.
Rome
Renouvellement du conseil d'administration de la fédération
Le plan opérationnel triennal 2027-2029 du système portuaire de l'Adriatique centrale a été approuvé.
Ancône
Des investissements de 308 millions d'euros sont prévus, dont 218 millions pour la région des Marches et 91 millions pour les Abruzzes.
Le budget prévisionnel pour 2027 de l'Autorité portuaire de Ligurie occidentale a été approuvé.
Gênes
Nouvelle surtaxe sur les marchandises reportée à 2028
DP World ouvre un entrepôt à température contrôlée près de Bologne
Bologne
Superficie de 22 000 mètres carrés
Saipem remporte deux nouveaux contrats de forage en mer
Milan
La valeur totale des commandes s'élève à environ 121 millions de dollars.
Hanwha place le chantier naval de Philadelphie sous le contrôle de la Division de la Défense
Arlington
L'objectif est d'intégrer la construction de navires commerciaux et militaires.
Les ports de La Spezia et de Carrara approuvent le programme triennal de travaux publics 2027-2029 et le budget 2027.
La Spezia
Pisano : Le PTLP est concret et cohérent avec les ressources actuellement disponibles.
Concessions portuaires : le Tribunal administratif régional (TAR) bloque la hausse des redevances prévue pour 2025.
Rome
L'appel d'Assiterminal et de seize sociétés portuaires a été accepté.
Wärtsilä constate une augmentation trimestrielle des commandes, mais pas dans le secteur maritime.
Helsinki
Au cours de la période juillet-septembre, la société a enregistré un bénéfice net de 125 millions d'euros (-31%).
Montaresi a été nommé secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale pour quatre années supplémentaires.
La Spezia
Renouvellement du mandat sur proposition du président Pisano
Double cérémonie pour deux navires Explora Journeys au chantier naval Fincantieri de Gênes
Gênes
Lancement d’« Explora V » et cérémonie de lancement des pièces d’« Explora VI »
La société italienne CMD passe sous le contrôle du groupe émirati EDGE.
Abou Dhabi/Rome
Les cousins Mariano et Giorgio Negri conservent une participation importante.
L’Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne septentrionale présente le nouveau plan d’aménagement du port de Piombino.
Livourne
Gariglio : Un pas concret vers la reconversion industrielle et l'avenir de Piombino.
FS Logistix a acheté six nouvelles locomotives CZ LOKO pour les services de fret et de manœuvre
Rome/Prague
Il s'agit de la quatrième commande de ce type pour cette entreprise tchèque en dix ans.
Port de Bremerhaven : Le paquebot Mein Schiff 3 est entré en collision avec deux porte-conteneurs.
Brême
Aucun blessé. La croisière a été annulée.
Paolo Moretti a été nommé PDG de RINA Spa.
Gênes
Giosuè Vezzuto a pris ses fonctions de PDG de RINA Services.
HD Hyundai et Kiewit vont créer une coentreprise dans un nouveau chantier naval aux États-Unis.
Houston/Séoul
La construction de navires militaires et commerciaux est prévue.
Les commandes trimestrielles d'équipements portuaires de Konecranes diminuent malgré l'augmentation du chiffre d'affaires.
Helsinki
Le troisième quart-temps de Kuehne+Nagel a été très positif.
Schindellegi
Croissance des résultats économiques et opérationnels dans tous les secteurs d'activité
La course de Wildcat pour la défense américaine : accord exclusif avec le chantier naval historique Fraser
Supérieur
Le fonctionnement du fonds de Miami Beach s'inscrit dans le cadre du plan gouvernemental visant à relancer l'industrie américaine de la construction navale.
Port d'Ancône : Première autorisation unique de ZES délivrée
Ancône
Un investissement de trois millions d'euros dans la construction de yachts a été débloqué.
L'accès au port de Ravenne est autorisé aux navires d'un tirant d'eau maximal de 11,00 mètres.
Ravenne
Bienveillant : il s'agit d'une étape fondamentale pour le développement économique et stratégique de l'aéroport.
Le port de Gênes étend son autorisation d'inspection alimentaire au terminal PSA SECH
Gênes
La disposition du ministère de la Santé élargit les catégories de produits susceptibles d'être soumis à un contrôle.
LES DÉPARTS
Visual Sailing List
Départ
Destination:
- liste alphabétique
- liste des nations
- zones géographiques
Jeudi, l'Unione Interporti Riuniti présentera le projet ELODIE à la Chambre des Députés.
Rome
L'objectif est de créer une fédération numérique d'interports.
ABB annonce des commandes record de 12 milliards de dollars au troisième trimestre.
Zurich
Les revenus et les bénéfices ont également augmenté, tandis que le groupe a annoncé une coentreprise avec Mitsubishi Electric.
Au troisième trimestre 2026, le nombre de conteneurs dans le port de Barcelone a diminué de 9,2 %.
Barcelone
Ce recul est dû à une réduction de 19,9 % du trafic de transbordement.
Les terminaux portuaires de COSCO Shipping établissent un nouveau record trimestriel de trafic de conteneurs
Hong Kong
Au cours de la période juillet-septembre, les volumes traités par CMPort ont également été importants.
En août, les ports de la Ligurie occidentale ont traité 5,2 millions de tonnes de marchandises (+1,6).
Gênes
À Gênes, une augmentation de +6,1 % a été enregistrée, tandis que Savone-Vado Ligure a subi une baisse de -10,0 %.
Raben Italie ouvre un nouvel entrepôt à Pomezia
Milan
L'objectif est de consolider le positionnement et l'expansion territoriale dans le transport routier
Le port de La Spezia signe un accord pour développer des projets d'économie bleue et de sécurité.
La Spezia
Elle a été signée par l'AdSP et la Fondation du Centre national de la dimension sous-marine
Le port de Long Beach célèbre un nouveau record mensuel de trafic de conteneurs.
Long Beach
Un nouveau record historique a également été enregistré au cours du trimestre de juillet à septembre.
L'appel d'offres pour la démolition partielle de la jetée nord du port d'Ancône a été lancé.
Ancône
L'intervention comprend la régularisation des fonds marins concernés.
HMM investit plus de 1,6 milliard de dollars dans 12 nouveaux porte-conteneurs
Busan
Livraison de huit navires de 13 000 EVP, de trois navires de 2 800 EVP et d'un navire de 1 700 EVP d'ici 2029
Paolo Pessina confirmé comme président de Federagenti
Rome
Vote unanime de l'Assemblée de la Fédération
Des négociations ont débuté en vue du renouvellement de la convention collective unique pour le secteur du transport maritime.
Rome
Les parties se sont entendues sur un calendrier de réunions chargé.
Le trafic de conteneurs dans le port de Hong Kong a augmenté de 15,1 % au troisième trimestre
Hong Kong
En septembre, l'augmentation était de +25,0 %.
Formation maritime : Recours devant le Tribunal administratif régional (TAR) contre la hausse des tarifs de l’Autorité portuaire
Rome
ANIFORMAR, CONFORMAR et 15 centres de formation contestent le décret MIT-MEF : les augmentations atteignent jusqu'à 149,3 %.
Le groupe Spinelli a ouvert un nouveau dépôt de conteneurs vides à Novi Ligure.
Gênes
Investissement d'une valeur de 14 millions d'euros
Rhenus intègre ses services logistiques dans une plateforme unique à l'aéroport interportuaire de Padoue.
Padoue
Le site regroupera le transport routier, le fret aérien et maritime, l'entreposage et les services spécialisés.
Un chauffeur routier décède au port du canal de Cagliari.
Cagliari
Il aurait été écrasé par une charge de gros tuyaux
Le syndicat des travailleurs maritimes, Confitarma, s'inquiète de l'incertitude découlant de l'interprétation de l'Agence du revenu.
Mitsubishi Heavy Industries prévoit d'accroître sa capacité de construction navale.
Tokyo
L'entreprise prévoit d'investir 100 milliards de yens.
Trasportounito : Le gouvernement est fou s'il pense que la crise du transport routier peut se résoudre par lui-même.
Rome
L'application de la clause d'ajustement du coût du diesel a été préconisée.
Emanuele Grimaldi est le nouveau président de l'Association internationale des armateurs de Malte.
La Valette
Elle succède à Marily Frangista, qui dirigeait l'association depuis avril 2022.
La quatrième édition du salon Green Logistics Expo débute demain matin à Padoue.
Padoue
L'événement accueillera plus de 300 exposants et 30 conférences.
Au troisième trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports turcs a diminué de 1,1 %.
Ankara
Les volumes à destination et en provenance d'Italie ont augmenté de 6,2 %.
Assiterminal, la flexibilité des PRP devrait tenir compte du marché pertinent dans lequel les ports opèrent.
Gênes
Cetus Maritime prévoit de s'introduire en bourse sur Euronext Growth Oslo.
Hong Kong
Acquisition de 16 navires avant leur introduction en bourse
Samedi, un avion de chasse américain a percuté un vraquier dans le golfe d'Oman.
Tampa
Centcom : Le navire avait tenté d’imposer un blocus naval à l’Iran.
PORTS
Ports Italiens:
Ancône Gênes Ravenne
Augusta Gioia Tauro Salerne
Bari La Spezia Savone
Brindisi Livourne Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palerme Trieste
Civitavecchia Piombino Venise
Interports Italiens: liste Ports du Monde: Carte
BANQUE DES DONNÉES
Armateurs Réparateurs et Constructeurs de Navires
Transitaires Fournisseurs de Navires
Agences Maritimes Transporteurs routiers
MEETINGS
Événement Assologistica consacré à la stratégie méditerranéenne pour la compétitivité italienne
Rome
Il se tiendra le 30 octobre prochain à Naples.
Jeudi, l'Unione Interporti Riuniti présentera le projet ELODIE à la Chambre des Députés.
Rome
L'objectif est de créer une fédération numérique d'interports.
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REVUE DE LA PRESSE
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique
Relazione del Presidente Mario Zanetti
Roma, 27 ottobre 2026
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Un navire heurté près du détroit d'Ormuz
Southampton
Une balle a déclenché un incendie qui a ensuite été éteint.
OOCL annonce une croissance de 9,0 % des volumes transportés par voie maritime au troisième trimestre
Hong Kong
L'augmentation de la valeur des tarifs de fret maritime entraîne une hausse de 45,1 % des recettes.
HD Hyundai Marine Solutions va acquérir la société américaine Goltens Worldwide
Dubaï/Seongnam
L'entreprise est spécialisée dans la réparation et l'entretien des gros moteurs marins et des machines industrielles.
UNATRAS au gouvernement : Débloquez immédiatement les mesures visant à réduire les prix du diesel.
Rome
Les associations de transport routier signalent des retards et des incertitudes dans la mise en œuvre de l'accord du 22 mai et demandent une réunion urgente.
Port de Tarente : Gugliotti renouvelle sa demande de financement auprès du gouvernement pour le parc éolien du port.
Tarente
Le projet, a-t-il souligné, ne peut être ni réduit ni reporté.
Attaque contre un navire au milieu du golfe Persique
Southampton
L'UKMTO a indiqué que plusieurs projectiles avaient causé des victimes parmi les membres d'équipage.
Gioia Tauro : Approbation de l’addendum au plan portuaire mis à jour
Gioia Tauro
Cette analyse nous permettra d'évaluer les besoins en personnel et en emploi de l'Agence portuaire.
Files d'attente pour les navires, gaspillage de carburant : comment l'attente au mouillage peut vous faire économiser de l'argent.
Copenhague
Le Forum maritime mondial publie les résultats des tests menés par Cargill sur 16 traversées réelles. Ralentir et arriver lorsque le poste d'amarrage est libre permet de réduire la consommation de carburant et les émissions.
ZIM relève ses prévisions pour l'exercice 2026
Haïfa
L'EBITDA ajusté et l'EBIT devraient se situer respectivement à 2,7 milliards de dollars et 3 milliards de dollars, et à 1,4 milliard de dollars et 1,7 milliard de dollars.
Gabriele Sangiorgi nommée secrétaire générale par intérim de l'Autorité portuaire de Ravenne.
Ravenne
Le mandat de Fabio Maletti a expiré.
Port de Gênes : Les employés du terminal Messina font grève pendant une heure chaque mois
Gênes
L'entreprise signale que l'un des membres du syndicat ne s'est pas présenté à la dernière réunion dans le cadre de la procédure de retrait prévue par la convention collective nationale.
Port de Tarente, accord pour participer au développement du Valbasento Interporto à Ferrandina.
Matera/Taranto
Un plan directeur logistique et fonctionnel sera élaboré dans un délai de 180 jours.
En Attique, le déficit est réduit principalement grâce aux plus-values et à la couverture
Kallithea
Premier semestre avec moins de traversées et des recettes en légère hausse.
Depuis le début de l'année, le nombre de passagers et de marchandises transportés par les navires GNV a augmenté respectivement de +2% et +5%.
Marrakech
Partenariat stratégique de trois ans avec l'Office National Marocain du Tourisme
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Numéro de TVA: 03532950106
Presse engistrement: 33/96 Tribunal de Gênes
Direction: Bruno Bellio
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