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ASSOCIAZIONE PORTI ITALIANI
(ASSOPORTI)


RELAZIONE DEL PRESIDENTE

sen. FRANCESCO NERLI

ALLA 41ª ASSEMBLEA

Roma
2 ottobre 2001



Autorità, illustri ospiti, amici e colleghi, rappresentanti di tutti i nostri associati, nel porgervi il mio saluto desidero ringraziarvi per essere intervenuti alla nostra assemblea.

Un particolare ringraziamento è rivolto al Vice Ministro On. Mario Tassone; all'On. Ilario Floresta - Capo Gruppo Forza Italia - Commissione Trasporti Camera; all'On. Eugenio Duca - Capo Gruppo Democratici di Sinistra - Commissione Trasporti Camera; al Dr. Massimo Provinciali - Direttore Generale Unità di Gestione delle Infrastrutture per la Navigazione ed il Demanio Marittimo - Ministero Infrastrutture e Trasporti; ritengo che con i loro interventi forniranno il necessario contributo del Governo, della maggioranza, dell'opposizione e dell'Amministrazione a questa Assemblea che, per parte mia intendo dedicare a "fare il punto", pur sinteticamente, sulla portualità italiana per individuare, nella fase di avvio di una nuova legislatura che coincide anche con un cambio di maggioranza: quali sono i principali obiettivi ad oggi raggiunti; cosa è necessario fare a nostro avviso, per garantire alla portualità, che è segmento strategico del sistema - paese, adeguate misure ed iniziative che consentano ulteriore sviluppo.


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Il punto sulla portualità italiana nella prospettiva di un possibile ulteriore sviluppo.

Considerazioni introduttive.

Una valutazione motivata deve partire anzitutto da elementi che siano in grado di rappresentare per flash qual'e' il peso della portualità italiana. Anzitutto si deve prendere atto che i porti italiani hanno visto negli ultimi anni una considerevole crescita dei volumi di traffico complessivo sia per quanto riguarda le merci imbarcate e sbarcate, (in particolare per la componente delle merci non petrolifere ed ancor più per i containers), sia per quanto riguarda i passeggeri, ed all'interno di questo traffico della componente crocieristica.

Limitando il raffronto quantitativo all'ultimo anno (2000/1999) ed ai porti nazionali maggiori si può dare atto di un bilancio positivo alla luce di un tasso di crescita del tonnellaggio merci che è pari al 4,51% se consideriamo il totale delle merci movimentate; del 9% circa se si escludono le rinfuse liquide e di ben il 15,81% per i soli TEU movimentati e di circa il 6,99% dei passeggeri.

Se si allarga il periodo di riferimento all'arco temporale 1994-2000, sempre per i porti maggiori i tassi di crescita risultano rispettivamente del 31% per le merci, del 166% per i TEU movimentati e del 44% per i passeggeri imbarcati e sbarcati.

Considerando, anziché le merci, le relazioni di traffico che fanno capo ai porti italiani è sufficiente citare come, secondo uno studio del CNEL sui servizi di linea nel 1998, l'Italia risulta in Mediterraneo paese leader per numero di porti serviti (circa 40) e per partenze settimanali (circa 220), e ciò in un periodo in cui si è vista la portualità mediterranea nel suo complesso recuperare, in virtù del segmento dei traffici di transhipment, rilevanti quote di traffico in contenitori rispetto ai concorrenti porti Nord Europei, che tuttavia restano i leader.

Nello stesso tempo esperti autorevoli (Bologna; i Porti del sud dal transhipment alla logistica; 2001) confermano oltrechè la posizione di leader dell'Italia nella movimentazione portuale in Mediterraneo, tassi di crescita nazionali particolarmente elevati nella seconda metà degli anni 90.

Altra testimonianza della dinamicità del settore appare l'aumento della componente crocieristica nazionale all'interno del trasporto passeggeri.

Essa si colloca, è vero, in una generalizzata crescita di questa componente di traffico in Mediterraneo, anche se non devono essere sottovalutati tre dati peculiari:

  • una crescita che ha riguardato di fatto, tra il 1995 e il 2000, tutti i porti italiani maggiori; un tasso di incremento di molti porti nazionali con consolidata tradizione crocieristica maggiore rispetto a quella dei concorrenti;l'inserimento nella classifica dei principali porti crocieristici mediterranei di scali nazionali in precedenza solo marginalmente interessati da questi traffici.

Lo stesso andamento degli indicatori macro economici mondiali negli ultimi anni ed in particolare negli ultimi mesi costituisce un riferimento per valutare le performances quantitative e qualitative di un settore inscindibilmente legato all'andamento della produzione, dei consumi e del commercio tra aree geo economiche ed all'interno di queste.

Non ci deve comunque indulgere a facili ottimismi la nuova attrazione di traffici da parte del Mediterraneo e in particolare dell'Italia, che secondo le previsioni al 2004 può continuare ad essere protagonista in quest'area. Infatti, nel futuro la salvaguardia e lo sviluppo di questa posizione pare necessitare di adeguate politiche atte a fronteggiare la concorrenza, principalmente con i sistemi paesi di Spagna e Francia.

Anche perché il perdurare della situazione di incertezza nello scenario macro-economico ed in quello politico mondiale non consente di nutrire eccessivi ottimismi per gli andamenti di quest'ultimo periodo del 2001 e per il 2002.

Al di là di queste considerazioni prudenziali ed accanto ad esse, ogni considerazione sulle prospettive e sulle sfide che ci troveremo ad affrontare riteniamo vada collocata all'interno di un contesto caratterizzato negli ultimi anni, almeno per il trasporto oceanico dei contenitori (o meglio nel trasporto dei contenitori tra aree continentali), da trasformazioni tuttora in corso che hanno indubbi riflessi sulla scelta dei porti da scalare da parte delle linee di navigazione.

Gli operatori dei trasporti oceanici di containers, attraverso fusioni, acquisizioni ed alleanze, crescono di dimensioni, operano con navi sempre più gigantesche, stanno sempre più attenti a controllare i costi. Essi si adeguano alle mutate esigenze dei caricatori, dei clienti delle imprese manifatturiere, divenendo operatori logistici e trasportatori globali intermodali, diversificano le loro attività ed appartenendo a grandi gruppi aumentano la loro forza contrattuale e finanziaria.

I principali scali containers si trovano quindi a dover assecondare l'offerta di servizi logistici - trasportistici e di conseguenza attrezzarsi, tenendo conto che contemporaneamente si è svolto e sta continuando un fenomeno di concentrazione dei terminal portuali a ciò dedicati, che ha visto come precursori i terminalisti dei due primi porti del mondo, Hong Kong e Singapore.

Sempre riguardo al contesto marittimo mondiale e Mediterraneo dobbiamo considerare in aggiunta all'interesse degli operatori logistici globali intermodali per gli scali del sud Europa e dell'Italia in particolare (testimoniate tra l'altro dall'avvio recente del nuovo TCT di Evergreen a Taranto), l'utilizzazione del Sud Europa come punto di raccolta e distribuzione dei traffici da parte di quegli stessi operatori che hanno infatti potenziato le rotte "pendulum" tra l'Estremo Oriente e la Costa Est degli USA in transito per il Mediterraneo.

Nel concludere questa parte dedicata a schematiche considerazioni di riferimento, sembra comunque necessario specificare che l'attenzione prevalente ai traffici containerizzati, rappresentanti il più attuale indice di valutazione della portualità a livello mondiale, non esaurisce e non rappresenta pienamente la generalità della portualità e dei traffici né a livello nazionale né a livello mondiale. Infatti la componente quantitativamente più rilevante del trasporto marittimo di merci è pur sempre costituita da prodotti quali le rinfuse liquide e solide, che sono le componenti prioritarie delle merci imbarcate e sbarcate anche in porti italiani e che alimentano quel composito circuito di servizi alla nave, alla merce, di attività commerciali ed industriali indotte che complessivamente costituiscono le attività portuali.

Così come non va dimenticato quanto siano importanti per numero di collegamenti, oltreché per quantitativi di merci e passeggeri trasportati, quelle rotte di medio e breve raggio (sia cabotaggio nazionale in senso proprio sia trasporto marittimo a corto raggio infraeuropeo e inframediterraneo) operate con navi RO-RO, tutto merci e miste.

Tanto più importanti esse sono per l'intero paese in virtù della sua conformazione e collocazione geografica e della insularità di parte non irrilevante del territorio; per il complesso dei porti toccati; per la economia marittima nazionale nel suo insieme. Un solo dato: lo SSS (secondo la definizione data dall'UE) rappresenta quantitativamente circa il 79 % del totale delle merci sbarcate ed imbarcate.

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Pur con le precisazioni e le cautele di cui si è detto, partendo dai lusinghieri risultati raggiunti appare utile un bilancio delle azioni adottate a livello nazionale che li hanno consentiti nella prospettiva di consolidare quanto fin qui ottenuto e stimolare ogni possibile ulteriore avanzamento, individuare cosa ancora può e deve essere fatto per assecondare un processo di crescita.

Avuto riguardo al settore più propriamente marittimo, di particolare significato, negli ultimi anni appaiono: la legge n° 30/98 riguardante tra l'altro l'istituzione del Registro internazionale di immatricolazione delle navi, condizioni contrattuali del personale marittimo, benefici per imprese armatoriali, ecc.; la legge n° 413/98 concernente rifinanziamento degli interventi per l'industria cantieristica ed armatoriale e l'attuazione della normativa comunitaria di settore; la legge n° 522/99 concernente misure di sostegno all'industria cantieristica ed armatoriale ed alla ricerca applicata nel settore navale; e le misure di sostegno al miglioramento qualitativo della flotta attraverso sussidi alla demolizione delle navi cisterna più obsolete di cui alla legge n° 51/2001; la legge n° 88/2001 concernente nuove disposizioni in materia di investimenti nelle imprese marittime.

Tali misure hanno contribuito in modo significativo a migliorare la capacità competitiva dell'armamento nazionale e settori collegati, con benefici indiretti per l'economia marittimo - portuale in generale.

Considerando invece il più vasto comparto del trasporto nel suo complesso e della logistica, il risultato più significativo raggiunto è l'adozione del nuovo PGTL.

Valutiamo infatti positivamente la possibilità di uno strumento programmatico di indirizzo che : ha proiezione temporale di medio - lungo periodo; considera le relazioni all'interno del paese, tra l'Italia e i partners comunitari; tra le aree geografiche legate dai flussi di traffico che attraversano il Mediterraneo; è di "livello generale" (e quindi dello Stato) ma indica nelle Regioni "interlocutori essenziali e determinanti"; per quanto riguarda i porti individua in quelli sedi di A.P. le componenti del Sistema Integrato dei Trasporti (SNIT).

Di tale piano proponiamo di valorizzare l'impostazione dinamica, aperta alle implementazioni e agli aggiustamenti che emergeranno necessari ed opportuni dal confronto costante con la realtà evolutiva dei traffici nonché con le Regioni e gli enti locali.

Ulteriore risultato positivo, di cui lo stesso PGTL ne individua le coordinate, è il così detto "Progetto delle Autostrade del Mare", che rappresenta anche una importante opportunità per il futuro del settore marittimo e per la portualità nazionale.

Con riguardo a questo tema, si prende atto dell'intendimento del Ministro Lunardi di dare corso ad iniziative che consentano l'implementazione del cabotaggio marittimo, rimuovendo le criticità già in passato evidenziate dalle associazioni di categoria, compresa Assoporti, e dagli operatori.

Naturalmente anche in coerenza con le indicazioni comunitarie, in ultimo scaturenti dal recentissimo "Libro Bianco", è opportuno che il cosiddetto "progetto delle Autostrade del mare" non venga letto solo in funzione dello sviluppo del trasporto marittimo interno, ma pure in funzione dello sviluppo del trasporto marittimo a corto raggio infracomunitario ed inframediterraneo.

A comprova della riconosciuta valenza di questi segmenti di mercato marittimo si ricorda che Assoporti insieme con Confitarma, Fedarlinea e Federagenti è socio fondatore dell'Ufficio per la promozione del Trasporto Marittimo a Corto Raggio.

A proposito delle "Autostrade del mare", nella recente riunione sulla tematica organizzata dal Ministro Lunardi, Assoporti ha ribadito quelle che, a suo avviso, sono le azioni che occorre mettere in atto per la realizzazione del progetto, le quali in estrema sintesi riguardano:

  • investimenti mirati all'adeguamento di infrastrutture e sovrastrutture portuali alle esigenze del traffico di cabotaggio nazionale e Short Sea Shipping;

  • interventi ed investimenti finalizzati all'eliminazione di strozzature nei collegamenti, stradali e ferroviari, tra porti e rispettivi retroterra;

  • eliminazione, laddove ancora esistenti, di vincoli procedurali e burocratici legati alle operazioni di arrivo e partenza delle navi e di imbarco/sbarco delle merci, nonché accelerazione delle procedure amministrative attraverso l'utilizzazione delle tecnologie informatico/telematiche;

  • contenimento dei costi delle operazioni portuali e dei servizi alla nave;

  • sostegno ad una "politica" di alleanze tra autotrasportatori, vettori marittimi e ferrovie;

  • promozione di azioni di marketing e sensibilizzazioni congiunte (Autorità Portuale o Marittima, vettori, operatori ed utenti);

  • intraprese private e pubbliche per disporre di naviglio adeguato;

  • valutare e monitorare l'incidenza dei costi esterni relativi alle varie modalità di trasporto, al fine di una corretta imputazione dei costi stessi, secondo i recenti orientamenti espressi a livello comunitario.



Con riferimento al settore portuale.

Un sintetico bilancio di quanto negli ultimi anni è stato fatto nel e per il settore portuale a livello nazionale non può che partire dalla L. 28.01.1994, n° 84 di riforma dell'ordinamento portuale e dalle successive modificazioni, ultima la L. 30.06.2000, n° 186 che chiude, per quanto riguarda il lavoro portuale, il processo legislativo di riforma del settore.

Riteniamo, ed ormai si può dire che sia opinione consolidata, che i positivi risultati rammentati in premessa per quanto riguarda volumi di traffico e collegamenti, in parte sono riconducibili all'andamento del trasporto marittimo a livello mondiale, ma in misura significativa siano stati resi possibili dalle rilevanti modifiche apportate al sistema portuale italiano dalla L. 84/94 e successive modificazioni.

Senza voler entrare nella dettagliata illustrazione delle norme, i punti nodali del dettato normativo sono:

  • la netta separazione dei compiti autoritativi, di programmazione, controllo, coordinamento, promozione e manutenzione delle parti comuni da quelli economici ed imprenditoriali che si svolgono nei porti;

  • l'attribuzione dei compiti autoritativi nei principali porti, sicuramente di rilevanza economica internazionale o nazionale, alle Autorità Portuali, figure nuove nell'ordinamento, tipico esempio di organismo periferico composito, cui il legislatore ha conferito il compito di perseguire finalità statali conformandone però gli organi in modo tale da consentire, per quanto possibile, il coordinamento con le esigenze delle amministrazioni e delle comunità locali nonché degli operatori economici e dei lavoratori nella logica della collaborazione sinergica tra il porto (territorio ed entità amministrativa), le comunità territoriali circostanti, le parti sociali;

  • l'affidamento dei compiti economici ed in primo luogo dello svolgimento delle operazioni portuali di handling, e con la L. 186/2000 dei servizi complementari ed accessori a tali operazioni, alle imprese private in un mercato aperto alla concorrenza regolata in ragione delle finalità generali cui il porto risponde, con facoltà alle imprese di disporre di personale proprio e quindi con piena responsabilizzazione della gestione del fattore lavoro;

  • il riconoscimento a livello legislativo della figura del terminalista, impresa autorizzata a produrre per se e per altri operazioni e servizi in un'area portuale in concessione;

  • la trasformazione delle ex Compagnie e Gruppi portuali in imprese ed il loro ingresso nel mercato dei fornitori di operazioni portuali, trasformazione favorita anche con l'ausilio di ammortizzatori sociali o provvedimenti di esodo ritenuti ammissibili dall'UE;

  • la promozione, da ultimo con la richiamata L. 186/2000, di cosiddetti "pool di manodopera", strumenti che pur variamente regolati, in relazione alle realtà e tradizioni dei vari paesi, esistono nei porti europei, al fine di assicurare un'adeguata risposta al non uniforme e non costante andamento delle attività portuali.

L'impianto normativo, fin qui richiamato nei suoi tratti essenziali, riteniamo abbia contribuito alle buone performances ed ai risultati ricordati nelle premesse apprezzati nel complesso dalla clientela portuale. Esso ha reso possibile: prima il processo ormai ultimato di privatizzazione di tutte le attività di handling nonché della quasi totalità delle altre attività portuali; quindi il processo di terminalizzazione che ha caratterizzato diversi scali nazionali, quelli in cui le dimensioni e l'assetto del territorio portuale consentivano ciò; infine l'acquisizione del controllo societario in diversi tra i maggiori terminali portuali italiani da parte di grandi operatori mondiali nel settore della logistica marittima e terrestre.

Inoltre si è registrato l'inserimento di un accresciuto numero di imprese non terminalistiche (parte come detto direttamente derivate dall'ex Compagnia) e quindi una maggiore e differenziata offerta/concorrenza che ha prodotto una diminuzione dei costi di handling, l'aumento di produttività, l'apporto di investimenti privati. In questo ambito non secondari sono stati l'azione promozionale, di pianificazione e programmazione posta in essere dalle A.P. nelle realtà portuali ove presenti, nonché un costruttivo clima sociale.

In estrema sintesi si può sostenere che, pur nelle more dell'attuazione di diverse singole norme della legge, questione sulla quale ci soffermeremo più avanti e fatte salve eventuali modifiche semplificative, si è posto in essere un processo di "efficientamento operativo" all'interno del quale un ruolo importante è stato giocato dal soggetto A.P.

A tale riguardo sembra utile citare dalla Relazione annuale dell'Amministrazione vigilante sull'attività delle A.P., pur risalente al 1999: "con riferimento ai soli porti sedi di A.P., …. hanno assorbito il 70% dell'intero traffico nazionale (67% di prodotti petroliferi e 74% delle altre merci), si evidenzia che, se l'incremento del volume complessivo del traffico è stato pari a quello dell'intero sistema portuale la composizione interna si differenzia, infatti nei porti in questione mentre i prodotti petroliferi crescono del 23% le altre merci - i più ricchi traffici - crescono rispetto al 1985 di ben il 59%".

Altro elemento positivo in un bilancio sull'evoluzione recente della portualità è il processo di "efficientamento fisico e infrastrutturale" dei porti maggiori avviato, in forza delle risorse rese disponibili con l'art. 9 della L. 413/98, dopo anni di carenza in tema d'investimenti infrastrutturali portuali.

Questa operazione di "riallineamento infrastrutturale", fortemente voluta da Assoporti, è stata già oggetto di trattazione nella nostra Assemblea dello scorso anno.

Da quella data, di fatto, può farsi decorrere il momento di avvio effettivo dell'attuazione di quel programma. Solo il 1° giugno 2000 è stato perfezionato, con l'avvenuta registrazione, il provvedimento di definitiva determinazione delle disponibilità finanziarie che ciascuna A.P. poteva destinare ai singoli interventi indicati nel programma approvato con il precedente decreto del 27 ottobre 1999.

Ad oggi è possibile una prima valutazione che vede la quasi totalità delle A.P. aver dato corso all'avvio delle procedure di aggiudicazione dei lavori; la maggioranza dei progetti in avanzata fase di aggiudicazione; molti lavori affidati ed avviati; poche situazioni di sofferenza quasi sempre riconducibili a problemi esterni alle A.P.

Il rifinanziamento, reso disponibile da poche settimane, del programma di "riallineamento", in forza delle leggi finanziarie degli anni 2000 e 2001, che riguarda 25 porti (23 sedi di A.P. e 2 ove insistono Aziende Speciali Camerali) costituisce un ulteriore considerevole risultato positivo. Di grande rilevanza è anche il fatto che, invece del finanziamento di singoli progetti, si è scelto di mettere a disposizione delle A.P. fondi da destinare, nel quadro degli indirizzi dati dal PGTL, alla realizzazione dei propri programmi operativi, strumenti adottati dal Comitato Portuale e quindi con il concorso di tutti i soggetti in esso rappresentati. Si prefigurano quindi: una gestione più elastica delle risorse ed un adattamento alle mutevoli necessità di ogni porto; la possibilità di integrare risorse provenienti da altre fonti; la realizzazione anche di interventi integrati porto - territorio; la possibilità di ricorso all'utilizzo, ove possibile e conveniente, di forme di finanziamento alternative ai mutui.

Con lo sguardo rivolto al futuro, va subito detto che il rifinanziamento dell'art. 9 della L. 413/98 sin qui operato non consente di considerare completato il necessario riallineamento infrastrutturale, sia alla luce dei programmi operativi considerati in sede di redazione del PGTL; sia delle loro successive revisioni, nonché tenuto conto delle esigenze connesse alla realizzazione del cosiddetto "progetto delle Autostrade del Mare".

Considerato questo e le indicazioni che emergono in sede europea circa l'assimilazione del finanziamento pubblico di infrastrutture agli aiuti di Stato, si motiva la richiesta forte e determinata al Governo ed al Parlamento di chiudere il processo di riallineamento fin dalla prossima legge finanziaria, rendendo disponibili con essa a tale fine almeno 3.000 miliardi di risorse effettivamente spendibili per opere portuali di valenza generale, per il completamento, la riqualificazione o la specializzazione di opere a servizio dei traffici, specie RO-RO, per il miglioramento dei collegamenti viari e ferroviari tra i porti e le reti infrastrutturali.


Quel che resta da fare:

Per andare oltre la logica di puro rendiconto di quanto è stato fatto, si intende dedicare il prosieguo di questa relazione ad un breve esame di cosa resta ancora da fare per completare la riforma portuale e di alcuni nodi/temi che devono essere risolti per consentire un agevole sviluppo della portualità.



Un naturale compimento della riforma.

Il problema delle risorse delle Autorità Portuali.

A fronte dei molteplici compiti attribuiti alle Autorità Portuali il legislatore ha loro riconosciuto quali risorse disponibili: i canoni di concessione delle aree demaniali e delle banchine ricomprese nella propria circoscrizione; i canoni delle autorizzazioni rilasciate; il gettito delle tasse sulle merci imbarcate e sbarcate nel rispettivo porto, peraltro per i primi 10 anni (fino al 31.12.2003) nella misura del 50 %, e per i compiti di manutenzione delle parti comuni, un contributo dell'Amministrazione dello Stato, spesso inferiore all'effettivo fabbisogno.

Al di là dell'insufficienza del complessivo volume di queste risorse, che contraddice la dichiarata ma solo formale autonomia finanziaria delle A.P., di fatto tale sistema non consente di reimettere nel circuito portuale la ricchezza che le attività del porto generano rendendo frequentemente mero esercizio teorico i complessi processi di pianificazione e programmazione, e l'attuazione di azioni tese a coordinare lo sviluppo del territorio portuale con le altre infrastrutture territoriali.

La legge recante "misure in materia fiscale" (L. 21.11.2000, n° 342), all'art. 100, ha previsto l'attuazione della riforma delle tasse e dei diritti marittimi e l'individuazione "di un sistema di autonomia finanziaria……per il finanziamento delle opere infrastrutturali contenute nei piani regolatori e nei piani operativi triennali".

Più precisamente, con quella norma è stata affidata al Governo la delega ad emanare un regolamento di riforma del sistema delle tasse e dei diritti marittimi volto a semplificare lo stesso sistema di tassazione e le procedure di riscossione; a definire la quota da attribuire al bilancio delle A.P.; ad individuare un sistema di autonomia finanziaria per le medesime A.P.

Gli obiettivi di attribuzione alle A.P. delle tasse e la prevista autonomia finanziaria corrispondono ad indicazioni già contenute nel DPEF 1999-2001 e nel PGTL e sono finalizzate a consentire alle A.P. rispettivamente: di fare fronte ai compiti di manutenzione delle parti comuni dell'ambito portuale senza ricorrere ai fondi statali; di finanziare alcune opere portuali contenute nei PRP e nei POT.

La previsione normativa in parola rappresenta quindi il primo passo di un processo, che da tempo Assoporti ha proposto, di semplificazione e di devoluzione alle A.P. delle tre c.d. "tasse portuali", nonché di una quota dei diritti doganali gravanti sulle merci, il tutto finalizzato a dare alle A.P. maggiore certezza di flussi finanziari che sarebbero legati al traffico che fa capo a ciascun porto e quindi alla ricchezza che il porto genera nel territorio.

All'interno di questo si dovrebbero prevedere meccanismi che consentano di assicurare anche alle A.P. istituite nella Regione Autonoma Siciliana la devoluzione di somme corrispondenti all'intero gettito delle c.d. "tasse portuali" e della quota, da individuarsi, della ricchezza prodotta dalle attività di quei porti che, ad oggi in buona parte, affluiscono alla Regione.

Il minore introito per l'erario conseguente alla "devoluzione" delle cosiddette tasse portuali verrebbe compensato per buona parte dal risparmio relativo al contributo (ex art. 6 - 1° comma, lett. b - L. 84/94) del Ministero dei Lavori Pubblici attualmente riconosciuto alle A.P. per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni degli ambiti portuali.

Si osserva che, a completamento del processo di realizzazione dell'autonomia finanziaria, attraverso una pur graduale "devoluzione" alle A.P. delle ricchezze generate dal porto, alcuni investimenti statali per opere infrastrutturali o tutti (a seconda della misura della devoluzione) verrebbero in futuro realizzati dalle A.P. direttamente e quindi non sarebbero a carico, come avviene oggi, dei Ministeri competenti.

Le basi su cui dovrà essere definita la misura della devoluzione delle ricchezze generate dai porti alle A.P. non potranno, a nostro avviso, che essere proporzionate alle varie voci di entrata affluenti alle dogane.

L'attuazione dell'autonomia finanziaria delle A.P., da realizzarsi attraverso la delega conferita al Governo dall'art. 100 della L. 342 del 2000, rimane ad avviso di Assoporti la priorità imprescindibile per il completamento del disegno di riforma.



Il lavoro portuale

Altra necessaria azione di completamento della legge di riforma è l'attuazione di quanto previsto dagli artt. 16 e 17 L. 84/94 come novellati dalla L. 186/2000 e dalle altre previsioni della legge medesima.

Come noto gli artt. 2 e 3 della L. n° 186/2000 hanno apportato modifiche agli artt. 16 e 17 della L. n° 84/94, e tra l'altro introdotto la categoria dei cosiddetti servizi portuali, cioè quelli riferiti a prestazioni specialistiche, complementari ed accessorie al ciclo delle operazioni portuali, nonché la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo, dando così attuazione ad obblighi scaturenti in capo alla Repubblica Italiana a seguito di rilievi mossi dalla Commissione U.E.

Successivamente (decreto del 06.02.2001 n° 132, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19.04.2001), il M.T.N. ha adottato il regolamento concernente la determinazione dei criteri vincolanti per la regolamentazione da parte delle autorità portuali e marittime dei servizi portuali, ai sensi dell'art. 16 della L. 84/94 e quindi (circolare del 21.07.01) la competente struttura ministeriale ha fornito alcune indicazioni ai fini dell'applicazione del suddetto regolamento.

Le regole introdotte con la legge sono indubbiamente complesse. Esse si devono calare in realtà locali che non sono omogenee, sia in dipendenza della peculiarità delle singole entità portuali e loro assetti organizzativi, sia tenuto conto delle norme che si sono succedute nel tempo. Inoltre la disciplina dei servizi portuali (e specificatamente la loro individuazione) si lega alla disciplina del lavoro portuale temporaneo che ai sensi dell'art.17 comma 10, dovrà essere precisata a livello locale da ciascuna autorità portuale (ovvero marittima). In considerazione di queste complessità e del rinvio ad una disciplina di livello locale è chiaro che si prefigurano soluzioni diversificate di regolamentazione a livello locale sia dei "servizi portuali" che della fornitura del lavoro portuale temporaneo. Nell'ambito delle coordinate generali fornite dalle relative disposizioni nazionali già emanate, ci sembra che il rispetto e la considerazione della peculiarità di ogni porto costituisca un elemento che consentirà l'attuazione delle previsioni normative.

Attende quindi nelle prossime settimane e mesi in capo alle A.P. il compito difficile e delicato di dare attuazione a queste nuove disposizioni. Si tratta, tuttavia, di un processo obbligato, al cui positivo compimento sono chiamate e si impegneranno le A.P./A.M.. Un atteggiamento costruttivo e un analogo impegno è chiesto alle imprese portuali e alle OO.SS., ciascuno secondo le proprie responsabilità, cercando comunque di evitare conflitti e confermare i successi prodotti dal riordino della legislazione portuale nazionale.

Affinché le A.P. possano svolgere al meglio questo compito appare necessario vengano emanati: il decreto contenente le norme per l'istituzione e il funzionamento della Agenzia per la fornitura del lavoro portuale temporaneo (comma 5 art. 17), ed il decreto (previsto dal comma 1, art. 18) contenente le norme attuative in materia di concessioni di aree e banchine portuali.

Direttamente collegata con il problema dell'attuazione di quanto previsto dal nuovo art. 17 circa la disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo è la definizione delle modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento al lavoro dei lavoratori impiegati presso le imprese o le Agenzie ex art. 17, L. 84/94, secondo quanto previsto dal comma 15 dello stesso articolo.

La questione, assume connotati di certa e rilevante delicatezza.

Come noto l'art. 17, comma 15 chiama le parti sociali a individuare le modalità di retribuzione delle giornate di mancato avviamento e, le organizzazioni sottoscrittrici del CCNL unico di riferimento dei lavoratori dei porti (stipulato dopo laboriosa e non facile trattativa) che regola i rapporti di lavoro tra le imprese di cui agli art. 16 e 18, le Autorità Portuali, i soggetti dell'art.17 ed il personale da essa dipendente, hanno avviato presso il Ministero del Lavoro approfondimenti, per cercare di addivenire ad una definizione che abbia come riferimento il medesimo CCNL, ma anche l'esigenza di non gravare il sistema di oneri tali da porlo fuori mercato.

L'individuazione di una soluzione, tenendo conto di queste esigenze, è problema che non può essere ignorato e non è indifferente per il paese e per il Governo se si tiene conto che i lavoratori portuali hanno sin ora usufruito di un ammortizzatore sociale a carico dello Stato. In questa fase si profila un'ipotesi (da affinare e da verificare nel meccanismo di funzionamento) che responsabilizza le imprese ed i lavoratori, ma prevede un impegno/sostegno dello Stato, affinché questi lavoratori possano beneficiare in modo strutturale e non episodico di adeguati ammortizzatori sociali. Per ora possiamo solo parlare di un'ipotesi di lavoro da valutare al pari di altre che potranno emergere al tavolo di confronto e come tale si prospetta, ribadendo le necessità di trovare una soluzione : economicamente compatibile con gli ambiti concorrenziali sopranazionali in cui operano i porti e le imprese in essi operanti; che comunque non intacchi le risorse delle Autorità Portuali, neanche quelle che si auspica saranno disponibili allorché sarà completato il disegno di autonomia finanziaria.

Non mi soffermo ulteriormente su questo tema per esigenza di sintesi e tenuto conto, come detto, che sono ancora necessarie verifiche ed affinamenti. Ne sottolineo tuttavia nuovamente l'importanza.



Programmazione portuale

Tema riconducibile all'insieme delle azioni da valutare è quello della programmazione portuale e delle relazioni con quella territoriale circostante.

Nell'affrontare questa problematica vanno tenuti presenti due aspetti:

  • le funzioni attribuite legislativamente alle A.P. in punto programmazione e pianificazione portuale riguardano porti di rilevanza economica internazionale e nazionale, inseriti nella rete TEN-T e che quindi rivestono una riconosciuta valenza che va oltre il naturale soddisfacimento dello sviluppo di economie locali e regionali;

  • ad oggi il coordinamento e le interrelazioni tra la programmazione portuale e quella territoriale è realizzato con l'intesa tra l'A.P. ed il Comune; con l'art. 5, comma 2, a mente del quale le previsioni del PRP non possono contrastare con gli strumenti urbanistici vigenti; mediante il complessivo iter procedurale di perfezionamento del PRP che ha origine nel Comitato Portuale (all'interno del quale sono rappresentate la Regione, la Provincia ed i Comuni) e si conclude con l'approvazione della Regione.

Il legislatore attraverso l'art. 5 ha inteso riconoscere la specificità di tale processo di pianificazione ed il peculiare ruolo dell'Autorità Portuale, in considerazione della forma di decentramento che essa rappresenta.

Infatti ha voluto esplicitamente salvaguardare e confermare il ruolo delle A.P. con l'art. 105, comma 1, del decreto legislativo 112/98 riguardante "conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali".

Potrebbe essere utile una valutazione critica circa quei punti della L. 84/94 che riguardano la programmazione portuale e le relazioni con quella territoriale, per dare risposta a difficoltà emerse nella pratica quali : l'incertezza dei tempi di perfezionamento del PRP e delle singole fasi della procedura (con particolare riguardo alla VIA); i rapporti tra PRP ed altri strumenti di pianificazione di settore e del territorio; le modalità di soluzione di eventuali dissonanze tra le previsioni di strumenti di pianificazione diversi.

Comunque, il ruolo delle A.P. va salvaguardato e valorizzato, anche nella prospettiva futura di un nuovo assetto in senso federale dello stato, nonché nell'ambito del "disegno di legge obiettivo" attualmente all'esame del Parlamento.

Si guarda con attenzione a questo d.d.l. che potrebbe aprire il campo alla semplificazione di alcune procedure, pur tenuto conto che talune previsioni hanno portata limitata nel tempo. Tuttavia riteniamo che anche in questo caso sia indispensabile si tenga in adeguato conto la specificità delle A.P. quali enti settoriali portatori di interessi generali, di istanze delle amministrazioni locali e degli operatori.

Ancora con riguardo alla programmazione territoriale ed aspetti connessi, va fatto cenno alla circostanza che, a mente dell'art. 105 del decreto legislativo 112/98 come modificato dall'art. 9 della L. 88/2001, a partire dal 1° gennaio 2002 per i porti non di rilevanza economica internazionale e nazionale (e quindi sicuramente con esclusione di quelli sede di A.P.) alle Regioni ed agli Enti Locali competeranno oltre alle funzioni di programmazione, pianificazione e progettazione infrastrutturale, anche il rilascio di concessioni di beni demaniali marittimi.




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A questo punto rammentiamo altri argomenti che, con riguardo a diverse norme successivamente intervenute, necessitano di soluzioni o chiarimenti.

Alcuni di questi argomenti sono già stati sottoposti all'attenzione della struttura ministeriale e recentemente ai vertici politici del Ministero:

  • L'art. 10 della L. 16.03.2000, n° 88 in materia di concessioni;

  • L'art. 18, comma 3 della L. 388/2000 (finanziaria 2001) riguardante l'ICI sulle concessioni demaniali marittime;

  • Il tema della qualificazione tributaria dei canoni di concessione demaniale;

  • L'individuazione compiuta delle rispettive sfere di competenza dell'AM e dell'A.P., ove istituita;

  • Diverse tematiche ambientali.

Con la legge 16.03.2000, n° 88 art. 10 sono state modificate previgenti norme prevedendo il rinnovo automatico e le proroghe della durata degli atti di concessione. La novazione normativa sembra non possa riferirsi alle concessioni rilasciate dalle A.P. per aree demaniali marittime ricomprese nella propria circoscrizione ed in particolare a tutte le concessioni di aree e banchine per l'effettuazione di operazioni portuali (terminalisti) ex art. 18, L. 84/94.

Per la sua importanza si ritiene che la questione meriti uno specifico chiarimento nel senso sopraindicato.

Riguardo al tema dell'ICI sulle concessioni demaniali marittime, l'art. 18, comma 3 della L. 388/2000 (finanziaria 2001) indica nel "concessionario" il soggetto passivo ai fini del pagamento "nel caso di concessione su aree demaniali".

Le A.P., comunque non classificabili soggetti passivi ai fini ICI, sono indirettamente coinvolte dalla questione per l'aggravio che l'ulteriore imposta comporta per i concessionari. La norma innovativa male si colloca, dal punto di vista sistematico e dei principi generali, nel contesto dell'intero Decreto legislativo n° 504/92 di cui integra l'art. 3. Restano inoltre non chiari: l'esatto ambito di applicazione e i criteri di determinazione della base imponibile.

La mancanza di elementi certi non favorisce l'esatta quantificazione dei costi da parte degli operatori; si ritiene quindi opportuno un chiarimento frutto di un confronto tra l'Amministrazione finanziaria e il MIT.

In tema di qualificazione tributaria dei canoni di concessione demaniale vi è stata recentemente una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate, pur riferita ad un caso specifico, che ritenendo una A.P. ente pubblico economico conclude per l'imponibilità ai fini dell'IVA dei canoni concessori.

Pur potendo fare affidamento sulla prevalente dottrina e su avvisi di segno opposto forniti tempo addietro dal vigilante Ministero dei Trasporti e da altri uffici dell'Amministrazione finanziaria, tutti concordi nell'escludere la qualificazione "economica" delle A.P., e conseguentemente la non applicabilità dell'IVA per carenza del requisito soggettivo, non sfugge la necessità di un definitivo chiarimento necessario anche ai fini del trattamento tributario in genere cui sono soggette le A.P.

La tematica dell'individuazione delle sfere di competenza dell'A.M. e dell'A.P., nei porti ove questa è istituita, costituisce argomento di dibattito non nuovo di fatto innescatosi con l'emanazione della L. 84/94. Al riguardo si prende atto di un tentativo di soluzione, attraverso una specifica circolare - direttiva dell'allora Ministero dei Trasporti, risalente al 1997, non perfezionato.

A partire da quella circolare da attualizzare (essendo per esempio intervenuto il Decreto Legislativo 272/99), si ritiene opportuno riaffrontare il tema in una logica che, privilegiando il principio dell'intesa in sede locale tra A.P. ed A.M., individui soluzioni adeguate alle responsabilità anche in materia di sicurezza delle attività portuali e in generale del porto nel suo complesso, attribuite all'A.P. dalla L. 84/94 e da norme successive, garantendo all'A.P. adeguati strumenti che consentano di assicurare il rispetto delle regolamentazioni dalla stessa adottate. Tutto ciò tenendo in debito conto che a mente della L. n° 84/94 spetta al Presidente dell'A.P. provvedere "al coordinamento delle attività svolte nel porto dalle pubbliche amministrazioni" e che alle A.P. è comunque trasferita "l'amministrazione dei beni del demanio marittimo compresi nella - propria - circoscrizione territoriale".

Circa le tematiche ambientali e l'impatto di specifiche previsioni in materia sulla portualità non si ritiene utile ripetere considerazioni già svolte da Assoporti, anche pubblicamente in sede di Assemblea, circa l'attenzione che le A.P. riconoscono alla tutela dell'Ambiente.

Merita solo rammentare, a testimonianza di ciò, che Assoporti è tra quanti hanno sottoscritto "l'accordo volontario per l'attuazione di interventi finalizzati al conseguimento di più elevati standard di sicurezza ambientale in materia di trasporti marittimi di sostanze pericolose" che anticipa, su base concordata volontaria, normative in materia di navi con standard di sicurezza ambientale più elevate.

Non si può comunque nascondere in materia d'ambiente la necessità di:

individuare modalità di attuazione che non costituiscono aggravio per le attività portuali ed incongrue attribuzioni di responsabilità alle A.P. a seguito dell'estensione ai porti industriali e petroliferi della normativa in materia di rischi di incidenti rilevanti (c.d. "Seveso II"); semplificare e sveltire i procedimenti amministrativi preordinati alla realizzazione degli escavi nei porti e quelli in materia di VIA.

Riguardo agli escavi ed alla VIA appare necessario valutare ogni soluzione alla luce delle modificazioni delle dimensioni e delle altre caratteristiche del naviglio che impongono ai porti di rivedere anche le proprie caratteristiche e profili strutturali.

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Infine, ultimi aspetti su cui ci s'intende brevemente soffermare sono quelli che discendono dalla proposta di Direttiva europea sull'accesso al mercato dei servizi portuali, che tanto ha impegnato e sta impegnando quanti operano a diverso titolo nella portualità nel corso di quest'anno.

Sia in sede di associazione dei porti europei (ESPO) sia ai Parlamentari italiani della Commissione trasporti del Parlamento Europeo abbiamo reso noto le nostre principali osservazioni ai contenuti della proposta di direttiva.

I principi che informano la Direttiva sembrano condivisibili. In particolare si condivide l'intendimento di istituire una cornice di riferimento comune ai diversi partners europei che disciplini in modo obiettivo trasparente e non discriminatorio l'accesso al mercato dei vari servizi portuali, che ha implicazioni strategiche, tenendo in debito conto elementi quali la sicurezza marittima, gli aspetti ambientali, la protezione sociale. Parimenti si valuta favorevolmente l'indirizzo inteso a tenere distinti i compiti operativi-gestionali da quelli autoritativi del cosiddetto "ente di gestione" del porto, che è anche funzionale alla creazione di eque condizioni di concorrenza.

Entrambe queste ipotesi sono conformi ai principi ispiratori della L. 84/94.

Ciò non può essere indifferente al fine di una valutazione della stessa legge anche per il futuro.

Di contro non si ritengono condivisibili indicazioni, previsioni specifiche e di dettaglio contenute in diversi articoli, tra le quali si citano a titolo esemplificativo e non esaustivo : la possibile assoluta non regolata autoproduzione; l'inadeguata attenzione nei confronti della funzione svolta dai "Pool" di m.o. portuale o organismi similari; l'obbligo di almeno due fornitori di servizi "per ciascuna categoria di merci"; la previsione di un regime transitorio tale da generare contenziosi e significative ripercussioni d'ordine socio-economico; l'ipotesi di un ulteriore livello autoritativo.

In sintesi, si reputa necessaria una rivalutazione del principio di sussidiarietà (tanto più logica atteso che la stessa U.E. non ritiene necessario un sistema di regole identiche neanche a livello di singolo paese) e molteplici aggiustamenti puntuali del testo della Direttiva; con ciò senza limitare il campo di applicazione della stessa ai servizi tecnico-nautici come invece vanno prefigurando emendamenti formulati in sede di dibattito nella Commissione del Parlamento Europeo.

Questi ultimi servizi hanno indubbiamente una componente ed una funzione economica.

Ma è altrettanto certa la loro funzione di sicurezza, recepita dal nostro legislatore nel novellato art. 14, L. 84/94 che li ha definiti di interesse generale.

Dalla componente e dalla funzione economica deriva quindi l'attenzione a che si addivenga, possibilmente in un breve arco temporale, ad una sempre maggiore razionalizzazione ed ove possibile al contenimento del costo di tali servizi.

Comunque le tematiche del "Port Package" ed in particolare la proposta di direttiva in argomento richiederebbero una trattazione molto ampia e diffusa, da svolgersi in apposita e ravvicinata occasione.

Noi suggeriamo che un approfondimento ed un confronto avvenga ad un tavolo nazionale al quale siano presenti tutte le associazioni/organizzazioni del settore direttamente interessate e che ciò venga promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Qualora ciò non avvenisse, riteniamo utile e ci dichiariamo disponibili come Assoporti a organizzare un apposito incontro con le predette associazioni ed organizzazioni, al quale non mancheremo di invitare l'Amministrazione, al fine di ricercare, ove possibile, orientamenti consonanti su talune modifiche alla proposta di direttiva da suggerire al nostro Governo per la posizione che esso vorrà esprimere in sede europea, tenendosi conto delle normative nazionali esistenti nel settore portuale.

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Concludendo, e per estrema sintesi di principali argomenti toccati (senza voler trascurare gli altri sottoposti), noi riteniamo necessario e facciamo appello al Parlamento ed al Governo affinché, nell'ambito delle rispettive funzioni e prerogative:

  • si completi il quadro ordinamentale e normativo concernente la realizzazione dell'autonomia finanziaria delle A.P.;

  • si faccia chiarezza sul rapporto tra Piani Regolatori Portuali e strumenti urbanistici territoriali, avendo riguardo al necessario sviluppo dell'economia marittimo-portuale;

  • si completi il piano di riallineamento infrastrutturale dei porti, di cui alla legge n° 413/98, stanziando con la prossima legge finanziaria almeno altri 3.000 miliardi circa effettivamente spendibili per i maggiori scali nazionali;

  • s'individuino, con l'ANAS, le Autostrade, le Ferrovie, le rappresentanze delle Regioni e con Assoporti, i progetti ed i finanziamenti per superare le strozzature nei collegamenti porti-territori, al fine dello sviluppo del progetto "Autostrade del Mare";

  • si armonizzino le norme che potranno scaturire dalla riforma federale dello Stato rispetto ai compiti e funzioni attribuite alle Autorità Portuali.


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Con questa relazione, come palese, non ho inteso esaminare tutte le questioni che riguardano il settore portuale e il più ampio contesto del mondo dei trasporti in cui esso è inserito, ne ho citato dei confronti avuti con le Amministrazioni, le altre Associazioni di categoria e sindacali su particolari argomenti, associazioni che ringrazio per l'attenzione, per la collaborazione fornita nell'affrontare le problematiche che ci accomunano. Rivolgo un sentito ringraziamento al Dr. Provinciali e al Dr. Di Virgilio per il livello di comprensione e ascolto riservatoci tanto quando hanno lavorato in due distinte Amministrazioni quanto ora nel neo istituito Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un grazie affettuoso agli associati, ai colleghi, a partire dai componenti del nostro Consiglio Direttivo, ed ai collaboratori che con tanta dedizione operano per la nostra associazione.

Formulo l'auspicio di buon lavoro a tutti voi e a noi stessi.

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DESDE LA PRIMERA PÁGINA
ZIM también registra una recuperación en el segundo trimestre.
ZIM también registra una recuperación en el segundo trimestre.
Haifa
Se espera que la adquisición por parte de Hapag-Lloyd se concrete antes de fin de año.
En el segundo trimestre, el tráfico de mercancías en el puerto de Civitavecchia creció un +3,6%.
Civitavecchia
En el primer semestre de este año el total fue de 3,93 millones de toneladas (+1,5%).
El mes pasado, el puerto de Singapur gestionó cuatro millones de contenedores (+3,1%).
Singapur/Hong Kong
En el puerto de Hong Kong se registró un descenso del 1,6%.
AP Moller Capital adquirirá una participación mayoritaria en Globex Investissement.
Copenhague/Casablanca
Buque impactado en el estrecho de Ormuz
Southampton
Muere un miembro de la tripulación del "Minoan Dignity".
El mes pasado, el tráfico de mercancías en el puerto de Barcelona disminuyó un 6,5%.
Barcelona
En julio se manipularon 300.961 contenedores (-13,2%).
El fondo soberano de Abu Dhabi ofrece adquirir el 100% del capital de AD Ports.
Abu Dabi
Actualmente posee una participación del 75,42%.
En el primer semestre de 2026, el tráfico de mercancías en el puerto de La Spezia creció un +2,0%.
La Spezia
El tráfico de mercancías en los puertos tunecinos está creciendo notablemente.
En el trimestre de abril a junio fue de 7,4 millones de toneladas (+8,8%).
El puerto de Koper registra un descenso del 5,6% en el tráfico de mercancías trimestral.
Liubliana
En junio el descenso fue del -18,9%.
La crisis del estrecho de Ormuz tiene un grave impacto en el desempeño financiero y operativo de DP World.
Dubái
El tráfico de contenedores en las terminales de CK Hutchison disminuyó un 1% en los primeros seis meses de 2026.
Hong Kong
Excluyendo las operaciones en Panamá, los volúmenes aumentaron un +5%.
En el primer semestre de 2026, el tráfico de mercancías en el puerto de Hamburgo disminuyó un -3,1%.
Hamburgo
Los contenedores ascendieron a cuatro millones de TEU (-3,7%).
Los ingresos de HMM aumentaron un 29,7% en el segundo trimestre.
Seúl
El beneficio neto disminuyó, lastrado por menores ingresos financieros.
El beneficio neto de Evergreen creció un 43,9% en el trimestre de abril a junio.
Taipéi
Maersk y Hapag-Lloyd se benefician de la recuperación del mercado de transporte marítimo de contenedores.
Maersk y Hapag-Lloyd se benefician de la recuperación del mercado de transporte marítimo de contenedores.
Copenhague/Hamburgo
La empresa danesa registró mejores resultados trimestrales que su socio alemán en Gemini Cooperation.
El tráfico de mercancías en los puertos de Génova y Savona-Vado se mantuvo estable en el segundo trimestre.
Génova
El número de pasajeros disminuye en ambos puertos.
En el segundo trimestre, Yang Ming registró un crecimiento del beneficio neto del +610,7%.
Keelung
Los ingresos se mantendrán estables en el primer semestre de 2026.
Dos barcos fueron atacados en el Golfo de Omán y frente a las costas de Yemen.
Southampton
Según los informes, un buque portacontenedores fue impactado por un helicóptero estadounidense.
La ruta marítima del norte no es en absoluto competitiva con la ruta marítima a través de Suez.
Basilea
Estudio realizado por dos investigadores de la Universidad Marítima Nacional de Mokpo.
Se espera que la subasta del 28 de agosto confirme el interés de Rheinmetall-MSC en el astillero rumano de Mangalia.
Bucarest
En el segundo trimestre, el tráfico marítimo en el Canal de Panamá creció un +9,6%, pero disminuyó significativamente en junio.
En el segundo trimestre, el tráfico marítimo en el Canal de Panamá creció un +9,6%, pero disminuyó significativamente en junio.
Panamá/Balboa
El ACP introduce nuevas limitaciones en el calado de los buques y no excluye reducciones en el número diario de tránsitos.
El contrato con Fincantieri para la construcción de un tercer crucero para Crystal ya está en vigor.
Mónaco/Miami
La entrega está prevista para 2034.
Más explosiones en la zona del estrecho de Ormuz
Southampton/Teherán
Las negociaciones entre Irán y Omán continúan, pero la reapertura al tránsito marítimo aún parece estar muy lejos.
Las asociaciones navieras reiteran su oposición a los peajes y aranceles obligatorios para el tránsito por el estrecho de Ormuz.
Dos barcos fueron atacados en el Mar Rojo.
Southampton/Saná/Nueva Delhi
El buque indio "Faize Noore Oliya" se hundió, los hutíes reivindican el ataque al "NCC Wafa"
Prologis presenta una oferta de 18.800 millones de dólares para comprar Segro.
San Francisco
Esta fusión creará un gigante europeo en la propiedad y gestión de inmuebles logísticos.
En el trimestre de abril a junio, ONE registró una mejora en su desempeño financiero.
Singapur
Durante ese período, la flota transportó casi 3,3 millones de contenedores (+2,9%).
Los ingresos de Global Port Holdings crecieron un 27% en el primer semestre de este año.
Estanbul
El margen operativo bruto aumentó un 22%.
En el segundo trimestre, el tráfico marítimo en el Canal de Suez aumentó un 16,5%.
En el segundo trimestre, el tráfico marítimo en el Canal de Suez aumentó un 16,5%.
El Cairo
En el primer semestre de 2026, el crecimiento fue del +14,0%.
En el segundo trimestre de 2026, el estrecho del Bósforo fue cruzado por 10.082 buques (+0,5%).
Ankara
En la primera mitad del año, el tráfico marítimo disminuyó un -0,5%.
Un informe de la Asamblea Nacional francesa destaca el declive competitivo del ecosistema portuario del Estado.
París
En el primer semestre de 2026, el segmento de transporte de mercancías de FS registró una caída del -2,7% en los ingresos operativos.
Roma
Los volúmenes de tráfico ascendieron a aproximadamente 8.800 millones de toneladas-km (-7,3%).
El Observatorio del RCDE UE confirma que el sistema de comercio de derechos de emisión está teniendo un impacto negativo en los puertos de la UE.
Madrid
Las correcciones propuestas consisten en la ampliación de los criterios para la designación de puertos de transbordo de contenedores vecinos y la aplicación de un factor de reducción porcentual al volumen de emisiones de CO2 procedentes de los buques.
Los ingresos de Norwegian Cruise Line Holdings aumentaron un 4,9% en el segundo trimestre de 2026.
Los ingresos de Norwegian Cruise Line Holdings aumentaron un 4,9% en el segundo trimestre de 2026.
Miami
Nuevo registro histórico de pasajeros que embarcaron en los barcos de la flota.
Los ingresos semestrales de Fincantieri se mantienen estables.
Trieste
El beneficio neto aumentó un 191,4%. Los nuevos pedidos disminuyeron un 58,5%.
En el segundo trimestre, el tráfico de mercancías en los puertos albaneses creció un +8,9%.
Tirana
El grupo de expertos estadounidense Open Markets Institute propone la creación de una empresa pública de transporte marítimo de contenedores.
Washington
Rao: Hoy Estados Unidos depende de un cártel de seis compañías navieras extranjeras.
Royal Caribbean registra ingresos récord para el trimestre de abril a junio.
Miami
Nuevo récord histórico de facturación en el primer semestre de 2026.
En el segundo trimestre, los ingresos del grupo CMA CGM aumentaron un +19,2%.
Marsella/Nueva York/Los Ángeles
Se ha completado la empresa conjunta entre United Ports y Stonepeak.
PortXchange: Para reducir de inmediato las emisiones del transporte marítimo, debemos centrarnos en los puertos.
Róterdam
En el puerto de Trieste, el tráfico de carga a granel está aumentando y el de mercancías diversas está disminuyendo.
Trieste
En los primeros seis meses de 2026, el tráfico en Monfalcone disminuyó un 24,9%.
Fermerci, la producción de transporte ferroviario de mercancías en Italia podría caer este año a los niveles de 2015.
Roma
Mapa: Nos encontramos ante datos que superan todas las expectativas.
El gobierno indio aprueba 7.200 millones de dólares en ayuda para la construcción naval nacional.
Nueva Delhi
Estrategia adoptada hoy para revitalizar el sector.
Dos astilleros indios incluidos en la nueva lista de la UE de instalaciones de reciclaje de buques propuesta por la Comisión.
Bruselas/Washington
Satisfacción de ECSA y del Consejo Mundial de Transporte Marítimo
Hyundai y Siemens firman un acuerdo para la construcción naval impulsada por IA.
Washington
El objetivo es un sistema de fabricación autónomo en el que todos los procesos, incluidos el diseño, la producción, la logística, la inspección y las pruebas, estén conectados digitalmente.
La Unión Africana condena los ataques contra petroleros en el Mar Rojo, reivindicados por los hutíes.
Addis Abeba
Youssouf: La seguridad de las rutas marítimas del Mar Rojo es de vital importancia estratégica para África.
En Génova, Fincantieri entregó el nuevo crucero Explora III a Explora Journeys.
Génova
"Explora IV" y "Explora V" llegarán en 2027, y "Explora VI" en 2028.
En el segundo trimestre de 2019, el volumen de carga a granel aumentó, mientras que el volumen de carga general disminuyó.
Róterdam
En el primer semestre de 2026 se movilizaron 212 millones de toneladas de mercancías (+0,4%).
En el segundo trimestre, los puertos españoles gestionaron 144,8 millones de toneladas de mercancías (+2,9%).
Madrid
Récord para mercancías y contenedores convencionales (en TEU)
La Comisión Europea abre una investigación exhaustiva sobre la fusión de Saipem y Subsea7.
Bruselas
Bruselas considera que los efectos de la operación son particularmente críticos, especialmente en el mercado SURF.
Medlog (Grupo MSC) adquiere una participación en Interporto Bolonia
Bolonia
Caliandro: Desarrollo industrial que nos permitirá alcanzar nuestros objetivos de tráfico de mercancías por ferrocarril.
La Autoridad Portuaria de Barcelona adquirirá el 40% de la Terminal Intermodal de Navarra.
Barcelona
El 60% restante del capital permanecerá en manos de Hutchison Ports Best.
En la primera mitad de este año, los puertos marítimos chinos gestionaron 5.870 millones de toneladas de carga (+3,0%).
En la primera mitad de este año, los puertos marítimos chinos gestionaron 5.870 millones de toneladas de carga (+3,0%).
Pekín
Nuevos récords históricos de tráfico de contenedores semestral y trimestral.
Puertos de Italia: La cuestión de las competencias divide la reforma.
Roma
En la conferencia Confitarma, Rixi defiende la nueva sala de control nacional, mientras que expertos y operadores piden claridad sobre las relaciones con los proveedores de servicios publicitarios (AdSPs) y sobre los recursos de la nueva empresa.
El sector marítimo está dividido entre el apoyo cauteloso y las críticas a la revisión del RCDE UE.
Bruselas/Washington/
Copenhague/El Pireo/Róterdam
Otro ataque más contra un barco en el estrecho de Ormuz.
Southampton
Un buque cisterna fue alcanzado y abandonado por su tripulación.
La ECSA considera que la revisión propuesta del RCDE UE es un primer paso, pero deberían seguir muchos otros.
Bruselas
Raptis: Es una buena idea destinar los ingresos del sistema, tanto a nivel de la UE como nacional, a apoyar los combustibles sostenibles.
ESPO: No a la reducción del umbral de aplicación del RCDE UE de 5.000 a 400 toneladas de registro bruto.
Bruselas
Agradecimiento por las medidas destinadas a reducir las escalas de buques evasivas.
T&E acoge con satisfacción algunas nuevas propuestas de Bruselas para el RCDE marítimo de la UE.
Bruselas
La asociación se muestra más crítica con las medidas estudiadas por la Comisión Europea para el sector de la aviación.
Para Assarmatori, la propuesta de la Comisión sobre el RCDE UE es tímida, mientras que se esperaban medidas más audaces.
Bruselas
RCDE marítimo de la UE: La Comisión Europea acepta parcialmente las solicitudes de los armadores.
Bruselas
Un nuevo fondo de 110 millones de euros para combustibles limpios, exenciones no permanentes prorrogadas hasta 2035, un mecanismo de deducción de la OMI y medidas enérgicas contra los puertos de transbordo "evasivos".
Otro barco fue alcanzado por un proyectil en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Tampa
Infantes de Marina estadounidenses realizaron una inspección a bordo de un petrolero autorizado.
Puerto de Gioia Tauro: Primera conexión de un gran buque portacontenedores al sistema de conexión a la red eléctrica.
Gioia Tauro
El buque "MSC Mirja" tenía una potencia total de aproximadamente siete MW.
En el segundo trimestre de 2026, el tráfico de mercancías en el puerto de Amberes-Brujas disminuyó un -2%.
Amberes
Se recuperaron volúmenes de carga seca a granel y aumentó el material rodante. Otros sectores experimentaron descensos.
COSCO Shipping Ports establece nuevos récords trimestrales y semestrales de tráfico de contenedores.
Hong Kong
Las fuerzas estadounidenses atacaron el buque VLCC Belma , que navegaba hacia la isla iraní de Kharg.
Tampa
Está operada por la empresa emiratí Max Maritime Solutions, que está sujeta a sanciones estadounidenses.
En mayo, el tráfico de mercancías en el puerto de Génova se mantuvo estable, mientras que en Savona-Vado disminuyó.
Génova
En los primeros cinco meses de 2026, el volumen de contenedores ascendió a 1.199.914 TEU (-2,8%), de los cuales 999.228 (-1,4%) y 200.686 (-9,2%) fueron gestionados por los dos puertos respectivamente.
En el segundo trimestre, el tráfico de mercancías en el puerto de Taranto creció un +6,7%.
Taranto
En julio se registró un aumento del +104,9%.
Viking Holdings Cruise Line registra ingresos trimestrales récord
Los Ángeles
Beneficio neto de 587,7 millones de dólares (+33,8%)
El tráfico de contenedores en el puerto de Los Ángeles disminuyó un 5,8% el mes pasado.
Los Ángeles
En los primeros siete meses de 2026 se registró un crecimiento del +1,8%.
El tráfico de contenedores en el puerto de Long Beach disminuyó un 1,7% en julio.
Playa larga
En los primeros siete meses de este año, el tráfico total fue de 5.758.086 TEU (+1,2%).
En el segundo trimestre, RCL registró un aumento en los ingresos que se vio contrarrestado por el aumento en los costos operativos.
Bangkok
El beneficio neto disminuyó un 1,1%.
Mejora el rendimiento financiero trimestral de la empresa danesa DFDS.
Copenhague
En el trimestre de abril a junio, el material rodante transportado por la flota aumentó un 1,1%. El número de pasajeros disminuyó un 8,9%.
El tráfico de contenedores en las terminales de HHLA disminuyó un -8,0% en el segundo trimestre.
Hamburgo
Los ingresos aumentaron un 2,5%. Los costes operativos aumentaron un 5,7%.
Costa Cruceros anuncia un cambio en la dirección de la región de las Américas.
Génova
Jorge Serrano Martín de Vidales reemplazará a Darío Rústico
La Autoridad Portuaria de Livorno crea un grupo de trabajo interno para el proyecto Darsena Europa.
Livorno
El objetivo es garantizar una coordinación unificada con la estructura de comisionados que sigue el proyecto.
MSC instala el sistema de limpieza proactiva del casco de Jotun en el MSC Daniela.
Sandefjord
Combina tecnología avanzada antiincrustante con inspección y limpieza robótica.
Wan Hai Lines reporta un aumento del 965,6% en sus ganancias trimestrales.
Taipéi
La empresa encarga seis nuevos buques portacontenedores con capacidad para 11.000 TEU.
En el segundo trimestre, el tráfico de carga en los puertos montenegrinos disminuyó un -5,8%.
Podgorica
El volumen de carga con origen y destino en Italia disminuyó un 40,6%.
El Grupo Grimaldi ha recibido el Grande Pacifico.
Nápoles
El buque es el primero de cinco nuevos buques PCTC gemelos con una capacidad de 9.800 unidades de transporte marítimo de pasajeros (CEU).
En 2025, los ingresos del grupo Fratelli Cosulich ascendieron a 1.900 millones de euros (-11,5%).
Génova
Beneficio neto de 20,0 millones de euros (-3,0%)
Ha fallecido Maurizio Longo, secretario general de Trasportounito.
Roma
Falleció en Roma tras una larga enfermedad.
Terminal Investment Limited abandona la adquisición de Tercat.
Bruselas
Preveía el control conjunto de la terminal de Barcelona con Hutchison Ports.
Se han finalizado los trabajos para activar el suministro eléctrico en frío en la terminal de cruceros de Porto Corsini en Ravenna.
Rávena
Aceleración del proceso de reurbanización de la antigua zona CIVAM en el puerto de Vibo Valentia Marina.
Vibo Valentia
La zona se transformará en nuevos patios para logística comercial.
Maersk Group vende Maersk Training y Maersk H2S Safety Services.
Copenhague
Serán vendidas a US Open Gate Capital, especializada en operaciones de escisión industrial.
PROXIMAS SALIDAS
Visual Sailing List
Salida
Destinación:
- orden alfabético
- nación
- aréa geogràfica
En el trimestre de abril a junio, el puerto de Venecia gestionó 6,3 millones de toneladas de mercancías (-1,2%).
Venecia
El número de pasajeros de cruceros disminuyó un -15,3%.
En el segundo trimestre, el tráfico de mercancías en el puerto de Ravenna registró un fuerte aumento del +10,9%.
Rávena
En los primeros seis meses de 2026 el aumento fue del +5,9%.
DP World adquiere seis centros logísticos de GXO en el Reino Unido.
Dubái
186.000 metros cuadrados y 2.000 empleados cambian de manos: esta es la transferencia impuesta por la Autoridad Antimonopolio británica por la adquisición de Wincanton.
DHL se dispara en el segundo trimestre, pero no en todas partes.
Bonn
Ingresos y EBIT de dos dígitos. Express tuvo un buen desempeño, mientras que Supply Chain y Post & Parcel Germany no lo tuvieron tan bien.
Global Ship Lease registra ingresos récord trimestrales y semestrales.
Atenas
El aumento de los costes repercute en los beneficios.
DP World construirá un centro logístico con temperatura controlada en el puerto de Amberes.
Dubái/Kallo
GNV activará el sábado un tercer servicio marítimo a Argelia.
Génova
La línea Civitavecchia-Annaba complementará las rutas existentes desde Sète a Argel y Bejaia.
Danaos Corporation registra un crecimiento trimestral de sus ingresos del 4,7%.
Atenas
El segmento de buques portacontenedores se mantiene estable. Los graneleros siguen contribuyendo.
Un buque granelero alcanzado por un proyectil en el estrecho de Ormuz.
Southampton/Londres
Según los informes, un miembro de la tripulación está desaparecido.
Este año se espera la llegada de 800.000 pasajeros de cruceros a Messina.
Messina
Los pasajeros generan un gasto directo de casi 16 millones de euros en la ciudad.
El tráfico de contenedores en el puerto de Nueva York creció un 1,6% en el segundo trimestre.
Nueva York
En los primeros seis meses de 2026, se gestionaron 4,43 millones de TEU (+0,2%).
HZ Cargo y Railtrans forman una empresa conjunta para el transporte intermodal.
Zagreb
El objetivo es activar un tráfico de más de 500 mil toneladas entre los puertos de Croacia y los mercados de Europa Central.
ICTSI registra un beneficio neto récord de 363 millones de dólares (+24,2%) en el segundo trimestre.
Manila
Otro buque de GasLog sufrió un accidente al salir del Golfo Pérsico.
El Pireo/Southampton
Daños en la sala de máquinas
Finnlines registra ingresos trimestrales récord.
Helsinki
En el periodo de abril a junio, el beneficio neto fue de 42,9 millones de euros (+64,7%).
Spinelli Group aprueba su informe de sostenibilidad de 2025.
Génova
El valor de la producción creció un 5%. Las nuevas contrataciones aumentaron un 48%.
Fabrizio Marilli será el nuevo secretario general de la Autoridad Portuaria del Mar Adriático Central.
Ancona
El Comité de Gestión ha aprobado el ajuste presupuestario de la institución.
La Autoridad Portuaria del Mar de Liguria Occidental ha adoptado el Plan Portuario 2026-2028.
Génova
Las proyecciones para 2028 indican un aumento de aproximadamente 150 empleados en los puertos del sistema.
La Autoridad Portuaria del Sur del Mar Tirreno y Jónico ha aprobado el ajuste presupuestario.
Gioia Tauro
Registra mayores ingresos y mayores gastos de 1,69 millones de euros.
Un millón y medio de euros para formación en puertos toscanos.
Livorno
La Autoridad Portuaria del Tirreno Septentrional ha presentado su plan de formación para el periodo 2026-2028.
Terminali Italia gestionará la terminal intermodal de Orte a partir del próximo año.
Roma
Tiene aproximadamente 96.000 metros cuadrados de patios y tres pistas.
Italia y Túnez firman un acuerdo de colaboración en el sector del transporte y la logística.
Roma
Otro buque Bahri, propiedad de Arabia Saudí, fue atacado por los hutíes en el Mar Rojo.
Southampton/Saná/Riad
El portavoz de los militantes yemeníes reivindicó la autoría del ataque contra el buque cisterna de productos químicos "NCC Ghazal".
Hoy se ha logrado completar la perforación de los dos túneles principales del Túnel de Base del Brenner.
Bolzano
Las dos zonas de construcción están conectadas aproximadamente a 1.400 metros por debajo del paso del Brenner.
Los ingresos de UPS aumentaron un 7,6% en el segundo trimestre.
Atlanta
El beneficio neto ascendió a 604 millones de dólares (-52,9%).
En 2025, los ingresos de la empresa de logística italiana Nord Ovest crecieron un +13,6%.
Cuña
El beneficio neto disminuyó un 8,3%.
El tráfico de mercancías trimestral aumentó en los puertos de Algeciras y Barcelona. Valencia experimentó un descenso.
Algeciras/Barcelona/
Valencia
Aumento de contenedores en el puerto catalán
Fincantieri firma un acuerdo con los socios de reinversión de NextGeo.
Trieste
Esta operación forma parte de la estrategia de desarrollo en el segmento del buceo.
Se ha adoptado la actualización del DPSS de los puertos de Cerdeña.
Cagliari
Resolución del Comité de Gestión de la Autoridad del Sistema Portuario
ICTSI adquiere las terminales de carga a granel ATU12 y ATU18 en el puerto brasileño de Aratu.
São Paulo/Manila
Serán vendidos por SIMPAR por aproximadamente 355 millones de dólares.
Konecranes informa de un descenso en su rendimiento financiero trimestral a medida que aumentan los pedidos.
Helsinki
El valor de los pedidos relacionados con equipos portuarios creció un 17%.
Catorce regiones están a favor y cinco en contra del proyecto de ley de reforma de la gobernanza portuaria.
Roma
Rixi: Continuemos ahora con el proceso institucional con el objetivo de lograr una reforma equilibrada.
Las ventas netas de Kuehne+Nagel aumentaron un 8% en el segundo trimestre.
Schindellegi
El rendimiento mejoró notablemente en el segmento de carga aérea.
El equipo directivo de Assagent ha sido renovado.
Génova
La composición del comité ejecutivo y los presidentes de las comisiones
DP World firma un acuerdo preliminar para construir dos terminales en el puerto de Fujairah.
Dubái
VIO - Renovación del Consejo de Administración del Interpuerto de Vado Ligure
Génova
Pierangelo Olivieri ha sido nombrado presidente
La facturación de Kalmar aumentó un 14% en el segundo trimestre.
Helsinki
El valor de los nuevos pedidos se mantiene estable.
Saipem gana un nuevo contrato de perforación en alta mar frente a las costas de Costa de Marfil.
Milán
Fue otorgado por Eni Costa de Marfil.
El rendimiento trimestral de DSV continúa creciendo, impulsado por la adquisición de Schenker.
Hedehusene
En el periodo comprendido entre abril y junio de 2026 se registró un beneficio neto de 2.600 millones de coronas danesas (+11,5%).
Falteri (Federlogistica) ha sido incorporada al Consejo de Administración de la Asociación Europea de Logística.
Génova
Protocolo de colaboración internacional sobre logística integrada con ACLI Terra
PUERTOS
Puertos italianos:
Ancona Génova Rávena
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Liorna Taranto
Cagliari Nápoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venecia
Interpuertos Italianos: lista Puertos del mundo: Mapa
BANCO DE DATOS
Armadores Reparadores navales y astilleros
Expedicionarios Abastecedores de bordo
Agencias marítimas Transportistas
MEETINGS
La conferencia "Acuerdo UE-Mercosur: El papel de la economía marítima" se celebrará en Génova el 1 de julio.
Génova
Está organizado por la Fundación Casa América ETS y la Autoridad Portuaria de Liguria Occidental.
La asamblea de los Federagentes se celebrará en Civitavecchia el 3 de julio.
Roma
Pessina: No hablaremos de regulaciones, relaciones comunitarias ni de la búsqueda de teorías y burocracia, sino de los desafíos de la infraestructura portuaria italiana.
››› Archivo
RESEÑA DE LA PRENSA
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
Govt does not interfere in port management appointments - Loke
(Bernama)
››› Reseña de la Prensa Archivo
FORUM de lo shipping y
de la logística
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivo
El Consejo de Cooperación del Golfo insta a la comunidad internacional a proteger el transporte marítimo contra las amenazas de los hutíes.
Riad
Reacciones al anuncio de un embargo marítimo contra Arabia Saudita.
Fincantieri firma un acuerdo en Qatar para la gestión operativa del Centro de Entrenamiento y Simulación.
Trieste
El centro está destinado a la formación del personal naval de la Armada de Qatar.
Más de 770 kilos de cocaína incautados en el puerto de Vado Ligure.
Savona
Una vez comercializada, la droga habría garantizado a las organizaciones criminales beneficios de 250 millones de euros.
Wärtsilä registra un fuerte aumento en el valor de los nuevos pedidos en el segundo trimestre.
Helsinki
La facturación neta disminuyó un -2%.
Yang Ming encarga a Hanwha Ocean la construcción de seis buques portacontenedores de doble combustible con capacidad para 13.000 TEU.
Keelung
Contrato valorado en más de 1.200 millones de dólares.
El número de víctimas de los ataques a barcos en el Mar Negro se agrava.
Odesa
Diez muertos a bordo de un barco que salía del puerto de Odessa.
Hoy se ha producido un nuevo ataque contra un barco en el estrecho de Ormuz.
Southampton
El buque cisterna Kavomaleas, de la empresa griega Dynacom Tankers Management, se incendió.
Confitarma se muestra decepcionada por la propuesta de la Comisión de revisar el RCDE UE.
Roma
Zanetti: La ausencia más notable es la competitividad del sector naviero italiano y europeo.
ALIS: Las propuestas de la Comisión sobre el RCDE UE son positivas, pero persisten problemas importantes.
Roma
El MIT adopta directrices para el planchado en frío.
Roma
El objetivo es garantizar criterios claros, uniformes y transparentes para todas las autoridades del sistema portuario.
En el primer semestre del año, el tráfico de cruceros en las terminales portuarias de GPH creció un +10,1%.
Estanbul
Solo en el segundo trimestre el aumento fue del +2,8%.
La Autoridad Portuaria de Liguria Occidental aprueba la actualización del presupuesto para 2026.
Génova
Assiterminal aclara sus dudas sobre las responsabilidades asignadas a Porti d'Italia Spa.
Génova
ABB compra British Rotork.
Zúrich/Londres
La empresa, con sede en Bath, está especializada en control de flujo y automatización industrial.
La Autoridad Portuaria del Adriático Central refinancia 100 millones de euros procedentes del Decreto de Infraestructuras.
Ancona
Los fondos se destinan a siete intervenciones estratégicas del sistema portuario.
El tráfico de contenedores en el puerto de Los Ángeles aumentó un 3,4% en el primer semestre de 2026.
Los Ángeles
En el segundo trimestre, el crecimiento fue del +11,5%.
La OMI y la ITF piden que cesen los ataques contra los marineros y los trabajadores del transporte.
Londres
Resurgimiento de incidentes en la región del Mar Negro, el Mar de Azov y el Estrecho de Ormuz.
El tráfico de contenedores en el puerto de Hong Kong creció un 0,2% en el segundo trimestre de 2026.
Hong Kong
En junio se registró un aumento del +6,5%.
Uiltrasporti se opone firmemente a la creación de Porti d'Italia Spa.
Roma
Verzari y Gulli: los proveedores de servicios publicitarios deben estar coordinados por un organismo público que pueda proteger a los trabajadores portuarios.
CMPort establece nuevos récords mensuales, trimestrales y semestrales de tráfico de contenedores.
Hong Kong
En el primer semestre de 2026, se trasladaron 78,3 millones (+4,6%).
En el primer semestre de este año, el puerto de Singapur gestionó 22,7 millones de contenedores (+4,7%).
Singapur
Récord histórico en ventas de búnkeres durante el primer semestre
El tráfico de contenedores en el puerto de Long Beach aumentó un 10,3% en el segundo trimestre.
Playa larga
En el primer semestre de 2026 se registró un crecimiento del +1,7%.
Se ha nombrado al nuevo consejo de administración de Ferrovie dello Stato Italiane.
Roma
Tommaso Tanzilli confirmado como presidente. Gianpiero Strisciuglio es el nuevo director general.
Puerto de Gioia Tauro: se lanza la licitación para la finalización de las actividades de dragado.
Gioia Tauro
La duración prevista del contrato es de 60 días.
En el primer semestre de 2026, el tráfico de carga en los puertos turcos fue de 279,1 millones de toneladas (+1,5%).
Ankara
Los envíos con destino a Italia ascendieron a 23,4 millones de toneladas (-2,5%).
El primer corte de acero del crucero Carnival Destiny .
Monfalcone
Fincantieri y Carnival celebran el trigésimo aniversario de su colaboración.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Génova - ITALIA
tel.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Director: Bruno Bellio
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