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Assemblea annuale Assagenti
Genova, 20 aprile 2012

Relazione del Presidente
Giovanni Cerruti



Autorità, Illustri Ospiti, Colleghi ed Amici,

benvenuti alla 67sima Assemblea annuale di Assagenti che abbiamo voluto riportare in quella che riteniamo la sede naturale per ogni occasione di ritrovo del nostro settore e di tutto lo shipping.
Un ringraziamento va quindi all'Autorità Portuale ed al suo Presidente per l'ospitalità in questo magnifico palazzo pieno di storia del porto.
Così come vorrei ringraziare la Banca D'Italia per gli interessanti spunti che abbiamo potuto cogliere per la relazione dai loro studi economici sul settore portuale e logistico.

La nostra relazione sarà divisa come sempre in due parti.
Nella prima parte, cercheremo di presentare un quadro sullo stato di salute dei vari comparti dello shipping, con alcune previsioni a breve-medio termine, riferite ai traffici di linea, al settore tramp, al comparto delle crociere ed al settore dei noleggi e della compravendita di navi.
Nella seconda parte, approfittando della presenza qui con noi oggi dei 4 principali candidati sindaci, che ringrazio, proveremo a condividere alcune riflessioni sul ruolo attuale e futuro del nostro porto.
Quindi allargheremo il discorso, ragionando insieme sulle aspettative che il nostro settore nutre nei confronti del Governo Monti, con l'auspicio di arrivare in tempi rapidi ad una vera riforma dei porti e dei trasporti.


I traffici di linea

Il trasporto dei containers sulle principali rotte mondiali è diventato da tempo di esclusiva pertinenza dei cosiddetti "global carriers", all'incirca 20 grandi Compagnie di Navigazione, che si spartiscono oltre l'85% dei traffici mondiali.
Tra questi 20 giganti del trasporto containers, vi è una significativa predominanza di operatori asiatici, anche se nella classifica dimensionale, i primi tre posti sono occupati da Carriers europei.

La corsa competitiva a conquistare o mantenere quote di mercato è stata oltremodo incentivata dalla definitiva abolizione delle "Conferences" (2008), che di fatto ha eliminato ogni e qualsivoglia elemento di stabilità in un mercato già altamente competitivo.

Sulla base delle stime di sviluppo economico e di crescita dei traffici, da parte degli analisti del settore, negli anni subito precedenti alla crisi del 2009, molti "global carriers", con pieno supporto delle banche, hanno posto in essere piani di sviluppo e piazzato ordini ai cantieri navali per navi sempre più grandi, costringendo anche coloro che erano più restii, ad uniformarsi onde evitare di rimanere tagliati fuori dalla corsa al gigantismo.

Oggi, dopo tre anni di crisi e pesantissimi tagli alle rate di nolo, abbiamo una situazione del settore a dir poco drammatica, Le perdite operative dei 20 operatori globali, durante il solo 2011, sono stimate in oltre 6 miliardi di dollari, Ci sono stime attendibili che indicano il fabbisogno a breve (2012), per far fronte all'indebitamento finanziario, nell'ordine dei 20 miliardi di dollari.

E quest'anno sono previste in consegna ulteriori 59 navi da 10.000 teus di capacità.

In questo scenario, certamente non incoraggiante, gli armatori hanno anche dovuto raffrontarsi con un notevole incremento dei costi del carburante, che nel solo 2011 (da gennaio a novembre) è aumentato di oltre il 48%.
L'incidenza del costo del carburante sulle spese totali di un viaggio Asia-Mediterraneo è oggi all'incirca del 60%. Basti pensare che una nave da 10.000 teus in navigazione consuma c.a. 220 tonn di fuel/gg, spendendo oltre 160.000 Usd/gg solo di consumi.

In questa situazione, risulta evidente la necessità degli armatori di contenere i costi (slow steaming) e ottimizzare l'utilizzo degli spazi (alleanze e joint service), in una logica di risparmio che tocca in modo sostanziale anche l'efficienza dei porti.

Il presunto vantaggio dell'Italia, in termini geografici, rispetto ai porti del Nord Europa, calcolato su una ipotetica rotta Asia Genova rispetto ad Asia Rotterdam, è di circa 5,5 giorni di navigazione, e pertanto, quale conseguenza dell'incremento dei costi del bunker, è sicuramente molto più significativo oggi, in termini economici, di quanto non lo fosse solo un anno fa. Oggi possiamo stimare un vantaggio economico complessivo (compresi i running costs) di oltre un milione di dollari a viaggio per una nave da 10.000 teus, con un risparmio reale di 100 Usd per teu.
Con un sistema di porti ed infrastrutture adeguato, questo vantaggio geografico, consentirebbe all'Italia di aumentare in maniera esponenziale i flussi di merce, con indubbie e inimmaginabili ricadute in termine di incremento del gettito Iva, diritti doganali e attività indotte.
È avvilente notare come questo semplice ragionamento sia stato molto ben recepito dai paesi Mediterranei limitrofi all'Italia (Francia e Spagna), dove la corsa ad accaparrarsi una consistente quota dei traffici Asia-Europa è già cominciata da tempo, mentre da noi si continua a ignorare il settore, senza neppure tentare di abbozzare un minimo progetto di razionalizzazione e sviluppo dei porti e delle infrastrutture.


Il traffico tramp

Anche nel 2011 il traffico tramp nel porto di Genova è stato influenzato dal mercato dei noli e dal fabbisogno energetico interno.

Gli sbarchi di carbone fossile hanno subito un marcato calo (circa 60%) che va ad aggiungersi al 35% di diminuzione registrato nel 2010. Ciò è riconducibile a una riduzione della produzione di energia elettrica della centrale portuale di Enel, ma anche ad alcune problematiche riconducibili al terminal delle rinfuse solide TRI, situazione che ha indotto alcuni operatori internazionali a orientare i loro traffici verso altri porti.
Nonostante il calo del carbone, altre commodities hanno invece fatto registrare moderati incrementi, consentendo che il 2011 potesse chiudere con un volume di traffico in linea con quello dell'anno precedente.

Per quanto attiene alle rinfuse liquide, si registra un calo generale del 13% rispetto all'anno precedente. In particolare, a fronte di un calo di importazione del greggio del 17%, si nota un incremento degli idrocarburi del 14%, segno evidente di una tendenza a ricevere prodotti già raffinati, da poter immettere direttamente sul mercato interno.
I prodotti chimici hanno registrato un calo del l2%, ritornando ai livelli del 2009; si ritiene che le ragioni siano da ricercare in parte nella carenza di infrastrutture portuali, ma soprattutto nella mancanza di infrastrutture a terra e di aree di stoccaggio.
Gli sbarchi di olii vegetali sono rimasti stabili ai livelli del 2010, nonostante vi sia una discreta ripresa del mercato; ciò è dovuto alle migliori infrastrutture che i porti del Nord Europa offrono a questo tipo di commodity, riuscendo quindi ad attrarre maggiori correnti di traffico.

Per chiudere l'analisi dei traffici Tramp nel 2011, è da notare la quasi totale sparizione di sbarchi di cereali e farine, un settore che non riconosce più il porto di Genova quale polo di attrazione per questa tipologia di carico.

Per quanto attiene al 2012 dobbiamo registrare una ulteriore riduzione negli arrivi di prodotti energetici solidi, mentre il trend dei liquidi (petrolio greggio, idrocarburi, prodotti chimici) al momento sembra mantenere i livelli dello scorso anno.

Uno dei valori che da sempre ha contraddistinto il nostro porto, e che va in tutti i modi salvaguardato, è la sua polivalenza.

In particolare, Genova è strategica per la maggioranza dei traffici di rinfuse solide destinati all'area industriale del Nord Italia. In questo settore, non riuscire a garantire un adeguato servizio terminalistico è semplicemente inaccettabile. La nostra categoria auspica che l'attuale concessionario, che opera nell'area delle rinfuse solide, sia seriamente intenzionato a rilanciare le attività del Terminal, e contestualmente invitiamo l'Autorità Portuale a ricercare tutte le possibili soluzioni per il rilancio di un settore altamente strategico per il porto, le aziende e i lavoratori del comparto.


Le crociere

Nel settore crocieristico l'impatto della crisi economica si è fatto sentire in maniera più pesante di quanto non abbia fatto l'onda lunga dell'evento del Giglio.
Sulla clientela d'oltreoceano ha poi pesato l'incertezza della situazione geopolitica del mediterraneo orientale.
Le immagini trasmesse dalla televisione americana sui disordini legati agli scioperi in Grecia hanno ulteriormente allarmato un pubblico sensibile alle notizie fornite dai media.
Nel complesso il comportamento della clientela europea più che provocare una flessione nel livello dei bookings ha indotto le compagnie ad abbassare le rate "pax per diem".
Risultato: le navi sono piene di ospiti che pagano pochissimo.
Si tratta, ovviamente, di una situazione che non può reggere sul lungo periodo: tutti i players hanno in linea flotte modernissime, composte da unità molto costose, i cui ammortamenti non possono essere coperti dall'attuale rata pax per day che, nella migliore delle ipotesi, può pagare i soli running costs.
Ci sono, d'altro canto, compagnie rimaste quasi immobili sulle tariffe pre-crisi pagando quella fermezza con una marcata flessione delle prenotazioni.

L'ammodernamento della banchina di Ponte dei Mille è stato ben realizzato nei tempi previsti. Resta da risolvere il nodo di Ponte Parodi, per il quale il timore è che vi siano ulteriori dilazioni, nell'ambito di una sistemazione dell'area che a nostro giudizio non è comunque ottimale, A causa della crisi, lo scorso anno abbiamo avuto una contrazione del 16,7% dei passeggeri dei traghetti e del 7,2% dei crocieristi. Fortunatamente, le previsioni per quest'anno non sono particolarmente negative, malgrado l'accanimento di tanti, troppi professionisti dell'autolesionismo, che non hanno esitato a spargere sale sulle ferite di una tragedia unica e irripetibile come quella dell'Isola del Giglio. Salvo, per fortuna, essere subito smentiti dal mercato, che ha dimostrato maturità e consapevolezza della qualità del prodotto offerto dalle compagnie.

Proprio a riguardo di quanto accaduto alla Costa Concordia, purtroppo, assistiamo in questi giorni ad una vera e propria persecuzione di questo settore, dettata più da fatti emozionali che da ragioni logiche e concrete, mi riferisco al recente Decreto c.d. salva coste che confina a due miglia marine dalle aree protette (praticamente in mare aperto) la sosta delle navi da crociera che tradizionalmente scalano le località di maggior interesse delle nostre coste per le escursioni dei crocieristi. Parlando solo delle località del Tigullio di Portofino e Santa Margherita stiamo rischiando di far saltare oltre 120 scali a stagione con gravissimo nocumento dell'economia di questi paesi costieri.
Questi sono i rischi che si corrono ad arroccarsi su posizioni eccessivamente "green" come quella sposata dal nostro Ministero dell'Ambiente, senza verificare se vengono applicate quelle indispensabili regole di sicurezza che devono governare la materia e che sono state tenute, invece, nel dovuto conto dalle Capitanerie di Porto che hanno cercato di contemperare le esigenze ambientali con quelle turistiche ed economiche di queste località, Regole che noi condividiamo pienamente con convinzione a favore dello sviluppo economico sostenibile.


La mediazione marittima

Il mercato dei noli nelle rinfuse secche ha continuato la sua discesa e oggi siamo a livelli da record negativo. Le cape size ottengono una media giornaliera poco sopra i 5.000 Usd al giorno, di conseguenza ultimamente circa 30 navi di questa tipologia sono all'ancora tra Singapore e la Cina.
I valori delle panamax sono di poco superiori ai 7.000 Usd al giorno. Le supramax (53/58.000 Dwt) ottengono noli "migliori", spuntando circa 9.000 Usd al giorno, mentre le handies raggiungono noli di circa 7.000 Usd. Si nota che ancora una volta le navi di maggiori dimensioni stanno soffrendo più di altre, sia per l'arrivo di nuove costruzioni, sia a causa del loro mercato ristretto rispetto a navi più piccole e di conseguenza più flessibili.
Non ci sono segni di ripresa e il numero delle new building che sarà immesso sul mercato anche il prossimo anno non aiuta certo ad essere ottimisti.

Nel settore dei liquidi, la situazione rispetto al 2010 si è ribaltata, Infatti, dopo che il 2010 aveva fatto segnare discreti aumenti dei noli a confronto con il 2009, Vanno della crisi, tutti pensavano che il 2011 avrebbe portato nuovi aumenti, invece ha segnato una crisi ancora peggiore del 2009, sorprendendo tutti gli operatori. Sono state esenti da questo trend ribassista solo le product carriers (37/47.000 dwt), le quali però venivano da due anni veramente modesti, intorno ai 7.000 Usd/giorno, e quindi il fatto che abbiano fatto in media 7.500 Usd rappresenta perfino un piccolo miglioramento.
Il quadro generale mostra aumenti dei consumi petroliferi solo nei paesi emergenti, dalla Cina all'India al Brasile, mentre tutto il mondo occidentale mostra forti regressi, e i primi bastano a malapena a compensare i secondi, per cui la domanda di trasporto rimane stabile o in certi casi in leggero regresso, mentre invece l'arrivo di nuove navi continua senza sosta. Questo squilibrio fra domanda e offerta di stiva non promette niente di buono, almeno per tutto il 2012, alla fine del quale, invece, alcuni analisti economici si azzardano a vedere deboli segnali di ripresa, almeno per le product carriers impegnate sulle rotte oceaniche. Sembra infatti che la progressiva dismissione di raffinerie nei paesi occidentali verrà rimpiazzata da forniture di prodotti già raffinati dai paesi produttori, e quindi che le rotte più promettenti per gli anni a venire siano proprio quelle dei prodotti raffinati, dall'oriente all'occidente.

Per quanto riguarda la compravendita il volume di transazioni concluse negli ultimi 12 mesi si è ridotto drasticamente, sia per le difficoltà nell'ottenere i finanziamenti, sia per l'incertezza generalizzata su quasi tutti i settori dello shipping.
Unica eccezione sembra essere il mercato delle navi gasiere, che trae beneficio dalla quasi totale assenza di nuove costruzioni ordinate negli ultimi anni, unitamente a un moderato aumento della domanda.

I prezzi delle navi drycargo sono diminuiti di circa il 25-30% negli ultimi 12 mesi e nel settore cisterniero i prezzi hanno subito una flessione analoga.
Anche per le portacontainers, nonostante i deboli segnali di ripresa mostrati nel primo trimestre del 2011, i prezzi si sono fortemente ridotti nel restante periodo.

La cantieristica non è esente dalla crisi che sta colpendo il mondo dello shipping. I cantieri devono ancora completare e consegnare un numero ingente di navi drycargo ordinate negli anni del "boom", Ulteriori nuove commesse sbilancerebbero ulteriormente il rapporto tra l'offerta di stiva e la domanda di trasporto, perciò la tendenza è quella di ridurre il più possibile gli ordini di navi nuove.
I cantieri riescono comunque ad ottenere qualche nuovo ordine proponendo tipologie di navi particolarmente sofisticate (per esempio con sistemi di propulsione a basso consumo di combustibile) e offrendo prezzi particolarmente competitivi.

Unica nota positiva è il deciso aumento del numero di navi vendute per demolizione, anche grazie ad un forte incremento del valore dell'acciaio, che in prospettiva futura potrebbe dare una mano alla ripresa del mercato dei noli.


Il Porto di Genova

In un anno particolarmente turbolento per il settore dello shipping, il porto di Genova ha raggiunto il record di i milione e 847 mila teu, il 5,1% in più rispetto all'anno precedente. Il nostro scalo si è presentato al mercato con le carte in regola, forte dei lavori effettuati e di quelli in via di completamento, dai dragaggi ai riempimenti nel bacino di Sampierdarena. Per il trasporto container, una vera e propria svolta si è avuta il 20 gennaio di quest'anno con l'arrivo al terminal SECH di Calata Sanità della Humber Bridge, la portacontainer più grande mai entrata nel porto storico. Con il revamping delle gru di banchina ed il dragaggio dei fondali, il terminal di Calata Sanità è ora in grado di accogliere le grandi navi, con capacità fino a 10.000 teu, Dopo la prima, le navi di questa dimensioni sono ormai diventate consuetudine. E fra un paio di settimane inizieranno ad attraccare al terminal VTE le mega navi da 12.500 teu, che troveranno a Genova l'unico terminal italiano di destinazione finale in grado di accoglierle.

La rinnovata competitività del VTE è testimoniata dai numeri: nei primo trimestre di quest'anno il Voltri Terminal Europa ha stabilita ogni mese un nuovo record, unito a migliori livelli di produttività e di movimenti per ora. I traffici sono accompagnati da un solido programma d'investimenti per due nuove gru di banchina che saranno consegnate in autunno insieme ad altre gru gommate da piazzale e al revamping delle gru su binari. Sul fronte terrestre, il livello di qualità si avvicina a quello della concorrenza nord europea, con tempi d'attesa dei camion inferiori ai 60 minuti nell'80% dei casi.

Entro un paio di mesi dovrebbero essere terminati i lavori di dragaggio nell'area del bacino di evoluzione del porto storico, con l'eliminazione delle rocce antistanti la zona dei bacini di carenaggio che limitano la manovra delle grandi navi. Un lavoro importante e urgente, che crediamo sarà completato con la stessa capacità e puntualità di quello già svolto. Con un pescaggio prossimo ai 15 metri anche nel porto storico, i terminals container genovesi saranno ora in grado di servire ancora meglio il mercato. Entro la prima metà del 2014 sarà pronto anche il nuovo terminal di Calata Bettolo, dove potranno attraccare navi con capacità fino a 15.000 teu.

Con la sua rinnovata capacità produttiva, Genova si è riproposta come il principale porto container di destinazione finale del Mediterraneo. Un risultato per certi versi inaspettato, ottenuto sfruttando al meglio le nuove strategie commerciali delle compagnie, ben contente di poter offrire più servizi diretti anziché in transhipment. Il mercato si è trasformato con grande rapidità, con inedite alleanze fra compagnie e consorzi armatoriali e con la razionalizzazione dei servizi, determinata dall'impiego sulle rotte principali di navi sempre più grandi.

Il fatto è che negli ultimi anni, la geografia economica è profondamente cambiata, molto più di quanto si riesca a percepire dalla prospettiva europea.
Rispetto alle richieste provenienti dai nuovi mercati il porto di Genova è tornato a essere il più attrezzato del Mediterraneo, grazie e soprattutto ad un mix di investimenti pubblici (dragaggi e riempimenti) e privati (nuove gru di banchina e di piazzale), con numerosi servizi di linea che ne alimentano la crescita, sia all'importazione che all'esportazione.

Ma se dal punto di vista del porto in sé le case sono migliorate, non altrettanto si può dire per le infrastrutture di collegamento con il mercato.
Malgrado tante promesse, la gronda autostradale che dovrebbe alleggerire il traffico stradale è ancora in discussione, mentre la percentuale di container che utilizzano la ferrovia è solo sensibilmente cresciuta in questi primi mesi dell'anno. Su questo settore si deve dunque investire molto, perché i margini di miglioramento sono abbondanti. Un nodo ancora irrisolto è quello del superamento delle manovre ferroviarie in porto. La strada imboccata è probabilmente quella giusta. Ma, pur sapendo che il servizio così come è strutturato è defìcitario, non si può non rilevare che le tariffe sono ancora troppo elevate, Il costo dei collegamenti ferroviari da e per il porto può e deve essere ridotto in maniera significativa, con standard di servizio più elevati.

Il lancio di nuovi treni shuttle internazionali costituisce il banco di prova di un concreto allargamento del nostro mercato di riferimento. È necessario trovare risorse economiche minime sufficienti per incentivare, in una fase di start-up, i primi collegamenti ferroviari tra il nostro porto e il sud Europa (Svizzera tedesca e Baden Wurttemberg). Dobbiamo e possiamo creare una valida alternativa agli scali del Nord Europa, che sono sempre più congestionati, forti di un porto geograficamente sempre più strategico per le grandi navi delle compagnie di linea, che nel Mediterraneo hanno razionalizzato gli scali con poche toccate nei porti attrezzati ai tempi e alle esigenze delle grandi navi.

Naturalmente i progetti di sviluppo e crescita del Porto di Genova non possono prescindere da una reale presa di coscienza della città sul ruolo che l'intera comunità è chiamata a giocare. Il nostro porto, con oltre 30.000 persone che ci lavorano tra personale diretto e indotto, è di gran lunga la prima industria cittadina; non abbiamo a Genova settori che possano minimamente garantire un tale impatto occupazionale. Credo quindi che sia essenziale che tutti, dal primo cittadino all'ultimo, siano coscienti del valore che abbiamo e si muovano nell'ottica di come preservare ed ampliare questo valore.

Mi rivolgo quindi ai quattro candidati sindaci, che nelle ultime settimane abbiamo ascoltato in diverse occasioni mentre ci illustravano i loro programmi, e a loro vorrei rivolgere un paio di domande, cercando anche di interpretare i quesiti che molte tra le 30.000 persone che a Genova vivono di porto vorrebbero porre.

  • Prendo spunto per la prima domanda dalla consapevolezza che lo shipping (di cui il porto è un anello fondamentale) è una industria molto complessa, la cui conoscenza passa attraverso lunghi anni di provata esperienza. Se sarete eletti, avete già pensato a chi affidare il ruolo di assessore con delega alle questioni portuali ?
  • Il presidente dell'Autorità Portuale Merlo ci ha anticipato che dopo le elezioni renderà note le linee guida del nuovo Piano Regolatore Portuale, Che cosa vi aspettate da questo documento e quali sarebbero a vostro avviso le principali linee di indirizzo che vorreste trovare nel documento che Merlo ci presenterà?
  • Siete disponibili ad impegnarvi pubblicamente ponendo come priorità del vostro programma lo sviluppo del porto di Genova e delle infrastrutture ad esso connesse?
Vi lascio ancora qualche minuto per elaborare le vostre risposte, prima di cedervi la parola.


La crescita dei traffici portuali
come volano per lo sviluppo dell'economia

Dal punto di vista economico può essere utile in questa sede rammentare alcuni dati relativi al valore del comparto del cluster marittimo e dei servizi ausiliari rispetto a quelli complessivi del nostro Paese per inquadrare la valenza del settore nella sua interezza.

Secondo gli ultimi dati Censis, il cluster marittimo contribuisce attualmente al 2,6% del PII nazionale, che si traduce in una cifra di poco inferiore ai 40 miliardi di Euro, e da occupazione a circa il 2% della forza lavoro nazionale, con picchi di tutto rispetto come quello rappresentato dalla Provincia di Genova dove il dato è molto vicino al 9%.

Da segnalare anche i moltiplicatori che questo settore è in grado di innescare, che risultano pari al 2,37 per il reddito e all'1,7 per l'occupazione: 100 Euro spesi nel settore marittimo, ne attivano ben 237 di reddito nel sistema economico nazionale e, parimenti, 100 nuovi addetti innescano 173 unità di lavoro nell'economia nazionale.

Assunti e valutati questi pochi dati, è abbastanza semplice comprendere l'importanza strategica del comparto marittimo, portuale e logistico ed è altrettanto facile capire come essi potrebbero seguire un senso ascensionale e moltiplicarsi esponenzialmente, creando benefici per l'economia dell'intero paese.

In sostanza, sappiamo di poter godere di alcuni vantaggi di natura geografica, ma non riusciamo a sfruttarli per tutta una serie di colli di bottiglia più volte evidenziati e denunciati: le carenze infrastrutturali, la lungaggine burocratica, il sottoutilizzo dei sistemi ferroviari e, in conseguenza della crescita delle dimensioni delle navi, i limitati fondali, solo per citarne alcuni.

Questo fa sì che i traffici che transitano attraverso i porti del nostro paese risultino sostanzialmente traffici domestici, totalmente dipendenti dall'andamento della nostra economia, e soprattutto non in grado di guardare ad altri mercati oltre confine. Non sminuisco l'importanza dei nostri HUBs nel sud Italia (Gioia Tauro, Taranto, Cagliari), anche se ritengo che la competizione degli scali di trasbordo nord africani (Port Said, Tangeri) ci costringerà a pesanti sacrifici e tagli sui costi, riducendo quindi l'importanza del contributo alla crescita per la nostra economia che questi porti potranno generare.

Tutte le criticità riscontrate dovrebbero oramai essere ben note ed evidenti, in quanto ampiamente riportate in centinaia e centinaia di rapporti, convegni, ed incontri.
Il problema non sta nel capire cosa dobbiamo fare, ma nel farlo!
Nello scontare tempi per "decidere" e per "realizzare" troppo lontani da tutti gli altri paesi e, soprattutto, dalle esigenze del mercato.

Con la nascita del Governo Monti e a seguito delle innumerevoli dichiarazioni di illustri esponenti del Governo stesso, che hanno più volte ribadito l'intenzione di adottare misure urgenti volte a dare impulso ai principali settori produttivi del paese, ovviamente ci aspettavamo che i porti ed i trasporti sarebbero stati oggetto di azioni immediate da parte del Governo tecnico. Dobbiamo invece dire che così non è stato!! Al contrario, quelle pochissime iniziative governative che hanno toccato la nostra sfera di attività, sono state a dir poco sconcertanti. Faccio alcuni esempi:

  • All'interno del famoso decreto "Salva Italia", si è pensato bene di abolire quella parte della ben nota legge 135/77 che assegnava al Ministero la competenza di stabilire i compensi dovuti ai raccomandatari marittimi per le loro prestazioni. Compensi che da sempre non rappresentavano in realtà un vero obbligo tariffario, ma servivano quale valore di riferimento per la categoria. Tale "vantaggio" risultava in larga parte compensato dalle responsabilità economiche che il raccomandatario si deve assumere, sempre secondo la legge, nei confronti dei fornitori terzi. Naturalmente queste ultime sono rimaste in pieno vigore.
  • Il decreto "Salva Coste" dei ministri Passera e Clini, emesso sull'onda emotiva della tragedia del Giglio, sta causando, come abbiamo già detto, immensi danni alle navi da crociera che da decenni transitano nel Golfo del Tigullio. Nonostante l'intervento certamente ben più autorevole della Capitaneria di Porto, che aveva definito in maniera logica i criteri di accesso delle navi nell'area protetta, il Ministero dell'Ambiente, su segnalazione di Lega Ambiente, ha ritenuto di stoppare qualsiasi soluzione. Gli approdi previsti nel 2012, che andremo a perdere a favore di scali alternativi in Francia, sono oltre 125.
  • La oramai famosa disciplina dei costi minimi per l'autotrasporto, voluta e realizzata dal Governo Berlusconi, in spregio alle molteplici segnalazioni contrarie da parte della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dalla UE, è stata inaspettatamente avallata anche dall'attuale Governo (Catricalà ex Presidente AGCM, oggi Sottosegretario Pres.Cons.). Viene francamente da chiedersi se la palesata debolezza del settore dell'autotrasporto nei confronti della committenza (sicuramente non così debole nell'ottenere l'appoggio dei Governi), o la favola dei costi minimi della sicurezza, che dovrebbero garantire il transito di autotreni perfettamente a norma sulle nostre strade, siano versioni a cui siamo richiesti di credere, senza se e senza ma. Aggiungo poi che la suddetta disciplina, oltre ad indicare costi minimi stabiliti da un Osservatorio composto in larga parte da rappresentanti dell'autotrasporto, si spinge sino al limite estremo di ribaltare la responsabilità dell'applicazione della tariffa non tanto al vettore (come sarebbe assolutamente doveroso), ma alla committenza. È come se la responsabilità per la non applicazione dei compensi di un raccomandatario fosse in capo all'armatore che ci nomina.
  • Nonostante le innumerevoli sollecitazioni da parte dell'utenza affinché venga intrapresa la strada delle semplificazioni normative doganali legate all'importazione e all'esportazione delle merci e vengano uniformati i criteri procedurali all'interno dei paesi UE, non solo non si sono viste azioni in tal senso (che ricordo sarebbero a costo zero), ma addirittura si è in presenza di pesanti inasprimenti del regime sanzionatorio e gravose modifiche procedurali, che vanno nella direzione opposta a quella auspicata. È già stato ampiamente dimostrato che una notevole quantità di merci destinate al mercato italiano, trovi più rapido, e di conseguenza meno costoso, transitare per i porti del Nord Europa, piuttosto che via porti Italiani. Sostanziali differenze interpretative delle norme in essere si registrano anche tra porti italiani, creando di fatto una distorsione del mercato, anche tra porti limitrofi.
In questa logica che sembra ricercare nuovi spunti di freno verso lo sviluppo e la ripresa economica, si inserisce a nostro avviso la recente sentenza dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha sanzionato pesantemente 14 importanti agenzie marittime associate, oltre a due Associazioni, mettendo a grave rischio la loro solidità economica e tenuta occupazionale.
Una sentenza ottusa, partita da una denuncia imprecisa, che ha voluto bollare come segreto un accordo che a Genova trae radici sin dai primi anni cinquanta, pubblicato più volte sulla stampa e riferito a costi che vengono addebitati in tutto il mondo.
Una sentenza che ha voluto a tutti i costi individuare un profilo assurdamente orizzontale, per poter elevare al massimo il valore delle ammende. La logica perversa che ispira tutto ciò sta nel sistema che regolamenta l'attività della AGCM, un ente chiamato a svolgere sia il ruolo accusatorio che quello giudicante, con l'unico obiettivo di generare il massimo profitto possibile. All'interno di questo meccanismo, chiunque può esserne stritolato, rischiando di vedere la propria attività imprenditoriale fortemente compromessa.


Uno sguardo in avanti

Nell'ambito di un quadro nazionale che definirei a dir poco sconcertante, prendiamo atto con soddisfazione delle dichiarazioni del Vice Ministro Ciaccia quando dice: "i porti con le reti infrastrutturali sono un asset strategico per la crescita del nostro paese".
E siamo anche lieti di sapere dell'intenzione di avviare un tavolo di ascolto, che individui nuove soluzioni per favorire lo sviluppo della portualità italiana.
Ma noi suggeriamo qualcosa di più di un tavolo di ascolto, Noi, vista la complessità della materia, suggeriamo che venga istituita una task force a livello ministeriale, formata da illustri rappresentanti delle categorie del cluster marittimo, che si incarichi di fornire un supporto consulenziale a 360 gradi, non solo per le questioni nazionali ma anche per ciò che si discute nell'ambito europeo, allo scopo di elevare il ruolo dell'Italia nelle sedi competenti.

E infatti, la speranza di una riforma generale dei porti arriva dall'Unione Europea e dalle parole del Vice Presidente della Commissione Europea con delega ai Trasporti, Siim Kallas. Egli infatti ha definito i porti come "‘motore di sviluppo economico e fonte di prosperità per le città, le regioni e i paesi europei".
Questa affermazione è supportata anche da una precedente comunicazione della Commissione stessa che afferma che "gli oltre 200 porti commerciali europei costituiscono i nodi fondamentali del trasporto modale e sono di interesse vitale per il 90% del commercio internazionale dell'Europa. Inoltre, garantiscono il 40% del commercio intracomunitario, espresso in t/km".
A fronte di queste premesse Kallas ha annunciato la volontà di emanare una direttiva europea entro i primi mesi del 2013 per riformare il sistema dei porti affrontando, in particolare, il tema della riduzione dei problemi amministrativi, della trasparenza dei finanziamenti e del riordino dei servizi portuali.
Per la supremazia dei diritto comunitario su quello nazionale, tutte le disposizioni legislative oggi in vigore, compresa la legge di riforma portuale 84/94, contrastanti con la nuova direttiva europea, verranno superate. Il momento della discussione è vicino, ed è proprio durante il corso di quest'anno che verranno portate avanti le consultazioni con le differenti realtà portuali, che contribuiranno all'organizzazione di una conferenza sui porti. È fondamentale che l'Italia si presenti all'appuntamento con idee chiare e proposte ponderate, per essere parte attiva in questa fase legislativa.

Partendo dall'erogazione dei servizi, l'obiettivo della direttiva europea sarà quello di assicurare al mercato un'offerta aperta e competitiva. Esiste infatti una profonda differenza a livello europeo soprattutto nell'erogazione dei servizi tecnico-nautici, che in virtù della loro natura di interesse economico generale vengono in molti casi gestiti dalle stesse Autorità Portuali o da realtà private in regime di monopoli legali.

Il secondo argomento che KaIlas ha sollevato è quello delle nuove infrastrutture, connesso al problema delle autorizzazioni. Secondo quanto da lui affermato, servono forti operazioni di semplificazione sugli iter necessari a ottenere i permessi di costruire. Questo argomento tocca nel vivo una delle questioni più critiche per il nostro Paese, la cui complessità del sistema vigente porta molti progetti di ampliamento a rimanere fermi. Un destino che riguarda anche diverse infrastrutture di servizio da realizzare a supporto dei porti veri e propri.

Benché non si possa ritenere che esista concorrenza tra i porti, in tutti i casi, la concorrenza tra alcuni di loro e all'interno degli stessi, può essere considerevole e richiede l'esistenza di condizioni operative paritarie. A questo proposito la Commissione ha intenzione di affrontare il tema del finanziamento pubblico dei porti e della trasparenza, con la convinzione che un quadro giuridico generale possa incoraggiare gli investimenti privati nel settore portuale.
Pur non avendo ancora dichiarato una linea di azione su questo punto, che a mio parere, sarà uno dei più ""caldi" della nuova normativa, auspico che la Commissione possa davvero regolamentare questo settore, nel quale a oggi, risultano disparità evidenti a livello europeo, in particolare tra l'area mediterranea e quella anseatica.

Anche per quanto attiene al quadro normativo di riferimento per i porti nazionali si sente la necessità di un intervento volto a una semplificazione degli atti amministrativi in generale, dalle concessioni all'approvazione dei piani regolatori; di un incremento dei poteri delle Authority; nonché di una dotazione economica adeguata che dopo essere stata appena abbozzata nelle leggi finanziarie degli ultimi anni duemila, ha subito un brusco stop in conseguenza dell'inasprimento della crisi economica e che mal si concilia, purtroppo, con l'esigenza primaria di risanamento dei conti dello Stato.

Le richieste rivolte al Governo in questo senso sono state molteplici, ma come noto, gli sforzi fatti si sono limitati a una serie di proposte di riforma della Legge 84/94 lasciate incompiute, che hanno accentuato la mancanza di interesse e di volontà della nostra amministrazione centrale di approfondire il settore marittimo e di capirne, non solo le esigenze di sviluppo, ma l'enorme potenziale in termini di rilancio dell'economia dell'intero Paese.
Riconosco che grazie ai fondi pubblici siano stati possibili considerevoli interventi nel nostro porto, che hanno permesso un incremento della produttività, ma al momento non è prevista l'erogazione di ulteriori risorse.

Mi rendo conto che questa ultima parte di relazione può risultare come un insieme di flash, di sassi lanciati nello stagno, rispetto alle nostre tradizionali disamine annuali, ma è assolutamente voluto, per stimolare il dibattito con i candidati a Sindaco della nostra città che vorremmo oggi si confrontassero e si scoprissero alla platea proprio su queste tematiche che riteniamo fondamentali per il futuro dell'economia portuale genovese e non solo.

Grazie a tutti per l'attenzione.
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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
Un destroyer américain a percuté et immobilisé un porte-conteneurs iranien en mer d'Arabie.
Tampa
Le détroit d'Ormuz reste bloqué.
L'Iran annonce la réouverture temporaire du détroit d'Ormuz
Téhéran/Washington
Le transit serait interdit aux unités militaires, aux navires et aux cargaisons associés aux nations hostiles.
Unatras décide de suspendre tous ses services de transport routier à l'échelle nationale.
Rome
Trasportounito annonce un blocus de cinq jours, du 20 au 24 avril.
Cognolato (Assiterminal) : La réforme de la gouvernance portuaire doit être véritablement participative.
Gênes
En 2025, le trafic de marchandises dans le port d'Augusta est resté stable, tandis qu'à Catane, il a diminué.
Augusta
22,9 millions et 6,3 millions de tonnes ont été déplacées respectivement.
Le paquebot Norwegian Aura a été lancé au chantier naval Fincantieri de Monfalcone.
Miami/Trieste
Il sera livré à Norwegian Cruise Line dans un an
Princess Cruises commande trois nouveaux navires de croisière à Fincantieri, dont la livraison est prévue fin 2035, 2038 et 2039.
Fort Lauderdale
Des commandes d'une valeur de plus de deux milliards d'euros
Le PDG de ZIM démissionne en prévision d'une fusion avec Hapag-Lloyd
Haïfa
Glickman est à la tête de l'entreprise israélienne depuis juillet 2017.
La Convention sur la responsabilité et l'indemnisation des dommages liés au transport par mer de substances dangereuses ou nocives est sur le point d'entrer en vigueur.
Londres
Le traité a été ratifié par 12 États.
Le commandement central américain annonce le succès du blocus du trafic maritime avec les ports iraniens
Tampa
Six navires auraient accepté de faire demi-tour.
AD Ports signe un accord pour participer au développement du port roumain de Constanta
Abou Dhabi/Constance
L'an dernier, le trafic de marchandises dans le port a chuté de 12,8 %.
Le conflit en Iran provoque la plus grande perturbation du marché pétrolier de l'histoire.
Paris
L'Agence internationale de l'énergie prévoit une réduction de la demande de pétrole de 80 000 barils par jour cette année en raison du conflit.
Un pétrolier sous sanctions américaines a traversé le détroit d'Ormuz.
Washington
Le « Rich Starry », en provenance d'Al Hamriyah aux Émirats arabes unis, se dirige vers la Chine.
Le port de Singapour a enregistré un nouveau record de manutention de marchandises au premier trimestre de l'année.
Singapour
La propriété du groupe MSC est passée du fondateur Gianluigi Aponte à ses enfants Diego et Alexa.
Genève
L'entreprise, qui dispose d'une flotte de mille navires, opère dans tous les secteurs du transport et de la logistique.
Au premier trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports russes a augmenté de +0,6%.
Saint-Pétersbourg
Les marchandises sèches se sont élevées à 102,5 millions de tonnes (+3,5 %) et les marchandises liquides en vrac à 107,6 millions de tonnes (-2,0 %).
Les États-Unis annoncent le blocus des ports iraniens alors que la crise en mer Rouge se ravive.
Portsmouth/Tampa/Washington
Un navire a tenté d'aborder un autre navire à 54 milles nautiques au sud-ouest de Hodeyda.
Après l'échec des négociations au Pakistan, le détroit d'Ormuz se trouve de plus en plus au cÅ“ur du conflit.
Tampa/Washington
Des navires de l'US Navy recherchent des mines dans la zone. Trump a exhorté Téhéran à rouvrir la voie maritime.
Au premier trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports turcs a diminué de 0,7 %.
Ankara
Les cargaisons à destination et en provenance d'Italie ont augmenté de 0,6 %.
Les navires sont bloqués à Hormuz, dans l'attente d'un événement.
Londres
Intercargo indique que la situation évolue d'heure en heure, tandis que la paralysie semble totale.
Prologis et La Caisse forment une coentreprise pour investir dans le développement logistique en Europe.
Montréal/San Francisco
Le trafic de marchandises dans les ports de Gênes et de Savone-Vado est resté stable en février.
Gênes
Le nombre de passagers de croisière augmente de 34,5 %.
Baisse marquée des actes de piraterie contre les navires
Baisse marquée des actes de piraterie contre les navires
Londres
Seulement 16 au cours des trois premiers mois de 2026, le nombre le plus bas depuis 1991 pour cette période de l'année
L'OMI s'efforce de permettre le transit sûr des navires à travers le détroit d'Ormuz
Téhéran/Washington/Londres
Dominguez : Un cessez-le-feu de deux semaines est une bonne chose
CK Hutchison engage une procédure d'arbitrage contre Maersk concernant les ports du Panama, mais pas contre TiL/MSC.
Panama
La Chine et la Russie opposent leur veto à la résolution du Bahreïn sur la liberté de navigation dans le détroit d'Ormuz.
New York
Le Pakistan et la Colombie se sont abstenus.
Un porte-conteneurs a été touché par un obus près de l'île iranienne de Kish.
Southampton
Depuis le 28 février, 28 incidents ont été signalés dans la région.
L'ETF appelle la Commission européenne à adopter des mesures structurelles pour renforcer la résilience du secteur européen des transports.
Bruxelles
Forte augmentation du nombre de transits de pétroliers par le canal de Suez en février
Forte augmentation du nombre de transits de pétroliers par le canal de Suez en février
Caire
Globalement, le trafic maritime a augmenté de 23,5 % au cours du mois.
Fincantieri mise également sur les alliances pour développer ses activités aux États-Unis.
Washington
Accord de collaboration avec les chantiers navals américains Fraser Shipyards et Donjon Marine
En 2025, le groupe Ferrovie dello Stato Italiane a enregistré des revenus records
En 2025, le groupe Ferrovie dello Stato Italiane a enregistré des revenus records
Rome
L'unité commerciale de transport de marchandises a également enregistré une croissance malgré une réduction des volumes traités.
L'Iran assure Manille du transit sûr des navires et des marins philippins par le canal d'Ormuz.
Manille
Les Philippines importent la majeure partie de leur énergie du Moyen-Orient.
Medlog (groupe MSC) investit dans l'ancien marché aux fruits et légumes de Melbourne
Melbourne
Site de stockage de conteneurs de 29 hectares près du port australien
Grève du personnel de Vado Gateway confirmée pour demain
Gênes
Ferrari : Préciser que les contrats à temps partiel et à durée déterminée font partie de la convention collective nationale des ports n’était pas suffisant.
Un projet visant à améliorer l'efficacité des services ferroviaires débute aujourd'hui dans le port de Rotterdam.
Rotterdam
Accord promu par l'Autorité portuaire et signé par six opérateurs ferroviaires
Trois appels d'offres européens sont en cours pour l'attribution de services de transport maritime public à la Sardaigne.
Rome
Ils sont liés aux itinéraires Gênes-Porto Torres, Naples-Cagliari-Palerme et Civitavecchia-Arbatax-Cagliari.
L'ICS et l'ITF rencontrent les États du Golfe pour aborder l'impact de la crise d'Ormuz sur les gens de mer
Londres/Gênes
Natale Ditel est le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Adriatique orientale.
Trieste
Il entrera en fonction le 13 avril.
Les attaques contre les navires dans la région du détroit d'Ormuz ont repris.
Southampton
Un incendie s'est déclaré à bord d'un pétrolier touché par un obus. Deux bombes sont tombées à la mer près d'un porte-conteneurs.
En 2025, l'impact économique direct des croisières dans les ports de Gênes et de Savone s'élevait à 346 millions.
Gênes
Les dépenses des passagers s'élevaient à 157 millions et celles des compagnies aériennes à 189 millions.
Accord conclu sur un nouveau régime douanier de l'UE, incluant de nouvelles taxes sur le commerce électronique
Bruxelles
Utilisation obligatoire du Centre européen de données douanières à compter du 1er mars 2034
Carnival Cruise Line annonce des revenus records pour le trimestre de décembre à février.
Miami
Durant cette période, les navires ont accueilli environ 3,1 millions de passagers (-3,1 %).
Près d'un demi-milliard de dollars de ressources publiques pour les ports américains
Washington
Les fonds serviront à moderniser les infrastructures et les activités portuaires.
UNIPORT insiste sur la nécessité d'accélérer l'achèvement des travaux dans le port de Naples
Rome
Le niveau de connexion des ports italiens au réseau mondial des services maritimes conteneurisés reste stable
Le niveau de connexion des ports italiens au réseau mondial des services maritimes conteneurisés reste stable
Genève
L'indice PLSCI des sept principaux ports italiens les plus connectés au réseau est en croissance.
Au cours des deux premiers mois de 2026, le trafic de marchandises dans les ports maritimes chinois a augmenté de 6,7 %.
Le trafic international a augmenté de 9,2 %. Le trafic de conteneurs a augmenté de 9,8 %.
Les revenus d'Hapag-Lloyd ont diminué de 15,2 % au quatrième trimestre 2025.
Hambourg
Le trafic de conteneurs géré par la flotte de l'entreprise allemande a augmenté de 5,5 %.
La future autorité douanière de l'Union européenne sera basée à Lille, en France.
Bruxelles
Ce projet devrait employer environ 250 personnes.
Le gouvernement roumain se préparerait, selon certaines informations, à nationaliser le chantier naval de Mangalia.
Bucarest
Fincantieri annonce des résultats financiers et commerciaux annuels records.
Trieste
En 2025, les revenus ont progressé de +13,1 % et la valeur des nouvelles commandes a augmenté de +32,4 %.
Damen et d'autres créanciers ont rejeté le plan de restructuration du chantier naval roumain de Mangalia.
Mangalia
Federagenti : La construction des ports stratégiques accuse un retard partout.
Gênes
Pessina demande à connaître le « temps réel » de l'avancement des travaux d'infrastructure
Metrans (groupe HHLA) va acquérir 50 % du terminal intermodal roumain d'Arad.
Hambourg
La compagnie exploitera jusqu'à trois trains par semaine entre Budapest et Arad.
À compter du 1er mai, l'accord UE-Mercosur sera appliqué à titre provisoire.
Bruxelles
Sefcovic : une étape importante pour démontrer notre crédibilité en tant que partenaire commercial majeur
Les armateurs allemands proposent le service sur des navires marchands comme alternative au service militaire
Hambourg
Kröger : Une nation résiliente a besoin non seulement de soldats, mais aussi de marins qui assurent l’approvisionnement.
ICTSI et DP World vendent leurs participations dans le terminal à conteneurs international de Yantai, en Chine.
Manille
L'entreprise sera entièrement détenue par Yantai Port Holdings.
Le groupe chinois CSSC construira deux autres navires de croisière pour Adora Cruises.
Shanghai
Option pour un troisième navire. L'« Adora Flora City » est lancée aujourd'hui.
Au quatrième trimestre 2025, le trafic de marchandises dans le port de Palerme a diminué de 9,6 %.
Palerme
Le nombre de passagers de croisière a diminué de 18,7 %.
Le Conseil de l'OMI décide d'établir un corridor sûr dans le détroit d'Ormuz, mais « par des moyens pacifiques et sur une base volontaire ».
Londres
Dominguez : Des mesures concrètes sont nécessaires de la part de tous les pays et parties prenantes.
Les revenus de COSCO Shipping Holdings ont chuté de 12,2 % au dernier trimestre 2025.
Hong Kong
Les volumes de conteneurs transportés par la flotte ont augmenté de +5,1%.
Cette année, le conflit en cours au Moyen-Orient pourrait accentuer le ralentissement attendu du commerce mondial.
Cette année, le conflit en cours au Moyen-Orient pourrait accentuer le ralentissement attendu du commerce mondial.
Genève
Les économistes de l'Organisation mondiale du commerce envisagent deux scénarios.
En 2025, les terminaux de CK Hutchison ont traité un nombre record de 90,1 millions de conteneurs (+3%).
Hong Kong
Le président du groupe chinois confirme la difficulté des négociations concernant la vente d'une grande partie du portefeuille portuaire à MSC et BlackRock.
Assiterminal exprime son inquiétude quant à l'impact de la crise au Moyen-Orient sur l'activité des terminaux portuaires.
Gênes
Ferrari : le secteur des croisières était également impliqué
Deux autres navires ont été touchés par des obus dans la région du détroit d'Ormuz
Londres/Southampton
Incidents près des côtes des Émirats arabes unis et du Qatar
MSC et Ga-Hyun Chung annoncent la prise de contrôle conjointe de Sinokor.
Athènes/Nicosie
Proposition visant à établir un corridor maritime sécurisé pour évacuer les navires bloqués dans le golfe Persique
Londres
Elle a été proposée par Bahreïn, les Émirats arabes unis, le Japon, le Mexique, le Panama et Singapour.
Dominguez appelle le Conseil de l'OMI à mener des délibérations informelles et à définir des mesures pratiques pour résoudre la crise d'Ormuz.
Londres
D'après les déclarations présentées, il est peu probable que l'on fasse autre chose que des déclarations de principe.
Pour répondre aux chocs géopolitiques, le transport maritime doit disposer de données opérationnelles fiables.
Londres/Rotterdam
Lloyd's Register, OneOcean et PortXchange discutent de la numérisation et de l'intelligence artificielle dans le secteur
Le compte de résultat de COSCO Shipping Ports en Chine est pénalisé par la hausse des coûts d'exploitation.
Hong Kong
Les recettes ont atteint un niveau record de près de 1,7 milliard de dollars l'an dernier.
Un pétrolier heurté près du détroit d'Ormuz
Portsmouth
Une balle a causé des dégâts mineurs. L'équipage est indemne.
Forte augmentation du nombre de conteneurs en transbordement dans le port de Barcelone
Barcelone
En février, le trafic de marchandises global a augmenté de +8,1%.
PPC dénonce le fait que la République du Panama retarde l'arbitrage devant la CPI.
Panama
L'entreprise chinoise continue de réaffirmer l'illégalité de la saisie des terminaux portuaires de Balboa et de Cristóbal.
Alessandro Becce est le nouveau secrétaire général de l'Autorité du système portuaire maritime de Sardaigne.
Cagliari
Bagalà : La demande d’autorisation de mise sur le marché de l’UE pour les îles principales et secondaires doit être annulée.
Le mandat de l'opération Aspides ne sera pas étendu au détroit d'Ormuz pour le moment.
Bruxelles
Cette annonce a été faite par la Haute Représentante de l'Union européenne pour les affaires étrangères, Kaja Kallas.
La Grèce et l'Italie rejettent l'extension de l'opération Aspides au détroit d'Ormuz.
Les navires des deux nations constituent la force navale de la mission européenne
CK Hutchison annonce des revenus annuels records dans le secteur portuaire.
Hong Kong
Le chiffre d'affaires généré par les terminaux européens a progressé de 13 %.
La réunion publique de l'association des transitaires de Gênes aura lieu le 27 avril.
Gênes
Rendez-vous au Palais de la Bourse
Le groupe Grimaldi a pris livraison du nouveau navire transporteur de voitures et de camions Grande Tokyo.
Naples
Sa capacité de chargement est de 9 241 unités de stockage d'énergie (eVSE).
Falteri (Federlogistica) : La crise du Golfe persique ne justifie pas des hausses aussi rapides et généralisées des prix de l'énergie.
Gênes
GNV a intégré un ancien ferry Moby à sa flotte
Gênes
Le navire subira des opérations de réaménagement
Plus de 65 kilos de cocaïne ont été saisis dans le port de La Spezia.
La Spezia
Ils étaient cachés au fond d'une commode en bois.
Le soutage dans le port de Rotterdam a diminué de 25 % au premier trimestre.
Rotterdam/Paris
Le trafic de conteneurs aux terminaux de COSCO Shipping Ports a augmenté de 9,0 % au cours des trois premiers mois de 2026.
Hong Kong
En Méditerranée, on a constaté une augmentation exceptionnelle de l'activité au terminal égyptien SCCT de Port-Saïd.
Le trafic de conteneurs au port de Long Beach a diminué de 5,7 % au cours des trois premiers mois de 2026.
Long Beach
En mars, le recul était de -5,2%.
Saipem a remporté deux contrats offshore en Arabie saoudite.
Milan
La valeur des commandes s'élève à environ 400 millions de dollars.
Bruxelles autorise le rachat de la société belge Lineas par SFPIM.
Bruxelles
Aucun problème de concurrence n'a été identifié.
FS Logistix teste le premier train intelligent sur la ligne Milan-Catane
Rome
La modernisation de la flotte a permis de numériser 700 wagons.
Fincantieri Marine Group a obtenu un premier contrat dans le cadre du programme LSM de l'US Navy.
Trieste
commande de 30 millions de dollars
Nouvelle forte baisse du trafic de marchandises trimestriel au port de Tarente
Tarente
Les marchandises en vrac solides et les cargaisons conventionnelles ont été réduites de moitié.
Le trafic de conteneurs dans le port de Hong Kong a chuté de 6,1 % au premier trimestre 2026.
Hong Kong
En mars, la baisse était de -5,5%
Comparaison entre les ports italiens et les ports de Floride
Miami
Le système portuaire italien est présenté au salon Seatrade Cruise Global 2026 à Miami.
Les conseils d'administration d'Interporto Padova et de Padova Hall ont approuvé le projet de fusion des sociétés
Padoue
Un expert désigné par le tribunal devra établir le taux de change final.
Le trafic de conteneurs au port de Los Angeles a diminué de 4,6 % au cours des trois premiers mois de 2026.
Los Angeles
Rien qu'en mars, 752 519 EVP ont été manutentionnés (-3,3 %).
CMA CGM va racheter le groupe libanais Fattal
Marseille
L'entreprise est active dans la distribution et le marketing de marques internationales au Moyen-Orient et en Afrique du Nord.
LES DÉPARTS
Visual Sailing List
Départ
Destination:
- liste alphabétique
- liste des nations
- zones géographiques
Un trafic de croisière record de 15,1 millions de passagers est attendu dans les ports italiens en 2026.
Miami
Senesi (Cemar) : émergence d'un nouveau type de clientèle à fort pouvoir d'achat
Le chantier naval finlandais Meyer Turku a réalisé un chiffre d'affaires record en 2025.
Turku
Bénéfice net annuel de 83,8 millions d'euros (+21,6%)
Le port de Marseille-Fos inaugure un système d'amarrage à quai permettant la connexion simultanée de trois grands navires de croisière.
Marseille
Global Ports Holding gérera le terminal de croisière du port d'Acapulco
Acapulco
La construction d'un nouveau quai est prévue
Un consortium a été formé à La Spezia pour partager des données et améliorer l'efficacité de la chaîne d'approvisionnement.
La Spezia
Avoine : L’efficacité logistique repose sur le dialogue entre tous les acteurs de la chaîne d’approvisionnement.
Au premier trimestre, le nombre de conteneurs transportés par les navires d'OOCL a augmenté de 1,7 %.
Hong Kong
Les revenus tirés de cette activité ont diminué de -7,6%.
Francesco Di Leverano est le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de l'Adriatique méridionale.
Bari
Son mandat de quatre ans débutera le 11 mai.
Suspension de la réduction pour les porte-conteneurs de grande capacité transitant par le canal de Suez
Ismaïlia
Elle était en vigueur à compter du 15 mai 2025.
En février, le trafic de marchandises dans le port de Ravenne a diminué de 8,9 %.
Ravenne
Une hausse de 1,3 % est attendue pour le mois de mars.
Plus de 600 travailleurs illégaux découverts dans le secteur de la logistique
Rome
Des contrats de collaboration coordonnés et continus qui masquaient de véritables relations de subordination.
RINA et Hanwha collaborent sur des systèmes de propulsion hybrides à batteries pour ferries
Gênes/Busan
Les projets concerneront à la fois les navires existants et les navires nouvellement construits.
La compagnie maritime française TOWT a été placée sous administration judiciaire.
Le Havre
La compagnie possède deux voiliers cargo.
Casciano (Porte d'entrée du Vado) : Le projet final du nouveau poste de péage de Bossarino à Vado Ligure a été approuvé.
Vado Ligure
Il espère, a-t-il déclaré, que les travaux pourront être achevés au plus vite.
Un forum sur l'économie, les ports et les investissements entre l'Italie et l'Afrique du Nord se tiendra à La Spezia.
La Spezia
Prévu les 9 et 10 avril au siège de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale
Le nombre de navires en réparation en Grèce reste stable.
Le Pirée
Les interventions réalisées en cale sèche diminuent.
Le gouvernement italien a prolongé la réduction des droits d'accise sur les carburants.
Rome
La date limite a été reportée au 1er mai. 60 % des ressources proviennent de l'ETS.
Le navire de recherche Gaia Blu servira de plateforme technologique à l'Italie pour la navigation autonome.
Rome
Les opérations de remorquage du méthanier Arctic Metagaz ont échoué.
Tripoli
Le méthanier est actuellement hors de contrôle et dérive.
Hier, un vraquier s'est échoué lors de sa traversée du canal de Suez.
Ismaïlia
L'incident a été résolu en quatre heures.
Confitarma et Assarmatori : La crise met en péril les liaisons maritimes avec les îles.
Rome
Dominguez (OMI) exhorte les États à se coordonner pour faire face à la crise maritime d'Ormuz
Londres
Depuis le 28 février, 21 attaques contre des navires ont eu lieu dans la zone.
L'association des transitaires de La Spezia réclame des mesures pour maintenir l'efficacité opérationnelle du port.
La Spezia
Due Torri se dote d'une plateforme logistique de 15 000 mètres carrés à l'aéroport interportuaire de Bologne.
Minerbio
En 2025, le chiffre d'affaires de l'entreprise émilienne a progressé de 13,9 %.
Le programme des Journées portuaires italiennes 2026 débutera bientôt.
Rome
Le thème est « L’Italie, porte d’entrée de la Méditerranée : dialogues entre débarquements et villes ».
Port de La Spezia : Premier essai de ravitaillement en hydrogène d’un véhicule mobile à quai vers un navire
La Spezia
Essais de soutage au chantier naval de Baglietto
NYK consolide ses activités dans le secteur du transport maritime de vrac sec.
Tokyo
Des chefs de groupe nommés dans huit pays européens
L'an dernier, le trafic de marchandises dans les ports tunisiens a diminué de 5,2 %.
La Goulette
Au cours du seul quatrième trimestre, la baisse a été de -8,5%.
La Guardia di Finanza utilisera de nouveaux drones pour surveiller la zone portuaire de Gioia Tauro.
Gioia Tauro
Les ports de Gênes et de Savone-Vado mettront en Å“uvre de nouvelles procédures de gestion des droits d'utilisation des PCS à compter de demain.
Gênes
Cette mesure n'instaure pas de nouvelles charges.
Près de 400 kg de cocaïne pure saisis dans le port de Gioia Tauro
Reggio de Calabre
Trois opérations distinctes réalisées en l'espace d'une semaine
Confitarma, avec le décret sur l'énergie, le moment est venu d'allouer des ressources au transport maritime.
Rome
Baleària disposera de son propre terminal de ferry dans le port de Barcelone.
Barcelone
Il sera opérationnel dans un an. Investissement de 25,3 millions d'euros.
En 2025, les volumes de fret transportés par DB Cargo ont diminué de 8,1 %.
Berlin
Les revenus ont chuté de -8,0%.
ONE a acquis 30 % du terminal Hutchison Laemchabang
Singapour
La société exploite les terminaux D, C1, C2 et A3 du port de Laem Chabang.
Une réunion du Filt Cgil sur les travaux portuaires se tiendra demain à Gênes.
Rome
Elle se tiendra à 10h dans la salle d'escale du port.
Le mois dernier, le port de Singapour a traité 3,4 millions de conteneurs (+3,2 %).
Singapour/Hong Kong
Le trafic de conteneurs à Hong Kong a chuté de 8,0 %.
ALIS, l'utilisation des recettes du système d'échange de quotas d'émission (ETS) pour encourager l'intermodalité est une bonne idée.
Rome
Di Caterina : Nous espérons une augmentation significative des ressources financières allouées aux instruments Sea Modal Shift et Ferrobonus dès l'année prochaine.
Les ventes de conteneurs de CIMC ont chuté de 31,9 % l'an dernier.
Hong Kong
Les revenus du segment des conteneurs ont chuté de 30,9 %.
Avantages et inconvénients des applications de l'hydrogène pour la décarbonation du secteur maritime et portuaire
Gênes
La question a été abordée au Propeller Club du port de Gênes.
Au troisième trimestre 2025, le trafic de marchandises dans les ports grecs a diminué de 3,6 %.
Le Pirée
Le nombre de passagers a augmenté de 1,2 %.
Confitarma salue l'initiative législative en faveur du secteur maritime
Rome
La simplification réglementaire est une bonne chose, un élément essentiel pour renforcer la compétitivité des armements nationaux.
Assarmatori se félicite de l'approbation par le Sénat du projet de loi intitulé « Promotion des ressources marines ».
Rome
Messine : surmonte une limitation du Code de navigation qui n'autorise que les citoyens italiens et de l'UE à rejoindre Gente di Mare.
Le système portuaire de Venise et de Chioggia génère une valeur de production d'environ 15 milliards d'euros.
Venise
Le nombre d'employés directs s'élève à 26 898 et, en incluant les secteurs connexes, il atteint 218 853.
Feu vert pour l'aide à la réouverture de la route ferroviaire alpine Orbassano-Aiton.
Bruxelles
La Commission européenne autorise la subvention du service
Fit Cisl Savona, l'inquiétude est grande quant à l'impact potentiel sur l'emploi de la baisse de trafic à Vado Gateway.
Savone
Le comité de gestion de l'autorité portuaire de Gioia Tauro a approuvé le remboursement des frais d'amarrage.
Gioia Tauro
1,5 million d'euros alloués
Le Comité de gestion de l'Autorité portuaire de Gênes et de Savone-Vado a pris acte de l'accord-cadre conclu avec PSA.
Gênes
La mise à jour du plan intégré d'activités et d'organisation a été approuvée.
Prologis et GIC (Singapour) vont former une coentreprise pour investir 1,6 milliard de dollars dans de nouveaux centres de distribution aux États-Unis.
San Francisco/Singapour
Le portefeuille initial représente environ 380 000 mètres carrés.
Hanwha Ocean et ONEX signent un accord de construction navale
Séoul/Éleusis
Le premier projet en vue concerne les sous-marins pour la marine grecque.
L'Autorité de la concurrence n'a pas ouvert d'enquête concernant le rachat du groupe Fagioli par CEVA Logistics.
Rome
L'AGCM estime que l'opération n'entravera pas la concurrence et ne créera pas de position dominante.
ONE, société singapourienne, acquiert une participation dans le terminal à conteneurs de Dongwon Pusan.
Singapour
L'entreprise opère sur les quais de Gammam et de Singamman du port de Busan.
La BEI finance l'installation d'une alimentation électrique à quai dans le port de Rotterdam.
Rotterdam
Un prêt de 90 millions d'euros a été accordé.
Des exosquelettes de haute technologie pour alléger la charge de travail des dockers du port de Livourne.
Livourne
Expérimentation en collaboration avec la Compagnie du Port de Livourne
Salvatore Lauro, armateur originaire de Campanie, est décédé hier à Ischia.
Naples
Il a été sénateur de la République de 1996 à 2005.
APM Terminals acquiert une participation de 49 % dans le terminal à conteneurs international Hateco Hai Phong au Vietnam
La Haye/Hanoï
Début de la troisième phase de construction du terminal mexicain Lázaro Cárdenas
Les revenus de FedEx ont augmenté de 8,3 % au cours du trimestre de décembre à février.
Memphis
Le bénéfice net trimestriel s'est élevé à 1,06 milliard de dollars (+16,2 %).
PORTS
Ports Italiens:
Ancône Gênes Ravenne
Augusta Gioia Tauro Salerne
Bari La Spezia Savone
Brindisi Livourne Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palerme Trieste
Civitavecchia Piombino Venise
Interports Italiens: liste Ports du Monde: Carte
BANQUE DES DONNÉES
Armateurs Réparateurs et Constructeurs de Navires
Transitaires Fournisseurs de Navires
Agences Maritimes Transporteurs routiers
MEETINGS
La réunion publique de l'association des transitaires de Gênes aura lieu le 27 avril.
Gênes
Rendez-vous au Palais de la Bourse
Un forum sur l'économie, les ports et les investissements entre l'Italie et l'Afrique du Nord se tiendra à La Spezia.
La Spezia
Prévu les 9 et 10 avril au siège de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale
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REVUE DE LA PRESSE
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
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FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Londres s'engage à verser 746 millions de livres sterling pour rénover les deux ports nigérians d'Apapa et de Tin Can Island, à Lagos.
Londres
Accord entre UK Export Finance et l'Autorité portuaire nigériane
Fabrizio Urbani est le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne centre-septentrionale.
Civitavecchia
Résolution unanime du Comité de direction
Au quatrième trimestre 2025, les ports français ont traité 74,2 millions de tonnes de marchandises (+7,2%).
La Défense
Les pratiques de référence UNI/Fermerci en matière de formation du personnel ont été présentées au MIT.
Rome
Le Conseil d'État a rejeté le projet de transfert des entrepôts chimiques de Gênes.
Rome/Gênes
L'AdSP se déclare prête à une discussion technique dans le cadre d'une initiative spécifique de l'administration municipale.
FS Logistix et Nurminen Logistics inaugurent un nouveau service ferroviaire hebdomadaire entre la Suède et l'Italie
Rome
itinéraire de 2 500 kilomètres
Hapag-Lloyd signe un accord de coopération maritime avec le gouvernement indien
Hambourg
Projets visant à immatriculer les navires sous pavillon indien et à collaborer au développement du recyclage des navires et du port de Vadhavan
Un projet de transformation numérique et de développement technologique du port de Gioia Tauro a été financé.
Gioia Tauro
Des ressources d'une valeur de près de deux millions d'euros pour l'Autorité portuaire des mers Tyrrhénienne et Ionienne méridionale
Cérémonie de pose de la quille et de dépôt de la pièce de monnaie pour un nouveau ferry en construction pour ACTV
Piombino
L'événement s'est déroulé dans le chantier naval Piombino Industrie Maritime
Touax Container Services a augmenté ses ventes de conteneurs de 36 % en 2025.
Paris
Les revenus ont diminué de 5 % au cours de l'année.
En 2024, le trafic maritime international de marchandises a atteint un niveau record de 24,1 milliards de tonnes.
Genève
Nouveau record historique pour le transport de marchandises sèches
Medlog (groupe MSC) acquerra les 29 % restants de MVN auprès de Logistics Project Italia.
Rome
L'opération a été notifiée à l'Autorité de la concurrence.
Le groupe grec Attica Holdings poursuit son plan de renouvellement de flotte
Athènes
Acquisition de deux catamarans pour 15 millions d'euros. Location à long terme du ferry « GNV Bridge ».
L'entreprise allemande Arvato a acquis la société canadienne THINK Logistics.
Mississauga/Gütersloh
L'entreprise, fondée en 2012, a son siège social à Mississauga, en Ontario.
Deux nouvelles grues portuaires ultramodernes sont arrivées au terminal PSA SECH.
Gênes
Ils seront opérationnels à partir de juin
Le financement de 55 millions d'euros de Banco BPM à Grimaldi Euromed
Naples/Milan
Couvre partiellement l'achat du nouveau navire « Grande Inghilterra ».
Stolt-Nielsen cède 50% d'Avenir LNG à NYK Line
Oslo/Tokyo
L'entreprise opère dans le secteur du soutage de gaz naturel liquéfié
Seulement 7 % des travailleurs des entreprises portuaires et des terminaux de La Spezia et de Marina di Carrara sont des femmes
La Spezia
Costa annule les croisières initialement prévues au Moyen-Orient
Gênes
La compagnie n'exploite actuellement aucun navire dans la région.
En 2025, les revenus d'affrètement à temps de d'Amico International Shipping ont diminué de 29,0 %.
Luxembourg
Le repli du quatrième trimestre s'atténue
NYK deviendra l'unique propriétaire de Saga Welco, société norvégienne.
Tokyo/Tønsberg
La société Tønsberg possède une flotte de 48 navires à écoutilles ouvertes
La société Valencia Terminal Europa du groupe Grimaldi gérera le nouveau terminal automobile du port de Sagunto.
Valence
Grimaldi a pris livraison du nouveau PCTC Grande Seoul.
Naples
Il s'agit de la neuvième unité du groupe maritime napolitain capable de fonctionner à l'ammoniac.
Le service Cagliari-Algérie opéré par Maersk et Grendi accostera prochainement à l'embarcadère de Giammoro di Milazzo.
Messine
Elle se tiendra chaque semaine.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Numéro de TVA: 03532950106
Presse engistrement: 33/96 Tribunal de Gênes
Direction: Bruno Bellio
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