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A.L.C.E.
Associazione Ligure Commercio con l'Estero

Relazione di Marino Abbo, presidente del Consiglio Direttivo, all'assemblea

7 Maggio 1997




Marino Abbo COMMERCIO INTERNAZIONALE

L'ANDAMENTO DEL 1996

E' evidentemente il commercio internazionale il motore della crescita dell'economia mondiale. Anche se nel 1996 si è registrata un rallentamento nel tasso di espansione degli scambi, il 5% contro l'8 % del 1995 e il 10% del 1994, il volume delle transazioni internazionali continua ad aumentare a ritmi doppi o tripli rispetto a quelli con i quali cresce la produzione. E se i Paesi africani partecipano solo marginalmente -ma non sono comunque del tutto assenti- a questa tumultuosa crescita commerciale, protagonisti sono soprattutto alcuni paesi asiatici, in primo luogo la Cina e l'India, seguiti da molti Paesi sudamericani e, infine, dalle grandi aree sviluppate, Europa, Stati Uniti e Giappone, con tassi di espansione più contenuti.

FATTORI DI SVILUPPO

Tra la fine del 1996 e l'inizio di quest'anno si sono verificati due eventi determinanti sullo sviluppo del commercio internazionale e dell'economia mondiale. Si tratta di due accordi, uno per la liberalizzazione degli scambi mondiali di prodotti dell'information technology, concluso nel dicembre scorso a Singapore e l'altro per la liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione, definito a metà febbraio a Ginevra. Obiettivi raggiunti nel quadro della World Trade Organization, alla quale aderiscono ormai 128 Paesi. L'accordo sulle tecnologie informatiche ha superato la soglia del 90 per cento di adesioni, che ne assicura l'effettivo decollo. L'intesa per le telecomunicazioni si proietterà sui prossimi anni e avrà completa efficacia solo dopo il Duemila. Le conseguenze di queste intese saranno formidabili, dato che già oggi gli scambi mondiali nei due settori superano i mille miliardi di dollari, più di un sesto del commercio mondiale di beni e servizi. Ma l'aspetto preponderante è quello meno facilmente quantificabile, riguarda l'impatto che la liberalizzazione in questi comparti avrà sugli altri. L'effetto di benessere per tutti i paesi del mondo potrà essere elevatissimo. Le prime stime, a cura dell'Institute for International Economics di Washington, parlano di un trilione di dollari (1,7 milioni di miliardi di lire) di qui al 2010, tra investimenti e risparmi realizzati grazie alla caduta delle tariffe telefoniche.

Occorre comunque considerare che tale potenziale esplosione di effetti positivi dovrà trovare corrispondenza in mercati nazionali sempre più concorrenziali ed efficienti. Questo presuppone che i monopoli statali, spesso ancora presenti in molti Paesi in via di sviluppo, ma anche in Paesi industralizzati, come l'Italia, cedano il passo alla libera concorrenza tra privati produttori di beni e servizi.

Per aprile è previsto l'inizio dei negoziati sui servizi finanziari, che nel corso del 1997 dovrebbero concludersi, consentendo, tra l'altro, la libertà di commercio dei titoli mobiliari, mentre l'Unione Europea si prepara a riconsiderare la questione dei sussidi in agricoltura. Un altro terreno di negoziato in seno al WTO sarà rappresentato dai noli sui trasporti marittimi e sulle tariffe portuali



ITALIA: I CONTI ECONOMICI DEL 1996
E IL CAMMINO VERSO L'EUROPA DI MAASTRICHT

BILANCIO DEL 1996

Il 1996 ha rappresentato per l'Italia un anno di sensibile rallentamento della fase espansiva che aveva connotato il biennio precedente. (+2,2 nel 1994 e +2,9 nel 1995) Il risultato finale registrato dall'ISTAT è stato infatti pari a +0,7%, che costituisce, secondo l'istituto, "un rallentamento significativo della crescita anche in rapporto con gli altri paesi".

Tutto il panorama dell'economia sembra avere tinte piuttosto grigie. I consumi sono saliti appena dello 0,7%. Il deficit pubblico è lievemente migliorato, calando al 6,7 %(7% nel 1995) rispetto al pil, mentre l'avanzo primario, esploso nel 1995 (4,4 % sul pil), si è ripetuto quasi allo stesso livello nel 1996 fissandosi al 4%. La contenuta crescita dei consumi finali interni risulta inferiore a quella del 1995 (+1,1%). Il rallentamento dell'economia e la fine degli effetti della legge Tremonti hanno frenato gli investimenti, che sono saliti appena del'1,2 %, contro il 6,9 % dell'anno precedente.

Il 1996 ha inoltre segnato un pausa lungo il sentiero di riequilibrio dei conti pubblici. Le correzioni apportate con la manovra di bilancio per il 1996 e con il pacchetto delle misure addizionali introdotte in giugno hanno infatti prodotto effetti inferiori a quelli programmati dal Governo.

Nel complesso, la differenza tra il saldo preventivato nell'inverno del 1995, 61.400 miliardi e quello accusato nel 1996, intorno ai 100.000 miliardi, è del 26 %.

Il tasso tendenziale di inflazione è calato nel corso dell'anno, fino a toccare il 2,6 per cento in dicembre. La discesa dell'inflazione ha reso possibile l'abbassamento del tasso di sconto; il suo livello progressivamente è stato portato al 6,75%, che corrisponde al valore più basso degli ultimi venti anni, anche se i tassi d'interesse a breve termine restano troppo elevati, sia in termini reali sia nel confronto con quelli prevalenti negli altri Paesi europei e ostacolano l'attività economica. Peraltro, l'abbattimento delle attese di crescita dei prezzi sul lungo periodo, ottenuto attraverso il rafforzamento della credibilità antinflazionistica della Banca centrale, ha condotto a una progressiva convergenza dei tassi a lungo termine: il differenziale tra i titoli di stato italiani e gli analoghi tedeschi si è ridotto all'inizio di quest'anno a circa 1,5 punti percentuali contro i 4,3 punti del gennaio 1996. La politica monetaria rigorosa ha gradualmente rafforzato la posizione della lira sui mercati permettendo, alla fine di novembre, il suo ritorno nello Sme, passo indispensabile per la partecipazione all'Unione monetaria. La nuova parità centrale con il marco è stata fissata ad un livello (990 lire) assai vicino a quello su cui era orientato il mercato nei mesi precedenti. e sostenibile in un'ottica di proseguimento del cammino di convergenza. In effetti, il periodo successivo al reingresso nello Sme ha visto la lira mantenersi sempre al di sotto di tale parità e all'interno della fascia "ristretta" di oscillazione.

L'AZIONE DEL GOVERNO

All'origine dell'involuzione della dinamica espansiva operano diversi fattori: una sostanziale debolezza dell'economia italiana nella difficile fase di passaggio politico-istituzionale resa più complessa dagli obblighi derivanti dal Trattato di Maastricht; l'apprezzamento del cambio e il rientro della lira nello S.M.E. che hanno comportato una minor competitività dell'Italia sui mercati internazionali, con ripercussioni sul volume delle esportazioni. Ma, con tutta evidenza, un peso determinante è stato esercitato dalla caduta della domanda interna. La contrazione dei consumi delle famiglie, dovuta alle politica economica e finanziaria adottata per ottenere la piena integrazione nell'Unione europea e al permanere di elevati tassi di disoccupazione, ha infatti ridotto il reddito reale disponibile.

L'Associazione Ligure per il Commercio Estero ritiene che l'ingresso dell'Italia nell'unione monetaria europea già al primo turno sia un obiettivo di primaria importanza. Sono infatti evidenti i vantaggi che verrebbero agli operatori di commercio estero e all'economia italiana da un regime di stabilità dei cambi, ma soprattutto dal risanamento strutturale dei conti pubblici ed in generale dalla potente spinta verso l'economia di mercato indispensabili per raggiungere i parametri richiesti. Maastricht va visto quindi non solo come obiettivo, come un punto d'arrivo, ma come il punto di partenza per affrontare le sfide poste dalla globalizzazione dei mercati.

Pur prescindendo dalle polemiche di parte, non si può non rilevare che il Governo non soltanto sembra incontrare gravi difficoltà nel guidare l'Italia verso l'Europa di Maastricht, ma, non riuscendo a correggere i meccanismi che generano l'abnorme spesa pubblica ed a mettere mano agli evidenti problemi di carattere sociale ed economico , si trova costretto a premere sulla leva fiscale, mettendo a rischio la crescita economica del Paese. Dopo la finanziaria di dicembre, presentata come risolutiva per l'entrata nell'Unione monetaria, e fondata sul prelievo fiscale, il Governo ha dapprima prefigurato un anticipo della finanziaria 1998 da attuarsi d'accordo con l'opposizione, poi ha glissato sulla necessità di una manovra correttiva e infine ha varato un'operazione da 15.500 miliardi, attualmente in fase di elaborazione, composta in gran parte di entrate e rinvii di spesa, con ben pochi risparmi duraturi. Il Fondo Monetario Internazionale, nei mesi scorsi, aveva definito in un rapporto le misure prese dal Governo italiano nell'ambito della legge finanziaria "frettolose" e "carenti in termini di specificità e di qualità" e tali quindi da "non garantire né il raggiungimento degli esiti di politica di bilancio nel 1997 né la loro sostenibilità successivamente".

I PROBLEMI STRUTTURALI

I problemi strutturali dell'Italia, che ostacolano l'ingresso nell'Unione monetaria, sono delineati con chiarezza nei rapporti annuali prodotti dall'OCSE. Tali rapporti contengono, oltre a un esame dell'andamento macroeconomico, sezioni monografiche puntuali che in questi ultimi anni hanno riguardato, nell'ordine, la spesa sanitaria ("uno dei principali settori, insieme con le pensioni, in cui è necessario effettuare risparmi nel bilancio pubblico"), le privatizzazioni (un campo in cui "comparata alla maggioranza degli altri Paesi OCSE, l'Italia è rimasta indietro"), il mercato del lavoro ("tradizionalmente caratterizzato da un insieme pervasivo di regole"), la previdenza ("un sistema non più sostenibile" e tale da essere diventato una "delle maggiorii cause determinanti del debito pubblico e della riduzione del saggio di risparmio"). Significativo, a questo proposito, lo studio compiuto negli USA dall'istituto Heritage Foundation assieme al quotidiano Wall Street Journal, che ha calcolato il grado di liberalizzazione di 150 Paesi sulla base di dieci diversi fattori, tra i quali la pressione fiscale, il controllo sui prezzi, l'intervento del governo nell'economia. Da tale ricerca l'Italia risulta in tema di libertà economica all'ultimo posto tra i paesi del G 7 e trentaseiesima su scala mondiale.

IL PESO DEL FISCO

Un primato che il nostro Paese detiene con certezza, almeno in ambito europeo, è quello della tassazione sui redditi d'impresa. Se confrontiamo le aliquote legali sul reddito delle società di capitali vigenti negli Stati dell'Unione europea nel 1996, vediamo che l'Italia presenta l'aliquota più elevata. Con il 53,2 % rispetto a una media UE del 38 %, al 42 % della Germania, al 36,6 % della Francia, al 36 % della Spagna, al 33 % del Regno Unito. Riteniamo che queste cifre non consentano un grande varietà di interpretazioni. Anche in campo fiscale, e specialmente nei rapporti tra fisco e imprese, dobbiamo avvicinarci agli altri Paesi europei.

GLI SCAMBI CON L'ESTERO NEL 1996

Secondo i dati diffusi dall'ISTAT, il '96 è stato caratterizzato da una diminuzione dei valori quantitativi dell'export e dell'import.

Gli acquisti dall'estero sono calati di più per la debolezza della domanda interna. Il risultato delle vendite all'estero, tuttavia, è stato positivo, se si tiene conto che la rivalutazione della lira ha portato via un 9% di competitività e i mercati di maggiore sbocco, gli europei, sono cresciuti meno nel panorama mondiale. E se è vero che le quote di mercato del made in Italy si sono ridotte in quantità (dal 4% al 3,7%), quelle in valore sono salite: segno del fatto che il nostro sistema di imprese è riuscito a compiere un altro passo in avanti, producendo e vendendo meglio.

Nel 1996 l'interscambio dell'Italia col resto del mondo ha registrato un avanzo di 63.420 miliardi, risultato che migliora di 21.064 miliardi il precedente primato stabilito appena un anno prima (+ 42.536 miliardi il surplus del 1995): la crescita è stata quasi del 50%.

Nel corso del 1996 le importazioni sono ammontate a 290.923 miliardi di lire, con una diminuzione del 4,8% rispetto ai 305.439 miliardi totalizzati nell'anno precedente, mentre le esportazioni sono salite a 354.343 miliardi, con un incremento dell'1,9% nei confronti del 1995 (347.795 miliardi).

La dinamica positiva dell'avanzo è stata determinata dall'aumento del saldo con i paesi Ue (+29%), con gli Stati Uniti (+14%), con i nuovi paesi industrializzati asiatici (19%), e dal notevole incremento del saldo attivo con i paesi dell'EFTA (da un saldo negativo di 84 miliardi nel 1995 ad un attivo di 1.204 miliardi), con i paesi dell'Europa centrale ed orientale ( da un passivo di 2.272 miliardi ad un attivo di 3.626 miliardi)

C'è però da sottolineare che in più di un settore la frenata delle esportazioni è risultata piuttosto incisiva: flessioni del 12,9% accusano infatti i minerali ferrosi e non ferrosi, dell'1,8% i minerali e i prodotti non metallici, dello 0,6% i prodotti chimici e dello 0,5% i prodotti agricoli e della pesca. In aumento, invece, le vendite di prodotti energetici (+12,4%), della metalmeccanica (+4,8%) e del tessile-abbigliamento (+3,1%).

Tra le importazioni al contrario, i soli a far registrare variazioni positive sono i mezzi di trasporto (+0,9%) e i prodotti energetici (+8,6%): in rosso gli altri settori.

Sul fronte comunitario l'intero 1996 ha visto scendere le importazioni a 175.722 miliardi (-4,7%) e le esportazioni a 195.492 miliardi (-2,1%). Il saldo, comunque, si è attestato sui 19.770 miliardi, con un progresso di 4.467 miliardi nei confronti del 1995.

Quanto ai settori, è aumentato il saldo attivo dei prodotti metalmeccanici (+ 6% rispetto al 1995) mentre sono diminuiti quelli dei minerali e prodotti non metallici (- 7%) e dei prodotti tessili (-1%), sono peggiorati i saldi negativi dei prodotti agricoli (+34%), dei prodotti energetici (+16%), mentre sono migliorati quelli dei minerali, ferrosi e non (- 20%), dei prodotti chimici (- 6%) e dei mezzi di trasporto (-5%).

Sempre sul fronte dell'interscambio comunitario, nel 1996 si è registrato un incremento dell'attivo con la Spagna (+9% rispetto al 1995), la Gran Bretagna (+13%), la Grecia (+3%) e la Germania (+6%), ma soprattutto con la Francia (da 3.301 a 5.026 miliardi: + 50%), nonostante un calo dell'export del 3,5%

Per quanto riguarda l'interscambio extracomunitario abbiamo già sottolineato quali sono i Paesi con cui la dinamica degli scambi è stata più soddisfacente. Per quanto riguarda invece la suddivisione dei dati per comparto produttivo si sono avuti dei miglioramenti dei saldi attivi dei minerali e prodotti non metallici (+ 10%), dei prodotti chimici (+ 50%), dei prodotti metalmeccanici (+ 16%), dei mezzi di trasporto (+ 7%), dei prodotti tessili (+ 25%), mentre è aumentato il saldo passivo dei prodotti energetici (da -23.871mld a -25965 mld).

Nel 1995 l'Italia ha contribuito per il 18% al surplus commerciale dell'Ue con il resto del mondo, contro il 13% tedesco ed il 3% francese. Mancano i dati per ripartire le quote per il 1996, ma il forte progresso italiano verso l'extra-Ue prospetta un nuovo contributo ancora più ampio alla futura forza dell'Euro.

RIFORMA DELL'ICE

Ha ricevuto l'approvazione di Camera e Senato la legge di riforma dell'Ice. Consideriamo apprezzabileil fatto che secondo il testo della legge l'ente non abbia più il compito di promuovere unicamente le esportazioni, ma quello di "promuovere e sviluppare il commercio con l'estero", principio che l'Alce afferma da tempo.

Sono da considerare positivi, inoltre, il ridimensionamento degli organi direttivi della struttura e il potenziamento della rete degli uffici all'estero.

ECONOMIA LIGURE NEL 1996

La Liguria s'inserisce nel quadro economico nazionale con una situazione abbastanza articolata, con settori che sembrano avviati alla ripresa ed altri caratterizzati dal permanere di fenomeni critici di carattere sia strutturale sia congiunturale.

Nel complesso l'economia regionale continua ad essere condizionata dalla crisi delle Partecipazioni Statali e la struttura delle piccole e medie imprese (pmi) appare debole e, nonostante gli sforzi, non ancora sufficientemente attrezzata per cogliere le opportunità di espansione sui mercati internazionali.

Secondo i dati forniti da Unioncamere gli ultimi mesi del 1996 mostrano un miglioramento dei principali indicatori economici rispetto allo stesso periodo '95 e rispetto ai mesi precedenti. Si tratta comunque di un miglioramento che va letto soprattutto in termini di tendenza, in quanto l'entità degli incrementi denunciati dai diversi settori risulta in genere abbastanza contenuta.

Sono aumentate, in primo luogo, le imprese operanti il Liguria: il movimento anagrafico delle imprese liguri evidenzia nel terzo trimestre 1996 una crescita del 2,3 % pari a 3.139 unità aggiuntive rispetto allo stessp periodo del '95. Questi dati indicano un incremento anche rispetto ai primi tre mesi dell'anno, periodo in cui si era registrata una situazione di sostanziale stazionarietà (+1,3% le imprese registrate) rispetto ai primi tre mesi del 1995. Nel complesso i comparti in crescita rispetto al 1995 sono le attività immobiliari, le società di informatica e per la ricerca.+

Nel settore turisticoil periodo più significativo per la Liguria, quello di alta stagione (mesi di luglio ed agosto), nel 1996 ha evidenziato un aumento di oltre 130.000 giorni/presenza in confronto alla stagione estiva precedente (+2,3%), portando il numero delle giornate trascorse dai turisti nella Riviera Ligure a 5.783.246, il valore più alto raggiunto negli anni Novanta, superiore persino al 1992. Tale bilancio positivo è peraltro da attribuire quasi interamente alla componente straniera che si è incrementata del 6,1% contro una crescita dell'1% della componente italiana.

Va osservato infine come nei primi nove mesi del 1996 si sia rilevata in Liguria una crescita dei depositi bancari (+2,9% sullo stesso periodo 1995) a conferma della propensione al risparmio dei residenti, cui fa riscontro una stazionarietà degli impieghi. Quest'ultimo dato potrebbe assumere una valenza positiva considerato che nel passato tale voce risultava in costante flessione.

Con riferimento all'aspetto occupazionale, il saldo tra i rapporti avviati e quelli cessati nel primo semestre 1996 è stato, rispetto allo stesso periodo 1995, di + 15.217 unità ed, in particolare, a Genova di + 7.100, a Savona di + 5.337, ad Imperia di + 2.200 e a La Spezia di + 580. Non sappiamo però quanto su queste cifre abbiano influito le regolarizzazioni di emigranti già da tempo occupati e non disponiamo dei dati sufficienti per valutare il fenomeno, preoccupante, dell'emigrazione di lavoratori qualificati.

PORTI

Prosegue il positivo andamento dei traffici portuali

Per quanto riguarda i container TEU, dal 1995 al 1996 si riscontra una crescita del 5 %, pari ad un aumento di 90.000 contenitori da 20 piedi (da 1.626.000TEU nel 1995 a 1.716.000 nel 1996).

Tale dinamica è la risultante di trend molto differenziati fra gli scali: mentre infatti nei container Genova registra un aumento rilevante, in linea con la tendenza degli ultimi anni (da 615.242 TEU nel 1995 a 825.752 nel 1996), e La Spezia accusa un calo dovuto sostanzialmente al trasferimento di alcune linee a Genova (da 965.483 nel 1995 a 871.100 TEU nel 1996), Savona tra il 1995 ed il 1996 ha visto dimezzare i propri traffici (da 46.707 a 20.000 TEU).

Per quanto riguarda la quantità delle merci transitate, si riscontra una flessione da 72.610.000 a 69.220.000 tonnellate, pari a quasi 3.400.000tonnellate (- 4%). Tale flessione è da imputare interamente ai porti di Savona e di La Spezia.

Infatti si registra una differenziazione tra Genova, in aumento da 46.500.000 tonnellate a 46.700.000, Savona, in calo da 13.300.000 a 11.200.000, La Spezia, in calo da 12.700.000 a 11.200.000 e Imperia, in aumento da 110.000 a 120.000.

COMMERCIO ESTERO

Nel 1996 il commercio estero della Liguria per quanto riguarda le importazioni ha registrato 4.984 miliardi di lire, con un calo del 3,41 % rispetto ai 5.160.miliardi del 1995. Le esportazioni invece sono salite a 4.648.miliardi, con un aumento del 3,36 % rispetto all'anno precedente. Il calo dell'import si avvicina a quello nazionale (-4,9%) ed è dovuto sostanzialmente alla debolezza della domanda interna.

L'incremento delle esportazioni, superiore a quello nazionale (1,5 %), è causato soprattutto dagli aumenti nelle vendite di prodotti chimici, macchine e forniture per ufficio, mezzi di trasporto, prodotti alimentari e tessili, carta, gomma e prodotti in legno. Se si considerano i dati relativi alle quantità, si nota nell'import un lieve aumento (1,32 %), segno che le imprese sono riuscite ad aumentare gli acquisti all'estero diminuendo il loro valore, mentre il fortissimo aumento delle quantità doganalmente uscite (+131,27 %) con il suo distacco dai dati in valore riflette il forte incremento del "traffico di transito" dovuto alla crescita delle attività portuali. Per quanto riguarda le singole province, Imperia presenta un saldo commerciale attivo per circa 51 miliardi di lire, dovuto essenzialmente ai prodotti dell'agricoltura e alimentari, che insieme hanno raggiunto il valore di 419 miliardi, a conferma della vitalità del settore ortofrutticolo nel Ponente della regione.

DOGANA

Da poco più di un anno nei porti liguri la verifica delle merci avviene per via telematica, ma non è ancora entrato in funzione il cosiddetto disco verde che consente il controllo a campione di merci e documenti. Va rilevato che l'autorità doganale sta compiendo numerosi sforzi per raggiungere questo importante traguardo, che permetterebbe una semplificazione decisiva delle formalità attualmente in vigore.

Per quanto riguarda la dogana di Genova l'avvenuto accorpamento di numerose sezioni potrebbe facilitare e semplificare la gestione delle risorse, anche umane. Nel complesso bisogna riconoscere una generale velocizzazione delle operazioni doganali, anche se esiste senza dubbio un margine per ulteriori progressi. Vorremmo però che la dogana cambiasse radicalmente l'atteggiamento nei confronti dell'utenza. Vorremmo che il miglioramento delle modalità organizzative fosse accompagnato da una mentalità meno burocratica e da un maggiore adeguamento agli standard europei anche per quanto riguarda il rapporto con gli operatori commerciali.Va, infine, ricordato che le operazioni doganali costituiscono un fattore di competitività e di devizione di traffici.

Lo sviluppo dei traffici nei porti liguri trova riscontro nell'andamento delle dichiarazioni doganali nel 1995 e nel 1996:

DOGANE
EXPORT
IMPORT
ALTRI DOCUMENTI
1995 1996 1995 1996 1995 1996
GENOVA 203.300221.687 111.400112.350 53.70090.000
VENTIMIGLIA 2.0002.700 1.8002.730 -4.050
IMPERIA 7001.983 1.0001.683 -5.270
SAVONA 14.5007.296 5.4004.194 1.30010.278
LA SPEZIA CENTRO 70.00050.190 30.00046.968 46.000130.000
L.A SPEZIA. CANALETTO 80.000125.000 -- --
LA SPEZIA FOSSA MASTRA 46.00037.746 4.0003.780 -30.000
Fonte: Direzione Compartimentale di Genova. Anno 1996

ASSETTO STRUTTURALE DELLE VIE DI COMUNICAZIONE

Importanza decisiva per gli scambi internazionali e in generale per lo sviluppo della Liguria ha l'assetto delle vie di comunicazione interne e di collegamento con le altre regioni. Sarà opportuno quindi prendere in esame la situazione attuale e le prospettive del sistema.

E' indubbio che la principale vocazione territoriale della Liguria sia quella di nodo logistico di primaria importanza nel contesto internazionale e che sussistano i presupposti per una ulteriore valorizzazione di tale ruolo, dati dallo sviluppo delle attività marittimo-portuali, dal rafforzamento dei traffici lungo la direttrice tirrenica e l'arco mediterraneo, nonché dalle prospettive di maggiore attrattività del comune capoluogo e delle riviere in funzione turistico-ricettiva.

Si sta delineando per la regione un futuro di centralità nel sistema di comunicazione europeo, dovuto in parte alla sua collocazione geografica e in parte alle politiche comunitarie, tese a valorizzare il ruolo di "cerniera" svolto soprattutto dalle aree forti del quadrilatero Marsiglia-Genova-Milano-Lione e dall'area ligure-padana per attenuare gli squilibri territoriali fra il cuore dell'economia continentale e la periferia mediterranea.

Questa centralità e la presenza del porto potranno permettere alla regione di svolgere un formidabile ruolo intermodale nel momento in cui incominceranno a concretizzarsi lle annunciate politiche europee di dissuasione del traffico merci su gomma lungo le direttrici parallele alla costa. A tal fine, però, sono indispensabili il potenziamento dei collegamenti ferroviari e autostradali liguri con il territorio circostante e la razionalizzazione del traffico dello stesso capoluogo.

Per quanto riguarda le ferrovie, è importante e urgente il raddoppio della Genova - Ventimiglia. Il potenziamento delle linee del Ponente, per il quale sono già state concluse le procedure autorizzative, è indispensabile per inserire la Liguria in un asse mediterraneo velocizzato e qualificato: Barcellona - Marsiglia - Nizza - Ventimiglia - Genova. D'altra parte l'Unione Europea chiede da tempo una linea più rapida ed efficiente che unisca Milano al confine francese. Irrinunciabile per lo sviluppo di La Spezia e dei suoi traffici portuali è l'ammodernamento della Pontremolese, per il quale esistono gli stanziamenti e gli ostacoli pare siano soltanto di ordine burocratico.Ma, soprattutto, riteniamo sia da perseguire con la massima energia il progetto di terzo valico con l'area padana. Per dare un'idea della funzione che potrebbe esercitare in un tratto così congestionato eppure vitale dei nostri collegamenti ferroviari, basti considerare che il nuovo valico potrebbe arrivare consentire il passaggio di un milione di teu all'anno. Purtroppo le indecisioni circa l'alta velocità e le polemiche sul percorso della nuova linea in Val Bisagno rischiano di ritardare la realizzazione di una struttura indispensabile per lo sviluppo dei traffici e dell'economia liguri.

Gravi pericoli per i traffici del principale snodo logistico della regione vengono poi dal piano regolatore elaborato dal Comune di Genova. Con uno scalo portuale prossimo a movimentare un milione di teu all'anno e già ora in difficoltà nell'incanalare le merci dirette oltreappennino, è da stigmatizzare la rinuncia ad un sistema di tangenziale che ridisegni il nodo autostradale della città introducendo nuove opportunità per la mobilità delle persone e delle merci . La scelta di concentrare il traffico sull'asse a mare anziché a monte è incomprensibile e non sembra sia stata sottoposta ad approfondite valutazioni di impatto e di fattibilità economica prima di essere assunta come strategica da parte della Civica Amministrazione.

L'estrema vulnerabilità del nodo autostradale genovese e, in particolare, del tratto Voltri-Sampierdarena-Rivarolo e le prospettive di crescita del traffico di attraversamento Est-Ovest ingenerate dal rafforzamento della direttrice tirrenica rendono, secondo noi, indispensabile la Bretella Voltri-Polcevera.

E va sottolineata la necessità che una nuova viabilità a mare sia riservata esclusivamente al servizio delle attività portuali e produttive.

Infine, la viabilità della regione necessita della bretella Busalla - Sestri Levante, non più procrastinabile e del tratto di Aurelia bis tra il porto di savona e l'autostrada di Albisola

IL CRISTOFORO COLOMBO

Il vento del mercato ha investito in pieno il business dei traffici aerei anche in Europa; ultimo atto del processo di liberalizzazione è la recente abolizione della riserva di cabotaggio. Tale processo intensifica la concorrenza anche tra gli scali, aprendo esaltanti prospettive di espansione per quelli più competitivi, accelerando il declino di quelli meno dinamici e meno preparati a far fronte alle nuove sfide.

Nonostante la perdita di alcune linee e la generale insufficienza di collegamenti, il Cristoforo Colombo ha presentato per il 1996 risultati sostanzialmente nella media del trend europeo, con un aumento del traffico passeggeri del 5,5 %, delle merci del 10 %, della posta del 16 %.

Ma il confronto con il vicino aeroporto di Nizza, che nel '96 ha registrato oltre 6.600.000 viaggiatori, contro gli 854.000 di Genova, ha aumentato il traffico commerciale del 15,3 % e dal '90 a oggi ha quasi raddoppiato le linee, induce a una riflessione sulle prospettive dello scalo genovese nella competizione dei prossimi anni e sulla sua capacità di mettere a frutto le proprie risorse.

A questo proposito va tenuto presente che la perdurante incertezza circa gli orientamenti del piano nazionale dei traffici aerei limita la possibilità di disegnare precise strategie anche commerciali. Nondimeno, non ci sembra azzardato affermare che l'aeroporto genovese debba stimolare una politica innovativa nella ristrutturazione dell'offerta commerciale, sfruttando le potenzialità offerte dalla posizione geografica e dalla contiguità con le strutture portuali.

In sintesi, riteniamo necessario e realizzabile sfruttare appieno, sia dal lato passeggeri sia sul fronte merci, le indubbie potenzialità infrastrutturali di uno scalo che si colloca all'interno dell'area marittimo-portuale, che è saldato a quella che sta diventando la porta Sud d'Europa. Questo comporta, per quanto riguarda l'air cargo, la definizione di una strategia aeroportuale rivolta a integrare i servizi di raccolta, deposito, manipolazione e distribuzione delle merci in un contesto esteso di piattaforma logistica. Tale contesto abbraccia da una parte il bacino del V.T.E., dall'altra il nuovo assetto funzionale del porto genovese e comprende i progetti di distrpark o cittadella logistica.



IL PORTO DI GENOVA E LE AREE DISMESSE

Dei risultati molto lusinghieri ottenuti dal Porto di Genova abbiamo già trattato. E' un fattoche giudichiamo decisamente positivo e di cui ci compiaciamo con tutti coloro che hanno contribuito a ottenerlo. Continueremo tuttavia a dedicare la dovuta attenzione ed energia a questo fondamentale strumento di espansione economica per la città e per le nostre aziende, nello spirito e con l'intento di prevenire sempre possibili involuzioni e soprattutto di assicurarne, anche per il lontano futuro, l'espansione.

E' in questo contesto che ci preme di mettere in risalto un fatto nuovo, almeno per noi, caratteristico della velocità alla quale cambiano gli scenari economici e indicativo della prontezza con cui bisogna intervenire se si vuole cavalcare lo sviluppo.

Da una presentazione sia pure sommaria del piano regolatore predisposto dall'Autorità Portuale e ancora in fase di elaborazione emerge chiaramente che gli spazi attualmente disponibili per i traffici commerciali del porto sono pressoché saturati e quindi eventuali sviluppi nel medio e lungo termine saranno possibili solo se si riuscirannno a recuperare al traffico delle merci spazi nuovi.

Altro che il deserto, o quasi, di due o tre anni fa!

Per il bacino di Sampierdarena la saturazione non è distante.

Ne consegue che alcune decisioni strategiche, forse decisive per il futuro della nostra regione devono essere prese ora, dopo avere risposto alle fondamentali domande: vogliamo o no aumentare ulteriormente le potenzialità portuali e, se sì, di quanto e dove.

Non abbiamo la presunzione di dare noi le risposte, ma come operatori abbiamo il diritto e il dovere di chiedere alle Autorità preposte risposte chiare e tempestive.

Noi possiamo indicare alcuni punti di riferimento.

E' necessario proseguire nella razionalizzazione degli spazi disponibili. Esistono ancora troppe sacche di sottoutilizzazione o cattiva utilizzazione delle banchine e delle aree retrostanti.

Non è più dilazionabile, per il bacino di Sampierdarena, un drastico miglioramento della viabilità, soprattutto per le interconnessioni stradali e ferroviarie con il sistema autostradale e ferroviario in generale.

Bisogna rendere molto più rapida e agevole l'entrata e l'uscita delle merci. Ogni sosta in meno di container, treni, rimorchi vuol dire spazi recuperati.

Si rende però comunque indispensabile la ricerca di spazi nuovi. A tal fine non possiamo che valutare molto positivamente il progetto intermodale che riguarda alcune aree di Cornigliano e altrettanto negativamente quello che destina ad altri scopi l'area della Fiumara.

Ci permettiamo anche di chiedere alla Port Authority massima attenzione e vigilanza sull'attività effettivamente svolta in tutti i terminal per valutare se gli stessi siano correttamente dimensionati. Lasciare spazi inutilizzati a un terminalista significa di fatto limitare o alterare la concorrenza. Non intendiamo certo puntare l'indice contro nessuno in particolare: come già nella relazione dello scorso anno il nostro vuol essere un richiamo volto ad assicurare su questo tema il massimo della trasparenza e quindi della concorrenzialità.

PONENTE SVILUPPO S.P.A.

Un importante strumento per effettuare una razionale riutilizzazione delle aree dismesse è stato intanto messo a punto. Si è infatti definito l'assetto azionario della Ponente Sviluppo SPA, partecipata per ora da Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio, Autorità Portuale, Associazione Industriali, Carige, Banco di Chiavari e Lega Ligure per leCooperative.

TANKIMICA

Purtroppo, si riscontrano indecisioni e intoppi nel progetto Tankimica, che prevedeva il trasferimento di Carmagnani e Superba a Calata Olii Munerali, Il progetto è in forse, per decisione di Comune, Regione e Provincia e restano, a quanto pare, incerte la eventuale ricollocazione delle due aziende e la sede del porto petroli. In queste confuse vicende non si può non rilevare la leggerezza con cui le amministrazioni intervengono nelle attività di un settore così rilevante nell'economia locale e così strategico per l'industria italiana come quello petrolchimico.

NUOVO WATERFRONT GENOVESE E MAGGIORE VALORE AGGIUNTO AI TRAFFICI PORTUALI

Nella relazione dell'anno scorso abbiamo accennato alla proposta, contenuta nel progetto "Atlas", di un nuovo sistema commerciale e distributivo collegato con le strutture portuali.

Riteniamo che tale progetto, condiviso, fatto proprio e sviluppato dalla Camera di Commercio di Genova, abbia valore strategico non solo per i traffici commerciali ma per l'intero complesso economico e sociale ligure.

La proposta prevede, in sostanza, attraverso l'utilizzazione di fondi statali e dell' Unione Europea, il potenziamento delle capacità di sbarco/imbarco e movimentazione a terra e la creazione di piattaforme logistiche integrate nelle aree portuali di La Spezia, Genova e Savona e in "porti interni" quali Alessandria e Ventimiglia

Per quanto attiene alle piattaforme logistiche integrate, in ciascun porto è prevista la realizzazione di centri di manipolazione e lavorazione delle merci (distripark o "quartieri delle merci") ove le operazioni locali creano valore aggiunto e nuovi posti di lavoro.

A Genova l'area siderurgica di Cornigliano, destinata ad essere riconvertita, situata tra l'area portuale e l'aeroporto e servita da autostrada e ferrovia, sembra la più adatta ad ospitare strutture logistiche in cui convergono modalità di trasporto terrestre (rotaia e gomma), aereo e via mare. Il modello è quello dei distripark olandesi (Eemhaven, Botlek e Maasvlakte), dove si manipolano grandi quantità di merce e si realizzano servizi di terziario avanzato.

Nei distripark vengono collocate aziende che operano nel settore della distribuzione e dell'immagazzinamento, dell'assemblaggio, del controllo di certificazione di qualità, dell'etichettamento, dell'imballaggio e del reimballaggio.

Per avere un'idea del valore aggiunto che potrebbe essere conferito ad alcune delle merci in transito attraverso il nostro sistema portuale, possiamo considerare le stime di recente comunicate dal presidente di Assotop, Giovanni Leonida. Secondo tali stime, un contenitore da 40 piedi in transito nel nostro Paese porta un fatturato di circa 600.000 lire, un utile di 50.000 ed entrate per lo Stato di 220.000 lire. Se la merce viene sdoganata, stoccata, reimballata e distribuita, il fatturato sale a circa 4,6 milioni, l'utile a 370.000 e le entrate per lo Stato salgono a 2,1 milioni di lire. In termini di occupazione si hanno 5 posti di lavoro ogni 1.000 unità nel primo caso e 42 nel secondo, senza contare l'indotto.

La piattaforma logistica di Genova comporta altresì la creazione di un sistema commerciale-distributivo (Trade & Distribution Centre=TDC). I TDC sono formati da consorzi di imprese di media e piccola dimensione di uno stesso Paese, che in via collettiva riescono a coprire i costi di avvio della commercializzazione internazionale su nuovi mercati, pur conservando assoluta autonomia operativa. Nei TDC produttori, distributori ed acquirenti si incontrano e realizzano i propri affari. In pratica ogni centro, articolato in differenti settori merceologici, consta di una show-room, uffici per le negoziazioni, e magazzini dai quali i prodotti sono distribuiti just-in-time ai clienti. I clienti principali sono gli operatori di beni ad elevato valore aggiunto, in particolare beni strumentali e di consumo. L'esempio pilota di TDC è costituito dal porto di Rotterdam, dove attualmente esistono otto TDC: quelli di Corea, Taiwan, Tailandia, Singapore, Indonesia, Israele, Hong-Kong ed Asia del Sud. Altri quattro saranno operativi a breve (Malesia, Argentina, India e Euro-America). Solo per il biennio 1991-92 si è registrato un incremento occupazionale, legato all'introduzione dei TDC, pari al 20%, accompagnato al conseguente aumento dei traffici marittimi attratti sulle banchine dell'Europorto.

Questo nuovo sistema commerciale e distributivo potrebbe sviluppare al meglio le proprie potenzialità in un contesto di zona franca d'impresa.

BORSA DI GENOVA: FUTURE SULLE MERCI

Genova risorge se si rilancia come grande centro mercantile, adeguando ai tempi e alla domanda la propria offerta di servizi, in primo luogo quelli portuali. Ma non solo. Esiste il progetto, allo studio presso l'Ordine della Borsa di Genova, di realizzare, prima realtà in Italia, una Borsa dei derivati sulle merci, come già avviene a Londra, Chicago, Hong Kong, Le Havre. La legge del luglio '96 consente infatti di trattare i future sulle merci. Il progetto è ancora nella fase iniziale di studio, sarebbe prematuro esprimere giudizi, ma, indubbiamente va incontro alle esigenze, alle prospettive e alla tradizione della città.

EUROPARTENARIAT

In novembre ha avuto luogo, a Genova, la quindicesima esizione di Europartenariat, un'iniziativa dell'Unione Europea per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in zone Obiettivo 2. Realizzato da Unioncamere e Confindustria attraverso il loro braccio operativo, Mondimpresa, Europartenariat ha avuto l'appoggio della Camera di Commercio di Genova. Erano liguri ben 176 delle 406 imprese italiane che hanno incontrato circa cinquemila imprenditori o dirigenti di 2.000 aziende straniere allo scopo di concludere accordi di collaborazione. La partecipazione della delegazione ligure testimonia la vivacità e la voglia di migliorare della noste piccole imprese.

I FATTI DELL'ASSOCIAZIONE

L'associazione sta mettendo a punto con l'Università di Genova un programma di collaborazione per favorire l'inserimento dei giovani laureati nel mondo del lavoro e per ridurre la distanza tra gli studi universitari e la preparazione richiesta dalle aziende. Si stanno vagliando diverse forme di intervento nella facoltà di Economia e Commercio, dall' individuazione di discipline segnalate dall'associazione, all' organizzazione di corsi , seminari, borse di studio.

In quest'ottica l'Alce quest'anno ha partecipato al salone Formula (Salone del Lavoro e dello Studente 8-12 Aprile). L'associazione rivolge un ringraziamento a tutti i membri del consiglio che con la loro qualificata presenza al Salone hanno fornito un prezioso contributo all'iniziativa.

E' stato rinnovato il contratto di lavoro Alce, sulla stessa linea del rinnovo negli altri settori.


CONCLUSIONI

Se da un lato notiamo alcune incertezze nei traffici mondiali dopo i fortissimi miglioramenti degli scambi negli ultimi anni, dall'altro è altrettanto vero che le previsioni per il prossimo futuro sono comunque di espansione.

L'area regina è e sarà per molto tempo l'Oriente ovvero tutta l'Asia. L'Italia e la Liguria in particolare hanno dinnanzi un'occasione fantastica: guai a perderla! Se ciò accadesse sarebbe solo colpa nostra!

Il nuovo vigore del porto di Genova privatizzato è un primo passo: condizione necessaria ma assolutamente insufficiente.

Sono indispensabili nuove e moderne vie di accesso (stradali e ferroviarie); grandi aree attrezzate per le merci ed i servizi a queste connessi; è necessario porre a sistema i porti liguri, attivare la Zona Franca d'Impresa e infine occorre assolutamente un diverso tipo di mentalità da parte di tutti, privato e pubblico.

E' necessario creare un territorio che abbia chiaro il concetto di accoglienza sia per i nuovi operatori, per le aziende e le loro faliglie, sia per le merci che necessitano di servizi efficienti, rapidi, sicuri e competitivi. E' importante inoltre un diverso approccio del "pubblico" verso chi vuole installarsi, operare e crescere; quindi meno burocrazia, più fiducia reciproca, e qui mi riferisco alla mentalità della componente umana del sistema doganale e fiscale. E' necessario, non ultima, anche una diversa mentalità da parte imprenditoriale, favorendo l'aggregazione ed evitando le critiche verso chi per primo riesce a concretizzare un buon progetto. Ho un sogno nel cassetto a tale proposito: vedere riconosciuti ruolo e funzioni dei cosiddetti "traders" e soprattutto vedere una o più aggregazioni forti in questo settore che possano diventare nel tempo majors e non subalterni.

Mi auguro e Vi auguro, cari Amici e Colleghi, di partecipare a questo processo al più presto.

Senza i mercanti la nostra sarà una terra dove la ricchezza "transiterà" anziché fermarsi.

L'oro si scava in Perù, transita in Spagna e viene custodito a Genova. Ritornerà così ? Lo auguro a tutti.

Con questa assemblea termina il biennio della mia presidenza dell'ALCE; vorrei qui pubblicamente ringraziare tutti gli Associati ed in particolare i Colleghi del Consiglio e della Giunta che mi sono stati vicini e preziosissimi con i loro consigli. Desidero inoltre rivolgere un sentito e caloroso ringraziamento a tutto il personale della nostra Segreteria e ai collaboratori che con il loro puntuale e prezioso lavoro hanno contribuito alla realizzazione degli scopi associativi.

Rimettendo il mio mandato ringrazio ancora tutti.

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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
Au deuxième trimestre, le trafic de marchandises dans le port de Brême/Bremerhaven a augmenté de +6,0%.
Brême
Au cours des six premiers mois de 2026, l'augmentation a été de +5,9%.
Fincantieri et Viking transforment leurs options en commandes pour deux nouveaux navires de croisière.
Trieste
Un navire a été abordé par des pirates dans le golfe d'Aden
Southampton
L'unité a été contrainte de se diriger vers la Somalie.
CK Hutchison engage une procédure d'arbitrage international contre la République du Panama
Hong Kong
Cette action fait suite à une action similaire intentée par sa filiale PPC. La plainte réclame des dommages et intérêts s'élevant à 2 milliards de dollars et à plus de 1,5 milliard de dollars.
Hapag-Lloyd va acquérir une participation de 25 % dans APM Terminals Maasvlakte II.
Hambourg
La société du groupe Maersk conservera le contrôle opérationnel du terminal néerlandais
La société allemande Hapag-Lloyd a signé un accord avec APM Terminals, l'opérateur de terminaux du groupe maritime AP Møller-Mærsk, pour
ZIM enregistre également une reprise au deuxième trimestre
ZIM enregistre également une reprise au deuxième trimestre
Haïfa
Acquisition par Hapag-Lloyd prévue d'ici la fin de l'année
Au deuxième trimestre, le trafic de marchandises dans le port de Civitavecchia a augmenté de +3,6%.
Civitavecchia
Au cours du premier semestre de cette année, le total s'élevait à 3,93 millions de tonnes (+1,5 %).
Le mois dernier, le port de Singapour a traité quatre millions de conteneurs (+3,1 %).
Singapour/Hong Kong
Un recul de 1,6 % a été enregistré dans le port de Hong Kong.
AP Moller Capital va acquérir une participation majoritaire dans Globex Investissement.
Copenhague/Casablanca
Un navire heurté dans le détroit d'Ormuz
Southampton
Un membre d'équipage du « Minoan Dignity » décède
Le mois dernier, le trafic de marchandises dans le port de Barcelone a diminué de 6,5 %.
Barcelone
En juillet, 300 961 conteneurs ont été traités (-13,2 %).
Le fonds souverain d'Abu Dhabi propose d'acquérir 100 % du capital d'AD Ports.
Abou Dhabi
Il détient actuellement une participation de 75,42 %
Au premier semestre 2026, le trafic de marchandises dans le port de La Spezia a progressé de +2,0%.
La Spezia
Le trafic de marchandises dans les ports tunisiens est en forte croissance.
Au cours du trimestre avril-juin, ce chiffre s'élevait à 7,4 millions de tonnes (+8,8 %).
Le port de Koper signale une baisse de 5,6 % du trafic de marchandises trimestriel.
Ljubljana
En juin, le recul était de -18,9%.
La crise du détroit d'Ormuz a un impact considérable sur les performances financières et opérationnelles de DP World.
Dubaï
Le trafic de conteneurs aux terminaux de CK Hutchison a diminué de 1 % au cours des six premiers mois de 2026.
Hong Kong
Hors opérations au Panama, les volumes ont augmenté de +5%.
Au cours du premier semestre 2026, le trafic de marchandises dans le port de Hambourg a diminué de 3,1 %.
Hambourg
Le volume de conteneurs s'élevait à quatre millions d'EVP (-3,7 %).
Les revenus de HMM ont augmenté de 29,7 % au deuxième trimestre
Séoul
Le bénéfice net est en baisse, pénalisé par la diminution des revenus financiers.
Le bénéfice net d'Evergreen a augmenté de 43,9 % au cours du trimestre d'avril à juin.
Taipei
Maersk et Hapag-Lloyd profitent de la reprise du marché du transport maritime de conteneurs.
Maersk et Hapag-Lloyd profitent de la reprise du marché du transport maritime de conteneurs.
Copenhague/Hambourg
L'entreprise danoise affiche de meilleures performances trimestrielles que son partenaire allemand au sein de la coopération Gemini.
Le trafic de marchandises dans les ports de Gênes et de Savone-Vado est resté stable au deuxième trimestre.
Gênes
Le nombre de passagers diminue dans les deux ports
Au deuxième trimestre, Yang Ming a enregistré une croissance de son bénéfice net de +610,7 %.
Keelung
Chiffre d'affaires stable au premier semestre 2026
Deux navires attaqués dans le golfe d'Oman et au large des côtes du Yémen
Southampton
Un porte-conteneurs aurait été percuté par un hélicoptère américain.
La route maritime du Nord n'est absolument pas compétitive par rapport à la route maritime passant par Suez.
Bâle
Étude réalisée par deux chercheurs de l'Université maritime nationale de Mokpo
La vente aux enchères du 28 août devrait confirmer l'intérêt de Rheinmetall-MSC pour le chantier naval roumain de Mangalia.
Bucarest
Au deuxième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Panama a augmenté de 9,6 %, mais a diminué de manière significative en juin.
Au deuxième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Panama a augmenté de 9,6 %, mais a diminué de manière significative en juin.
Panama/Balboa
L'ACP introduit de nouvelles limitations concernant le tirant d'eau des navires et n'exclut pas des réductions du nombre quotidien de transits.
Le contrat avec Fincantieri pour la construction d'un troisième navire de croisière pour Crystal est désormais en vigueur.
Monaco/Miami
La livraison est prévue pour 2034.
Nouvelles explosions dans la région du détroit d'Ormuz
Southampton/Téhéran
Les négociations entre l'Iran et Oman se poursuivent, mais la réouverture au transit maritime semble encore lointaine.
Les associations de transport maritime réitèrent leur opposition aux péages et tarifs obligatoires pour le transit du détroit d'Ormuz.
Deux navires attaqués en mer Rouge
Southampton/San'a/New Delhi
Le navire indien « Faize Noore Oliya » coulé, les Houthis revendiquent une attaque contre le « NCC Wafa »
Prologis propose 18,8 milliards de dollars pour racheter Segro
San Francisco
Cette fusion donnera naissance à un géant européen de la propriété et de la gestion d'infrastructures logistiques.
Au cours du trimestre avril-juin, ONE a enregistré une amélioration de ses performances financières.
Singapour
Durant cette période, la flotte a transporté près de 3,3 millions de conteneurs (+2,9%).
Les revenus de Global Port Holdings ont progressé de 27 % au premier semestre de cette année.
Istanbul
La marge brute d'exploitation a augmenté de 22 %.
Au deuxième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Suez a augmenté de 16,5 %.
Au deuxième trimestre, le trafic maritime dans le canal de Suez a augmenté de 16,5 %.
Caire
Au premier semestre 2026, la croissance a été de +14,0 %.
Au deuxième trimestre 2026, le détroit du Bosphore a été traversé par 10 082 navires (+0,5 %).
Ankara
Au cours du premier semestre, le trafic maritime a diminué de -0,5%.
Un rapport de l'Assemblée nationale française constate le déclin de la compétitivité de l'écosystème portuaire de l'État.
Paris
Au premier semestre 2026, le segment transport de marchandises de FS a enregistré une baisse de 2,7 % de son chiffre d'affaires opérationnel.
Rome
Le volume de trafic s'est élevé à environ 8,8 milliards de tonnes-km (-7,3%).
L’Observatoire du SEQE de l’UE confirme que le système d’échange de quotas d’émission a un impact négatif sur les ports de l’UE.
Madrid
Les corrections proposées consistent en un élargissement des critères de désignation des ports de transbordement de conteneurs voisins et en l'application d'un facteur de réduction en pourcentage au volume des émissions de CO2 des navires.
Les revenus de Norwegian Cruise Line Holdings ont augmenté de 4,9 % au deuxième trimestre 2026.
Les revenus de Norwegian Cruise Line Holdings ont augmenté de 4,9 % au deuxième trimestre 2026.
Miami
Nouveau registre historique des passagers embarquant sur les navires de la flotte
Les revenus semestriels de Fincantieri restent stables
Trieste
Le bénéfice net a augmenté de 191,4 %. Les nouvelles commandes ont chuté de 58,5 %.
Au deuxième trimestre, le trafic de marchandises dans les ports albanais a augmenté de +8,9%.
Tirana
Le groupe de réflexion américain Open Markets Institute propose la création d'une société publique de transport maritime de conteneurs.
Washington
Rao : Aujourd'hui, les États-Unis dépendent d'un cartel de six compagnies maritimes étrangères.
Royal Caribbean annonce des revenus records pour le trimestre d'avril à juin.
Miami
Nouveau record historique de chiffre d'affaires au premier semestre 2026
Au deuxième trimestre, les revenus du groupe CMA CGM ont augmenté de +19,2%.
Marseille/New York/Los Angeles
La coentreprise United Ports avec Stonepeak est terminée
PortXchange : Pour réduire immédiatement les émissions du transport maritime, nous devons nous concentrer sur les ports.
Rotterdam
Dans le port de Trieste, le trafic de marchandises en vrac augmente tandis que celui des marchandises diverses diminue.
Trieste
Au cours des six premiers mois de 2026, le trafic à Monfalcone a diminué de 24,9 %.
Fermerci, la production de transport ferroviaire de marchandises en Italie pourrait retomber cette année aux niveaux de 2015.
Rome
Carte : Nous sommes confrontés à des données qui dépassent toutes les attentes.
Le gouvernement indien approuve une aide de 7,2 milliards de dollars pour la construction navale nationale.
New Delhi
Stratégie adoptée aujourd'hui pour revitaliser le secteur
Deux chantiers navals indiens figurent sur la nouvelle liste européenne des installations de recyclage des navires proposée par la Commission.
Bruxelles/Washington
Satisfaction de l'ECSA et du Conseil mondial de la navigation
Hyundai et Siemens signent un accord pour la construction navale assistée par l'IA
Washington
L'objectif est de mettre en place un système de fabrication autonome dans lequel tous les processus, y compris la conception, la production, la logistique, l'inspection et les tests, sont connectés numériquement.
L'Union africaine condamne les attaques contre des pétroliers en mer Rouge revendiquées par les Houthis.
Addis-Abeba
Youssouf : La sécurité des voies maritimes de la mer Rouge revêt une importance stratégique vitale pour l'Afrique.
À Gênes, Fincantieri a livré le nouveau navire de croisière Explora III à Explora Journeys.
Gênes
« Explora IV » et « Explora V » suivront en 2027 et « Explora VI » en 2028.
Au deuxième trimestre 2019, les volumes de marchandises en vrac ont augmenté tandis que les volumes de marchandises diverses ont diminué.
Rotterdam
Au cours du premier semestre 2026, 212,0 millions de tonnes de marchandises ont été transportées (+0,4%).
Au deuxième trimestre, les ports espagnols ont traité 144,8 millions de tonnes de marchandises (+2,9%).
Madrid
Record pour les marchandises et conteneurs conventionnels (en EVP)
La Commission européenne ouvre une enquête approfondie sur la fusion Saipem-Subsea7.
Bruxelles
Bruxelles considère les effets de l'opération comme particulièrement critiques, notamment sur le marché SURF.
Medlog (Groupe MSC) entre au capital d'Interporto Bologne
Bologne
Caliandro : Un développement industriel qui nous permettra d'atteindre nos objectifs en matière de trafic de marchandises ferroviaires.
L'Autorité portuaire de Barcelone va acquérir 40 % du Terminal Intermodal de Navarra.
Barcelone
Les 60 % restants du capital resteront la propriété de Hutchison Ports Best.
Au cours du premier semestre de cette année, les ports maritimes chinois ont traité 5,87 milliards de tonnes de marchandises (+3,0 %).
Au cours du premier semestre de cette année, les ports maritimes chinois ont traité 5,87 milliards de tonnes de marchandises (+3,0 %).
Pékin
Nouveaux records historiques pour le trafic de conteneurs semestriel et trimestriel
Ports italiens : La question des compétences divise la réforme.
Rome
Lors de la conférence Confitarma, Rixi défend la nouvelle salle de contrôle nationale, tandis que les experts et les opérateurs demandent des éclaircissements sur les relations avec les fournisseurs de services publicitaires et sur les ressources de la nouvelle société.
Le secteur maritime est partagé entre un soutien prudent et des critiques concernant la révision du système d'échange de quotas d'émission de l'UE.
Bruxelles/Washington/
Copenhague/Le Pirée/Rotterdam
Nouvelle attaque contre un navire dans le détroit d'Ormuz
Southampton
Un pétrolier a été touché et abandonné par son équipage.
L’ECSA considère la révision proposée du SEQE-UE comme une première étape, mais beaucoup d’autres devraient suivre.
Bruxelles
Raptis : C’est une bonne idée d’allouer les recettes du système aux niveaux européen et national pour soutenir les carburants durables.
ESPO : Non à l’abaissement du seuil d’application du système d’échange de quotas d’émission de l’UE de 5 000 à 400 tonneaux de jauge brute.
Bruxelles
Nous saluons les mesures visant à réduire les escales d'évitement.
T&E salue certaines nouvelles propositions de Bruxelles concernant le système d'échange de quotas d'émission maritime de l'UE.
Bruxelles
L'association est plus critique à l'égard des mesures étudiées par la Commission européenne pour le secteur de l'aviation
Pour Assarmatori, la proposition de la Commission concernant le système d'échange de quotas d'émission de l'UE est timide, alors que des mesures plus courageuses étaient attendues.
Bruxelles
Système d'échange de quotas d'émission de l'UE pour les navires : La Commission européenne accepte partiellement les demandes des armateurs.
Bruxelles
Un nouveau fonds de 110 millions d'euros pour les carburants propres, des exemptions non permanentes prolongées jusqu'en 2035, un mécanisme de déduction de l'OMI et des mesures de répression contre les ports de transbordement « évasifs ».
Port de Ravenne : Le projet d'exécution pour le réaménagement de la zone « Ex Carni » est lancé
Ravenne
L'objectif est de donner une pleine fonctionnalité à un nouveau secteur logistique et industriel dans la zone portuaire.
Le trafic de conteneurs dans le port d'Algésiras a diminué de 11,4 % en juillet.
Algésiras
Au cours des sept premiers mois de 2026, la baisse a été de -3,3%.
Hupac va renforcer son service intermodal entre Bâle et Busto Arsizio.
Bruit
Une huitième rotation hebdomadaire sera introduite à partir du 7 septembre.
Sallaum crée une entreprise de logistique terrestre pour les voitures en Europe
Vilnius
Il sera initialement équipé de 50 porte-voitures et la flotte atteindra 300 véhicules d'ici 2029.
Au deuxième trimestre, le trafic de marchandises dans le port de Tarente a augmenté de 6,7 %.
Tarente
Une augmentation de +104,9 % a été enregistrée en juillet.
Viking Holdings Cruise Line annonce des revenus trimestriels records
Los Angeles
Bénéfice net de 587,7 millions de dollars (+33,8 %)
Le trafic de conteneurs au port de Los Angeles a chuté de 5,8 % le mois dernier.
Los Angeles
Au cours des sept premiers mois de 2026, une croissance de +1,8 % a été enregistrée.
Le trafic de conteneurs au port de Long Beach a diminué de 1,7 % en juillet.
Long Beach
Au cours des sept premiers mois de cette année, le trafic total s'est élevé à 5 758 086 EVP (+1,2 %).
Au deuxième trimestre, RCL a enregistré une augmentation de ses revenus qui a été contrebalancée par la hausse des coûts d'exploitation.
Bangkok
Le bénéfice net a baissé de 1,1 %.
Les résultats financiers trimestriels de DFDS (Danemark) s'améliorent
Copenhague
Au cours du trimestre avril-juin, le matériel roulant transporté par la flotte a augmenté de 1,1 %. Le nombre de passagers a diminué de 8,9 %.
Le trafic de conteneurs aux terminaux HHLA a diminué de 8,0 % au deuxième trimestre
Hambourg
Les revenus ont augmenté de 2,5 %. Les coûts d'exploitation ont augmenté de 5,7 %.
Costa Croisières annonce un changement de direction pour la région Amériques.
Gênes
Jorge Serrano Martín de Vidales remplacera Dario Rustico
L’autorité portuaire de Livourne crée un groupe de travail interne pour le projet Darsena Europa.
Livourne
L’objectif est d’assurer une coordination unifiée avec la structure de commissaires qui suit le projet.
MSC installe le système de nettoyage proactif de coque de Jotun sur le MSC Daniela
Sandefjord
Combine une technologie antisalissure avancée avec l'inspection et le nettoyage robotisés
Wan Hai Lines annonce une augmentation de 965,6 % de son bénéfice trimestriel
Taipei
La société commande six nouveaux porte-conteneurs de 11 000 EVP.
Au deuxième trimestre, le trafic de marchandises dans les ports monténégrins a diminué de 5,8 %.
Podgorica
Les cargaisons à destination et en provenance d'Italie ont chuté de 40,6 %.
Le groupe Grimaldi a pris livraison du Grande Pacifico
Naples
Ce navire est le premier d'une série de cinq nouveaux navires jumeaux PCTC d'une capacité de 9 800 EVP.
En 2025, le chiffre d'affaires du groupe Fratelli Cosulich s'élevait à 1,9 milliard d'euros (-11,5%).
Gênes
Bénéfice net de 20,0 millions d'euros (-3,0 %)
Maurizio Longo, secrétaire général de Trasportounito, est décédé.
Rome
Il est décédé à Rome des suites d'une longue maladie.
Terminal Investment Limited renonce à l'acquisition de Tercat
Bruxelles
Il prévoyait un contrôle conjoint du terminal de Barcelone avec Hutchison Ports.
Les travaux d'activation du service de recharge à quai à froid au terminal de croisière de Porto Corsini à Ravenne sont terminés.
Ravenne
Accélération du processus de réaménagement de l'ancienne zone CIVAM dans le port de Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
La zone sera transformée en nouveaux entrepôts pour la logistique commerciale
Le groupe Maersk commercialise les services de formation Maersk Training et Maersk H2S Safety Services.
Copenhague
Elles seront vendues à US Open Gate Capital, une société spécialisée dans les opérations de scission d'entreprises industrielles.
LES DÉPARTS
Visual Sailing List
Départ
Destination:
- liste alphabétique
- liste des nations
- zones géographiques
Au cours du trimestre avril-juin, le port de Venise a traité 6,3 millions de tonnes de marchandises (-1,2 %).
Venise
Le nombre de passagers de croisière a diminué de 15,3 %.
Au deuxième trimestre, le trafic de marchandises dans le port de Ravenne a enregistré une forte hausse de +10,9%.
Ravenne
Au cours des six premiers mois de 2026, l'augmentation a été de +5,9%.
DP World acquiert six sites logistiques GXO au Royaume-Uni
Dubaï
186 000 mètres carrés et 2 000 employés changent de mains : tel est le transfert imposé par l’autorité britannique de la concurrence pour l’acquisition de Wincanton.
DHL connaît une forte hausse au deuxième trimestre, mais pas partout
Bonn
Chiffre d'affaires et EBIT en hausse à deux chiffres. Express a réalisé de bonnes performances, tandis que Supply Chain et Post & Parcel Germany ont été moins performantes.
Global Ship Lease annonce des revenus trimestriels et semestriels records.
Athènes
La hausse des coûts a un impact sur les bénéfices
DP World construira une plateforme logistique à température contrôlée dans le port d'Anvers.
Dubaï/Kallo
GNV activera un troisième service maritime vers l'Algérie samedi.
Gênes
La ligne Civitavecchia-Annaba complétera les lignes existantes reliant Sète à Alger et Béjaïa.
Danaos Corporation annonce une croissance trimestrielle de son chiffre d'affaires de 4,7 %.
Athènes
Le segment des porte-conteneurs reste stable. Les vraquiers continuent d'y contribuer.
Un vraquier touché par un obus dans le détroit d'Ormuz
Southampton/Londres
Un membre d'équipage serait porté disparu.
Cette année, 800 000 croisiéristes sont attendus à Messine.
Messine
Les passagers effectuent des dépenses directes de près de 16 millions d'euros dans la ville.
Le trafic de conteneurs au port de New York a augmenté de 1,6 % au deuxième trimestre
New York
Au cours des six premiers mois de 2026, 4,43 millions d'EVP ont été manutentionnés (+0,2%).
HZ Cargo et Railtrans forment une coentreprise pour le transport intermodal
Zagreb
L’objectif est de générer un trafic de plus de 500 000 tonnes entre les ports croates et les marchés d’Europe centrale.
ICTSI enregistre un bénéfice net record de 363 millions de dollars (+24,2 %) au deuxième trimestre
Manille
Un autre navire de GasLog a heurté une côte alors qu'il quittait le golfe Persique.
Le Pirée/Southampton
Dommages à la salle des machines
Finnlines annonce des revenus trimestriels records
Helsinki
Au cours de la période avril-juin, le bénéfice net s'est élevé à 42,9 millions d'euros (+64,7%).
Le groupe Spinelli approuve son rapport de développement durable pour 2025
Gênes
La valeur de la production a augmenté de 5 %. Les nouvelles embauches ont augmenté de 48 %.
Fabrizio Marilli sera le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Adriatique centrale.
Ancône
Le comité de gestion a approuvé l'ajustement budgétaire de l'établissement
L’Autorité portuaire de la mer Ligure occidentale a adopté le plan portuaire 2026-2028.
Gênes
Les projections pour 2028 indiquent une augmentation d'environ 150 employés dans les ports du système
L'Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne méridionale et de la mer Ionienne a approuvé la modification budgétaire.
Gioia Tauro
Elle enregistre des recettes et des dépenses en hausse, s'élevant à 1,69 million d'euros.
Un million et demi d'euros pour la formation dans les ports toscans
Livourne
L’Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne septentrionale a présenté son plan de formation pour la période 2026-2028.
Terminali Italia gérera le terminal intermodal d'Orte à partir de l'année prochaine.
Rome
Il comprend environ 96 000 mètres carrés de terrain et trois voies
L'Italie et la Tunisie signent un accord de collaboration dans le secteur des transports et de la logistique
Rome
Un autre navire Bahri, appartenant à un opérateur saoudien, a été attaqué par les Houthis en mer Rouge.
Southampton/Sana'a/Riyad
Le porte-parole des militants yéménites a revendiqué l'attaque contre le pétrolier chimique « NCC Ghazal ».
Le percement final des deux tunnels principaux du tunnel de base du Brenner a été réalisé aujourd'hui.
Bolzano
Les deux chantiers sont reliés à environ 1 400 mètres en aval du col du Brenner.
Les revenus d'UPS ont augmenté de 7,6 % au deuxième trimestre
Atlanta
Le bénéfice net s'est élevé à 604 millions de dollars (-52,9 %).
En 2025, le chiffre d'affaires de la société de logistique italienne Nord Ovest a progressé de 13,6 %.
Coin
Le bénéfice net a baissé de 8,3 %
Le trafic de marchandises trimestriel a augmenté dans les ports d'Algésiras et de Barcelone. Valence a enregistré une baisse.
Algésiras/Barcelone/
Valence
Augmentation du nombre de conteneurs au port catalan
Fincantieri signe un accord avec les partenaires réinvestisseurs de NextGeo
Trieste
Cette opération s'inscrit dans le cadre de la stratégie de développement du secteur de la plongée.
La mise à jour du DPSS des ports de Sardaigne a été adoptée.
Cagliari
Résolution du Comité de gestion de l'Autorité du système portuaire
ICTSI acquiert les terminaux de vrac ATU12 et ATU18 du port brésilien d'Aratu.
Sao Paulo/Manille
Ils seront vendus par SIMPAR pour environ 355 millions de dollars.
Konecranes annonce un recul de ses résultats financiers trimestriels malgré une hausse des commandes.
Helsinki
La valeur des commandes relatives aux équipements portuaires a augmenté de +17%.
Quatorze régions sont favorables et cinq sont opposées au projet de loi sur la réforme de la gouvernance portuaire.
Rome
Rixi : Poursuivons maintenant le processus institutionnel dans le but de parvenir à une réforme équilibrée.
Les ventes nettes de Kuehne+Nagel ont augmenté de 8 % au deuxième trimestre.
Schindellegi
Les performances se sont nettement améliorées dans le segment du fret aérien.
L'équipe dirigeante d'Assagenti a été renouvelée.
Gênes
Composition du comité exécutif et présidence des commissions
DP World signe un accord préliminaire pour la construction de deux terminaux au port de Fujairah.
Dubaï
VIO - Renouvellement du conseil d'administration de l'Interport de Vado Ligure
Gênes
Pierangelo Olivieri a été nommé président
Le chiffre d'affaires de Kalmar a augmenté de 14 % au deuxième trimestre
Helsinki
valeur des nouvelles commandes stable
Saipem remporte un nouveau contrat de forage en mer au large de la Côte d'Ivoire
Milan
Ce prix a été décerné par Eni Côte d'Ivoire.
Les résultats trimestriels de DSV continuent de progresser, stimulés par l'acquisition de Schenker.
Hedehusene
Un bénéfice net de 2,6 milliards de couronnes danoises (+11,5 %) a été enregistré au cours de la période d'avril à juin 2026.
Falteri (Federlogistica) a été cooptée au conseil d'administration de l'Association européenne de la logistique.
Gênes
Protocole de collaboration internationale sur la logistique intégrée avec ACLI Terra
PORTS
Ports Italiens:
Ancône Gênes Ravenne
Augusta Gioia Tauro Salerne
Bari La Spezia Savone
Brindisi Livourne Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palerme Trieste
Civitavecchia Piombino Venise
Interports Italiens: liste Ports du Monde: Carte
BANQUE DES DONNÉES
Armateurs Réparateurs et Constructeurs de Navires
Transitaires Fournisseurs de Navires
Agences Maritimes Transporteurs routiers
MEETINGS
La conférence « Accord UE-Mercosur : le rôle de l'économie maritime » se tiendra à Gênes le 1er juillet.
Gênes
Elle est organisée par la Fondation Casa America ETS et l'Autorité portuaire de Ligurie occidentale
L'assemblée de la Fédération se tiendra à Civitavecchia le 3 juillet.
Rome
Pessina : Nous n’aborderons pas les réglementations, les relations avec la communauté, ni la poursuite de théories et la bureaucratie, mais plutôt les défis que pose l’infrastructure portuaire italienne.
››› Archives
REVUE DE LA PRESSE
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
››› Index Revue de la Presse
FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archives
Le Conseil de coopération du Golfe exhorte la communauté internationale à protéger le transport maritime contre les menaces houthies.
Riyad
Réaction à l'annonce d'un embargo maritime contre l'Arabie saoudite
Fincantieri signe un accord au Qatar pour la gestion opérationnelle du Centre de formation et de simulation.
Trieste
Ce centre est destiné à la formation du personnel naval de la marine qatarie.
Plus de 770 kilos de cocaïne saisis au port de Vado Ligure
Savone
Une fois mise sur le marché, cette drogue aurait assuré aux organisations criminelles des profits de 250 millions d'euros.
Wärtsilä enregistre une forte hausse de la valeur des nouvelles commandes au deuxième trimestre
Helsinki
Le chiffre d'affaires net a diminué de -2%.
Yang Ming ordonne à Hanwha Ocean de construire six porte-conteneurs bicarburants de 13 000 EVP.
Keelung
Contrat d'une valeur de plus de 1,2 milliard de dollars
Le bilan des attaques contre les navires en mer Noire s'aggrave
Odessa
Dix morts à bord d'un navire quittant le port d'Odessa
Aujourd'hui, une nouvelle attaque contre un navire dans le détroit d'Ormuz
Southampton
Le pétrolier Kavomaleas de la compagnie grecque Dynacom Tankers Management a pris feu.
Confitarma se dit déçue par la proposition de la Commission de réviser le SEQE-UE.
Rome
Zanetti : Le grand absent est la compétitivité du secteur maritime italien et européen.
ALIS : Les propositions de la Commission concernant le SEQE-UE sont positives, mais de sérieux problèmes subsistent.
Rome
Le MIT adopte des directives sur le repassage à froid
Rome
L’objectif est de garantir des critères clairs, uniformes et transparents pour toutes les autorités portuaires.
Au cours du premier semestre, le trafic de croisière aux terminaux portuaires de GPH a augmenté de 10,1 %.
Istanbul
Au cours du seul deuxième trimestre, la hausse a été de +2,8%.
L'Autorité portuaire de Ligurie occidentale approuve la mise à jour du budget 2026
Gênes
Assiterminal clarifie ses doutes concernant les responsabilités attribuées à Porti d'Italia Spa.
Gênes
ABB rachète le Rotork britannique
Zurich/Londres
Cette entreprise basée à Bath est spécialisée dans le contrôle des fluides et l'automatisation industrielle.
L'Autorité portuaire de l'Adriatique centrale refinance 100 millions d'euros provenant du décret sur les infrastructures
Ancône
Les fonds concernent sept interventions stratégiques du système portuaire
Le trafic de conteneurs au port de Los Angeles a augmenté de 3,4 % au premier semestre 2026.
Los Angeles
Au deuxième trimestre, la croissance a été de +11,5%.
L'OMI et l'ITF appellent à la fin des attaques contre les marins et les travailleurs des transports.
Londres
Résurgence des incidents dans la région de la mer Noire, de la mer d'Azov et du détroit d'Ormuz
Le trafic de conteneurs dans le port de Hong Kong a augmenté de 0,2 % au deuxième trimestre 2026.
Hong Kong
Une augmentation de +6,5 % a été enregistrée en juin.
Uiltrasporti s'oppose fermement à la création de Porti d'Italia Spa.
Rome
Verzari et Gulli : les AdSP doivent être coordonnés par un organisme public capable de protéger les travailleurs portuaires
CMPort établit de nouveaux records mensuels, trimestriels et semestriels de trafic de conteneurs
Hong Kong
Au cours du premier semestre 2026, 78,3 millions de personnes ont déménagé (+4,6 %).
Au cours du premier semestre de cette année, le port de Singapour a traité 22,7 millions de conteneurs (+4,7 %).
Singapour
Record historique pour les ventes de bunkers semestrielles
Le trafic de conteneurs au port de Long Beach a augmenté de 10,3 % au deuxième trimestre.
Long Beach
Une croissance de +1,7 % a été enregistrée au premier semestre 2026.
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Numéro de TVA: 03532950106
Presse engistrement: 33/96 Tribunal de Gênes
Direction: Bruno Bellio
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