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02 de febrero de 2023 - Año XXVII
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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSAÑO XVI - Número 10/98 - OCTUBRE 1998

Puertos

La situazione dei porti containerizzati: la quiete prima della tempesta

La crescita dei traffici containerizzati si è risollevata leggermente lo scorso anno, raggiungendo il livello del 10% sperimentato nel 1995, rispetto a quello attestato appena sotto il 9% nel 1996. Queste cifre sono state ricavate prima che la crisi finanziaria dell'Estremo Oriente si facesse veramente sentire, tanto che un certo numero di porti di quest'area per quest'anno si aspetta notevoli decrementi; di conseguenza, per il 1998 ci si può attendere un calo quanto alla crescita percentuale. In effetti, la crescita dei porti dell'Estremo Oriente lo scorso anno è stata è stata leggermente al di sotto della media complessiva, attestandosi all'8,8%, per un totale di 64.772 milioni di TEU. L'Europa ha fatto registrare un massiccio aumento del 14%, alimentato dalla crescita dei porti mediterranei, sia del tipo trasbordo che del genere scalo diretto. I principali porti della fascia settentrionale (Rotterdam, Amburgo, Anversa e Bremerhaven) hanno tutti quanti fatto registrare medie attorno al segno del 10% circa. Il traffico europeo complessivo è cresciuto da 27,98 milioni di TEU a 31,6 milioni di TEU.

Traffico containerizzato complessivo 1995-97 dei primi 100 porti containerizzati del mondo

Il Nordamerica (solo U.S.A. e Canada) hanno fatto registrare una crescita appena sopra l'8%, per un totale di 21,73 milioni di TEU. Qualcosa come 11,39 milioni di questi ultimi sono venuti dai porti della costa del Pacifico, che hanno sperimentato una crescita appena superiore al 9%.

Traffico doppio

Un fattore da tenere a mente, quando si esaminano questi dati, è il doppio conteggio del traffico di trasbordo, che è destinato a produrre un effetto distorsivo sulle cifre complessive, data la tendenza verso l'incremento del trasbordo che caratterizza tutto il settore.

Hong Kong continua a tenere a bada Singapore nella battaglia per la supremazia nella classifica mondiale dei porti containerizzati, sebbene il divario si sia ancora accorciato; Hong Kong, difatti, avrà il suo daffare per riuscire a conservare il primo posto fino alla fine del millennio, tenendo altresì conto della sfida apportata dagli altri porti della Cina meridionale, che hanno fatto registrare impressionanti aumenti quanto a risultati, nonché dello sviluppo dei collegamenti diretti tra la Cina e Taiwan.

La crisi finanziaria in Estremo Oriente ha cominciato a farsi sentire davvero verso la fine dello scorso anno, di modo che l'impatto risultate sarà molto più avvertibile nei dati definitivi di quest'anno. La sensazione prevalente è che vi sarà un calo nei traffici interasiatici, un decremento nelle importazioni ed un aumento nelle esportazioni. Mentre i primi due fattori sembrano delle certezze, non è così chiaro quando si potrà concretizzare la crescita attesa. Sicuramente, un certo numero di porti di quest'area prevede un rilevante aumento delle esportazioni.

Nel folto della mischia

Il porto indonesiano di Tanjung Priok è nell'occhio del ciclone per quanto riguarda la crisi asiatica. Lo scalo ha fatto registrare lo scorso anno una crescita del 17%, ma prevede per quest'anno cifre inferiori ai livelli del 1996.

Le importazioni dello scorso anno sono salite di circa il 15% fino a 829.853 TEU, ma per il 1998 ci si aspetta un calo delle importazioni stesse del 21%, con una ulteriore diminuzione del 2% nel 1999. Anche le esportazioni hanno fatto registrare un repentino aumento nel 1997 (20%), ma il calo stimato per il 1998 (circa il 9% per 766.231 TEU), sebbene non sia drammatico come quello delle importazioni, sta comunque ad indicare che le diffuse speranze circa l'aumento delle esportazioni nei porti di tutto l'Estremo Oriente potrebbero dover attendere un po' più a lungo l'effettiva concretizzazione (probabilmente, più tardi della fine di quest'anno). Molto dipenderà da quanto alla svelta le industrie nazionali riusciranno a riprendersi dallo shock iniziale del collasso finanziario ed a trarre vantaggio dalle valute più competitive.

Infatti, Tanjung Priok prevede che la crescita si verificherà nel 1999, con un aumento del 25% delle esportazioni per 953.757 TEU. Questa cifra, tuttavia, dev'essere vista alla luce della continua incertezza nella regione.

In Malaysia, il KCT (Kelang Container Terminal) di Port Klang fa sapere che l'impatto più evidente è stato costituito dalla "significativa riduzione dei volumi d'importazione, così come dalla aumentata attività d'importazione di contenitori vuoti a compenso dello squilibrio". I problemi logistici di squilibrio nei traffici stanno già causando mali di testa ai porti della regione, problema che probabilmente peggiorerà nel caso che la crescita delle esportazioni aumenti il proprio ritmo.

Come Tanjung Priok, il KCT stima che sia le importazioni sia le esportazioni finiranno per diminuire nel 1998, rispettivamente del 24% e del 17%, sebbene il KCT affermi anche che le previsioni "fondate sulle proprie migliori ricerche" in ordine a tutto il porto di Port Klang (vale dire, Westport e KPCT oltre al KCT) mostrano un modesto calo del 2% nelle importazioni ed una crescita del 16% nelle esportazioni per il 1998. Queste previsioni, in particolar modo per quel che riguarda le importazioni, sembrano tuttavia costituire uno scenario del tipo "nel migliore dei casi".

E' improbabile che i problematici porti dell'Asia possano a trovare salvezza in Giappone. Il rallentamento dell'economia nazionale giapponese sta attraversando i principali porti del Paese.

Classifica e risultati in TEU dei primi 100 porti containerizzati del mondo
(dal 1° al 50° posto)
Porto 1997 1996 Cambiamento %
1996/97
1997
Trasbordo
1998 1999
1Hong Kong 14539000 134600008  15265000 
2Singapore 14135200 129439009,2    
3Kaohsiung 5693339 5063048 12,4   5972497 6250722
4Rotterdam 54445000 49710009,5    
5Pusan 5233880 4760507 9,9 1101827 5429000 
6Port of Long Beach 3504603 3067334 14,3   3723000 3955000
7Amburgo 3370000 3054320 10,3    
8Los Angeles 3000000 2700000 11,1    
9Anversa 2969189 2653909 11,9 302000  
10Dubai 2600000 2250000 15,6   2460000 2000000
11Shanghai 2527000 1971000 28,2    
12New York/New Jersey 2456866 2269000 8,3    
13Tokyo 2382625 2311453 3,1   752450 
14Yokohama 2327937 2334433 -0,3    
15Felixtowe 2251379 2064947 9619484  
16Keelung 1981175 2108579 -6  1621222 1621222
17Kobe 1944208 2072315 -6,2    
18San Juan 1781250 1640624 8,6   1.958.343 ** 
19Bremerhaven 1703000 1545000 10,2   1870000 2000000
20Colombo 1687200 1356 24,4 1270400 1870000 1916000
21Port Klang 1684506 1409594 19,5   1800000 
22Tanjung Priok 1670744 1424083 17,3   1418947 1589595
23Algesiras 1537627 1306825 17,6 1294611 1750000 1850000
24Oakland 1531188 1498200 2,2    
25Nagoya 1498137 1469186 1,9    
26Seattle 1475813 1473561 0,2    
27Gioia Tauro 1448531 571951 153,3    
28Manila 1385448 1289682 7,4   1177630 1236510
29Hampton Roads 1232725 1141357 8  1294362 1359080
30Osaka 1200000 1177468 1,9    
31Le Havre 1184729 1020040 16,1   1303202 1420490
32Genova 1179954 825752 42,9 139313  
33Port of Tacoma 1158685 1073529 7,9 1725 1101500 1340500
34Charleston 1151401 1028502 11,9   1450000 1537000
35Bangkok 1099005 1295267 -15,2   1000000 
36Laem Chabang * 1036063728630 42,2 12392 1230000 1390000
37Melbourne 1029194 963404 6,8 25040 1061500 
38Durban 984629 1006872 -2,2   1013183 1042566
39Barcellona 971921 767227 26,6 202280 1015200 1086300
40Tianjin 935000 823000 13,6   1065900 1216500
41Gedda 920861 830448 10,8 185361990000 1023000
42Southampton 891401 806392 10,5 64928900000 1000000
43Montreal 870368 852530 2,1   940000 1010000
44Taichung 841971 694806 21,2 148152 900000 1000000
45Valencia 831510 708332 17,4 97714910000 971000
46Santos/São Paulo 829486772313 7,4   732000 777000
47 Gulftainer/Sharjah 815381 708462 15,1    
48Houston 797713 704010 13,3    
49Sidney 764756 720022 6,2   802993843143
50Miami 761183 706217 7,8   860000950000
Note: * anno fiscale; ** l'anno fiscale è il 1998.

Tokyo ha fatto registrare una modesta crescita del 3,08%, mentre Nagoya ed Osaka hanno assistito ad una crescita ancora minore, dell'ordine del 2%. Yokohama (-0,28%), Kobe (-6,18%) e Kitakyushu (5,03%) tutti quanti hanno assistito ad un declino dei volumi rispetto ai livelli del 1996.

Al contrario, molti porti cinesi hanno sperimentato un anno di grazia nel 1997. Shanghai sta salendo verso i primi 10 posti in classifica con un incremento del 28,2% per 2,5 milioni di TEU. Tianjin ha assistito ad un più modesto incremento del 13% quanto al proprio traffico, mentre Yantian ha fatto registrare una crescita dell'80%.

Sebbene siano entrambi fuori dalla classifica dei primi 100 quest'anno, Shekou (con una crescita del 137% per 213.745 TEU) e Chiwan (con un aumento del 203% sino a raggiungere 150.212 TEU) sicuramente si aggregheranno al "club dei 100" quanto prima.

Continuità europea

In Europa, la maggior parte dei principali porti della fascia Amburgo-Le Havre in genere ha fatto registrare aumenti del 10% circa, per quanto Le Havre (con il 16,15%) e Zeebrugge ((con il 17,97%) si siano attestati leggermente avanti al resto del gruppo, almeno in termini di crescita. La concorrenza in quest'area si intensificherà, tuttavia, quando il molto chiacchierato Ceres Terminal di Amsterdam irromperà sulla scena nel nuovo millennio, con una capacità di 500.000 contenitori/anno.

La sfida apportata da Amsterdam non è solamente del tipo "un altro gallo nel pollaio", dal momento che il gruppo dei principali porti ne è preoccupato. L'innovativa tecnologia di movimentazione, che prevede il servizio alle navi da entrambi i lati di un bacino ad opera di undici gru, darà certamente da pensare ai porti vicini, dato che la Ceres promette ai clienti un minimo di 300 movimentazioni all'ora per nave. Ciò rappresenta grosso modo il doppio di quello che qualche terminal vicino offre. Tuttavia, la sfida finalizzata a far sì che Amsterdam diventi un concorrente dei principali porti nord-europei è certamente di quelle da far tremare i polsi.

A dispetto dei buoni livelli di crescita, i porti del nord sono stati di fatto superati dai loro vicini sud-europei. Il nodo di trasbordo di Gioia Tauro emerge dalla calca con un massiccio incremento di traffico annuo del 153,26% per 1.448.531 TEU. E' probabile che Gioia Tauro, che ha già oltrepassato Genova divenendo il primo porto italiano (almeno, in puri termini di volumi), possa finire per superare Algesiras quest'anno, diventando il principale porto di trasbordo nel Mediterraneo.

In effetti, un buon numero di porti del Mediterraneo ha fatto registrare aumenti di traffico, riflettendo in tal modo sia l'incremento dei traffici di trasbordo sia il successo che i porti dell'Europa meridionale stanno avendo nel tentativo di riguadagnare all'Europa centro-meridionale traffici che in precedenza passavano attraverso i porti del nord. Genova ha fatto registrare un incremento del 42,89% quanto a risultati containerizzati, che in parte dipendono dalla crescita dei traffici presso il (relativamente) nuovo terminal containers di Voltri ed in parte sono dovuti alla summenzionata resurrezione dei porti sud-europei.

Classifica e risultati in TEU dei primi 100 porti containerizzati del mondo
(dal 51° al 100° posto)
Porto 1997 1996 Cambiamento %
1996/97
1997
Trasbordo
1998 1999
51Khorfakkan 750817 655046 14,6   820000 916550
52Vancouver 724000 617000 17,3    
53Buenos Aires 720247 530346 35,8 12540792271 871498
54Port Everglades * 719326 7012722,6   724900 806100
55Pireo 683969 575256 18,9 170189 887000984000
56Jacksonville 675196 613448 10,1   700000 
57Haifa 669000 548000 22,1 759000 827000 
58Kingston 654523 567580 15,3   700000 735000
59Zeebrugge 648153 549422 17,9   745375 834820
60Yantian Int Cont Term 638000 353500 80,5    
61Marsiglia 621580 547667 13,5    
62La Spezia 615000 871000 -23,4 64000 680000750000
63Damietta 604176 585940 3,1 538641329416 
64Mumbai * 601289 5834153 8656 636000 
65Malta 600000 593013 1,1   900000 
66Manzanillo 581775 352362 65,1 316047 840000900000
67Fujairah 550000 555568-1   
68Göteborg 531000 488000 8,8   552000574000
69Penang 506863 454765 11,5 966  
70Savannah * 504740 650636 -22,4   546670 
71Livorno 501146 416622 20,3 12528540000 580000
72Baltimora 476012 474638 0,3    
73Auckland * 464056 405092 14,6    
74Dalian 461496 420751 9,7 8063  
75Liverpool 460000 414000 11,1    
76Halifax 459176 392273 17,1 49267  
77Honolulu 453044 477776 -5,2    
78Puerto Limon 431152 397007 8,6    
79Johor 429448 377890 13,6   460000 
80Nhava Sheva * 423148339136 24,8 22707 504149 575000
81Kitakyushu 409753 431443-5   
82Tilbury 398000 397000 0,3    
83Thamesport 396000 344600 14,9    
84Helsinki 393503 3678807  400000 400000
85Smirne 388172 345924 12,2   158850 410000
86Cabello 385107 24523457 62519  
87Dublino 381700 327800 16,4 500 427000 465000
88Guayaquil 375878 323657 16,1   390000 400000
89Dammam 358935 307184 16,8   373247 387541
90Hakata 342550 309268 10,8    
91Bilbao 340059 300374 13,2    
92Lisbona 333028 309189 7,7   364230395550
93Haydarpasa 330151 329160 0,3   141396370000
94Las Palmas 322920 300391 7,5    
95Ashdod 318955 297066 7,4 27288 280000 292000
96San Antonio 318640 257867 23,6 26545339000 372000
97Città del Capo * 317986318822 -0,3 49480 319259 346631
98Shimizu 298486 256746 16,3   302000 303000
99Portland 294930 302171 -2,4   296000 302000
100Veracruz 287600 19698446   
TOTALE 139484467 126256564    
Note: * anno fiscale.

Altri porti di questa regione che hanno fatto registrare risultati notevoli sono stati il nodo di Algesiras (17,6%) con 1.537.627 TEU, il più alto (anche qui, in puri termini di volumi) del Mediterraneo. Anche i porti mercantili tradizionali stanno facendo bene, tanto che Barcellona ha assistito ad una crescita del 26,68% dei volumi dell'anno finanziario. Pure Livorno, Valencia e (in grado leggermente minore) Marsiglia hanno fatto registrare una fiorente crescita a doppia cifra.

Altri arrivi

Anche se la crescita dei nodi di trasbordo non sembra aver avuto eccessivo impatto sui porti del Mediterraneo Occidentale, ci si può aspettare una ulteriore concorrenza dai nodi di trasbordo con l'ingresso sulla scena del MITH di Cagliari e, in prospettiva più lunga, allorquando il porto marocchino di Tangeri (situato in buona posizione al crocevia dei principali traffici est-ovest/nord-sud) entrerà nella mischia.

Al contrario di Gioia Tauro ed Algesiras, Malta lo scorso anno ha dovuto subire una certa stagnazione, attestandosi a circa 600.000 TEU. La Spezia ha assistito ad un deludente calo del 30% circa in seguito alla perdita di alcuni importanti clienti. Anche Limassol sembra in non buone condizioni nella "guerra dei nodi" del Mediterraneo, dato il massiccio calo del 40,47% nei suoi traffici dello scorso anno.

Altrove nel Mediterraneo orientale, sono stati conseguiti alcuni notevoli progressi, tra cui quelli del Pireo (18,9%) e Smirne (12,21%), sebbene la crescita di Haydarpasa si sia virtualmente arrestata dopo la buona annata del 1996.

In Nordamerica, i porti della California meridionale se la sono passata bene, dato che Long Beach ha conservato la propria posizione di numero uno del Nordamerica con una crescita del 14,26% che l'ha portato a superare la soglia dei 3,5 milioni di TEU. Los Angeles ha raggiunto i 3 milioni di TEU con una crescita dell'11%.

Il quadro è meno roseo se si risale la costa, poiché Oakland e Seattle hanno fatto registrare crescite rispettivamente del 2,2% e dello 0,15% appena, anche se Tacoma ha visto un aumento dei traffici del 7%. La stella della parte settentrionale della costa nordamericana del Pacifico, tuttavia, si è dimostrata senza dubbio Vancouver, che ha visto una crescita del 17,34% nei risultati, per lo più grazie alla nuova infrastruttura del Deltaport.

Gran parte dei porti della Costa Orientale nordamericana ha assistito ad una crescita dell'ordine del 7-12%, con poche eccezioni (segnatamente, Savannah che ha fatto registrare un calo del 22% per appena poco più di mezzo milione di TEU). Halifax ha superato la maggior parte dei propri rivali con una crescita del 17%.

I latini non danno tregua

Una caratteristica notevole di quest'anno è costituita dal rilievo assunto dai porti latino-americani. Anche se il principale porto della regione, Santos/São Paulo, ha assistito ad una crescita relativamente modesta del 7%, altri porti hanno sfidato la Cina ed il Mediterraneo per il titolo di regione più dinamica. In effetti, le prestazioni di Santos dovrebbero migliorare con la privatizzazione ed il conseguente sviluppo della produttività.

In Argentina, Buenos Aires si è avvicinata al gruppo dei 50 porti più grandi con una crescita del 36% per un risultato di 720.247 TEU. Non molto indietro si è attestato lo scalo panamense di Manzanillo, con una crescita del 65% per un risultato di 581.775 TEU. Cabello ha registrato un aumento (del 57% per 385.107 TEU), così come Cartagena (+63% per 231.549 TEU) e Veracruz (46% per 287.600 TEU). Rio de Janeiro è rimasto fuori dai primi 100 porti malgrado una crescita del 19%, ma ha progetti ambiziosi per il futuro.

In Medio Oriente, Dubai, Gedda, Sharjah (Gulftainer) e Khorfakkan hanno tutti quanti assistito ad una crescita a doppia cifra, sebbene Fujairah abbia smentito la linea di tendenza con una diminuzione dell'1% nei traffici. Fino a che punto i nuovi centri di trasbordo in corso di costruzione ad Aden e Salalah comporteranno effetti sui volumi di questi porti, diverrà chiaro solo nei prossimi anni. Nel sub-continente indiano, sia Colombo che Nhava Sheva hanno assistito ad una crescita al di sopra della media (rispettivamente, 24% e 19%9, sebbene Mumbai abbia fatto registrare un aumento molto più modesto del 3%.
(da: Cargo Systems, Top 100 Container Ports Supplement, luglio 1998)

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En 2023, se esperaban más de 400 cruceristas en sardos en comparación con 221mila el año pasado.
Cagliari
Hasta la fecha, están previstos 191 aeropuertos en los puertos de Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Oristano y Arbatax.
Nuevo llamamiento de Grimaldi Euromed contra el ok al plan preventivo de Moby
Milán
Fue aprobado por el Tribunal General en Milán el pasado 24 de noviembre
Inteligencia artificial y navegación autónoma
Japón
Son los campos de actividad en los que los japoneses NYK y Gelia cooperarán
El puerto rumano de Constanza ha manejado un tráfico anual récord
Constancia
El puerto rumano de Constanza ha manejado un tráfico anual récord
Los contenedores fueron iguales a 772.046 teu (+ 22,2%)
La satisfacción de Conmitarma con la aprobación del comité parlamentario de la UE de las disposiciones sobre crédito naval
Roma
Durante muchos años, ha sido durante muchos años esforzarse para garantizar que, a efectos de regulación bancaria, el crédito naval se asimile gradualmente a la infraestructura.
Invertir en la economía azul para crear empleo, aumentar los niveles de ingresos y reducir las emisiones
Losanne
Esto sugiere un estudio científico publicado en "Frontiers in Marine Science"
Inaugurado en Arenzano la nueva Escuela de Alta Formación para Médicos de Bordo
Arenzano
Messina (Asseswners): Es una respuesta concreta a la necesidad real y apremiante de garantizar la salud y la seguridad de las personas que navegan
El año pasado, el tráfico de mercancías en los puertos de Corea del Sur disminuyó un -2,3%
Seúl
Los contenedores fueron iguales a 28,8 millones de teu (-4,1%)
Iniciativa para activar Livorno un camino ITS dedicado a la logística y el transporte
Livorno
A Noghere un nuevo cluster productivo integrado en el puerto de Trieste
Trieste
La Autoridad del Sistema Portuario del Mar Adriático Oriental ha comprado una superficie de 350.000 metros cuadrados
PUERTOS
Puertos italianos:
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Bari La Spezia Savona
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Cagliari Nápoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
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Interpuertos Italianos: lista Puertos del mundo: Mapa
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Expedicionarios Abastecedores de bordo
Agencias marítimas Transportistas
MEETINGS
En Livorno un tres días de Assoports para profundizar los aspectos de la transformación urbana en la ciudad portuaria
Livorno
Usted se reunirá con dos grupos técnicos ...
El jueves en Milán una conferencia de Fedespedi sobre "La digitalización logística y el PNRR"
Milán
Desde 2020 la Federación ha hecho su contribución a la construcción del Plan
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RESEÑA DE LA PRENSA
3rd oil tanker body found, 5 workers still missing
(Bangkok Post)
TAS Offshore in talks to build 27 tugboats
(The Star Online)
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FORUM de lo shipping y
de la logística
Relazione del presidente Daniele Rossi
Napoli, 30 settembre 2020
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